27022020Gio
Aggiornato ilMer, 26 Feb 2020 8pm

Piove amministrazione "cara". Con le copiose piogge degli ultimi giorni in quel di Rosarno si è scatenata la corsa a chi condivide su facebook la foto più esilarante sulle condizioni disastrate delle strade delle cittadina della piana. E in un momento in cui l'amministrazione Tripodi ha raggiunto il suo minimo indice di gradimento tra la popolazione, monta ancor di più la rabbia nei confronti delle forze politiche che governano il paese senza lodare neppure un’opposizione ritenuta dai più troppo morbida e inconsistente. L'oscar per la foto più irreverente lo merita senza dubbio alcuno quella raffigurante Giuseppe Cuiuli ex dipendente del Ministero della Giustizia ora in pensione, intento a “pescare”  lungo  strada che porta al Liceo Scientifico, via Modigliani, tant’è che sul noto social network è già stato sarcasticamente creato l’evento “Gara di pesca in via Modigliani”. Si sprecano altresì, i paragoni tra le strade dissestate e quella "incriminata" che ha portato alla denuncia nei confronti consigliere Saccomanno, oltre alle ormai consuete “crociate virtuali” riguardo il problema rifiuti che ha portato una parte importante della maggioranza, Sinistra per Rosarno, a criticare apertamente Camassa Ambiente, non lesinando qualche frecciatina anche al sindaco ed ai colleghi di maggioranza.

 Nel frattempo il consiglio comunale che si sarebbe dovuto tenere in data odierna ed in cui ai punti all’ordine del giorno figurava, tra gli altri, la discussione e votazione del bilancio è stato rinviato a data da destinarsi a causa di un "insanabile difetto di notifica" venuto in soccorso di una maggioranza ridotta all'osso e con delle possibili defezioni di alcuni consiglieri per motivi personali.

Nonostante i continui disagi su tutti i fronti i cittadini stanno mostrando l’ironia tipica di chi è rassegnato ad uno stato di cose che non potrà cambiare, dopo le scintille dei giorni scorsi invece, sembra che la pioggia abbia spento anche il fuoco che stava montando finalmente nella politica rosarnese, a meno che, l'opposizione smetta una volta per tutte le vesti di pompiere, anche perché di acqua tra le vie di Rosarno ce n’è sin troppa.

Angelo Zurzolo

«Ma il Pd, cosa ne pensa della mancata costituzione di parte civile della Tripodi contro Pesce»?

Giacomo Saccomanno non lascia, raddoppia. La guerra aperta tra il consigliere di minoranza e la giunta rosarnese di Elisabetta Tripodi prosegue. L’avvocato ex amministratore controreplica al Pd, partito del sindaco, che aveva appoggiato la scelta della giunta di querelare Saccomanno.

«Non ho alcun livore ma il dovere di rappresentare seriamente in Consiglio Comunale il quasi 50% dei rosarnesi che lo hanno votato ed il diritto di segnalare quanto ritenuto non corretto o legale. Si tratta di elementi fondamentali della vita politica di una città che forse il PD dimentica! E gli interventi ripetuti contro l’amministrazione su facebook ne sono la prova più evidente del disagio in cui si  trovano i cittadini per l’incapacità della Giunta del Sindaco Tripodi». Saccomanno spiega di non aver attaccato la magistratura – come sostiene la giunta – né di aver diffamato l’amministrazione – come la querela sporta accusa – e mette sul tavolo il primo, pesante, contrattacco. «Mi riferisco alla mancata costituzione di parte civile nel processo a carico di Pesce Rocco, per il quale il Consiglio Comunale aveva deliberato all’unanimità tale atto delegando la Giunta. Dimentica forse il PD che a seguito della lettera inviata dal predetto Pesce al Sindaco è stata imposta al medesimo la scorta, mantenuta anche dopo l’assoluzione dell’imputato in grado di appello. Ebbene, in tale procedimento, in primo grado, non vi è stata alcuna costituzione di parte civile, contravvenendo la Giunta al deliberato del Consiglio. Un fatto gravissimo sotto l’aspetto amministrativo ed ancora più grave per cosa rappresentava il processo (minacce gravi al Sindaco ed alla amministrazione). Eppure, la segnalazione di ben 8 consiglieri comunali di minoranza alla Procura ed al Prefetto non ha ricevuto, ancora, alcun riscontro, né positivo e né negativo. Nessuno può scordare che il precedente Consiglio è stato sciolto ed il sindaco del tempo arrestato per una circostanza, certamente, di valore minore sotto l’aspetto giuridico, tanto è vero che lo stesso è stato poi assolto. La città e la minoranza si chiedono: si possono utilizzare due pesi e due misure?». Il consigliere di minoranza, pertanto, riapre una ferita profonda, evidenziando, a suo dire, una discrasia tra il caso della Tripodi e quello dell’ex sindaco Martelli arrestato per presunto concorso esterno in associazione mafiosa ma poi assolto con formula piena. «Rimango fiducioso nei provvedimenti che verranno, certamente, assunti dagli organi competenti. Il PD tenta poi, astutamente e tendenziosamente, di spostare il tema della discussione: può una amministrazione, anche solo moralmente e sotto l’aspetto della trasparenza, eseguire lavori eccezionali (asfalto strada quasi privata, segnaletica orizzontale, illuminazione, ringhiere, ettcc.) accanto ad un immobile appartenente a soggetti che fanno parte o, comunque, molto vicini ad elementi della Giunta, quando il resto del paese è nel completo degrado e vi sono strade di primaria importanza allagate o zone senza nemmeno l’acqua ed i servizi primari? I liberi riscontri dei cittadini ritengono che non sia possibile una cosa del genere. Poi, se i documenti sono o meno regolari si vedrà dopo un accesso atti già richiesto. Ed ecco la palese contraddizione del PD: da una parte, afferma che lo scrivente abbia leso la Magistratura con il post riportato parzialmente e, dall’altra, però accusa questa di non aver dato risposta per “le denunce fatte dall’opposizione contro gli interessi personali attuati durante la sua amministrazione e che a distanza di dieci anni, non hanno avuto esito né positivo né negativo”. Ebbene, appare evidente che trattasi delle medesime lamentele: una Magistratura lenta che non fornisce risposte alle segnalazioni delle opposizioni. Dove sta la differenza tra le due posizioni?».

D.M.

Non si è fatta attendere la risposta dell'avv. Giacomo Saccomanno,dopo la nota stampa con la quale l'amministrazione comunale di Rosarno comunicava di aver sporto denuncia querela nei confronti dello stesso. Di seguito il contenuto integrale del comunicato di Saccomanno:

"Prendo atto da alcune testate giornalistiche on-line che la Giunta Comunale di Rosarno ha presentato una denuncia querela nei confronti dello scrivente per dei commenti intervenuti in Facebook in relazione alle foto comparse circa alcuni lavori eseguiti su una strada di accesso in prossimità della Via Provinciale per Taurianova. Mi corre l’obbligo di precisare che il tema si riferisce esclusivamente alla correttezza di tali lavori in merito allo stato di abbandono di tante altre vie site in Rosarno ed in particolare quella di accesso al locale Liceo Scientifico, denominata Via Modigliani. Sul punto non sembra che l’amministrazione abbia dato nessuna giustificazione e, quindi, appare legittima la critica, anche se colorita e pesante, non sembrando tra l’altro opportuno, anche sotto l’aspetto morale e della trasparenza, l’esecuzione di lavori di tal genere in prossimità di immobili interessanti soggetti facenti parte integrante dell’attuale Giunta.

Per quanto riguarda, invece, i richiami eseguiti circa i presunti ritardi nell’esecuzione di indagini su fatti prontamente denunciati, appare più che legittimo che un Consigliere Comunale, nonché libero cittadino, esprima il proprio disappunto in merito a lunghi silenzi da parte delle Istituzioni che, certamente, allontanano l’onesta persona dal segnalare situazioni di possibili illegalità. Mi riferisco, tanto per citare un esempio, ad una articolata denuncia presentata da ben 8 consiglieri di minoranza della quale, pur essendo decorsi tanti mesi, non si ha nessuna notizia. Per non dire poi, la questione della omessa costituzione di parte civile della amministrazione nel noto processo Pesce pur in presenza di una espressa delibera in tal senso assunta all’unanimità da parte del Consiglio Comunale. Ed, ancora, non può non ricordarsi la questione dell’acqua e tante altre segnalazioni che non risultano archiviate, ma che non sembra abbiano fatto passi avanti. Probabilmente si è trattato di un caso, ma ogni cittadino è libero di esprimere un proprio giudizio e questo non può, certamente, sostanziarsi in condotte ritenute “frasi calunniose contro la Magistratura”, ma al contrario rappresenta la difesa di diritti sacrosanti riconosciuti anche dalla Costituzione e dalla Carta Europea. Si comprende il subdolo tentativo dell’amministrazione di coinvolgere lo scrivente in posizioni di contrasto con la Magistratura che non vi sono mai state. Quest’ultima, invece, per come più volte pubblicamente affermato rappresenta l’unico argine alle palesi e diffuse illegalità del territorio. E’ proprio con tale spirito di ampia fiducia in tutta la Magistratura che egregiamente sta contrastando la criminalità organizzata, che lo scrivente è felice e pronto di poter reiterare le segnalazioni circa quanto ritenuto irregolare nelle condotte di questa amministrazione, la quale avrebbe dovuto, forse, interessarsi del grave degrado e disagio dell’intera comunità rosarnese, piuttosto che perdere tempo in uno sterile e vuoto tentativo di coinvolgere lo scrivente in eventi insussistenti e per i quali, naturalmente, potrebbe anche scaturire il reato di calunnia a carico dei medesimi. Con l’ampia e più piena stima nei Magistrati, che, naturalmente, non possono ritenersi indenni da possibili critiche legittime, sono certo che finalmente si potrà verificare con maggiore celerità ed oggettività quanto prontamente denunciato dallo scrivente ed aprire un dibattito serio e sereno sulle condotte lecite o meno assunte dall’odierna Amministrazione.

Certo è, e tale circostanza risulta figlia di una concezione autoritaria della cosa pubblica, che un siffatto atto di denuncia infondata nei confronti di chi contrasta un agire illegittimo, tende a dimostrare il tentativo di “tappare” la bocca a chi compie un atto dovuto sia come consigliere di minoranza che quale cittadino."

“Amici tutti betta ha un santo protettore che ha insabbiato tutte le porcherie commesse dalla sua amministrazione.. In altri tempi questo non ssrebbe accaduto.. Ma oggi certa magistratura .. Spesso va in vacanza e si scorda che dinnanzi a specifiche segnalazioni o si archivia o si procede. Per Rossrno oggi solo la .. palude!! Nulla si sa.. Tutto tace.. Un vero silenzio omertoso!!! Viva il soccorso rosso!!! Che vergogna!!!” Questo il contenuto integrale del post del 21 agosto, per il quale l’avv. Giacomo Saccomanno è stato denunciato da parte dell’amministrazione comunale di Rosarno. In particolare l’ex sindaco, leader del Patto di Solidarietà, ha commentato un post con annessa foto nella quale un altro utente denunciava i lavori di ammodernamento e ripristino del manto stradale nei pressi di un ristorante di proprietà di un familiare del vice sindaco, mentre “il resto del paese è disastrato”.  

Con una nota stampa, l'amministrazione comunale di Rosarno guidata dal sindaco Elisabetta Tripodi, ha reso noto di aver presentato una denuncia querela nei confronti del consigliere comunale di minoranza e già sindaco della città medmea, e sfidante al ballottaggio nel corso dell'ultima tornata elettorale dell'attuale primo cittadino, avv. Giacomo Saccomanno.

"Nei giorni scorsi - si legge nel comunicato - il Sindaco Tripodi, il Vicesindaco Cannatà e gli assessori De Maria, Fabrizio, Bonelli, Bruzzese e Italiano, hanno presentato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Palmi nei confronti dell’Avv. Giacomo Saccomanno per le gravi frasi calunniose da questi scritte, sia contro la reputazione degli amministratori che contro il corpo della Magistratura, sul social network facebook. IL POST DI SACCOMANNO SU FACEBOOK La decisione di denunciare l’Avv. Saccomanno - prosegue la nota - nasce dal fatto che le calunnie vengono da un consigliere comunale per lo più avvocato ed ex sindaco della città. Non ci saremmo mai aspettati, un attacco all’onore ed al prestigio della magistratura, definita di parte e politicizzata, contestualmente  alle insinuazioni volgari e basse nei confronti degli amministratori e del sindaco. Molto spesso abbiamo ignorato il linguaggio e le affermazioni dell’avv. Saccomanno - concludono gli amministratori rosarnesi -  lesive solo della nostra reputazione ma oggi, ha oltrepassato il segno, coinvolgendo, un’istituzione come la magistratura il cui impegno e abnegazione, in un territorio come questo non possono essere messe in discussione. A nulla sono servite le modifiche a quanto scritto a distanza di poche ore; il danno e l’offesa erano già state compiute e da noi documentate e successivamente denunciate."

Dopo le recenti "beghe" all'interno della maggioranza riguardante la raccolta differenziata, il dibattito politico a Rosarno si infiamma più che mai.

 

 

Rosarno, amministrazione sotto accusa per la gestione idrica

Acque agitate e torbide nell’estate politica rosarnese. L’Udc ha lanciato un attacco duro al sindaco Elisabetta Tripodi, sul delicatissimo tema dell’approvvigionamento delle risorse idriche cittadine. Nel corso di una conferenza stampa, il leader locale Udc Giuseppe Idà, coadiuvato dal capogruppo consiliare Giuseppe Palaia e dall’altro consigliere Antonio Rachele, non ha lesinato critiche alla condotta amministrativa della Tripodi, commentando la relazione della neo dirigente dell’acquedotto e lavori pubblici Alessandra Campisi. Una relazione, quella dell’ingegnere Campisi, che, secondo Idà, Palaia e Rachele, «non fa altro che avvalorare le nostre tesi: il comune di Rosarno, ed i cittadini, sono stati danneggiati per anni, pagando un conto salatissimo alla Sorical, mentre invece avevamo le risorse idriche per essere, quasi, autosufficienti». E’ soprattutto Palaia a mettere da parte il fioretto e colpisce di sciabola il sodalizio politico tra la Tripodi e Luciano Macrì, ex tecnico di fiducia del sindaco e responsabile dei lavori pubblici comunali. «Abbiamo creduto inizialmente alla buona fede del sindaco – ha attaccato Palaia – che aveva scelto Macrì indicandocelo come alta professionalità. I fatti, però, le hanno dato torto. La linea di Macrì è stata una disastrosa continuità con quella precedente dell’ex tecnico del comune Maria Carmela De Maria, e cioè una dipendenza pressoché totale dalla Sorical, dismettendo tutte le possibilità che avevamo per essere autosufficienti. Finalmente l’ingegnere Campisi ha detto la sua, e di fatto ci ha dato ragione: il comune ha e, soprattutto, avrebbe avuto i mezzi per tagliare del 70% la dipendenza dalla Sorical. E’ una cosa che noi abbiamo ripetuto più volte, sia quando eravamo in maggioranza, che quando abbiamo deciso di abbandonare questo sindaco. L’ottusità delle scelte dell’architetto Macrì, avallate dal sindaco, ci sono costate troppo. Avremmo potuto risparmiare, nel corso degli anni almeno 1,2 milioni di euro di canone idrico se solo ci avessero ascoltato». Palaia e Rachele hanno insistito sul fatto che l’Udc andrà fino in fondo alla vicenda, interessando la Procura e la Corte dei Conti. Palaia, poi, ha aggiunto che «Macrì è andato via, quasi di notte e molto prima della scadenza del suo incarico, perché solo il sindaco lo ha difeso a spada tratta, la maggioranza evidentemente non ne ha potuto più. Questo sindaco è abituata a prendere i premi da sola ma a voler scaricare su tutti le responsabilità scomode». E’ stata quasi una “beatificazione” laica della Campisi, descritta dall’Udc come «un tecnico che sta facendo gli interessi dei rosarnesi, al contrario del sindaco». Il punto politico, quindi, è stato sviscerato da Idà, con una bordata diretta alla Tripodi, la cui «immagine legalitaria è in controsenso con i fatti. La legalità si deve dimostrare, non raccontare. Così come non si è costituita parte civile in un processo di mafia che l’ha vista coinvolta come parte lesa, ha difeso un tecnico che non ha dimostrato di saper gestire un servizio chiave del comune ed ha agito nei nostri confronti in modo scorretto. Un tecnico, l’architetto Macrì, rinviato a giudizio per presunte irregolarità nell’esercizio delle sue funzioni al comune di Oppido. Un sindaco della legalità che non ha affiancato l’ingegnere Campisi nella denuncia, presentata di recente, per la scomparsa di alcuni fascicoli riguardanti proprio il “caso acqua” a Rosarno. Noi dell’Udc andremo avanti, chiederemo un confronto in consiglio comunale e ci appelleremo anche agli organi di controllo affinché siano accertate responsabilità degli sprechi ai danni della cittadinanza». Una “diluvio politico” proprio nel periodo in cui a Rosarno si registrano segnalazioni di mancanza di acqua nei rubinetti cittadini…

Triste il destino per i componenti dei seggi elettorali in quel di Rosarno. Presidenti, segretari e scrutatori attendono da oltre un mese il pagamento per il servizio prestato in occasione delle ultime elezioni europee, ma anche questa volta come nelle precedenti tornate elettorali si prospetta una lunga attesa. A differenza della stragrande maggioranza dei paesi della piana, infatti, dove i comuni hanno già provveduto a corrispondere i compensi, anticipando le somme dovute prima dell’invio delle stesse parte del Ministero, a Rosarno invece tutto tace. Ormai,  per chi consente attraverso il suo lavoro il regolare svolgimento delle operazioni di voto, è diventata triste routine la circostanza che vede l’Amministrazione comunale pagare “con comodo” quanto dovuto agli stessi. Si preferisce infatti, invece di liquidare celermente  una somma irrisoria, che però farebbe molto comodo ai molti giovani e disoccupati “utilizzati”, attendere i tempi e le lungaggini burocratiche del Ministero, che secondo ultime indiscrezioni prevedono l’invio dei pagamenti non prima di fine luglio. Ma si sa, l’amministrazione Tripodi ha altre priorità, piuttosto che pagare celermente chi anche di soli cento euro ha veramente bisogno.

Forza Italia Rosarno

Con un comunicato stampa, l'amministrazione comunale di Rosarno guidata dal sindaco Elisabetta Tripodi ha voluto esprimere "le più vive congratulazioni ed un plauso alla Compagnia dei Carabinieri di Gioia Tauro, alla Tenenza dei Carabinieri di Rosarno, allo Squadrone Cacciatori “Calabria” ed all’unità cinofila del Goc di Vibo Valentia, tutti coordinati dal comandante della Compagnia di Gioia Tauro, Capitano Francesco Cinnirella,  per la brillante operazione compiuta nei giorni scorsi che ha portato alla scoperta, all’interno di un capannone, di un vero e proprio stabilimento per la coltivazione e commercializzazione di marijuana, ed all’arresto di quattro persone, tutte accusate di coltivazione ai fini di spaccio e furto aggravato di energia elettrica." Sull'operazione che ha portato all'arresto di Domenico Restuccia, di 46 anni, Giuseppe Gioffrè (47), Stefano Zangari (35) e Emilia Cassamagnana, l'amministrazione di Rosarno ci tiene a precisare come "ancora una volta le forze dell’ordine riaffermano la loro significativa presenza all’interno del nostro territorio, con una costante opera di repressione dei fenomeni criminali. Opera che contribuisce al ripristino della legalità ed al  rafforzamento del senso di sicurezza dei cittadini e consolida le basi per una rinascita del tessuto sociale che spetta, comunque,  a tutti noi compiere."

Riceviamo e pubblichiamo

Il risultato venuto fuori dalle ultime elezioni europee che hanno visto il nostro  partito collocarsi al primo posto nella scala dei consensi tra la popolazione rosarnese costituisce la ulteriore riprova della bontà dell’azione politica spiegata a livello locale dai militanti che sicuramente servirà da stimolo ed incoraggiamento per la prosecuzione dell’attività in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.Inoltre, guardando  un po’ oltre il nostro comune, per evidenziare, come ancora una volta la Piana di Rosarno , è risultata determinante, dando la spinta decisiva al Partito nella Provincia di Reggio Calabria, per il raggiungimento di un risultato importante, così come era già avvenuto in occasione del ballottaggio per l’elezione del Presidente Raffa. In 14 comuni della Piana, Forza Italia, nonostante l’onda del PD, è risultata ancora una volta prima, con percentuali che hanno avuto punte del 75%, come nel comune di Giffone,  e percentuali di media del 35%,  nei comuni di S. Ferdinando, Gioia Tauro, Oppido Mamertina, Anoia ,Seminara, Rizziconi, Taurianova, giusto per citarne alcuni.

Per converso, non possiamo non sottolineare il deludente riscontro ottenuto dal partito democratico,a Rosarno il quale, nonostante esprima in giunta un sindaco, un vicesindaco e tre assessori è riuscito nell’impresa di andare in controtendenza non solo rispetto al dato nazionale, ma anche a quello di molte realtà locali (vedi Palmi) dove si è registrata la maggiore impennata che la storia recente ricordi.

La netta supremazia di Forza Italia, unita ai riscontri elettorali fatti registrare dagli altri partiti minori gravitanti nell’area del centrodestra, ci consegnano un PD isolato a sinistra, come tale non solo incapace di rispondere ai bisogni della nostra comunità, ma anche (continuiamo a ribadirlo) non più rappresentativo della maggioranza della popolazione.

Non prendere atto di siffatta situazione equivale ad essere indifferenti ed insensibili rispetto alle esigenze di una comunità che non si riconosce nei valori che in questo momento la maggioranza esprime aumentando quel senso di malcontento che aleggia ormai da tanto al loro interno e che ha fatto si che molti suoi militanti si defilassero senza alcun apparente valido motivo.

Sezione Forza Italia Rosarno 

 

L’assessore Teodoro De Maria, con delega alle Politiche e Servizi Sociali, insieme al Sindaco Elisabetta Triodi, dichiarano che un importante obiettivo è stato raggiunto dal Comune di Rosarno che ha avuto approvato un progetto di servizio civile con l’impiego di 12 volontari per 12 mesi.

Il finanziamento del progetto “Animatamente giovani” consente all’amministrazione comunale di attuare una politica sociale attenta anche ai giovani, di realizzare un’occasione perché essi siano parte integrante della società, di promuovere la crescita della comunità dal punto di vista civico, sociale, ambientale e culturale.

Il servizio civile rappresenta per i volontari un’opportunità di arricchimento della propria esperienza umana, culturale e professionale; una possibilità di crescita sociale che rafforzi il senso di appartenenza alla collettività; una piattaforma per rendere sinergico il rapporto con le istituzioni e con tutti gli organismi della società civile operanti sul territorio; un impegno per rendere migliore la comunità cittadina.

L’amministrazione comunale esprime la propria soddisfazione per avere ottenuto l’approvazione di questo progetto del servizio civile a Rosarno, che avrà inizio il 6 giugno 2014.

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