14102019Lun
Aggiornato ilDom, 13 Ott 2019 5pm

Il cadavere della farmacista calabrese Maria Teresa Pentimalli, trentasettenne di Serra San Bruno (Vibo Valentia) è stato rinvenuto dai carabinieri in un bosco nel veronese. La donna, lavorava a Brescia, e sembrerebbe soffrisse di una forte depressione negli ultimi tempi.   Maria Teresa Pentimalli era scomparsa domenica pomeriggio, a dare l’allarme il fratello. Da quel momento sono subito scattate le ricerche da parte delle forze dell’ordine fino alla tragica scoperta, la farmacista è stata trovata impiccata in un bosco.

Una storia triste arriva da Piombino, in provincia di Livorno, dove una donna ha vegliato il marito defunto per giorni. L'uomo, 47enne, con diversi problemi di salute, è deceduto probabilmente in casa per un infarto. La moglie, è rimasta accanto al corpo del marito per più di 48 ore. È stata la figlia di 10 anni ad allertare la zia, dicendole che da due giorni la madre non la faceva entrare in stanza. Sono stati quindi i carabinieri e i sanitari del 118 ad entrare in casa e trovare la donna ferita accanto al marito, aveva infatti provato a tagliarsi le vene. Il magistrato di turno ha disposto ulteriori accertamenti medico legali sul cadavere, che non presentava segni di violenza, per stabilire cause e data precisa del decesso. La donna invece, dopo essere stata soccorsa, è stata trasferita in ospedale dove si trova tuttora ricoverata in terapia intensiva. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

Una morte ancora misteriosa sulla quale gli inquirenti stanno tentando di fare luce è avvenuta nel primo pomeriggio di oggi a Melito Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria. Una donna di 45 anni, P.C. è rimasta ferita nella sua abitazione da un colpo di arma da fuoco, e successivamente dopo essere stata trasferita presso il locale ospedale è deceduta. La donna, dipendente presso la clinica Villa Anya di Melito Porto Salvo, sposata con un agente della polizia ferroviaria e con una figlia, secondo la prima ricostruzione dei fatti al momento del ferimento non si trovava da sola in casa, anche se gli inquirenti ipotizzano possa trattarsi di un suicidio.

Un turista olandese di 52 anni, ospite di un villaggio è stato salvato grazie all'intervento dei carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia dopo aver minacciato di suicidarsi lanciandosi da un parapetto davanti al Castello Svevo di Capo Vaticano. L'uomo aveva raggiunto a piedi scalzi la struttura e minacciava di gettarsi nel vuoto. Un militare parlando con lui in inglese gli si è avvicinato e, coadiuvato da un collega, è riuscito ad afferrarlo per poi trarlo in salvo.

Un anziano 84enne è stato rinvenuto privo di vita nel parcheggio dell'istituto don Bosco di Salerno. L'uomo, morto suicida, è stato ritrovato dai soccorritori e dalla polizia con la pistola ancora stretta in pugno. La poliziia sta indagando sui motivi che hanno spinto l'uomo a compiere l'insano gesto. L'anziano si è suicidato, sparandosi un colpo alla tempia.

E' stato salvato dagli agenti della Polizia Ferroviaria mentre, dopo essere evaso dagli arresti domiciliari, stava tentando il suicidio sdraiandosi sui binari ed attendendo l'arrivo del primo treno. E' accaduto a Gioia Tauro (Reggio Calabria), il protagonista un uomo di 41 anni, M.M., che subito dopo è stato arrestato per evasione dagli arresti domiciliari. Gli agenti della Polfer si sono immediatamente attivati quando al 113 è giunta la segnalazione di un aspirante suicida sui binari della Stazione dove unitamente agli agenti del Commissariato di Gioia Tauro sono giunti, e nel momento in cui l'uomo li ha visti arrivare  si è allontanato lungo i binari, fermandosi a 500 metri dalla stazione. Gli agenti sono riusciti  però a raggiungere il quarantenne e dopo diversi tentativi sono riusciti a farlo desistere dall'insano proposito. M.M. è stato arrestato per evasione e, su disposizione del pm di turno, associato al carcere di Palmi

Un altro suicidio a causa della disoccupazione, quello avvenuto ieri pomeriggio a Pomigliano(Napoli). Un ragazzo 25enne esasperato dalle condizioni economiche e dalla mancanza di lavoro, ha deciso di "farla finita" lanciandosi dal 7° piano di un palazzo in via Roma. Gennaro Faraco, questo il nome del giovanissimo, prima di compiere il tragico gesto ha scritto una lettera di addio alla madre, in cui spiegava le ragioni che l'hanno portato al suicidio : "Non ho lavoro, non ce la faccio più. Devo farla finita". Sul posto intervenute le forze dell'ordine, che hanno provveduto ad eseguire i primi rilievi del caso e ad allontanare la folla che si era raccolta dopo il terribile episodio.

 
 

È stato trovato oggi senza vita Pasquale Ursino, 67 anni, fratello del boss Totò Ursino, capocosca di Gioiosa Jonica. Il suo cadavere è stato rinvenuto nella fiumara del torrente Gallizzi di Gioiosa, impiccato a un albero. Al momento vengono escluse ipotesi delittuose, sul corpo verrà eseguita un'ispezione cadaverica ed eventualmente un'autopsia nel caso di dubbi. Sul posto operano i carabinieri. Ursino non tornava a casa da ieri, la denuncia è stata sporta oggi nel primo pomeriggio. Gli investigatori hanno informato sia la Procura della Repubblica di Locri che la Dda di Catanzaro. (Adnkronos)

Ancora una tragedia tra le mura domestiche in Calabria. Dopo l’omicidio – suicidio avvenuto ieri ad Arcavacata nel cosentino, dove un uomo ha ucciso la moglie prima di suicidarsi, questa mattina un uomo di 80 anni ha tentato prima di uccidere la sorella e dopo si è lanciato dal balcone della casa dove abitava con la stessa. Il terribile episodio si è verificato a Nicotera (Vibo Valentia), dove Salvatore Licordari, professore in pensione, che pare soffrisse di crisi depressiva, ha, prima di suicidarsi tentato di uccidere la sorella Ines accoltellandola. La donna, già allettata in quanto aveva gravi problemi di deambulazione, è stata soccorsa ed è ricoverata presso l’ospedale di Vibo Valentia, dove però fortunatamente non sembra essere in pericolo di vita.  Sul luogo del tentato omicidio – suicidio, avvenuto in via Castello a Nicotera i carabinieri della locale stazione e quelli di Tropea.

Una terribile tragedia è avvenuta in Calabria dove un uomo ha ucciso la moglie a coltellate e subito dopo l'omicidio si è suicidato. L'episodio è avvenuto  nel tardo pomeriggio di oggi in un appartamento ad Arcavacata di Rende, nel Cosentino. L'omicidio-suicidio, secondo le prime indiscrezioni, si è verificato al termine di una lite, che sarebbe maturata dopo la richiesta della donna di separarsi . Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

 

 

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