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Aggiornato ilGio, 15 Nov 2018 7pm

Tanta paura ier per un incidente in pieno centro a Vibo, dove una ragazza ha perso il controllo della propria auto, sfondando la vetrina del negozio BluKids, in via Santa Maria Dell'Imperio. Momenti di panico sono stati registrati all’interno del negozio dove erano presenti il titolare, i commessi e alcuni clienti. La ragazza ha riportato lievi ferite. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, la polizia municipale ed il 118. 

Una forte scossa di terremoto si è registrata pochi minuti fa a Vibo Valentia. Il sisma di magnitudo 3.2 è stato avvertito dalla popolazione poiché l’epicentro era a soli sei chilometri di profondità.  L’istituto nazionale vulcanologia e geologica ha localizzato l’epicentro, avvenuto precisamente alle 9.24, a due chilometri da Francica e San Gregorio d’Ippona a 4 da San Costantino Calabro, a 5 da Ionadi, Vibo Valentia, Mileto, Stefanaconi, a 7 da Filandari, a 8 da Sant’Onofrio e Cessaniti. Alcune scuole sono state evacuate, tanta paura ma fortunatamente nessun danno a persone o cose. Il sisma è stato avvertito anche nei comuni limitrofi in provincia di Reggio Calabria e Catanzaro. 

Madre e figlio sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In un primo momento i militari operanti hanno fermato Giuseppe Fortuna di 32 anni, e notando l’insofferenza di quest’ultimo al controllo, insospettitisi i carabinieri hanno deciso di perquisire l’abitazione dell’uomo. Giunti sul posto, la madre del Fortuna, Mariuccia Franza di 59 anni, avrebbe lanciato dal balcone un sacchetto in plastica recuperato dai carabinieri rimasti all’ingresso del portone. Nel sacchetto vi erano 175 grammi di marijuana già suddivisa in dosi. Nell’abitazione, poi, sono stati ritrovati altri 5 grammi della stessa sostanza. Madre e figlio sono stati pertanto dichiarati in arresto e ristretti ai domiciliari in attesa delle valutazioni dell’Autorità Giudiziaria.

Momenti di paura questa notte in pieno cento a Vibo Valentia dove due giovani, rispettivamente di 22 e 23 anni, sono rimasti feriti in modo non grave, a seguito di una sparatoria avvenuta in piazza Municipio dove si stava svolgendo la manifestazione “Notterosa”. Il ventiduenne è stato colpito alla gamba destra mentre l’altro giovane è stato raggiunto al braccio e al torace e soloper un caso uno dei proiettili non ha toccato organi vitali. I due ragazzi sono stati condotti nel pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Sentiti dai carabinieri hanno sostenuto di non conoscere l’identità di chi ha ha sparato. Analoga versione è stata fornita ai militari dalle persone che hanno assistito alla scena. L’ipotesi seguita dagli investigatori è quella di una lite tra fazioni di giovani per motivi ancora da chiarire, poi degenerata.

Una donna 40enne, sposata con due figli, è deceduta presso l'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Nei giorni scorsi la donna era stata già accompagnata presso il nosocomio, con i sintomi di una influenza, febbre, conati di vomito e dolori allo stomaco, pertanto era stata dimessa dopo poco. Lunedì le sue condizioni si sono però aggravate, e così era stata nuovamente portata al Pronto Soccorso, dove in seguito alle analisi del sangue effettuate, la situazione è apparsa subito disperata. La donna infatti è morta in serata. Il marito ha sporto denuncia alla Polizia di Stato che ha acquisito la cartella clinica, mentre l'Asp ha avviato un'indagine interna.

Un giovane di soli 18 anni di Maierato (Vibo Valentia) è morto nell'ospedale di Firenze dopo che questa estate è stato colpito  da una setticemia da meningococco. La vicenda aveva avuto inizio lo scorso 8 luglio quando il ragazzo avvertì un malore.
    Immediatamente era stato sottoposto a diversi esami che avevano fatto emergere la presenza dell'infezione, con un quadro clinico aggravato lo scorso settembre da un arresto cardiaco.
    Dopo un lungo periodo di degenza nell'ospedale di Vibo, il diciottenne era stato trasferito nel nosocomio di Firenze dove è morto nella notte.

E’ in corso, tra Calabria ed Emilia Romagna, un’operazione del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vibo Valentia che, in esecuzione di un’ordinanza del Gip del Tribunale di Vibo Valentia, sta eseguendo sei Ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati per i reati di bancarotta fraudolenta e bancarotta documentale, scaturiti da un’indagine delegata dalla Procura di Vibo Valentia sul fallimento di una società operante nel settore della gestione di strutture turistico alberghiere nella Costa degli Dei. Nello stesso provvedimento il GIP ha disposto il sequestro di beni per un importo di oltre 3 milioni di euro a garanzia delle somme dovute all’erario dalla società fallita.

I dettagli dell’operazione saranno illustrati dal Procuratore di Vibo Valentia in una conferenza stampa indetta per le ore 12,00 di oggi 10 marzo 2016.

Presunto caso di malasanità a Vibo Valentia dove una donna incinta dopo essersi recata in ospedale per aver avuto dei dolori addominali è stata rimandata a casa dai sanitari e dopo pochi giorni il feto è morto. In particolare, il 26 dicembre la donna , ventottenne,  si è presentata in ospedale per dolori e dagli accertamenti era emersa una sofferenza fetale ma i medici l'hanno rimandata a casa. Ieri mattina la donna è tornata in ospedale dove è stata riscontrata la morte del feto. La donna è stata sottoposta a parto cesareo. I genitori hanno presentato denuncia alle Forze dell’Ordine che stanno indagando sull’accaduto.

Un ragazzo di origine marocchine 22enne, A.B. è attualmente ricoverato presso il nosocomio di Reggio Calabria in coma, a seguito di un incidente stradale avvenuto nella giornata di ieri a Vibo Valentia, in cui il giovane, secondo una prima ricostruzione, sarebbe andato a schiantarsi contro una inferriata con la sua auto. Il 22enne si trova attualmente ricoverato in coma presso il Rianimazione dell'ospedale di Reggio dopo esservi stato trasferito dal nosocomio Jazzolino di Vibo Valentia a seguito dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

 

La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha scoperto una discarica abusiva di eternit su un terreno privato. 
Denunciato il proprietario per violazioni ambientali. I militari hanno trovato 70 lastre del pericoloso materiale per un totale di 200 metri quadri, oltre a 2 metri cubi di frammentato, scarti da lavorazione edili e altri rifiuti di natura pericolosa e non, parzialmente dati alle fiamme.

La discarica, di circa 300 mq, e' stata subito sequestrata. Sono in corso indagini per accertare se altre persone siano coinvolte nell'attivita' illecita. (Agi)

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