19102017Gio
Aggiornato ilMer, 18 Ott 2017 11pm

ISIS, Il fantasma che ha dichiarato guerra a mezzo mondo

Pubblicato in MONDO
23 Maggio 2017
  • dimensione font riduci dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font aumenta la dimensione del font

Durante il concerto di Ariana Grande a Manchester un uomo si è fatto esplodere nel foyer dell’arena: il bilancio, destinato ad aumentare, è di 22 morti e 120 feriti. L’ISIS ha rivendicato l’attentato. Questo è solo l’ultimo atto di quella guerra che il mondo si ritrova a combattere contro un nemico inesistente. Cosa sappiamo dell’ISIS? Non si tratta di avversari con un’uniforme, non sono distinguibili dalla gente comune. L’ISIS non ha una sede ben precisa, il sedicente stato islamico non combatte guerre a viso aperto tranne che in Siria dove la situazione è complessa: gli USA vorrebbero delegittimare Bashar Al-Assad, il presidente Siriano, e combattere l’ISIS insieme ai ribelli, ovvero coloro che si oppongono con la forza al presidente. La Russia vorrebbe combattere l’ISIS al fianco di Assad invece. Le tensioni tra USA e Russia indeboliscono così l’offensiva contro l’ISIS ma pur vincendo questa guerra sul campo, a viso aperto, l’ISIS continuerebbe ad esistere in giro per il mondo poiché un’ideologia non può essere sconfitta da un conflitto tradizionale.  Questa guerra, giocata sul terrore e sulle stragi di gente innocente, è di difficile risoluzione, la situazione è ingarbugliata e pare irrisolvibile. In mezzo a tanti dubbi però rimane una certezza: l’ISIS o comunque ciò che è identificato con questo nome sta terrorizzando il mondo, sta cambiando lo stile di vita delle persone che nelle grandi città europee e mondiali tendono ad evitare i luoghi particolarmente affollati, sta mietendo tante vittime innocenti e sta creando guerre sociali e diatribe accese tra chi ricerca le cause di questo fenomeno, che siano due amici a dibattere su un Social oppure le due Superpotenze mondiali per eccellenza: USA e Russia.

Ma le organizzazioni terroristiche, storicamente, hanno avuto un inizio ed una fine. Pensando alle Brigate Rosse oppure Al Qaeda, al terrore che hanno seminato, ci rimane di sperare che questo fenomeno finisca molto presto per riacquisire la tranquillità che ci è stata sottratta a suon di bombe.

Christian Carbone  

Ultima modifica il Martedì, 23 Maggio 2017 17:07

Ultime Notizie

 

I Più Letti della Settimana

Bingo sites http://gbetting.co.uk/bingo with sign up bonuses