26022020Mer
Aggiornato ilMer, 26 Feb 2020 8am

“Incentivare l’impresa è l’unica strada percorribile per creare opportunità di lavoro.”

A dirlo Fulvia Michela Caligiuri candidata al Senato per il Centrodestra nel collegio Cosenza Castrovillari.

 “Purtroppo nonostante gli sforzi, il lavoro, per i giovani e non solo, resta ancora un obiettivo difficile e per tanti, lasciare il nostro Paese sembra essere l’unica soluzione.

Oggi il posto fisso - dice la Caligiuri -  è diventato un’utopia. Allora bisogna reiventarsi magari facendo impresa.

I dati degli ultimi giorni sul fare impresa in Calabria sono incoraggianti: sono infatti 188 le start up calabresi  nel campo dell’informatica, del sociale, dell’agricoltura, del commercio e di queste almeno 81 si trovano in provincia di Cosenza. Ma la passione e la professionalità non bastano. Per arrivare ad un contesto di crescita complessiva dell’economia sono fondamentali diversi fattori come la facilitazione dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese e una rapida sburocratizzazione. Importanti anche  - dice - innovazione e specializzazione in determinati settori e ne è testimonianza il fatto che nella città di Rende,  grazie alla presenza dell'Università della Calabria si concentra il numero più alto, 42, di aziende ad elevato tasso di innovazione. E proprio sulle start up, particolari e originali, è previsto dal programma di Forza Italia, un sostegno anche attraverso la semplificazione del crowndfunding, cioè quella forma di microfinanziamento dal basso attraverso una raccolta fondi online, che oggi sta diventando tra le forme più diffuse ed efficaci di finanziamento per interessanti progetti imprenditoriali.

Essendo un’imprenditrice - ha ribadito Fulvia Michela Caligiuri - l’elemento più critico per chi vuole fare impresa oggi, rimane comunque l’oppressione fiscale ed eliminarla significa agevolare la ripresa economica e creare nuovi posti di lavoro: con la Flat tax , cioè la tassa “piatta” non solo si riducono  tasse a famiglie ed imprese ma si abbattono evasione ed elusione.

Non ultimo: non puoi creare un’impresa di successo se non sai creare ricchezza attorno a te, valorizzando il territorio in cui operi e le sue piccole e grandi economie. Fare impresa in  Calabria è una strada in salita e per percorrerla serve una forte motivazione, che va ben oltre la fame di successo, ma ha a che fare con i valori che ti legano alla tua terra.

Dall’idea imprenditoriale -  ha concluso Fulvia Michela Caligiuri - alla realizzazione d’impresa, il passo non è semplice ma con perseveranza, capacità organizzativa, capacità di innovazione e soprattutto  con il supporto pratico da parte delle Istituzioni si può arrivare alla concretizzazione dell’idea. A un giovane ,poi,  direi che il nostro Paese ha ancora tanti patrimoni da valorizzare e che per farlo c’è bisogno di nuove idee e di qualcuno che sappia leggere e coglierne le potenzialità.”

 "Lasciamo Forza Italia . Scappiamo dal tatticismo e dai meccanismi  di una politica che non ci appartiene, interessata alla gestione del potere piuttosto che alle problematiche dei cittadini e dei relativi territori". A dare l'addio al partito di  Forza Italia di Rosarno  sono Enzo Cusato e Giusi Zungri.

“Aderiamo alla Lega con Salvini con l’obiettivo di impegnarci sul territorio e viverlo dando voce a tutti cittadini, stanchi mai come adesso, dei continui teatrini della politica che nulla hanno a che fare con la situazione di grave disagio  che vive la gente nella sua quotidianità.”

Noi da oggi, continueremo a fare politica portando avanti le nostre idee con l’obiettivo di aprire un nuovo percorso che miri ad essere apripista per rinnovare il nostro territorio la nostra città. Un progetto nuovo, basato su quel motto tanto caro al simbolo in cui ci riconosciamo  “Prima gli Italiani” e nello specifico “ Prima i Rosarnesi ”.

Porte aperte per chiunque la pensi come noi, daremo  il benvenuto per chi vuole davvero migliore il posto in cui vive, per chi vuole porre  attenzione alle esigenze reali dei cittadini , ai valori morali, sociali e politici… Noi rimaniamo in movimento tra la gente, con la gente.

L’ufficializzazione e la costituzione del gruppo in seno al Consiglio Comunale alla prima seduta utile.

I Consiglieri Comunali  

Enzo Cusato

Giusi Zungri

Mimmo Scriva, il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Rosarno, esprime “sdegno, amarezza e delusione per la mancata candidatura dell’on. Alessandro Nicolò al Senato della Repubblica”.

“Siamo rimasti basiti ed interdetti rispetto ad una scelta che viola palesemente gli ideali che dovrebbero guidare l’agire politico e relativamente alla quale continuiamo a registrare malumore diffuso sia dalla base del partito che dalla cittadinanza tutta.

Al di là delle ideologie e dell’appartenenza politica di ognuno, vi sono regole non scritte, di correttezza e buona fede, che in questa fattispecie sono state apertamente calpestate.

L’operazione selvaggia - di chiara impronta partitocratica - ha reso manifeste ambiguità e doppiezza di quanti avrebbero dovuto, per funzioni e ruoli ricoperti, rendersi garanti di un risultato che doveva essere fisiologico, scontato.  

Così non è stato. Ha prevalso il voltafaccia dei traditori dell’ultima ora. Paradossale e grottesco che proprio il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, uomo e rappresentante delle Istituzioni dalla storia politica adamantina, sia stato estromesso rispetto ad una candidatura che era nell’ordine naturale delle cose, oltre ad essere apparsa blindatissima fin dall’inizio, per bocca dello stesso presidente Berlusconi, di Renato Brunetta e dei più alti dirigenti di partito. 

Il nome dell’On. Alessandro Nicolò sic et simpliciter avrebbe dovuto figurare in cima alla lista dei candidati alle imminenti consultazioni, considerati la tracciabilità della sua alta e specchiata moralità nonchè il coerente e grande impegno politico sempre dalla stessa parte, anche nei momenti più bui di Forza Italia, allora definito in maniera dispregiativa, il partito di Dudù.

Quanti hanno prodotto questa ‘mostruosità politica’ appartengono, fuor di dubbio, alla ‘stirpe dei Bruto’. Una scelta nefasta che sta travolgendo la stessa tenuta del partito ed il consenso della gente che è indignata e dalla quale riceviamo continuamente manifestazioni di protesta.

Ancora una volta, ad essere offeso è il principio di rappresentatività del territorio. Un’offesa dunque sia all’intelligenza dei calabresi che a quanti hanno sempre operato al servizio del partito e nell’interesse della comunità con serietà, rigore e competenza”.

La Regione Calabria distribuisce fondi alle categorie più deboli. Ma attraverso “un’offerta personalizzata”. La coordinatrice di Fi: “Un’esca dai contorni nebulosi”
“Chi c’è nella fascia degli elettori cosiddetti indecisi di queste politiche targate 2018? Senza dubbio i giovani e gli esodati/disoccupati/inoccupati, gli iscritti alle categorie protette a causa di disabilità, le donne post maternità anche loro abbandonate dalle politiche del lavoro. Ed ecco la nostra Regione Calabria, subito pronta a tender loro la mano, con tanto di bandi sfornati per l’occasione caldi caldi. Tranne poi, magari post elezioni, far svanire tutto nel nulla”. Jole Santelli, coordinatrice regionale di Forza Italia e candidata alla Camera dei deputati, critica con forza il nuovo bando uscito sul portale della Regione a meno di tre settimane dal voto.
“Sono quindi di nuovo serviti sulle tavole dei calabresi: Garanzia Giovani Tirocini, Garanzia Giovani Orientamento al lavoro e l’ultimo piatto strabiliante – spiega Santelli - Si tratta del bando ‘Dote lavoro e inclusione attiva’ che è destinato ai residenti in Calabria che abbiano più di 30 anni e siano disoccupati/inoccupati; alle persone con disabilità e quindi maggiormente vulnerabili; a soggetti a rischio discriminazione e presi in carico dai servizi sociali”.
Una tempistica sospetta per la parlamentare azzurra, che aggiunge: “Questo perché l’obiettivo, e si può leggere proprio sul sito istituzionale, sarebbe mirato a sostenere queste categorie ‘fragili’ attraverso ‘un’offerta personalizzata di strumenti di politica attiva’. In soldoni, quest’ultima esca, i cui contorni sono assai nebulosi – spiega ancora Santelli  - servirebbe solo ad accaparrarsi il favore di alcuni “operatori”, così come li chiamano, in realtà si tratta di enti di formazione professionale, che si vedrebbero finanziati i soliti corsi assolutamente inutili ed invendibili a quei prezzi nel mercato libero (operatore carico/scarico navi, dog sitter, team leader di call center…) destinati invece ai poveri beneficiari in cerca di reale reinserimento lavorativo”.
La coordinatrice di Forza Italia ricorda il metodo per svolgere queste operazioni senza sospetti: “L’alternativa a questa misura sarebbero i tirocini con un’indennità di partecipazione di 400 euro mensili, da svolgersi presso aziende locali, individuate concretamente dagli stessi beneficiari. Ma la Regione Calabria  - conclude Santelli - ha preferito un pastrocchio, servito in salsa amara, utile solo a dare i soliti contentini alle fasce vulnerabili di un elettorato sempre più raggirato e offeso nella sua dignità”.

Quello che in questi giorni abbiamo appreso dai quotidiani e dagli altri mezzi d'informazione in merito a ci  che sta succedendo all'interno di Forza Italia, soprattutto nella nostra regione, mi hanno fatto pensare e maturare alcune riflessioni, che da membro del partito non posso tenere per me. In un momento di grande confusione politica come quello che sta attualmente  attraversando il centrodestra, di tutto si avrebbe bisogno tranne di chi oggi dispensa buoni consigli e si sente titolato ad entrare ed uscire a proprio piacimento da un partito , come se Forza Italia fosse una porta girevole. A maggior ragione come fidarsi di chi, dato appunto il momento di difficoltà, pensa di poter far pesare il proprio voto all'interno delle istituzioni che rappresenta a mo' di ricatto. Non è con questi personaggi che si pu  condividere un percorso politico, nel quale le donne e gli uomini che compongono un partito devono essere liberi di confrontarsi con il partito stesso, ma non condizionarne le scelte, che devono essere fatte secondo i più alti e nobili principi che sono la democrazia e la libertà. Pertanto mi associo a quanti pensano che è arrivata l'ora di premiare la coerenza e non l'incoerenza di chi, come un saltimbanco, passa da una vetta all'altra con molta indifferenza e per giunta si arroga il diritto di dettare legge in quella che non è più casa sua. Pertanto consiglierei a costoro di bussare prima di entrare, forse gli verrà aperto.
Domenico Giannetta Sindaco di Oppido Mamertina

“Le dichiarazioni programmatiche di Oliverio si svuotano ogni giorno di significato”.

Lo dichiara in una nota il presidente di Forza Italia al Consiglio regionale della Calabria, Alessandro Nicolò.

“Lo sviluppo della Calabria, nelle parole del governatore, si sarebbe dovuto giocare sul tavolo della politica degli investimenti dei fondi comunitari. Ma a causa del forte ed irresponsabile ritardo di questa legislatura, di fatto mai partita, e con quasi un anno già alle spalle, la regione si fa trovare impreparata agli appuntamenti con la Commissione Europea. Una gestione inadeguata delle politiche comunitarie – dichiara Nicolò -  che colpisce al cuore la nostra affannata economia che, invece, con un corretto utilizzo dei fondi potrebbe trovare un po’ di respiro e recuperare quel gap esistente con altre realtà più competitive, superando lo stallo in cui versano interi comparti da cui dipende la qualità della vita dei cittadini. Preoccupa – continua il Capogruppo di Forza Italia - la superficialità con cui, al di là dei soliti proclami a cui ormai non crede più nessuno, si continua ad affrontare la programmazione comunitaria, nonostante durante le passerelle in riva allo Stretto testimonial d’eccezione avevano ammonito la classe dirigente politica calabrese sulle consistenti possibilità finanziarie destinate alla regione e sulla sfida, da non perdere, per programmare lo sviluppo. Oliverio e la maggioranza che lo sostiene, oggi certamente con uno stato d’animo più tiepido, si erano spesi non poco per rivendicare un ruolo di primo piano “per imprimere una svolta” e recuperare i ritardi nell’assegnazione dei fondi comunitari residui della precedente programmazione onde evitare il rischio di perderli e di vederli assegnati ad altre regioni dell’obiettivo convergenza. La scadenza di inizio autunno per la presentazione, da parte della Calabria, del programma per la partecipazione ad Horizon 2014-2020 è l’ultimo treno che la regione non può permettersi di perdere. Il centrosinistra, imbrigliato al proprio interno da una litigiosità continua, non potrà perseverare diabolicamente nell’indolenza a discapito dell’intero sistema economico e produttivo regionale, castrando gli investimenti in programmi di sviluppo. Le professionalità messe in campo dalla giunta Oliverio dovranno dimostrare quello scatto di reni che serve per fare ripartire il sistema Calabria. Nonostante l’esecutivo sia stato spogliato dalla connotazione politica che le è propria  - incalza Nicolò - non potrà sottrarsi dal dare quell’indirizzo politico che serve per fare partire la macchina organizzativa che la giunta ha tenuto sostanzialmente ferma per troppo tempo. E ciò con buona pace del ‘partito degli scontenti’ che sta prendendo consistenza, direi legittimamente dopo gli ultimi episodi che hanno caratterizzato il varo della ‘Giunta del Presidente’, all’interno del Consiglio regionale nelle fila della maggioranza. Vigileremo – conclude - affinché questa estate non trascorra improduttivamente perché l’appuntamento di settembre con la Commissione europea non sia l’ennesimo buco nell’acqua di Oliverio.

 

Salvate il Consiglio Comunale di Rosarno. Un Sos lanciato da Forza Italia che, con una nota polemica contro la maggioranza di Elisabetta Tripodi, ha sottolineato la tendenza del centrosinistra a non prendere in seria considerazione l’organo elettivo del comune medmeo.

«Il Gruppo Consiliare di Forza Italia intende rompere il silenzio per denunciare l’ennesima mortificazione delle istituzioni comunali perpetrata dalla maggioranza guidata da Elisabetta Tripodi. Sono ormai mesi che il Consiglio Comunale non viene riunito, vi sono importanti capitoli della vita politica e pubblica della città che languono, nella totale assenza di chi dovrebbe aprire una discussione, quantomeno per far capire alla cittadinanza cosa intende fare nell’ultimo anno di legislatura ormai rimasto». In pratica da palazzo San Giovanni si governerebbe senza coinvolgere i rappresentanti eletti dai cittadini. «Dobbiamo constatare – scrivono gli azzurri -  che l’amministrazione viaggia solo con delibere di giunta, mentre temi essenziali per la nostra comunità sono trattati solo in incontri informali con la minoranza o con altri soggetti del territorio. Vorremmo richiamare il Presidente del Consiglio Comunale al rispetto dello statuto, quantomeno nel rivalutare la centralità dell’assise comunale, nel restituirgli la dignità di organo deputato all’indirizzo ed al controllo politico-amministrativo del Comune». Il gruppo dei berlusconiani, rappresentato in Consiglio da Raimondo Paparatti e Agostino Barone, sebbene mai troppo duro con i dirimpettai della maggioranza, stavolta sceglie la strada della critica pubblica. «Senza la convocazione del Consiglio Comunale, quale strumento di governo in grado di garantire una discussione sul futuro della nostra città, Rosarno rimarrà in balia di iniziative sporadiche, episodiche, la cui eco mette in allarme la minoranza lasciando, come al solito, i cittadini in una sorta di isolamento totale. Non possiamo più accettare il fatto che da quattro mesi regni il silenzio assoluto. Capiamo che ci sono esigenze particolari di una maggioranza ormai raccogliticcia, incapace di garantire quel “cambio di passo”, “quei dolorosi sacrifici” che avrebbero dovuto produrre una spinta nuova. Nulla di ciò è avvenuto, malgrado le promesse. Capiamo anche che esistono consiglieri di fatto assenti dal territorio comunale, così come sappiamo bene che l’amministrazione della cosa pubblica non è la priorità di un sindaco presente solo occasionalmente a Rosarno. Ma nulla di tutto ciò può far sì che manchi totalmente il confronto nella casa delle istituzioni cittadine che è il consiglio comunale». In pratica, Forza Italia chiede una discussione pubblica, che mancherebbe da tanto tempo, e sottolinea l’ormai endemica fragilità della coalizione della Tripodi, spiegando che a 12 mesi dalle elezioni la cittadinanza sarebbe pronta a voltar pagina. «Il clima di smobilitazione che si avverte al Comune, e l’atteggiamento sempre più insofferente della città nei confronti di una maggioranza assente, non può essere che la conseguenza di un confronto che non esiste più. Ed è per questo che dobbiamo e vogliamo chiedere che si tolga la polvere dagli ormai abbandonati scranni del Consiglio. E la seduta consiliare deve essere convocata presto, anche perché non abbiamo notizie del Bilancio comunale e delle varie commissioni consiliari che, di fatto, in 4 anni e mezzo non hanno mai aperto i battenti».

Domenico Mammola

Riceviamo e pubblichiamo

Sig. Presidente del Consiglio,

Questa nota per dichiarare la mia autosospensione dal partito Forza Italia.

Purtroppo i motivi di seguito indicati, mi impediscono di portare a termine il mio mandato come consigliere comunale di  F.I. 

Tale decisione, infatti, nasce dalla impossibilità di esercitare con la serenità che mi è consona,  il mio mandato elettorale,  proprio per correttezza nei confronti degli elettori che in me continuano a credere,  e del Consiglio comunale medesimo. 

Tale decisione, maturata già da alcune settimane e ancor più,  decisa dopo l'ultima competizione elettorale delle provinciali dove ho potuto toccare con mano,  da parte della Direzione del partito, l'assenza di interesse nel portare avanti un programma che potesse recare un qualsivoglia vantaggio alla città di Lamezia, ma anzi sono state  fatte scelte, che sono andate in direzione opposta a quanto ci si aspettava. In pratica nei giorni antecedenti la chiusura delle liste elettorali,  venivano individuati candidati che non rappresentavano la città di Lamezia e non portavano in alcuna considerazione la presenza di un pur sostanzioso  gruppo consiliare lametino che assolutamente non è stato coinvolto in alcuna scelta. Il risultato è stato evidente agli occhi di tutti con una pessima figura del gruppo consiliare di Forza Italia e anche della stessa città di Lamezia che non ha potuto essere rappresentata nemmeno da un solo consigliere provinciale. Questo comportamento politico da parte della dirigenza del partito, oggi non ha più senso di esistere, ostacola la crescita della città, favorisce il populismo e il disinteresse verso la politica che invece dovrebbe essere esercitata come passione civile, con disinteresse personale, volta alla tutela dei diritti sostanziali della parte più debole della società.  Pertanto a fronte di tali ultime decisioni  e di altri comportamenti  precedenti, simili nella forma e nella sostanza, non ritengo che sia più il caso di militare e rappresentare in Consiglio Comunale il partito di Forza Italia.  Naturalmente, nel prosieguo, non verrà meno il mio impegno per la città, nell’interesse unico ed esclusivo dei nostri concittadini, al solo scopo di far rappresentare Lamezia  sulla scena politica locale e regionale  al  fine  di consentire di  avere il ruolo di primo piano nella nostra Calabria.

Mi autosospendo pertanto dal partito, comunicando anche al Presidente del Consiglio Comunale tale decisione, in modo da poter prendere in considerazione i provvedimenti del caso.

Ringrazio e saluto tutti i componenti del Consiglio, i dirigenti  tutti che mi hanno dato la possibilità di essere ascoltato.

Lamezia Terme 29 ottobre 2014                                               

Giovanni  TEDESCO

Ripartire dai giovani per costruire il futuro del Paese e per restituire dignità alla politica. E’ senza dubbio questo il messaggio che Forza Italia ha inteso lanciare nei giorni scorsi, in occasione del rinnovo dei propri quadri giovanili a livello nazionale. Organizzato dalla coordinatrice nazionale dei giovani azzurri Annagrazia Calabria, l’appuntamento si è svolto nei giorni scorsi nella sede nazionale di via San Lorenzo in Lucina ed ha visto coinvolti quasi un centinaio di under 35 provenienti dalle diverse regioni del paese. A rappresentare la Calabria ed in particolar modo la provincia di Catanzaro ci ha pensato Vitaliano Magro, già parte dell’esecutivo nazionale di Azione Universitaria con alle spalle una lunga trafila nelle formazioni giovanili del centrodestra. Proprio al giovane catanzarese il partito ha deciso di affidare una delle cariche del direttivo nazionale, premiando la sua appassionata militanza sul territorio e il suo sempre forte impegno nei confronti dell’universo giovanile. 

«La nomina nel direttivo nazionale è per me fonte di grande orgoglio – ha commentato a caldo Magro – e ringrazio l’Onorevole Calabria per la fiducia accordatami. Per la nostra regione e più specificatamente per la provincia di Catanzaro si tratta di un’occasione unica, un’opportunità da sfruttare al meglio per rimettere al centro dell’agenda nazionale i problemi che affliggono i giovani della nostra terra. Con il prezioso supporto della comunità giovanile calabrese e catanzarese – ha proseguito l’esponente azzurro - Forza Italia riuscirà a vincere la propria battaglia per il rinnovamento, riportando la politica nell’alveo dei valori e  degli ideali».

E di lavoro da compiere, a quanto pare, ce ne sarà parecchio a giudicare dalle prossime scadenze elettorali: «L’imminente tornata per le regionali obbliga i giovani della nostra terra a scendere subito in campo per sostenere la battaglia al fianco di Wanda Ferro, ma la cosa non ci spaventa. Con tutta la forza della nostra giovinezza sosterremo la sua candidatura e costruiremo insieme a lei quel futuro che sia la Calabria che il resto del Paese aspettano da anni».

 

Riceviamo e pubblichiamo

Un comunicato stampa della locale sezione di Forza Italia  commenta i risultati elettorali del voto delle europee, che ha visto Forza Italia prevalere sul PD ( 1268/1001) .Questo dato, che non è nuovo, conferma un  vecchio elemento che vede nelle tornate elettorali che non interessano le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale il Centro destra in testa sul Centro sinistra. È questo l’elemento oggettivo da cui occorre partire per la valutazione del voto europeo; conclusioni diverse sembrano azzardate . Al partito di Forza Italia, che ci ricorda di essere minoranza,  ribadiamo che siamo stati votati dalla maggioranza degli elettori di Rosarno dai quali abbiamo ricevuto il mandato di governare la città per l’intera consiliatura. Comunque, se raffrontiamo il dato elettorale delle Europee,  il PD rispetto alla precedente tornata del 2009  aumenta del 11% i propri consensi mentre Forza Italia  diminuisce i propri consensi del 14%. Invitiamo ad evitare trionfalismi che, viste le difficoltà nazionali del partito, sono veramente fuori luogo e ci riteniamo pienamente soddisfatti del voto europeo che, in linea con il dato nazionale, ha visto aumentare i consensi al Partito Democratico.

La coordinatrice del  Partito Democratico di Rosarno Stefania Mancuso

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