16112018Ven
Aggiornato ilGio, 15 Nov 2018 7pm

Questa mattina presso la Scuola Primaria Francesco della Scala si è tenuta la mostra "INSIEME RICICLIAMO" ideata dalle insegnanti e dai bambini. Un laboratorio iniziato quest'anno che mira a sensibilizzare i bambini e di conseguenza la loro famiglie alla raccolta differenziata ed alla tutela dell'ambiente sviluppando contemporaneamente la fantasia dei più piccoli facendo realizzare degli oggetti coloratissimi.
- Sono contenta della riuscita di questo progetto - afferma l'Assessora all'Ambiente Giada Porretta - e saremo a totale disposizione della scuola per qualsiasi iniziativa che ha lo scopo di educare i bambini perché sia io che la mia squadra siamo convinti che il futuro sono proprio loro. Proprio in quest'ottica con le nuove deleghe assegnatemi dal Sindaco, ho messo in cantiere una serie di iniziative per il prossimo futuro con il fine di sensibilizzare i bambini e non solo sulle tematiche ambientali e sul rispetto del territorio.
Il Sindaco Conia: "Giornata piena di emozioni e di insegnamenti con i bambini ed i docenti protagonisti. Questa è la scuola che vogliamo e con la quale continueremo a collaborare costantemente perché la cittadinanza attiva si costruisce già dalla tenera età.
Sento di ringraziare la Dirigente anche per le splendide parole dette questa mattina verso la comunità di Cinquefrondi così come le insegnanti che con amore e professionalità hanno ideato e  seguito i bambini in questo straordinario progetto."


I Carabinieri del Nucleo Radiomobile, insieme ai colleghi della Stazione di Cinquefrondi e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto Foriglio Domenico, 33enne di Cinquefrondi, operaio, pregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti e furto aggravato. A seguito di una perquisizione domiciliare svolta all’interno dell'abitazione di FORIGLIO a Cinquefrondi, i militari operanti hanno rinvenuto in un sacchetto di cellophane occultato in un ripostiglio oltre 300 grammi di marijuana già pronta alla vendita, oltre ad un bilancino di precisione utilizzato per la pesatura. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto alla casa circondariale di Palmi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

 

 

Cinquefrondi aderisce, anche quest’anno, alla campagna nazionale “Il Maggio dei Libri” con “Leggiamo insieme”, un percorso di ben sette appuntamenti, organizzati dalla Consulta civica alla Cultura in collaborazione con l’assessora, Giada Porretta, e l’Amministrazione Comunale di “Rinascita”, caratterizzato da presentazioni di testi, reading, competizioni letterarie tra i più giovani e laboratori di lettura.
Le iniziative prenderanno il via sabato 5 Maggio, alle 16:30, presso la Mediateca Comunale, con la presentazione del romanzo “L’amante di Cristo” di Alessandro Zannini. Insieme a Rosannna Giovinazzo nel ruolo di moderatrice e grazie ad alcune letture di Angelo Siciliano, l’autore ripercorrerà attraverso le pagine del suo romanzo, i racconti di alcuni personaggi che richiamano alla memoria le figure di Don Peppino Diana, Don Puglisi, Don Ciotti e condurrà una riflessione sul vero significato dell’essere cristiani.
Sabato 12 Maggio, invece, alle 18:00, presso la Mediateca Comunale, sarà presentato “Dobbiamo disobbedire” di Goffredo Parise, una riflessione sulle condizioni attuali della nostra nazione e su come potrebbe diventare se solo i cittadini lo volessero. Un evento organizzato dal Movimento Studentesco in collaborazione conl’ArciGay di Reggio Calabria.
La presentazione dei testi continuerà giovedì 17 Maggio con “Joca, il mistero del Che dimenticato” di Alfredo Sprovieri, un libro-inchiesta su Libero Giancarlo Castiglia, un operaio italiano e militante del giornale “A classe operaia” che aderisce alla lotta armata in Amazzonia, prima di sparire misteriosamente nel nulla.
Non è mancata nell’organizzazione di questo percorso culturale, l’attenzione verso i più piccoli. I Volontari del Servizio Civile Nazionale di Cinquefrondi coinvolgeranno e faranno scoprire la bellezza di un libro con il “Racconta storie” che si svolgerà martedì 15 Maggio, alle 10:00, con i bambini della Scuola dell’infanzia “Acquaro” e sarà riproposto mercoledì 30 Maggio, sempre alle 10:00, presso la Scuola dell’Infanzia “Buozzi”.
La scelta della Consulta di fare rete con le realtà positive del territorio è riscontrabile nell’iniziativa “Letture dei canti dei migranti”, organizzata, in collaborazione con lo Sprar cittadino, per venerdì 25 Maggio, alle 10:00, presso la Sala Consiliare del Comune.
Per ultimo, ma non per importanza, l’immancabile “Il Gioco dei libri”, organizzato, anche questo, dai Volontari del Servizio Civile Nazionale di Cinquefrondi e condotto da Angelo Siciliano previsto per lunedì 28 Maggio alle 10:00 presso la Mediateca Comunale.
«Anche quest’anno abbiamo aderito alla campagna nazionale “Il Maggio dei Libri” con l’obiettivo di organizzare momenti di incontro, riflessione e confronto su temi diversi – ha affermato la Presidente della Consulta civica alla Cultura, Simona Gerace – Sono piccoli appuntamenti che, ci auguriamo, possano far riscoprire il piacere della lettura, e le innumerevoli occasioni di riflessione e crescita che si provano prendendo il mano un testo, sfogliandolo, immergendosi tra i suoi contenuti. A nome di tutta la consulta ringrazio l’amministrazione comunale che ci ha preso per mano nell’organizzazione di questo cartellone di eventi e quanti si sono dati da fare per realizzare questo ambizioso programma».
«E’ il “mio primo” Maggio dei Libri da Assessora con delega alla Cultura. Sono soddisfatta – afferma Giada Porretta – del lavoro svolto, sia per la passione con la quale è stato strutturato, sia per l’entità degli eventi che toccano tutte le sensibilità ed i temi presenti nella società attuale.
Invito la comunità a partecipare in quanto saranno iniziative finalizzate anche alla crescita culturale e sociale della nostra Cinquefrondi.»
«Il Sindaco Michele Conia dichiara: Grazie alla Consulta alla Cultura ed alle soggettività che hanno contribuito a questo cartellone culturale ricco e variegato. La cultura ed il confronto sono strumenti essenziali per la crescita reale di una comunità ed è per questo che continueremo con convinzione a sostenere ed investire in iniziative culturali.»

L'Amministrazione Comunale di Cinquefrondi, in collaborazione con i volontari del Servizio Civile, promuove il progetto "Ci vorrebbe un amico...", rivolto alle persone con disabilità che necessitano di compagnia, svago e sostegno. Cinquefrondi, cittadina sempre attenta alle esigenze della sua comunità, ha ideato un progetto che si inserisce in un quadro più complesso di azioni e di interventi a sostegno della disabilità, che hanno lo scopo di incentivare spazi e luoghi di socializzazione e integrazione sociale. Caratteristica peculiare di questo progetto è mirata a prevenire e contrastare condizioni di emarginazione delle persone diversamente abili, bisognosi di attenzione e svago. Cinquefrondi vuole essere sempre più cittadina di tutti e per tutti, dove la diversità è ricchezza e dove i diritti sono sostanza e non forma. Ogni nonstra azione è rivolta a diffondere amore e solidarietà sociale. Le richieste potranno essere presentate presso l'ufficio del servizio civile del comune di Cinquefrondi a partire da mercoledì 18 aprile 2018 nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 9:00 - 12:00.
 
L'Assessora alla Solidarietà Sociale 
Roberta Manfrida   
 
Il Sindaco
Michele Conia
A meno di 48 h dall'iniziativa pubblica nella quale gli ex assessori, Longo e Valentino, dichiaravano di rimanere legati al progetto di Rinascita, apprendiamo da organi di informazione la loro costituzione di un gruppo consiliare che non porta più alcun riferimento al movimento. Tale decisione, se pur legittima, non è stata comunicata né al Portavoce, né al Direttivo e né tanto meno al Capogruppo consiliare del nostro movimento.
Il tempo, il modo e l'assenza completa della necessità di un minimo confronto, non può che farci porre domande, che con la politica, quella vera, hanno a che fare: Forse si fa parte di Rinascita solo se si ha un assessorato? Si crede nel progetto di Rinascita solo se si ha un ruolo in giunta? Perché gli altri consiglieri comunali, per ben tre anni, pur senza essere in giunta non hanno mai messo in discussione l'appartenenza al nostro movimento e l'adesione al gruppo consiliare? Qual è il rispetto verso il popolo di Rinascita che deve apprendere questa notizia dai tanto "screditati" social? 
Abbiamo assistito poi all'ulteriore vero teatrino che, per la verità, per l'abc minimo della politica che ci hanno insegnato, ci pare grottesco e di cattivo insegnamento: l'ex vicesindaco lascia Rinascita formando un nuovo gruppo consiliare, e di fatto rinnega un altro gruppo presente in Consiglio, quello del PD, a cui appartiene per scelta e per tesseramento, il cui capogruppo altri non è che il segretario zonale di tale partito. Evidentemente non c'è più mondo!!! 
Questo atteggiamento dimostra ancora una volta la totale distanza da quella che è stata fin dalla fondazione, la cultura di Rinascita, fatta di grande rispetto verso tutta la base e che ha sempre ritenuto l'assemblea come luogo naturale di discussione e di confronto.
È necessario qui ribadire, che ad oggi, né il Portavoce né il Capogruppo, avevano in alcuna occasione né chiesto né considerato il loro allontanamento né, tanto meno, in tutti questi giorni sono stati mai, dall'ex vicesindaco e l'ex assessora, contattati.
Ci rammarichiamo di questa decisione, ma allo stesso tempo li ringraziamo per aver reso evidente e palese il loro distacco, già probabilmente da tempo deciso, non solo dalla maggioranza amministrativa, ma anche dai principi ispiratori che hanno sempre animato l'azione di Rinascita.
Loro probabilmente Saranno "valori aggiunti" per altri gruppi, i nostri valori aggiunti resteranno la coerenza, le nostre idee e la nostra dignità.
Diranno ora che sono stati cacciati anche da Rinascita?

 

Il Portavoce di Rinascita Per
Francesco Rao

 

Il Capogruppo di Rinascita per Cinquefrondi
Fausto Cordiano

Michele Conia revoca le sue dimissioni da sindaco. Il leader di Rinascita, rinfrancato dall’affetto della comunità e dalla possibilità tecnica di risalire la china debitoria dell’ente, ha deciso di rimanere alla guida del comune. Si chiude, quindi, una decina di giorni di turbolenze in seno all’amministrazione cinquefrondese, e si rivolve con un happy ending. Il sindaco, tuttavia, ha deciso di azzerare la giunta, revocando le deleghe del suo esecutivo. Dopo quasi tre anni di amministrazione potrebbe esserci un nuovo assetto nel governo della città, per agevolare proprio l’obiettivo che ad inizio mandato Rinascita e Conia si erano posti. Il primo cittadino ha comunicato che a seguito «dell’ennesima riunione durata più di quattro ore con i dirigenti ed il segretario comunale, ho revocato le dimissioni. Ho proceduto con atto formale e regolarmente protocollato a revocare tutte le deleghe da me assegnate a tutti al fine di procedere ad una verifica di maggioranza e nominare una giunta che voglia portare a termine il mandato seguendo gli impegni che abbiamo preso con il nostro programma elettorale». Decisivi, dunque, la moral suasion del popolo cinquefrondese a far tornare Conia sui suoi passi, ma soprattutto la possibilità che la parte tecnico-amministrativa si impegni in uno sforzo massimo per risolvere la delicatissima situazione finanziaria dell’ente. Altro fattore non di poco conto è che se Conia avesse lasciato, il comune avrebbe subito un commissariamento fino almeno a primavera 2019. Superata l’impasse burocratica, la questione diventa squisitamente politica: chi siederà in giunta?

Da Facebook arriva il primo commento a caldo, forse il più atteso. Giuseppe Longo, vicesindaco ed esponente del PD con ottimi uffici a livello provinciale, non ha preso la cosa benissimo. «Via whatsapp, Conia mi revoca da vicesindaco – si sfoga Longo - dopo una settimana di inutili allarmismi e di ricercata confusione politica, ricevo stamattina un messaggio WhatsApp con cui il sindaco mi comunica che "non ci sono più le condizioni" per cui io rimanga suo vice. La mia colpa pare sia stata quella di aver ribadito la "legittima libertà di avere posizioni e visioni diverse" da quelle del sindaco. Insomma, dopo lunghi anni di impegno e sacrifici il sindaco mi preferisce semplice consigliere comunale? Mi sono impegnato poco, molto, non abbastanza, troppo? Non è dato saperlo, non sono questi i temi per cui subisco la revoca. Semplicemente, non avrei dovuto avere opinioni e vedute diverse dalle sue, a quanto pare. Inevitabilmente, però, mi chiedo e vi chiedo...se, alla fine della fiera, il problema risulto essere io, non sarebbe bastata una amichevole e informale convocazione, durante la quale avremmo chiarito le nostre posizioni, prendendo io stesso atto della sua scelta?! Anche per rispetto a quella "amicizia dai tempi dell'infanzia" di cui mi parla il sindaco, in chiusura del suo messaggino». L’ex vicesindaco distilla parole d’amarezza, si sente quasi un parafulmine. La crisi amministrativa, che sembra quasi risolta, però apre una fenditura per così dire Metropolitana. Antonino Castorina, uno dei consiglieri di punta della Metrocity, peraltro dirigente di primo piano dei democratici reggini, non ha nascosto il disappunto. Ha esternato, con una nota stampa, il suo dispiacere per la defenestrazione di Longo. Proprio questa sortita di “politica estera” non ha fatto piacere a Conia, che ha rimbrottato Castorina, invitandolo ad un contegno più in linea con il suo ruolo istituzionale.

Alla fine, quindi, Conia ha giocato bene il suo capitale politico, ricevendo ampie rassicurazioni dal gruppo di Rinascita, ma soprattutto dai cittadini. Dall’altra parte, però, la sfida del sindaco al Pd potrebbe avere l’effetto di aumentare una guerra a sinistra che ormai a Cinquefrondi è al limite del paradosso: il circolo dei democratici, con Michele Galimi leader, è saldamente all’opposizione, ma fino ad oggi la giunta comunale poteva contare sul vicesindaco Longo che del Pd è una risorsa preziosa a livello provinciale. In attesa del varo della nuova giunta, quindi, bisognerà capire come Longo, che di certo ha esperienza, consenso e personalità, vorrà muoversi su un campo divenuto assai minato.

Domenico Mammola

Conia non tratta con i partiti, ma parla alla sua gente. Le dimissioni da sindaco sono ancora sul tavolo, ma si aprirebbe uno spiraglio sull’eventualità di ritirarle. Ieri sera, nell’aula consiliare cinquefrondese, e soprattutto in diretta streaming, Michele Conia ha portato avanti un autentico “one man show”, spiegando a cuore aperto i motivi per i quali ha deciso di dimettersi da sindaco di Cinquefrondi. Il sindaco di Rinascita ha parlato a braccio per quasi due ore, è entrato in tutte le pieghe della situazione amministrativa e politica della sua città, ha persino puntato il dito contro qualcuno della sua maggioranza, che però è rimasto innominato. Prima del vero show down, Conia ha puntualizzato alcuni cardini essenziali della sua azione da primo cittadino. Ha chiarito che si è assunto la responsabilità di mostrare anche la faccia “cattiva”, allorquando si dovuto sobbarcare l’onere della salvezza dell’ente dal dissesto. Sui ruoli dell’acqua ha chiarito che la gestione “allegra” dei tributi ha mali antichi, che con un lavoro di mediazione ai fianchi di Sorical e dell’agenzia della riscossione ha potuto tagliare il debito. Così come per la questione dell’aumento del costo per la gestione dei rifiuti. Conia ha colpito durissimo la regione Calabria, rea di aver alzato la tariffa in maniera immediata e senza preavviso a quei comuni che ancora non hanno raggiunto un target di differenziata stabilito. Il sindaco ha deciso di mollare anche perché il bilancio comunale è stato azzerato in quelle voci che permettevano alla giunta di aiutare singoli cittadini in difficoltà e associazioni culturali e sportive. È stato un attacco durissimo a tutto il Pd di governo: dall’esecutivo nazionale, a quello regionale, fino alla città Metropolitana.

Ma è sulla parte politica che il lungo monologo del sindaco ha raggiunto l’acme. Egli ha proposto una metafora vivida: «io non abbandono la nave che affonda. Anche se essa è in difficoltà io resto, ma solo nell’interesse dei passeggeri, che hanno pagato un biglietto, dando fiducia all’equipaggio e condividendo una rotta ben precisa». Il problema politico è proprio la rotta. «Se qualcuno dei marinai ha deciso di cambiare la rotta, ha deciso di preparare una scialuppa, io non sono colpevole, io devo richiamare alla nascita di questo progetto, votato dai cittadini, che hanno pagato il biglietto su questa nave per andare in una direzione chiara». Conia colpisce al cuore l’Innominato, gli ricorda che Rinascita non è un partito che si allea, ricorda a tutti – finanche a Nino De Gaetano tra il pubblico – che non ha scelto di passare nel PD perché aveva idee diverse. Ha censurato pesantemente l’Innominato quando gli ha ricordato che un sindaco non va lasciato solo quando deputati (del PD) lo hanno attaccato su questioni come la stabilizzazione degli Lsu/Lpu, o quando lo hanno definito «il peggior sindaco della storia di Cinquefrondi». Conia ha, poi, alzato il tiro: «Io non caccio nessuno, ma c’è qualcuno che deve capire cosa vuole, che deve chiarire se su quella nave ci vuole stare e se vuole andare nella stessa direzione che hanno stabilito i passeggeri ed i marinai». Conia, ieri sera, ha avuto l’innegabile merito di consegnarsi all’abbraccio sincero e sentito della sua gente, a parlare da sindaco senza casacca, e senza il filtro della mediazione dei partiti. Come però egli stesso ha ammesso, quando ha ricordato che fa politica da quando ha 16 anni, ha giocato bene a stanare i suoi avversari interni. E sono interni perché ha provveduto a ringraziare per il confronto sincero i suoi due oppositori ufficiali: Marco Cascarano del centrodestra e Michele Galimi del Pd. Ha, quindi, aperto il suo pantheon citando Di Vittorio, Gramsci e Berlinguer, ed ha mandato un messaggio chiarissimo a tutto il centrosinistra. «State attenti, perché delegittimando me si colpisce un sindaco della sinistra. Ed ecco perché poi la gente non capisce e vota altrove». Se Conia ha voluto tastare il polso alla “sua” Cinquefrondi, di sicuro ieri sera ne è uscito vincitore. Ora la palla passa dentro la sua maggioranza, e nel castellaccio dell’Innominato, che dovrà fare un passo in avanti, o magari indietro. Le dimissioni di Conia, dopo ieri, sono appese ad un filo, quello della sua maggioranza.

Domenico Mammola

Il dispositivo di controllo straordinario del territorio, previsto dal piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”, stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica prosegue anche in Provincia. Nel dettaglio sono stati svolti servizi interforze da parte di personale della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato di P.S. di Polistena, dell’Arma dei Carabinieri, Gruppo Forestale di Reggio Calabria - Nucleo investigativo polizia ambientale agroalimentare e forestale, della Guardia di Finanza, con la collaborazione della Polizia Metropolitana e dell’Ispettorato del Lavoro, nei territori di Polistena, Maropati, Melicucco, Cinquefrondi, Galatro e Feroleto della Chiesa. Nel corso della settimana appena trascorsa l’attività si è concentrata su di un agriturismo di Galatro il cui proprietario è stato sanzionato con 5.100 europerché non in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi necessari ad essere definito agriturismo e per mancanza dei documenti inerenti le procedure di autocontrollo. Successivamente il personaleinterforze ha sanzionato nr. 2 esercizi commerciali con una multa complessiva di euro 1.200 per aver apposto diverse insegne stradali senza la prescritta autorizzazione dell’ente proprietario della strada. I controlli interforze hanno consentito inoltre di sequestrare un’azienda di “Allevamento Ovicaprini” di Cinquefrondi per inquinamento ambientale in quanto l’intero sistema di raccolta e smaltimento delle acque reflue dell’allevamento era collegato ad un sistema di scarico che sversavadirettamente e liberamente su un terreno facente funzione di corpo ricettore senza alcun sistema di filtraggio e/o depurazione e/o decantazione sull’appezzamento di terreno adiacente la stalla stessa. Il titolare, inoltre, è stato sanzionato per un totale di euro 5.000 in quanto non in possesso della documentazione attestante le procedure di autocontrollo HACCP e per omessa trascrizione ed aggiornamento dei registri aziendali di carico e scarico e per non aver aggiornato i dati del registratore di cassa. Nell’ambito dei suddetti servizi sono stati controllate 199 persone e 119 autovetture, sono state effettuate nr. 2 perquisizioni sul posto e nr. 1 perquisizione ai sensi del 41 TULPS e sono state elevate nr. 11 sanzioni amministrative al Codice della Strada per euro 4490. Inoltre sono stati controllati 28 soggetti agli arresti domiciliari. Il dispositivo di sicurezza proseguirà anche nei prossimi giorni.

 Il dispositivo di controllo straordinario del territorio, previsto dal piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”, stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica prosegue anche in Provincia. Nel dettaglio personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Polistena (RC), in collaborazione con personale della Polizia Stradale della Sezione di Reggio Calabria, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Metropolitana e dell’Ispettorato del Lavoro, ha effettuato mirati servizi nel territorio di Polistena, Melicucco, Cinquefrondi e Galatro. Sono stati sottoposti a controllo amministrativo numerose attività commerciali di rivendita auto nuove ed usate, supermercati,caseifici e bar. Varie sono state le sanzioni amministrative contestate che vanno dall’omissione delregistro di rifiuti pericolosi all’apposizione di insegne non autorizzate. In totale sono state elevate contravvenzioni per un importo superiore a 21.000 euro. Nell’ambito dei suddetti servizi sono stati controllate 134 persone e 95 autovetture, sono state elevate 5 sanzioni al Codice della Strada per un totale di 661 euro e sono state effettuate 4 perquisizioni sul posto. Inoltre sono stati controllati 12soggetti agli arresti domiciliari. Il dispositivo di sicurezza dispiegato dal Questore della Provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, proseguirà anche nei prossimi giorni in città ed in provincia.

 

 

 

Nel corso del pomeriggio di ieri, a Cinquefrondi, i Carabinieri della locale Stazione unitamente ai militari della stazione di Polistena, hanno arrestato RIFORMA Giovanni classe 85 e MERLI Francesco classe 48, entrambi residenti a Corigliano Calabro, pregiudicati, sorpresi in flagranza del reato di spendita e introduzione di monete falsificate.

La ricerca è partita dalla segnalazione di un commerciante del posto, nel negozio del quale, poco prima, i due avevano speso delle banconote false dal valore di 100 euro.

I militari, appresa la notizia ed ottenuta una sommaria descrizione dei due, hanno attivato immediate ricerche e dopo un’accurata perlustrazione per le strade dei comuni di Polistena e Cinquefrondi sono riusciti ad individuare la Lancia Delta di colore nero con a bordo il RIFORMA e il MERLI.

Alla vista dei militari i due hanno tentato di darsi alla fuga nelle vie cittadine ma sono stati subito bloccati.

Dopo una minuziosa perquisizione i militari dell’Arma hanno trovato ulteriori banconote contraffatte, nascoste nell’autovettura e all’interno di una scarpa del MERLI.

RIFORMA e MERLI, dichiarati in stato d’arresto, sono stati rinchiusi nel carcere di Palmi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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