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Aggiornato ilGio, 19 Set 2019 7pm

Domenico Bevilacqua, 54 anni di Catanzaro è stato ucciso in un agguato. L'uomo detto Toro Seduto, che è ritenuto dagli inquirenti il capo della comunità rom, era rimasto ferito stamattina in un agguato avvenuto nel capoluogo calabrese. Bevilacqua è morto poco dopo in ospedale, dove era stato ricoverato a causa delle ferite di arma da fuoco alla testa. Gli inquirenti stanno  indagando sull'omicidio di Toro Seduto a 360 gradi, e dai primi accertamenti effettuati  dalla scientifica è emerso che l'uomo è  stato colpito da due o tre colpi di pistola calibro 9, mentre a terra sono stati rinvenuti  altri bossoli.

Una morte ancora misteriosa sulla quale gli inquirenti stanno tentando di fare luce è avvenuta nel primo pomeriggio di oggi a Melito Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria. Una donna di 45 anni, P.C. è rimasta ferita nella sua abitazione da un colpo di arma da fuoco, e successivamente dopo essere stata trasferita presso il locale ospedale è deceduta. La donna, dipendente presso la clinica Villa Anya di Melito Porto Salvo, sposata con un agente della polizia ferroviaria e con una figlia, secondo la prima ricostruzione dei fatti al momento del ferimento non si trovava da sola in casa, anche se gli inquirenti ipotizzano possa trattarsi di un suicidio.

Un giovane 21enne, Jed Allen, ha sterminato nella contea di Oxfordshire, in Gran Bretagna, la sua famiglia. Dalle prime ricostruzioni, la polizia sembra abbia rinvenuto coltelli, pugnali e un'ascia. Il giovane ha ucciso la madre di 48 anni, il compagno della donna, di 44 anni, e la sorellina di 6 anni, dandosi poi alla fuga. Ancora sconosciuti i motivi del folle gesto. Allen viene descritto come un ragazzo aggressivo, ossessionato dal personaggio della Marvel, Wolverine. Nota infatti, la sua passione maniacale per le armi da taglio, coltelli e accette in particolare. La polizia ha dichiarato massima allerta, in quanto il giovane in fuga sarebbe pericoloso, descritto come un ragazzo muscoloso, alto due metri.

Orrore in Guatemala, dove una ragazza 16enne, coinvolta nell'omicidio di Carlos Enrique Gonzàles Noriega, un tassista 68enne, è stata arsa viva dalla folla. Secondo quanto ricostruito la giovane dopo la rapina al tassista, insieme ad altre due persone, avrebbe imboccato una strada sbagliata, e si sarebbe ritrovata in mezzo alla folla di persone che avevano assistito all'omicidio. L’aggressione choc, secondo il rapporto della polizia riportato dai media stranieri, è avvenuta nel villaggio di Rio Bravo, a circa 120 chilometri dalla capitale del Guatemala. La 16enne sarebbe stata circondata dalla folla, aggredita, picchiata e infine cosparsa di un liquido infiammabile, e bruciata. Un portavoce della polizia ha detto che gli agenti hanno cercato di intervenire ma sono stati bloccati dalla folla. Le immagini scioccanti sono state riprese da un cellulare e immediatamente pubblicate in rete.



Un uomo di 43 anni, Aloe Nicodemo, è stato ucciso nella notte a Cirò Marina (Crotone). Aloe, che era già noto alle forze dell’ordine, ma non per reati legati alla criminalità organizzata, è stato freddato sotto la sua abitazione da uno sconosciuto con il volto coperto, che dopo l’omicidio ha perso le sue tracce a bordo di uno scooter. I carabinieri di Cirò Marina che conducono le indagini stanno dando la caccia all’assassino ed al momento non escludono alcuna ipotesi sul movente dell’omicidio.

L'ennesima lite condominiale sfociata in omicidio, quella avvenuta nella tarda serata di ieri al Prenestino, alla periferia di Roma. Un uomo 50enne italiano ha ucciso con una coltellata al petto, un romeno di 42 anni, nell'androne del palazzo dove abitava. L'uomo, trasportato in gravissime condizioni in ospedale, è morto poco dopo. Sul posto è intervenuta la polizia che ha fermato il 50enne. Si indaga più a fondo sulle cause del folle gesto. 

Daniele Campanella, è stato ritrovato morto a Bivongi in provincia di Reggio Calabria.  Il cadavere dell’uomo, un allevatore di 33 anni,  è stato trovato in un terreno di sua proprietà sito in contrada Grappidà. Secondo le prime ricostruzione sull’accaduto, effettuare dai carabinieri della compagnia di Locri, giunte sul posto, sembrerebbe che lo stesso sia stato ucciso. Sul movente dell’omicidio gli inquirenti che indagano sul caso al momento non escludono alcuna ipotesi.

 Un pomeriggio di follia e terrore a Napoli, nel quartiere Secondigliano, dove un uomo, Giulio Murolo un infermiere 48enne, ha aperto il fuoco dal balcone della propria abitazione, con un fucile a pompa, uccidendo 4 persone e ferendone 6. Dalle prime informazioni, l'uomo avrebbe sparatoal fratello e alla cognata. Ucciso anche un tenente della Polizia Municipale, e un passante in scooter.

In un primo momento la polizia aveva tentato di fare irruzione ma sembra che l'uomo avesse aperto le bombole del gas. Messo alle strette dai tiratori scelti della polizia, pare che l'uomo si sia arreso. Da quanto si apprende sembra che la sparatoria sia avvenuta a seguito di una lite scaturita per futili motivi, un filo per stendere il bucato.

Gli agenti della squadra mobile di Cosenza hanno arrestato il figlio diciassettenne di Patrizia Schettini, 53 anni, insegnante di pianoforte, trovata morta dopo una caduta dalle scale di casa il primo aprile scorso, nella frazione Donnici. Il giovane è infatti accusato di essere l’assassino della  madre. La Polizia, intervenuta sul posto, aveva notato sin dal primo momento strani segni sul collo della vittima. Dall'autopsia era emerso che la donna era stata afferrata per la gola e strangolata. Considerato che sulla porta d'ingresso dell'abitazione e sulle finestre non c'erano segni di effrazione e che il diciassettenne era l'unica persona in casa al momento della morte, i sospetti si sono indirizzati sul giovane.  Gli inquirenti ipotizzano che il fatto sia avvenuto a seguito di una lite tra i due. Il giovane è stato sentito più volte dai magistrati, ai quali ha negato ogni coinvolgimento. Alcune microspie piazzate dalla Polizia avrebbero però registrato alcune affermazioni compromettenti del giovane, portato nel carcere per minori di Catanzaro. Dopo la morte della madre il giovane, forse per eludere le indagini si era fatto tatuare la scritta “Nemmeno la morte ci potrà separare, ti amo mamma”.

Un ragazzo 19enne, Gianluca Monni, è lstato ucciso con alcune fucilate mentre aspettava il bus che lo avrebbe trasportato a scuola a Nuoro. I colpi che lo hanno raggiunto sarebbero almeno tre. Sotto shock, la famiglia, i compagni e i professori. Definito da tutti un bravissimo ragazzo e uno studente modello, la giovane vittima era incensurata. Sono stati però i compagni a dare qualche dettaglio in più su quelle che potrebbero essere le cause citando una lite in cui Gianluca difese la fidanza. Informazioni sicuramente utili alle indagini.

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