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Aggiornato ilGio, 05 Dic 2019 1pm

Steven Pratt, 45enne, dello Stato del New Jersey, venerdì scorso era uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna per omicidio di 30 anni ed era stato accolto da sua madre che aveva organizzato a casa una festa di benvenuto. La stessa donna, poche ore dopo, è stata trovata morta. A ucciderla sarebbe stato proprio il figlio in seguito ad un litigio. L’uomo avrebbe discusso animatamente con la madre, la 64enne Gwendolyn Pratt, e l’avrebbe colpita ripetutamente alla testa fino a toglierle la vita. Il corpo della vittima è stato trovato domenica mattina nella sua abitazione. L’autopsia ha rivelato che la donna è morta in seguito alle gravi ferite riportate alla testa. Nel 1984 l’uomo, quando aveva appena 15 anni, aveva ucciso Michael Anderson, un suo vicino di casa. Fu processato da un tribunale ordinario.

 
 

L'America è sotto choc per l’inquietante episodio di violenza avvenuto qualche giorno fa. Protagonisti un bimbo di 10 anni e una donna di 90. Il piccolo era andato a far visita al nonno, Anthony Virbitsky, 69 anni, che faceva da badante ad un'anziana, la signora novantenne Helen Novak. Secondo le ricostruzioni, il bambino dopo essere rimasto da solo con l'anziana donna, si è recato dal nonno riferendo che la signora perdeva sangue dal naso. L’uomo una volta controllata la situazione e appurando che la donna respirava pesantemente e sembrava spaventata ma non sanguinava, ha chiesto alla donna se voleva essere accompagnata in ospedale, ma la donna ha rifiutato. Così quando Virbitsky è tornato in un secondo momento a controllare la donna, si è reso conto che non respirava più. Ha quindi chiesto al nipote che cosa fosse successo. A quel punto il bambino ha confessato di averla colpita con il bastone perchè la donna "gli aveva fatto perdere la pazienza".  La polizia, giunta nell’abitazione di  Damascus Township non ha potuto far altro che appurare il decesso dell’anziana. Agli agenti il ragazzino ha raccontato quanto successo in quella camera. “Ho ucciso quella signora”, ha detto il bambino aggiungendo che “volevo solo farle del male”, secondo quanto si legge nel rapporto delle autorità. L’autopsia ha rivelato che la vittima è morta per un trauma subito al collo. Il bimbo è stato incriminato e verrà processato in un tribunale ordinario per omicidio. Ma il suo avvocato, Bernard Brown, può chiedere che sia giudicato da un tribunale minorile. “Le prove mostrano che il bambino soffre di problemi mentali”, ha detto Brown.

 
 

 

 

Una storia sconvolgente che arriva come sempre dall'America, dove un ragazzo 18 enne ha prima ucciso a colpi di martello la madre, e poi abusato sessualmente del cadavere. Il giovane accusato di omicidio si chiama Kevin Davis. Interrogato dalla corte, Davis ha ammesso di aver assassinato la madre Kimberly Hill, ma la cosa più scioccante è che sembra non avere avuto alcun rimorso per quanto compiuto: ai giudici, infatti, è stato mostrato il filmato del colloquio con un detective, durante il quale, il ragazzino ha raccontato con freddezza quanto accaduto. Ha spiegato agli inquirenti di aver cercato inizialmente di uccidere la madre con il cavo elettrico di una consolle di videogiochi, ma quando il suo tentativo è fallito ha preso un martello e l’ha colpita circa 20 volte fino a ucciderla. Purtroppo il piccolo killer non si è soltanto limitato ad uccidere la madre, confessa di avere avuto intenzione di scagliarsi contro la sorella, intenzione subito svanita, fortunatamente. L'orrore più grande però è stata la risposta alla domanda su cosa sarebbe successo dopo il delitto, alla quale il giovane avrebbe risposto : "Indovina? Ho perso la mia verginità con cadavere". Davis è stato condannato all’ergastolo.

 

Quando si pensa al proprio matrimonio ci si immagina sempre un giorno da favola. Non è quello che è successo a una coppia Americana. Sembra sia stato un litigio durante il banchetto a far scattare la furia omicida e suicida del marito. Il matrimonio tra George "Scott" Sansone, 54 anni, e Kelly Ecker, 50 anni, è finito in tragedia poche ore dopo il loro "sì". Lo sposo ha preso la sua pistola calibro 45, regolarmente detenuta, e ha fatto fuoco uccidendo la neo-moglie, che era riuscita a lanciare l'allarme chiamando il 911. Poi si è suicidato. A causare il litigio sembra sia stata una questione economica e, in particolare, l'accordo prematrimoniale.

Fiumefreddo Bruzio (Cosenza). Un omicidio orribille quello avvenuto nella frazione Marina di Fiumefreddo Bruzio dove il cadavere di una donna di 54 anni, della quale non è stato ancora reso noto il nome, è stato prima fatto a pezzi e dopo messo in dei sacchetti occultati all'interno di un'automobile.  Secondo le prime ricostruzioni sulla vicenda sembrerebbe che ad uccidere la donna sia stato il marito, che al momento, non è rintracciabile. Secondo i carabinieri del Comando provinciale, si tratterebbe pertanto di un omicidio per motivi passionali maturato in ambito familiare.

La spaventosa vicenda arriva dall'Australia. Un giovane chef avrebbe ucciso la propria fidanzata, fatto a pezzetti la sua carcassa e cominciato a cucinarla. Lo chef Marcus Volke ha consumato il terribile omicidio-suicidio in casa sua, in un quartiere agiato di Brisbane, in Australia. Ad avvertire le autorità sono stati i vicini che hanno sentito un forte odore di carne in decomposizione provenire dall’abitazione. La polizia, una volta fatta irruzione nell'appartamento, ha trovato il corpo senza vita del 28enne e sui fornelli una pentola con pezzi di carne umana, quelli della sua fidanzata indonesiana. Altre parti della donna sono state rinvenute in un secchio dell’immondizia. Non si conoscono ancora le cause del brutale delitto. La polizia australiana si è limitata ad annunciare un’inchiesta per omicidio-suicidio, senza specificarne i dettagli.

 
 

Tokyo- I resti di alcune parti del corpo di una bimba Giapponese sono stati rinvenuti in alcuni sacchetti di plastica. Sembrerebbero appartenere a Mirei Ikuta, una bimba di 6 anni scomparsa l'11 settembre nella città di Kobe.
Dopo che oltre 2mila agenti hanno setacciato l'area dove si trova la casa della vittima, 450 chilometri a ovest di Tokyo, la polizia ha ritrovato la testa ed alcune parti del corpo in diverse buste di plastica. Gli esami del Dna, hanno confermato purtroppo le ipotesi avanzate, ossia i resti rinvenuti apparterrebbero proprio alla picola Mirei Ikuta. La polizia giapponese ha fermato un uomo di 47 anni che vive vicino la zona, dopo che nelle buste, in cui c'erano anche vestiti e sandali appartenenti alla bambina, è stata ritrovata anche la sua tessera sanitaria.

I carabinieri hanno arrestato, in un casolare abbandonato, non lontano dal luogo del delitto,  l’uomo sospettato di essere l’autore dell’omicidio di Francesco Palazzo, pensionato di 66 anni, avvenuto ieri sera a Serra Pedace in provincia di Cosenza. L’uomo arrestato, del quale non è stato ancora reso noto il nome è un cinquantunenne già noto alle forze dell’ordine. L’omicidio sarebbe scaturito da una lite dovuta al pascolo degli animali. Il presunto killer sarebbe rimasto ferito anche lui, in particolare avrebbe delle ferite alla stessa ed al momento si trova ricoverato all’Ospedale di Cosenza dove è piantonato dai militari dell’arma.   

Serra Pedace (Cosenza). Una lite è finita in tragedia nel cosentino, dove un uomo, del quale non è stato reso noto il nome, è stato ucciso dopo un diverbio con un vicino, il quale avrebbe estratto fuoco e assassinato il pastore di Serra di Pedace e ferito il di lui genero, che ha riportato delle ferite alle gambe e non si trova in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che avrebbero già identificato il presunto autore dell'omicidio e stanno setacciando la zona a 360 gradi per catturarlo. Le aggressioni sarebbero avvenute, in particolare, al culmine di una lite scoppiata, pare, per questioni di confini di terreni e di diritti di pascolo.

Tragedia nella notte alla periferia di Milano. Due giovani di 19 e 20 anni, una ragazza e un ragazzo, sono precipitati dal settimo piano di un palazzo in via Novaro, zona Comasina. La ragazza di 19 anni è deceduta sul colpo mentre il giovane caduto insieme a lei sarebbe morto nella mattina in ospedale San Gerardo di Monza . Sul posto sono intervenuti immediatamente gli agenti allertati dalle chiamate dei vicini che denunciavano forti urla. Secondo le testimonianze sarebbe stato il ragazzo a trascinare la donna giù dal palazzo. I due, da quanto appreso, erano una coppia di fidanzati, il ragazzo aveva già tentato il suicidio un anno fa. Sono stati gli abitanti del quartiere che hanno sentito urlare " Aiuto" a chiamare la polizia , dichiarando di aver sentito un rumore terribile, un tonfo incredibile, agghiacciante. Secondo le prime informazioni trapelate i due giovani sarebbero caduti in un cortile interno, seminterrato, nella zona dei box.  La tragedia è avvenuta in un complesso condominiale in via Novaro, dove i due giovani vivevano. 

 

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