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Gioia Tauro: approvato Bilancio Consuntivo dell’anno 2016, l’opposizione abbandona l’aula

Pubblicato in CRONACA
08 Ottobre 2019
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Alle ore 17:00 si è svolto il Consiglio Comunale a Gioia Tauro. L’ordine del giorno era da far tremare i polsi, ovvero l'approvazione del bilancio consuntivo risalente all’anno 2016.

All’epoca il Primo Cittadino era Giuseppe Pedà, che dopo le frizioni interne è stato sfiduciato e non ha potuto approvare il bilancio. Avrebbero dovuto approvarlo i Commissari Prefettizi succedutisi a lui, dopo la sfiducia, oppure quelli insediatisi a Palazzo Sant’Ippolito dopo lo scioglimento postumo di quel consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Eppure nessuno dei numerosi Commissari alternatisi alla guida del Comune Pianigiano si sono presi la responsabilità di approvarlo, ecco che quindi è toccato a quest’amministrazione e non senza polemiche.

L’opposizione, ritenendo ingiusto dover approvare un Bilancio che hanno snobbato pure i commissari, ha deciso di abbandonare l’aula, ma per andare avanti era necessario approvarlo e quindi è stata la maggioranza a proseguire il Consiglio senza alcuna opposizione.

Oltre al bilancio del 2016 sono stati approvati anche il DUP (Documento Unico di Programmazione) che è il presupposto indispensabile per poter approvare correttamente il bilancio di previsione che, a sentire il Primo Cittadino di Gioia Tauro, “ Non sarà un bilancio fatto di entrate virtuali, ma entrate reali”, il riferimento è alle previsioni spesso troppo ottimistiche riguardo per esempio la riscossione dei tributi.

E’ stato approvato poi il bilancio di previsione 2018/2020 ed è avvenuto il riconoscimento dei debiti fuori bilancio.

La situazione economica dell’ente rimane drammatica, a fronte di un debito di quasi 30 Milioni di Euro il Comune ha acceso un mutuo che gli permetterà di diluire il debito in 30 anni ma che costerà all’Ente una rata annuale di circa 1,2 milioni di Euro all’anno.

Il consiglio verrà riconvocato il 20 per poter dare seguito alla rinegoziazione del mutuo che potrebbe far risparmiare fino a 15.000 Euro all’ente, che potranno essere utilizzati per tentare di garantire quantomeno l’ordinario.

Christian Carbone

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