20072019Sab
Aggiornato ilVen, 19 Lug 2019 2pm

Rosarno. Massimo Canale vince a Rosarno le primarie del partito democratico per la segreteria regionale. Il candidato reggino, sostenuto a Rosarno da molti espondenti della Sinistra per Rosarno quali il consigliere Rocco Pronestì, il presidente del consiglio comunale Bottiglieri e l'assessore De Maria, oltre al presidente del circolo Arci Giuseppe Scandinaro ha ottenuto 338 preferenze, mentre Ernesto Magorno, nella cui lista era candidata, per un posto nel direttivo regionale, il sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi si è fermato a quota 207. Il candidato renziano era sostenuto da gran parte dell'amministrazione comunale e dalla quasi totalità dei consiglieri di maggioranza oltre che dalla segretaria del locale circolo del pd Stefania Mancuso. Un dato curioso, Magorno ha ricevuto esattamente lo stesso numero di preferenze ottenute dal Presidente del Consiglio in pectore Matteo Renzi in occasione delle primarie per la segreteria nazionale dei democatici.

 

Il segretario provinciale del Partito democratico di Cosenza Luigi Guglielmelli prende posizione circa la lite scoppiata durante costituzione di un seggio elettorale nella contrada Donnici, tra il segretario del circolo del centro storico Damiano Covelli ed il vicecapogruppo del consiglio comunale Marco Ambrogio.

Guglielmelli ha affermato "In merito ai fatti raccontati dalla stampa e riguardanti la lite scoppiata tra due autorevoli dirigenti del PD cosentino preannuncio che si farà piena chiarezza e si andrà fino in fondo per accertare la effettiva dinamica dei fatti e la precisa attribuzione delle responsabilità. Sarà compito degli organi di garanzia del partito accertare i fatti e decidere l’applicazione di eventuali sanzioni."

Nervosismo alla vigilia delle primarie del Partito Democratico in Calabria per l'elezione del nuovo segretario regionale. A cosenza la costituzione di un seggio elettorale nella contrada Donnici, finisce con uno scontro fisico tra due dei più noti dirigenti, il segretario del circolo del centro storico Damiano Covelli ed il vicecapogruppo del consiglio comunale Marco Ambrogio. Ambrogio ha affermato che Covelli lo avrebbe colpito e poi spinto. Covelli, invece, sostiene di aver subito una aggressione a suon di calci da Ambrogio il quale gli avrebbe gridato "ora comandiamo noi". I sottoscritti componenti dell'assemblea provinciale del Pd di Cosenza Raffaele Zuccarelli, Giovanna Tartoni, Gabriele Petrone, Luciana Ianni, Gaetano Scarnati, Gaspare Galli e Andrea Codispoti, in una nota, chiedono un «immediato intervento degli organismi dirigenti per assumere le conseguenti sanzioni a carico di Marco Ambrogio e rivolgono formale richiesta alla commissione regionale per il congresso, coordinata da Salvatore Perugini, di disporre la decadenza dello stesso Ambrogio da candidato all'assemblea regionale nella lista che sostiene Ernesto Magorno alle primarie a segretario regionale».

Ha fatto tappa alla Casa del Popolo di Rosarno Massimo Canale, candidato alla segreteria regionale del PD. Giovedì sera si è tenuta una bella assemblea, molto partecipata che ha visto la presenza del Consigliere Regionale del PD Nino De Gaetano a fianco a Massimo Canale in questa campagna delle primarie Calabresi. Diversi gli interventi durante l’Assemblea in cui erano presenti anche diversi rappresentanti del Centrosinistra locale. Un intervento molto viscerale quello di Canale che ha scaldato la sala costringendo quasi i presenti ad interrompere per applaudire. Il PD non può diventare una sorta di Forza Italia e non deve più arroccarsi nel Castello, ma abbassare il ponte levatoio ed aprirsi alla gente, alla base. Per fare questo non servono leopolde calabresi ha dichiarato il candidato, riferendosi alla necessità di scendere in campo direttamente ed affrontare i problemi, tanto per essere chiari, se dobbiamo parlare di sanità bisogna farlo sul posto e con chi giornalmente vive il problema, non ridurre il tutto ad un tavolo tematico.

Ancora, ha affermato Canale, il cambiamento non può essere personificato da chi ha voluto il male della sinistra dichiarando di volere un partito aperto ai giovani ed a tutte le forze sane, compresa la base storica dei partiti di sinistra, e quindi aperto anche a coloro che stanno ancora aspettando che il PD diventi un posto migliore.

Seggi per le primarie del 16 febbraio
Città di Reggio Calabria

I CIRCOSCRIZIONE ass. Popolari - via Possidonea

II CIRCOSCRIZIONE sezione GD Piazzetta UNICEF

III CIRCOSCRIZIONE Circolo PD - via Italia 60/A

IV CIRCOSCRIZIONE ass. Popolari - via Possidonea

V CIRCOSCRIZIONE VIALE ALDO MORO n. 37

VI CIRCOSCRIZIONE ass. Jan Palack, via Marconi, 16

VII CIRCOSCRIZIONE ass. Nova Polis, viale Europa

VIII CIRCOSCRIZIONE Nuova Solidarietà, via Romana, Catona

IX CIRCOSCRIZIONE hotel President, via Petrarca, Gallico

X CIRCOSCRIZIONE Sede PCL, via Nazionale, SS18 I TRONCO

XI CIRCOSCRIZIONE via R. Campi, 93, Terreti

XII CIRCOSCRIZIONE Circolo PD, via Roparo, 1, Cannavò

XIII CIRCOSCRIZIONE via Saracinello, accanto scuole elementari

XIV CIRCOSCRIZIONE via Baraccone,19 (case popolari)

XV CIRCOSCRIZIONE Circolo PD, via Augusta, Pellaro

Non può essere un pretoriano a succedere al commissario.

Il PD calabrese ha bisogno di un segretario capace di imprimere una svolta per mettere in campo un partito credibile e coerente per il successo di un centrosinistra alternativo al fallimento del centrodestra di Scopelliti.

Alle primarie di domenica non sono in campo solo nominalismi: Canale e Magorno sono nomi che incarnano due idee assai diverse di partito.

Magorno veste i panni della guardia pretoriana. Si presenta in nome di Renzi privo di una sua idea progettuale e si consegna ai capibastone locali.

Usa strumentalmente la categoria del rinnovamento solo per scimmiottare Renzi nel mentre si fa custode di un partito ingessato da un bieco correntismo.

E nel suo ruolo pretoriano Magorno pensa addirittura che la speranza della Calabria debba essere affidata a qualche messia da importare da fuori regione.

Del resto la “Leopoldina” calabrese è stata la prova più evidente del provincialismo e della subalternità culturale e politica che interpreta Ernesto Magorno.

La Leopolda è una antica stazione ferroviaria fiorentina costruita in onore di un granduca straniero. Deve essere ben altro il simbolismo attraverso cui veicolare un messaggio per il rilancio del PD regionale e per la rinascita della Calabria.

Oltre che tentare di imitare maldestramente la “Leopolda”, dalla manifestazione di domenica scorsa non è uscito uno straccio di pensiero e di progetto politico intorno al quale possa ancorarsi la mission del PD calabrese.

Gioia Tauro è essa stessa il simbolo su cui poter far leva per promuovere l’orgoglio calabrese e presentare la Calabria come un valore e non come un disvalore.

Gioia Tauro con il suo porto è il logo della Calabria migliore che si candida ad essere l’epicentro degli scambi e delle dinamiche che si svolgono nell’area dei paesi del Mediterraneo.

Da Gioia Tauro non si può evocare la memoria di una vecchia e residuale stazione ferroviaria del centro-nord ma far partire la scintilla che può generare lo scoppio di un rinnovato sviluppo economico che può ricollocare la Calabria ed il Mezzogiorno ma che al tempo stesso può costituire una forte convenienza nazionale.

Massimo Canale è, invece, una risorsa per un nuovo inizio del PD.

Canale è capace di interpretare la guida rinnovata di un partito che pensa e progetta in Calabria il futuro della Calabria; un partito libero dal vizio del correntismo e dell’ascarismo che, di volta in volta, si presenta attraverso diverse forme.

Dopo una settimana di campagna congressuale e dopo aver visitato grandi centri urbani e soprattutto tanti di quei piccoli paesi di cui è composta la Calabria, proporrò giorno per giorno ai militanti democratici e all'opinione pubblica le mie dichiarazioni programmatiche. Sarà al culmine di questa sfida che, con il contributo dei miei sostenitori, presenterò l'intera base di programma da cui dovranno scaturire le discussioni politiche all'interno del nuovo Partito Democratico regionale.

 

Punto I. Ambiente

Non vi è dubbio che la situazione ambientale della Calabria è regredita agli anni novanta e che i rari passi in avanti sono solo la conseguenza dell’impegno personale di alcuni amministratori.

Possiamo quindi affermare che, complessivamente, l’evolversi degli studi e della legislazione non ha portato alcun giovamento allo stato dell’arte della difesa dell’ambiente nella Regione.

L’emergenza ambientale, prima rifiuti e poi acque, dalla fine anni '90 non ha risolto i problemi dal momento che non è stata in grado di realizzare quel disegno organico che era stato previsto nel decreto Ronchi prima e nel testo Unico delle leggi sull’ambiente dopo e che era individuato nei piani approvati dallo stesso Ufficio del Commissario.

Non c’è dubbio, infatti, che fino a che non si risolverà il problema della realizzazione degli impianti di selezione in provincia di Cosenza ed a Reggio Calabria e non  si raggiungeranno le percentuali di raccolta differenziata prevista dalla normativa, l’emergenza rifiuti sarà ciclicamente un  questione con cui fare i conti.

D’altra parte,la decisione della Regione di attivare i suoi poteri d’urgenza per consentire lo smaltimento in discarica dei rifiuti non trattati non solo è contro le direttive della Comunità Europea e le leggi dello Stato, ma presenta problemi e rischi sia per l’ambiente che per la popolazione.

Con la stessa energia è poi necessario affrontare le problematiche della depurazione e dello sconsiderato sviluppo urbanistico delle città che aumenta esponenzialmente i costi dei servizi ambientali oltre a consumare inutilmente porzioni importanti di terreno agricolo.

Riceviamo e pubblichiamo

Di seguito nota della Sinistra per Rosarno

In vista delle imminenti primarie del PD Calabrese per la scelta del segretario regionale, come membri del gruppo sinistra per Rosarno nello spirito dei propri ideali politici, nonché della collocazione chiara e netta nell’area più a sinistra anche dello scenario amministrativo locale rispetto ad altre posizioni, ed a seguito di alcuni incontri avuti con il candidato Massimo Canale, pure egli rappresentativo della stessa area ed in linea con il nostro pensiero politico, abbiamo liberamente deciso di sostenerlo in questa campagna elettorale.

Infatti, come gruppo SxR, composto da Capogruppo in Consiglio Comunale Rocco Pronestì, l’Assessore Teodoro De Maria, il Presidente del Consiglio Antonio Bottiglieri ed il coordinatore politico di SxR Scandinaro Giuseppe habbiamo dato vita all’unico comitato cittadino a sostegno della candidatura del compagno Massimo Canale, pur mantenendo la nostra personale posizione di indipendenza e autonomia rispetto al partito Democratico.

Intanto, in vista del prossimo appuntIamento elettorale, giovedì 13 febbraio alle ore 18:30 presso la casa del popolo di Rosarno, si terrà un incontro dibattito con lo stesso candidato Massimo Canale e con quanti intenderanno ascoltare  i motivi che hanno spinto il compagno ad accettare questa candidatura e noi a sostenerla. Nella speranza che una nuova idea di sinistra possa farsi strada nel Partito Democratico, invitiamo tutti i compagni e gli amici che si ritrovano in questo pensiero politico ad unirsi a noi per sostenere Massimo Canale.

Matteo Renzi fa l'en plein e vince, anzi stravince in quasi tutti i comuni della Piana, unica eccezione Palmi dove ad avere la meglio è  Cuperlo il quale  regge il confronto solamente a Gioia Tauro e San Giorgio Morgeto, mentre a Melicucco, Rosarno e Taurianova si è in presenza di percentuali quasi bulgare a favore del sindaco di Firenze. Per quanto riguarda affluenza impressionante il dato di Polistena con oltre 700 votanti, di cui ben 539 per Renzi.

Di seguito i risultati nei comuni della Piana

Cinquefrondi: Renzi 148, Cuperlo 59, Civati 18;

Cittanova: Renzi 158, Cuperlo 87, Civati 28;

Gioia Tauro: Renzi 187, Cuperlo 156, Civati 31;

Melicucco: Renzi 81, Cuperlo 13, Civati 7;

Palmi: Renzi 212, Cuperlo 324 , Civati 61;

Polistena: Renzi 539, Cuperlo 165, Civati 26;

Rizziconi: Renzi 81, Cuperlo 14, Civati 6;

Rosarno: Renzi 207, Cuperlo 24, Civati 13;

San Ferdinando: Renzi 50, Cuperlo 13, Civati 2;

San Giorgio Morgeto: Renzi 49, Cuperlo 41, Civati 7;

Taurianova: Renzi 254, Cuperlo 90, Civati 21.

Redazione online

Riceviamo e pubblichiamo

E’ senza dubbio una buonissima notizia il fatto che la segretaria del circolo Pd di Rosarno, alcuni consiglieri, assessori e dirigenti convergano sulla candidatura di Matteo Renzi alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico.

Un fronte che, evidentemente, va allargandosi in questa città e sul quale non ci sono dubbi sulla bontà della scelta fatta dal circolo rosarnese.

In qualità di aderenti al Comitato per Matteo Renzi, iscritti e non al Pd, siamo felici di avere compagni di viaggio inaspettati nella festa congressuale di domenica prossima. Dopo la nota divisione in seno al partito, con il gruppo dirigente che ha scelto la mozione di Cuperlo alla segreteria provinciale, e quella Pittella nella convenzione di quasi tre settimane fa, ampia parte del Pd di Rosarno, oggi, ha scelto di stare con Renzi, e questo è un bene.

Non c’è dubbio che dal 9 di dicembre il Pd nazionale, se come auspichiamo dovesse vincere Matteo Renzi, dovrà profondere un enorme sforzo per rinnovare e innovare, anche alla luce della decisione di ieri della Consulta, che ha stabilito un ritorno al sistema delle preferenze per la scelta dei parlamentari. Anche su questo, noi del Comitato Renzi di Rosarno, eravamo stati buoni profeti: le liste bloccate erano e sono un vulnus per la democrazia, e rischiano di creare facili illusioni in chi non avendo voti e consenso avrebbe potuto sperare di varcare la soglia di una delle due Camere.

Ad ogni buon conto anche per il Pd di Rosarno, e la città, dopo il 9 dicembre dovrà esserci uno slancio nuovo, riteniamo superflui i dibattiti interni al partito e le prove di forza, ai rosarnesi importa ben altro, e siamo certi che la segretaria lo sappia bene.

Proprio per questo siamo convinti che saprà rimettere il partito al centro del dibattito – non delle querelle interne – su temi come la legalità, la messa al bando di personalismi e favoritismi, le opere pubbliche, la trasparenza degli atti.

E noi saremo lì, a certificare che questo partito non sia scavalcato o perda colpi su questi temi. Soprattutto a Rosarno.

 Comitato per Matteo Renzi

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