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Aggiornato ilGio, 15 Nov 2018 7pm

Giovanni Bombardieri, attuale procuratore aggiunto di Catanzaro, é stato nominato Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria. La nomina é stata decisa all'unanimità dal Plenum del Csm, che ha accolto la proposta fatta anche il quel caso all'unanimità il 29 marzo scorso dalla Commissione incarichi direttivi. Bombardieri succede a Reggio a Federico Cafiero De Raho, attuale Procuratore nazionale antimafia.
    Giovanni Bombardieri, 54 anni, di Riace (Reggio Calabria), ha cominciato la carriera come giudice a Locri. È stato poi sostituto alla Procura di Roma, dove è rimasto sino al 2012, quando è stato nominato Procuratore aggiunto a Catanzaro. Si è occupato di inchieste di 'ndrangheta ed ha attualmente la competenza sulle indagini in materia di terrorismo. Quando era pm a Roma, è stato titolare dell'inchiesta Broker-Mokbel, che ha portato all'emissione di 60 provvedimenti di custodia cautelare, uno dei quali a carico del senatore Nicola Di Girolamo. (Ansa)

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità diffusa disposti dal Questore della Provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, il personale della Polizia di Stato in servizio presso l'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ieri sera, ha tratto in arresto  due cittadini nigeriani, O.A. cl. 90 e O.F. cl. 90, entrambi con precedenti penali, per i reati di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

In particolare, nella tarda serata di ieri, il personale delle Volanti, intervenuto in via Cardinale Portanova a seguito di una segnalazione al 113 di cittadini stranieri che urlavano e litigavano in strada, ha proceduto all’arresto dei due uomini. Uno dei due cittadini nigeriani, che appariva in preda ai fumi dell’alcool, opponeva forte resistenza al controllo di polizia, sferrando pugni e calci nei confronti degli operatori ed assumendo altresì un chiaro atteggiamento di sfida. A seguito della citata reazione si rendeva necessario l’arresto anche per evitare conseguenze ulteriori agli operatori che con difficoltà riuscivano a bloccare l’uomo. Nel frattempo, l’altro cittadino nigeriano, nel tentativo di evitare l’arresto del connazionale, si scagliava contro gli operatori di polizia. Pertanto anche quest’ultimo veniva bloccato e tratto in arresto.

Nell’occorso due operatori delle Volanti riportavano lesioni e venivano accompagnati presso il Pronto Soccorso per le cure del caso.

Il PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria ha disposto il trattenimento dei due cittadini nigeriani presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della celebrazione del rito direttissimo tenutosi nella giornata odierna, all’esito del quale è stato convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma per entrambi.

Ieri mattina, presso l’Aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria, personale della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Polaria e della Guardia di Finanza, nello svolgimento dei controlli ordinari che vengono effettuati sui passeggeri in transito, ha proceduto all’ispezione del bagaglio a mano di un 39enne reggino pronto ad imbarcarsi su un aereo diretto a Milano Linate. Le guardie giurate dell’Istituto di Vigilanza Privata di Catanzaro addetti al controllo dello scalo, lo hanno fermato all’imbarco. Allertati, sono giunti sul posto gli agenti della Polaria e della Guardia di Finanza che hanno lo hanno denunciato per ricettazione.  I preziosi rinvenuti sono stati posti sotto sequestro. Il personale delle Forze dell’Ordine, insospettito dall’atteggiamento dell’uomo, ha effettuato un accurato controllo nella sua valigia rinvenendo numerosi oggetti in oro, orologi, bracciali, collane ed anelli con pietre preziose. Il fermato non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione sulla provenienza dei preziosi né è stato trovato in possesso di alcun titolo autorizzativo al trasporto. L’uomo, a seguito degli accertamenti di rito, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, i preziosi rinvenuti sono stati posti sotto sequestro. L’attività appena effettuata sottolinea come massima sia l’attenzione che viene prestata dalle Forze dell’Ordine al controllo dei passeggeri in transito, dei bagagli e delle merci. L’obiettivo è quello di evitare che vengano commessi dei reati ed allo stesso tempo garantire livelli massimi di salvaguardia per la sicurezza e l’incolumità di chi viaggia.     

 

Ieri, 20 febbraio, il "Bus della Libertà" - promosso da CitizenGO e Generazione Famiglia - ha aperto il suo secondo tour nazionale facendo tappa nella città di Reggio Calabria.

Nonostante il clima d’intolleranza sollevato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria, il “Bus per la Libertà” è stato accolto con entusiasmo da numerosissimi reggini che hanno animato il presidio organizzato sul Lungomare all'altezza di piazza Indipendenza. Nel corso della manifestazione, segnata da una partecipazione festosa ed ordinata, è intervenuto Filippo Savarese, portavoce nazionale di Generazione Famiglia, il quale ha ribadito l’unico e reale scopo della manifestazione: promuovere la libertà educativa delle famiglie, diritto sancito anche dalla Costituzione italiana.

Nelle scuole italiane continuano ad avanzare iniziative di "colonizzazione ideologica" con progetti educativi che, senza il coinvolgimento dei genitori, intendono diffondere fra i ragazzi teorie non scientifiche sull'indifferentismo sessuale (ovvero che non esisterebbero differenze fra l’identità sessuata femminile e quella maschile), per questo il Bus della Libertà sulle fiancate riporta la scritta enorme: "non confondete l’identità sessusale dei bambini". Savarese ha infatti chiarito, a dispetto di ogni polemica, che «La nostra campagna non riguarda in alcun modo né omosessualità né transessualità, ma solo la libertà della famiglia d'insegnare ai propri figli quel che crede in tema di sessualità, e cioè che tutti nasciamo maschi e femmine, e che tutti nasciamo da un padre e da una madre».

Ogni istituzione che si dichiara garante della pluralità e della dignità umana ha il dovere di riconoscere come primaria la differenza fra maschile e femminile, perché questa è l’unica differenza dalla quale nasce la vita e dalla quale nasce ogni tipo di società come riconosce la stessa Costituzione italiana.

La manifestazione si è conclusa con un giro in città del Bus che continuerà il suo tour verso Catania.

Si ringraziano per la loro partecipazione le associazioni "Stanza101", “Evelita” e “Map”.

                        Francesco Marrara – portavoce ‘Generazione Famiglia’ circolo di Reggio Calabria

 

Continuano i controlli predisposti nell’ambito del Piano di azione nazionale e transnazionale Focus ‘ndrangheta, elaborato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

In questi ultimi due giorni, la Polizia di Stato ha effettuato numerosi servizi volti ad una sempre più incisiva attività di prevenzione e di monitoraggio del territorio. Nello specifico, sono stati svolticontrolli alla circolazione ed accertamenti presso i quartieri periferici di Catona e di Arghillà. Ildispositivo di sicurezza e di controllo straordinario del territorio ha visto la sinergia operativa di personale della Polizia di Stato, in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, coadiuvati dalle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Meridionale” di Siderno, supportati da un’unità cinofila e da personale specializzato del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica che ha documentato l’intera attività operativa e con il supporto operativo del personale e dei mezzi aerei del V Reparto Volo e di un equipaggio della Polizia Municipale.

Questo il consuntivo dell’attività svolta. Sono stati sottoposti a controllo 423 veicoli e 186 personedi cui 35 pregiudicate. Sono stati effettuati 28 posti di controllo e numerosi servizi di vigilanza dinamica che, grazie al sistema Mercurio, hanno consentito di analizzare in tempo reale numerose targhe di veicoli in transito. Sono state elevate 19 contravvenzioni per infrazioni al Codice della Strada, 6 delle quali hanno comportato la sanzione accessoria del ritiro di documenti, 4 il fermo amministrativo e 3 il sequestro amministrativo. Inoltre, sono state effettuate diverse perquisizioni personali, veicolari e domiciliari finalizzate alla ricerca di armi e sostanza stupefacente.

Il dispositivo di sicurezza dispiegato dal Questore della Provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, proseguirà anche nei prossimi giorni in città ed in provincia.

Protesta dei detenuti nel carcere di Arghillà a Reggio Calabria. Da quanto si apprende da fonti sindacali, un'ottantina di detenuti della sezione ad alta sicurezza sta mettendo in atto la battitura ad orari programmati delle sbarre. A riferirlo è la Uilpa Penitenziari, spiegando che già alla fine della scorsa settimana nella struttura detentiva era scattato il rifiuto del vitto.
    Ora la battitura delle inferriate indica un innalzarsi del livello della protesta, che resta comunque pacifica, ma risulta più complessa da gestire da parte del personale di polizia penitenziaria. I detenuti lamentano disfunzioni e ritardi di tipo amministrativo-contabile per quanto riguarda la gestione dei conti correnti interni, su cui i familiari depositano somme di denaro, oppure nella gestione dei vaglia che vanno cambiati all'ufficio postale; e inoltre problemi riguardanti la frequenza dei colloqui con i familiari.
   

La Procura della Repubblica di Reggio Calabria, coordinata dal procuratore aggiunto Gaetano Paci, ha aperto un fascicolo di indagine a seguito dell'improvvisa morte di un neonato, avvenuta negli ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Secondo quanto si è appreso, a tre giorni dal parto, il neonato è stato colto da una grave patologia in forma acuta, senza che i medici riuscissero a strapparlo alla morte.
    Sono stati gli stessi genitori del neonato deceduto ad informare del fatto gli uffici di Procura che hanno immediatamente ordinato il sequestro della documentazione sanitaria e del corpicino in attesa dell'esame autoptico che sarà disposto per chiarire le cause dell'improvviso acutizzarsi dello stato di salute del neonato che lo ha trascinato alla morte. (Ansa)

Lo scorso martedì, i militari del nucleo radiomobile di Reggio Calabria, hanno arrestato CARTISANO Antonino Battesimo cl. 41, pensionato, pregiudicato.

Nello specifico, i carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio del centro reggino controllavano il CARTISANO, e la successiva perquisizione domiciliare permetteva di trovare all’interno di un panno nascosto sul terrazzo, una pistola calibro 7,65 con numerose cartucce.

Dichiarato in stato d’arresto ed espletate le formalità di rito, il settantenne è stato trattenuto presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Un incidente mortale si è verificato ieri a Reggio Calabria, dove una donna ottantenne è stata travolta da un’automobile mentre attraversava la strada. Il sinistro mortale è avvenuto nella serata di sabato sul viale Aldo moro, nei pressi del Comando di Polizia Municipale. L’anziana dopo l’incidente è stata trasferita d’urgenza in ospedale, dove è morta poco dopo.

Un grave incidente si è verificato ieri sera nel centro della città di Reggio. A perdere la vita una donna, che mentre attraversava la strada è stata investita da un'auto che sopraggiungeva. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso e le forze dell'ordine.

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