16022020Dom
Aggiornato ilSab, 15 Feb 2020 6pm

Il Circolo Politico di FDI-AN di Rosarno, ha presentato al sindaco Elisabetta Tripodi un'interrogazione per l'acquisto di alcuni defibrillatori, successivamente al alcuni casi tragici avvenuti nella cittadina pianigiana.

Di seguito il contenuto integrale dell'interrogazione:

Premesso che:

 Le ultime vicissitudini che hanno colpito la nostra cittadina, la prima con un evento luttuoso proprio il giorno della Santa Pasqua, con la perdita del compianto Dott. Gianfranco Angileri, colto da improvviso malore e morto nonostante gli sforzi per rianimarlo da parte dei Medici presenti.

Questa mattina il malore dell’Operaio dell’ENEL, di cui non sono state rese note ancora le generalità, che stava effettuando dei avori di riparazione nella centralissima Via Provinciale.

Considerato che:

Rosarno non possedendo un centro di Primo Soccorso, per poter intervenire tempestivamente ed efficacemente su situazioni di estrema gravità e, quindi i tempi di attesa per l’arrivo delle ambulanze attrezzate a volte non sortiscono l’effetto sperato.

Riteniamo di:

Chiedere all’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco, se non sia il caso di deliberare per l’acquisto di alcuni “DEFIBRILLATORI”  di darli in consegna ai Vigili Urbani e di consentire sia agli stessi che ai gruppi di volontariato o di comuni cittadini di frequentare i Corsi di  PBLS – D. (Primo soccorso pediatrico e defibrillazione ndr)

Lo scopo è quello di avere il più ampio numero possibile di persone in grado di intervenire in aiuto a cittadini colpiti da morte cardiaca improvvisa aumentando così le possibilità di sopravvivenza ed attivare correttamente il Defibrillatore presente il loco e di iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare. E’ opinione ampiamente condivisa tra operatori sanitari, politici e amministratori pubblici che si occupano del problema, che il tempo ottimale d’intervento per un trattamento efficace è di 5 minuti. Si tratta di un tempo brevissimo, ma, se ben utilizzato, sufficiente a salvare una vita. E’ quindi indispensabile una distribuzione capillare sul territorio sia delle attrezzature (defibrillatore) che di personale, anche non sanitario, addestrato al suo corretto uso.

 

Il servizio andato in onda mercoledì nell’ultima puntata dell Iene intitolato " Un porto controllato dalla ndrangheta"ha sollevato un vespaio di polemiche e discussioni accese nelle piazze, e soprattutto come i tempi moderni impongono, sui social network, facebook in primis. La popolazione di Rosarno, e non solo, si è sostanzialmente divisa tra chi ha criticato ferocemente il parroco don Memè Ascone per le sue dichiarazioni, ritenute dai molti pro ndrangheta e chi invece ha preso le difese dell’anziano prelato prossimo alla pensione, intimando a riflettere sul reale significato delle sue parole, ossia uno Stato assente che alimenta il fenomeno ndranghetistico consentendo alle associazioni criminali di fare il buono e il cattivo tempo decidendo chi deve lavorare o meno.  Si è pronunciata contro il parroco della Chiesa Maria Santissima Addolorata subito il sindaco Elisabetta Tripodi che ha postato su facebook ≤Il servizio delle Iene che parla anche di Rosarno non rappresenta né la Chiesa calabrese né quella italiana . La mafia non dà lavoro, lo uccide! Smettiamola con il giustificazionismo! Solidarietà a tutti coloro che ogni giorno s’impegnano nella lotta alla ndrangheta≥. Molto più drastica la segretaria del circolo locale del Pd Stefania Mancuso che invece propone una soluzione drastica ≤ma un “sacerdote può essere “radiato” dal clero??? Ma soprattutto un sacerdote può “offendere” la dignità dei cittadini rosarnesi?≥.Soluzione condivisa in pieno dall’ex deputata di Taurianova Angela Napoli che commentando un articolo condiviso dal sindaco Tripodi sulla sua bacheca ha così commentato ≤Mi spiace ma questo parroco dovrebbe essere subito rimosso e allontanato da Rosarno≥.

Altri, dicevamo, invece hanno difeso il sacerdote e tra un “Don Memè Santo Subito” e chi invece taccia di ipocrisia chi “sparla” del parroco, c’è anche chi come Vito Petrini  Responsabile Politiche Sociali di Fratelli d’Italia Rosarno si unisce alle accuse di questi contro Don Ciotti, affermando ≤ Rosarno può fare a meno di persone che stanno giudicando don memè…può anche aver parlato alla leggera…ma ha ragione. Imparate a conoscere prima libera e il suo padrone Don Ciotti…≥

Ma al di là delle “fazioni” pro sindaco o pro Don Memè, a Rosarno è di gran lunga dominante la posizione presa ieri con una lettera inviata dal dott. Aldo Borgese alle Iene, e pubblicata sul nostro sito, con la quale lo stesso affermava a chiare lettere come Rosarno sia fatta soprattutto di gente onesta, perbene e lavoratrice.  Innumerevoli gli attestati di stima nei confronti del Presidente dell’associazione antiracket di Rosarno nonché consigliere comunale per aver difeso la popolazione rosarnese a differenza di coloro, “che sono deputati a farlo, invece di fare passerella  per l'Italia”.

Molti cittadini infatti accusano pubblicamente su facebook  il sindaco di Rosano Elisabetta Tripodi e la sua amministrazione di non difendere abbastanza i cittadini onesti di Rosarno che vivono in un contesto difficile e con tutte le loro forze provano a sbarcare il lunario, senza lasciarsi tentare dalle sirene delle ndrangheta, un utente scrive” Mi aspettavo altro dalle istituzioni che rappresentano la nostra città, ma, ahimè, oggi ho ben chiaro che si arriva prima al podio demonizzando e denigrando...”.

Qualunque sia il pensiero di ciascuno di noi sulla questione “politica” della vicenda un dato è certo. Chi vive a Rosarno, sa della presenza della ndrangheta e del suo potere in determinati settori, interessi che però la stragrande maggioranza dei cittadini disconosce e con la quale non vuole avere nulla a che fare. Siamo altrettanto certi,  che su una persona che ha detto che non sa cosa sia la ndrangheta ci saranno state decine di interviste non andate in onda, fatte a chi invece era ben consapevole della piaga che ci attanaglia. Ma è la legge della televisione, per come riferitoci da Don Memè infatti, la sua intervista è durata circa un’ora e le sue dichiarazioni sono state montate ad arte.

Ma queste ormai sono discussioni da paese, al massimo da provincia. Ancora una volta agli occhi dell’Italia Rosarno è ndrangheta e solo ndrangheta poiché il prodotto preconfezionato da vendere con qualche modifica qua e la questo è. Facile, comodo e soprattutto che consenta agli altri di sentirsi più buoni rispetto a noi cattivi, torvi e baffuti.

Una domanda però vorrei porre a nome di molti cittadini e anche personalmente al “buon” Pelazza: Ma se a Rosarno siamo tutti ndranghetisti com’è possibile che abbiamo eletto democraticamente un sindaco da voi media nazionali idolatrato come paladino dell’antimafia?

Angelo Zurzolo

Visto l’avvicinarsi della tornata Elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo che si terrà Domenica 25 p.v.

Considerata la grave crisi economica che ha colpito l’Italia tutta, e in particolare il Meridione, non risparmiando la nostra cittadina di Rosarno che ha un tasso di disoccupazione elevato.

Nella qualità di rappresentanti di un Partito Politico che ha nei suoi programmi, l’equità Sociale e la dignità della persona.

Avevamo proposto con lettera protocollata e indirizzata al Sindaco del nostro Comune Dott.sa Elisabetta Tripodi, per la nomina degli Scrutatori relativi alla formazione dei Seggi Elettorali  di  tenere conto quale “Titolo di precedenza” scegliendo gli stessi tra gli elenchi dei  “disoccupati / inoccupati” o comunque individuandoli tra le fasce sociali più deboli.

Il Sindaco ci aveva garantito la massima e totale disponibilità alla richiesta da Noi formulata, plaudendo la stessa, dicendoci che per quanto riguardava la propria maggioranza non ci sarebbero stati problemi di natura ostativa, non poteva garantire certamente per quanto riguardava i Capigruppo e i componenti la Commissione Elettorale della Minoranza Consiliare.

Ebbene, con grande stupore abbiamo saputo che la nostra proposta presentata in data 22 Aprile, non è stata nemmeno portata all’attenzione dei Capigruppo, nella seduta di Riunione tenutasi il pomeriggio del 28 Aprile.

Mattina del 28 e cioè prima che la riunione si tenesse, il Sindaco stesso ci ha consegnato ( brevi manu) la risposta alla nostra richiesta, e cioè che: Sarebbe stata portata alla Conferenza dei Capigruppo e nel caso in cui non si fosse raggiunta l’unanimità, si sarebbe proceduto ad estrazione  a sorte attingendo all’elenco totale degli scrutatori iscritti all’Albo Comunale. Invitandoci peraltro a segnalare soggetti svantaggiati di nostra conoscenza, facendoci consegnare tramite Segretaria Comunale l’elenco degli Iscritti al Registro degli Scrutatori.

Non sappiamo cosa sia successo, poiché abbiamo saputo che la Commissione Elettorale ha invece fissato il giorno e l’orario per l’estrazione a sorte dei nominativi senza tener assolutamente in debita considerazione, quanto da noi Esposto e Richiesto in data 22 Aprile.

Riteniamo che in certi momenti difficili, sia giusto e sacrosanto favorire le classi sociali deboli, anche perché la normativa riguardante la nomina degli scrutatori di seggio, ed in particolare l’artt. 6 della legge n. 95 dell’ 8 Marzo 1989, sostituita dall’artt. 9, comma 4, della legge 21 dicembre 2005, n. 270, ulteriormente modificato dalla legge n. 22 del 27 gennaio 2006 prevedeva quanto da Noi richiesto nell’interesse delle fasce deboli e disagiate.

 

 Vito PETRINI, Responsabile Politiche Sociali - FDI-AN Rosarno

Riceviamo e pubblichiamo

Da circa 15 giorni le piazze, ville e immobili comunali sono oggetto di continui atti vandalici e furti perpetrati da individui che non meritano di essere considerati cittadini di Rosarno.

 

-          Furto degli attrezzi in carico alla squadra degli operai presso l’autoparco comunale.

-          Danneggiamento delle telecamere di video sorveglianza presso Largo Bellavista.

-          Tentato furto di 2 panchine e danneggiamento delle piante di Largo Bellavista.

-          Danneggiamento dei mezzi di cantiere della scalinata di Largo Bellavista.

-          Danneggiamento dell’albero di carrubo di Piazza Convento.

 

L’Amministrazione Comunale invita le persone di buon senso ad essere collaborative denunciando gli autori di tali gesti e le Forze dell’Ordine ad intensificare il controllo del territorio, specie nelle ore notturne per prevenire e/o reprimere fenomeni criminosi. Non è più tollerabile che ignobili vandali continuino impuniti a distruggere e saccheggiare i luoghi simbolo della città. Lo scorticamento dell’albero di carrubo in Piazza Convento è l’ultimo in ordine cronologico. Ridurre un albero in quello stato o danneggiare beni comunali sono gesti scriteriati che inficiano l’immagine della città, veri e propri sfregi nei confronti di tutti i cittadini.

Tali segnali ci preoccupano ma non ci intimidiscono e non ci fermeranno o distoglieranno dalle azioni volte al miglioramento culturale e sociale della città.

 

 

Sconcerto e stupore ha destato l'ennesimo atto vandalico perpetrato ai danni di un bene della collettività. Questa notte è stato letteralmente "scorticato" l'albero di carrubo a Piazza Convento. Purtroppo questo è solo l'ultimo in ordine di tempo di una serie iniziata il giorno di Pasquetta con il furto della telecamera di sorveglianza posta sull'edificio scolastico Enzo Marvasi per poi seguire con quello degli attrezzi dal deposito comunale, sono anche state divelte alcune panchine presso Largo Bellavista ed asportate le piantine poste sotto il monumento dei Caduti. Da noi contattata il Sindaco Elisabetta Tripodi ha manifestatato tutta la sua amarezza per i gesti che purtroppo continuano da anni tra l'indifferenza di cittadini che magari assistono non curanti , come nel caso di alcuni ripresi da altre telecamere mentre assistevano al furto di quella posta sull'edificio Marvasi. La mancanza di collaborazione tra le Istituzioni e i cittadini  porterà il nostro paese ad un degrado degno del terzo mondo, pertanto il Sindaco invita tutti a collaborare e reagire difronte a questi "SCEMPI" privi di significato, se non quello di effimero piacere personale ma con enorme danno alla collettività.

 
Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno, è tra i sei candidati alla vittoria della prima edizione del Premio Pietro Nenni, che verrà assegnato a chi fra politici, giornalisti, attivisti, si è contraddistinto per alte qualità morali, umane e politiche, per la difesa dei diritti dei più deboli, per l'uguaglianza, per il benessere della collettività, per la lotta alle mafie e alla corruzione, per la salvaguardia dell'ambiente.
Il sindaco di Rosarno dal suo blog ha cammentato "ho avuto il piacere di essere stata inserita in una rosa di candidati che parteciperanno alla prima edizione del Premio Pietro Nenni 2014. E' una attenzione che viene rivolta alla mia persona, che rappresenta per il solo fatto dell'inserimento, un prestigioso riconoscimento".
Insieme alla Tripodi sono in lizza per la vittoria del premio intitolato al leader storico del partito socialista, il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, il giornalista siciliano antimafia Pino Maniaci, l'ex sindaco di Orta Nova (Fg) Iaia Calvio, Don Maurizio Patricello sacerdote impegnato nella Terra dei  Fuochi e l'ex direttore del Messaggero Vittorio Emiliani.
Il premio verrà assegnato grazie al voto sul web a cui tutti possono partecipare fino all'undici maggio registrandosi al seguente link http://fondazionenenni.it/user/register. Sul sito sono altresì presenti le biografie di tutti i candidati, tra cui quella di Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno che così recita:
"Dal 2010 alla guida del Comune di Rosarno:“Ho deciso di impegnarmi in politica perché ho sentito il dovere civile di fare qualcosa, di dare il mio contributo alla società”. Avvocato, Sindaco antimafia, è il simbolo virtuoso di un cammino difficile di un territorio che cerca di risollevarsi e di spezzare le catene imposte dalla ndrangheta e dall'illegalità Recentemente Il Financial Times ’ gli ha dedicato un reportage-intervista perchè si è messa di traverso al potere politico-economico delle cosche criminali e che rischia la vita nella lotta alla ‘ndrangheta."

Riceviamo e pubblichiamo

L’appello rivolto dall’imprenditore Nino De Masi, noto per la coraggiosa battaglia che da anni conduce contro il sistema bancario e creditizio che strangola le imprese sane, soprattutto le piccole e medie, non può restare inascoltato. Compito degli amministratori, in un momento di crisi economica come questo, è di cercare di utilizzare tutte le risorse possibili, non solo in termini finanziari, per far funzionare il tessuto produttivo. Per questo vogliamo esprimere ad Antonino De Masi la nostra vicinanza per la battaglia a viso aperto che sta conducendo contro le storture del sistema creditizio e contro tutte le forme di criminalità organizzata che impediscono di fare impresa in una terra bellissima e difficile come la nostra.

Ci faremo promotori, presso gli altri colleghi amministratori, di un’iniziativa congiunta che dia forza e sostegno all’affermazione di un diritto che riguarda non il solo Antonino De Masi ma tutti noi.

 

 

 

Il Laboratorio Politico Rosarno, guidato da Pasquale Papaianni dopo aver ritenuto essenziale compiere alcune riflessioni in merito alla possibilità d’istituzione di un condono fiscale relativo ai tributi comunali Ici-Tarsu e l’opportunità di diminuzione e/o esenzione dell’addizionale comunale, scrive nuovamente al Sindaco di Rosarno, dott.ssa Elisabetta Tripodi, per portare all'attenzione dell'Amministrazione comunale una serie di proposte.

In particolare il Laboratorio Politico chiede l'Istituzione dell'anagrafe pubblica degli eletti, necessaria secondo Papaianni "visti gli attuali periodi di mutamento politico, condizionati da fasi che hanno contribuito a caratterizzare un’immagine negativa della politica italiana, a volte con azioni del tutto fuori dai limiti del controllo, con riferimento all’utilizzo sproporzionato delle disponibilità economiche della cosa pubblica". Il Laboratorio politico ritiene infatti "opportuno proporre l’attuazione dell’anagrafe pubblica degli eletti, in pratica si tratta di uno strumento già attivato da vari Comuni italiani, il quale consente, di rendere pubblico sul portale dell’Amministrazione Comunale stipendio, rimborsi e/o gettoni di presenza percepiti da Consiglieri e Assessori, inoltre prevede la possibilità di rendere divulgato sul portale dell’Amministrazione tutte le spese riguardanti la gestione staff".

Ulteriore tematica posta all'attenzione del Sindaco Elisabetta Tripodi riguarda il Testamento Biologico, atteso che "Il caso di Eluana Englaro serva da monito all’Italia intera al fine di svolgere un’attenta fase di riflessione in merito ad una prosecuzione della vita in stato vegetativo di un essere umano", sul punto "riteniamo opportuno che sia positiva l’attuazione di una discussione in tal senso al fine di valutare la possibilità d’istituzione del testamento biologico, si tratta di un documento che permette di indicare in anticipo i trattamenti medici che ciascuno intenda ricevere o rifiutare in caso d’incapacità mentale. Il sopraindicato Laboratorio Politico, ritiene essenziale introdurre pillole etiche e morali all’interno della discussione politica, certi che codesti temi possano contribuire a rendere più sbottonata la linea politica e morale di una Cittadina importante come quella di Rosarno, anche al fine di partecipare allo slancio positivo di un paese che ha bisogno di emergere positivamente, nella speranza che i sopraindicati temi possano essere oggetto di discussione costruttiva per il nostro territorio si porgono cordiali saluti".

Una serie di proposte al Sindaco da parte del Laboratorio Politico Rosarno, nato da poco ma già molto attivo sul territorio.

Il Sindaco di Rosarno dott.ssa Elisabetta Tripodi, comunica che nella mattinata di domani, sabato 1 marzo 2014, alle ore 09,15 il Ministro agli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta, sarà in visita presso il Municipio di Rosarno. Il neo Ministro incontrerà il Sindaco, la Giunta ed i Consiglieri Comunali. Sarà questa l’occasione- aggiunge il sindaco Tripodi -  per augurarle buon lavoro e per congratularsi ufficialmente per questo nuovo ed importante ruolo, nella certezza che da oggi  il nostro territorio avrà una voce autorevole che garantirà alla Calabria l’attenzione che merita.

Riceviamo e pubblichiamo

Le manifeste illazioni del segretario del PD rosarnese Stefania Mancuso in merito alle presunte ingerenze esterne alla sinistra nelle votazioni delle primarie per eleggere il segretario regionale del partito rappresentano l’ulteriore riprova del nervosismo che aleggia nel locale circolo, traumaticamente segnato da feroci lotte intestine che ne hanno minato la base fino a ridurla ormai a espressione di pochi intimi.

I dati emersi negli appuntamenti elettorali del biennio appena trascorso testimoniano un PD sempre in vorticosa discesa, al punto che, come più volte da noi ribadito, c’è un grave deficit di rappresentatività politica in seno al consiglio comunale che pone un serio interrogativo sul rispetto dell’etica politica da parte dei suoi rappresentanti.

Le primarie PD che vedevano il Sindaco Tripodi al secondo posto in lista a sostegno del candidato risultato largamente perdente a Rosarno, hanno segnato una sconfitta personale del nostro primo cittadino che è evidente non abbia più quel consenso che lo legittima a issarsi a vessillo della nostra comunità.

Una sincera presa d’atto di questo mutato (e non da oggi) scenario politico dovrebbe indurre a una seria riflessione il Sindaco circa l’opportunità di rassegnare le sue dimissioni come atto di responsabilità verso la cittadinanza che invoca quella svolta tanto decantata a parole ma che nei fatti non è mai riuscita a imprimere.

Sezione Forza Italia Rosarno 

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