15122018Sab
Aggiornato ilSab, 15 Dic 2018 10am

Riceviamo e pubblichiamo

Questa mattina, alle prime luci dell’alba Alfonso Martino, delegato e rappresentante sindacale della Filcams Cgil di Gioia Tauro nonché responsabile d’impianto (fino al 2016 ed oggi demansionato) per tutte le aziende incaricate del servizio di pulizie presso gli ospedali della Piana, ha subito un’aggressione verbale alla quale hanno fatto immediato seguito atti di violenza fisica posti in essere da tale Marturano Bruno, sedicente rappresentante legale della SGS SRL ovvero di una delle aziende consociate in ATI con la Helios Soc. Coop vincitrice dell'appalto di pulizie degli ospedali della Provincia di Reggio Calabria alla quale è stato assegnato il compito di svolgere tale servizio proprio sull'ospedale di Polistena. L’aggressione ai danni di Martino interviene a distanza di 10 giorni dal momento in cui la nostra organizzazione sindacale ha frontalmente denunciato molte nefandezze inerenti le modalità esecutive dell'appalto delle pulizie all'interno dell'Ospedale di Polistena, scoperchiando in particolare quelle che si presentano delle serie anomalie derivanti dalla interpretazione di alcuni atti inequivocabili.  Risulta di fatto, a nostro avviso, che detti appalti attualmente non rispettano infatti le espresse previsioni del capitolato di gara omettendo di fornire quanto è stato formalmente oggetto di offerta del bando. Inoltre sono state ridotte le ore al personale in servizio come addetti alle pulizie del 50%, pur risultando che dette ore vengono pagate e retribuite dall'Asp in misura del 100% senza capire peò,dove vengono detinate. 

   Quanto accaduto oggi all'interno dell'Ospedale alla presenza di testimoni,  è un fatto di inaudita gravità. I presenti hanno visto il Marturano scagliarsi contro Martino, lo stesso che ha subito l’aggressione è stato costretto  a seguito di un malore ed in stato di shock a far ricorso alle cure degli addetti al Pronto Soccorso locale.

Anche perché Il Marturano pur qualificandosi ritualmente tale non risulta neppure rivestire il ruolo di legale rappresentante della società SGS srl ; sicché non sarebbe nemmeno chiaro a che titolo lo stesso partecipi  a riunioni ufficiali anche presso la Prefettura e presso gli enti istituzionali preposti in qualità di rappresentante legale.  Lo stesso così come è aduso fare,  ha oggi  come già in passato più e più volte inveito nei confronti del Martino cercando così di intimidirlo se non addirittura di terrorizzarlo. Detto atteggiamento per di più posto in essere da un non avente specifico titolo integra senza dubbio gli estremi della metodologia normalmente adoperata da chi si ispira alla praticità del crimine organizzato. E' chiaro, che avendo la denuncia plateale della nostra organizzazione sindacale, messo a rischio interessi economici rilevanti ed anomalie che vengono segnalati ripetutamente all'appaltante (ASP) ed alla Procura della Repubblica, al Marturano ed a chi per lui possa essere saltato qualche nervo. A questo punto però ci chiediamo e chiediamo alle competenti istituzioni cosa altro deve succedere ancora affinché  chi ha il dovere di agire lo faccia senza ulteriori ritardi ? Non bastano i segnalati rimandi nei pagamenti ai lavoratori? O le ore tagliate al personale in maniera arbitraria? Non bastano i tagli delle ore al personale che  di riflesso e non per volontà dei lavoratori mostrano un ospedale pacificamente sporco ed antigienico ? 

Non bastano le aggressioni, che adesso sono passate da quelle verbali a quelle  fisiche e violente ? 

Cosa altro deve succedere affinché le istituzioni e chi ha la responsabilità si muova? 

Come Filcams e Cgil riteniamo necessario e non più rimandabile l'intervento dell'Asp  di Reggio Calabria, affinché venga verificato quanto da noi denunciato in merito alla irregolarità dell'appalto.

 Come Filcams e Cgil chiediamo alla Ati Helios Soc. Coop. di estromettere dall'appalto chi si e’ reso autore di atti che denunciano  un indole mafiosa  e che ledono non solo la dignità della persona offesa, ma anche quella dei cittadini che disprezzano ogni forma di violenza ed in particolare quella finalizzata a soffocare le voci di coloro che hanno il coraggio di denunciare. 

Martino e’ stato colpito nella sua veste di lavoratore e parte sindacale, per questo  i lavoratori, la Filcams e la Cgil chiedono alla Procura della Repubblica ed alle Forze d Polizia  di intervenire a tutela della dignità e della incolumità dello stesso, affinché chi ha avuto il coraggio di non chinare la testa, di denunciare quanto stava accadendo, venga finalmente tutelato e difeso unitamente a tutti i lavoratori.

Come Filcams e Cgil, continueremo a difendere Alfonso Martino in ogni sede e continueremo a respingere ogni ulteriore forma di atteggiamento mafioso, ogni forma di omertà  e di complicità contro i fenomeni che offuscano e mortificano la nostra regione negando il lavoro, e dunque rendendo  l'uomo tutt’altro che libero. 

Segreteria Filcams Cgil Comprensorio di Gioia Tauro

 

Segreteria Cgil Comprensorio di Gioia Tauro

Nei giorni scorsi abbiamo appreso la notizia diffusa dai mezzi di informazione circa l’esistenza di un rapporto redatto dall’istituto superiore di Sanità (Itisan).

Sono diverse le zone indicate in Calabria ove, secondo il rapporto, sarebbero stati sversati rifiuti inquinanti con conseguente contaminazione dell’ambiente circostante.

Tra queste, esisterebbe un sito nel territorio del comune Polistena ad alto rischio, indicato tra i 18 più pericolosi documentati nel rapporto.

Siamo preoccupati per questa notizia, che conferma come più in generale vaste zone del territorio calabrese, siano state contaminate e divenute vere e proprie discariche abusive della ndrangheta.

Come più di un’inchiesta giudiziaria ha documentato in Calabria e nel Mezzogiorno le mafie hanno monopolizzato per anni il traffico illegale di rifiuti, facendo affari sullo smaltimento ed infischiandosi dei danni che tale attività criminale avrebbero portato in seguito alla salute delle persone.

In siffatto contesto, appare necessario che il Ministero della Salute renda pubblici i dati del rapporto dell’Itisan, ente sottoposto a vigilanza ministeriale, dettagliando luoghi, contesti, tipo di rifiuti ed eventuali responsabilità.

In particolare si domanda quale sia l’esatta individuazione del sito censito nel territorio di Polistena.

Occorre inoltre che la Regione Calabria proceda contestualmente ad una mappatura dettagliata dei siti contaminati, compiendo le operazioni di caratterizzazione del rifiuto e finanziando le relative operazioni di bonifica ambientale.

E’ il minimo che si possa chiedere in una regione come la Calabria che, dopo essere stata avvelenata, vede negare il diritto dei cittadini a curarsi nei propri ospedali, con una sanità inadeguata a reggere il peso di tutte quelle patologie gravi derivanti da queste forme di inquinamento ambientale provocato.

Considerando l’estrema importanza della questione che riguarda una problematica di interesse generale nonché di incolumità pubblica, siamo certi di un positivo quanto urgente riscontro.

 

 

Per l’Amministrazione Comunale

IL SINDACO – Dott. Michele Tripodi

Eroe o cittadino responsabile? Gaetano Saffioti, testimone di giustizia ed imprenditore palmese, si sente soltanto «una persona che sta dalla parte della legalità. Senza alcuna straordinarietà». La cornice del dibattito non è uno stantio convegno di antimafia parolaia, ma un vivacissimo confronto tra Saffioti e gli allievi dell’ITIS di Polistena. I ragazzi hanno incontrato l’imprenditore in occasione della presentazione del libro “Una questione di rispetto”, scritto dal giornalista Giuseppe Baldessarro, che narra la vicenda di Saffioti, mettendo in evidenza le fasi salienti della sua scelta di “dire no” alla ‘ndrangheta che gli estorceva il pizzo e schierarsi con la giustizia facendo arrestare e condannare i suoi aguzzini. Questa tappa dei “caffè letterari” dell’ITIS polistenese – evento di punta del carnet dell’offerta formativa del Dipartimento di Lettere - è stata particolarmente apprezzata dai ragazzi, che hanno sommerso di domande Saffioti. Ad aprire i lavori del dibattito è stato il padrone di casa Franco Mileto, dirigente scolastico, che ha amaramente citato Brecht, «sventurata la terra ha bisogno di eroi. La nostra società non ha bisogno di eroismo, ma di persone esemplare come Gaetano Saffioti». La kermesse è stata moderata da Domenico Mammola, giornalista e docente dell’ITIS, che ha messo in evidenza come «il miglior antidoto contro il veleno mafioso che intossica la collettività, è la legalità praticata da chi si oppone alle logiche mafiose e non si limita a non fare il male, ma segue la strada, difficile, della denuncia e della condotta esemplare». Ma i protagonisti della giornata, senza dubbio, sono stati Saffioti e gli studenti. Ragazzi che hanno posto quesiti personali, su come si vive sotto scorta o su come quella denuncia gli abbia cambiato la vita, ma anche consigli su come muoversi sul delicatissimo selciato della legalità. Saffioti era un fiume in piena, ha parlato di «una nuova esistenza che vivo da quando ho denunciato, dal 2002», ha spiegato come «sia stato terribile il tentativo della mafia di farmi terra bruciata attorno, spaventando i miei familiari e i dipendenti della mia azienda», ma ribadendo, a testa alta, che «quella scelta di vita la rifarei ogni giorno. Perché non deve vergognarsi chi denuncia, chi vive onestamente, chi lavora. Bensì chi si arricchisce sulle spalle della gente, chi uccide, chi intimidisce». Ad una ragazza che ha chiesto se la ‘ndrangheta si possa battere, Saffioti ha risposto che «la società è stata in grado di combattere e vincere forme pervasive di criminalità in passato. Penso che con lo sforzo di tutti, ciascuno con il proprio contributo, è possibile liberare la Calabria e l’Italia da questa piaga che sottomette l’economia, fa scappare i nostri giovani e rende turpe l’immagine di una regione meravigliosa come la nostra». Nelle battute finali sono intervenuti, in collegamento telefonico, la giornalista Maria Pia Tucci, direttore artistico dei “caffè letterari dell’ITIS, e Giuseppe Baldessarro, autore del libro su Saffioti. Il cronista, bloccato dal maltempo fuori regione e che aveva seguito in diretta streaming l’evento sul profilo sociale della scuola, con estrema lucidità, ha chiesto ai ragazzi di farsi promotori di un esperimento pedagogico. «Fate leggere a più persone che potete questo libro. Discutetene con le vostre famiglie. Anche così si combatte la mafia, aprendo la mente e diventando seminatori di cultura della legalità». Saffioti, da vera star, si è congedato tra selfie e autografi, ed ha visto negli occhi vispi dei ragazzi dell’ITIS la soddisfazione di chi ha conosciuto un maestro di vita, di legalità, che ha saputo parlare il linguaggio semplice ma tremendamente efficace dell’onestà.

Quando si lotta per un diritto che appartiene a tutti i cittadini e lo si fa in modo coraggioso e onesto i risultati, prima o dopo, arrivano. E’ accaduto a seguito della manifestazione di Polistena nell’ottobre 2015, che chiedeva una modifica del decreto ove era stata prevista la soppressione dell’ospedale, modifica avvenuta qualche mese più tardi. Accade oggi, a seguito della manifestazione dello scorso ottobre nella quale con grande forza e risonanza abbiamo chiesto, fra le altre cose, l’incremento degli organici medici dell’ospedale di Polistena.

Il decreto n. 55/2018 di pochi giorni fa, a firma del Commissario alla sanità calabrese Massimo Scura, autorizza infatti nel presidio ospedaliero di Polistena l’assunzione a tempo indeterminato dei primari mancanti presso i reparti di ostetricia, cardiologia, chirurgia. Inoltre è prevista l’assunzione a tempo indeterminato di altri nuovi medici così distribuiti nei vari reparti del nostro ospedale: uno in Medicina Generale, uno in Psichiatria che sostituirà il primario nelle sue funzioni, due in Ortopedia, due in ostetricia, due in radiologia, uno in Chirurgia Generale. Infine si prevede la copertura del posto di Direzione Medica del presidio sempre con contratto a tempo indeterminato. A tale programmazione si aggiunge pure l’assunzione a tempo indeterminato, già autorizzata con decreto n. 4/2018, di un medico per il reparto di pediatria, per una spesa complessiva di circa 1 milione di euro per un totale di n. 14 nuovi medici assegnati al presidio ospedaliero cittadino.

Tali autorizzazioni rappresentano un primo risultato, che ha fatto seguito alle nostre lotte condotte con determinazione e continuità per la tutela del diritto alla salute dei cittadini.

E’ ovvio che permangono molte criticità presso l’ospedale di Polistena, a partire dalla mancanza di organici infermieristici adeguati e di un piano di investimenti per la modernizzazione della struttura, che più volte abbiamo sollecitato attraverso lo sblocco dei 9 milioni di euro previsti in progetto.

Continueremo a mantenere alta l’attenzione sui nodi irrisolti e soprattutto continueremo a lottare insieme ai cittadini ed al territorio, per la sanità pubblica e per il rilancio ed il potenziamento dell’ospedale di Polistena che, giova ricordarlo, al momento è l’ospedale di tutta la Piana e come tale va salvaguardato, tutelato, valorizzato.

Nelle prossime settimane procederemo al collaudo della pista di elisoccorso, dove sarà installato a breve l’impianto di illuminazione per consentire i voli in notturna, dopodiché anche tale struttura di supporto all’ospedale sarà pienamente operativa.

Ora, dopo il decreto 55/2018 ci aspettiamo che l’Azienda Sanitaria Provinciale faccia la propria parte, stanziando nel proprio bilancio le somme occorrenti a dare copertura alla spesa prevista per le nuove assunzioni, dando successivamente avvio concreto ai concorsi pubblici così come autorizzati.

Auguriamo le procedure concorsuali creino nuovi posti di lavoro e non si limitino a “stabilizzare” alcuni medici precari già operativi presso alcuni reparti.

E’ infatti indispensabile da subito assumere nuovi medici e potenziare gli organici, non solo dell’ospedale di Polistena, ma di tutti gli altri presidi autorizzati, per garantire la continuità dei servizi di assistenza ospedaliera sul territorio, che diversamente si trascinerebbero col passare del tempo, verso il sicuro collasso a danno degli utenti.

 

Il dispositivo di controllo straordinario del territorio, previsto dal piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”, stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica prosegue anche in Provincia. Nel dettaglio sono stati svolti servizi interforze da parte di personale della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato di P.S. di Polistena, dell’Arma dei Carabinieri, Gruppo Forestale di Reggio Calabria - Nucleo investigativo polizia ambientale agroalimentare e forestale, della Guardia di Finanza, con la collaborazione della Polizia Metropolitana e dell’Ispettorato del Lavoro, nei territori di Polistena, Maropati, Melicucco, Cinquefrondi, Galatro e Feroleto della Chiesa. Nel corso della settimana appena trascorsa l’attività si è concentrata su di un agriturismo di Galatro il cui proprietario è stato sanzionato con 5.100 europerché non in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi necessari ad essere definito agriturismo e per mancanza dei documenti inerenti le procedure di autocontrollo. Successivamente il personaleinterforze ha sanzionato nr. 2 esercizi commerciali con una multa complessiva di euro 1.200 per aver apposto diverse insegne stradali senza la prescritta autorizzazione dell’ente proprietario della strada. I controlli interforze hanno consentito inoltre di sequestrare un’azienda di “Allevamento Ovicaprini” di Cinquefrondi per inquinamento ambientale in quanto l’intero sistema di raccolta e smaltimento delle acque reflue dell’allevamento era collegato ad un sistema di scarico che sversavadirettamente e liberamente su un terreno facente funzione di corpo ricettore senza alcun sistema di filtraggio e/o depurazione e/o decantazione sull’appezzamento di terreno adiacente la stalla stessa. Il titolare, inoltre, è stato sanzionato per un totale di euro 5.000 in quanto non in possesso della documentazione attestante le procedure di autocontrollo HACCP e per omessa trascrizione ed aggiornamento dei registri aziendali di carico e scarico e per non aver aggiornato i dati del registratore di cassa. Nell’ambito dei suddetti servizi sono stati controllate 199 persone e 119 autovetture, sono state effettuate nr. 2 perquisizioni sul posto e nr. 1 perquisizione ai sensi del 41 TULPS e sono state elevate nr. 11 sanzioni amministrative al Codice della Strada per euro 4490. Inoltre sono stati controllati 28 soggetti agli arresti domiciliari. Il dispositivo di sicurezza proseguirà anche nei prossimi giorni.

Nella nottata di ieri i Carabinieri della Stazione di Polistena hanno tratto in arresto MAMMOLA Angelo, 44enne.

In particolare, nel corso di un normale servizio di pattuglia, i militari dell’Armahanno notato l’uomo – con precedenti di polizia in materia di stupefacenti – a bordo di un furgoncino nel centro di Polistena e hanno deciso di sottoporlo a controllo.

All’esito della perquisizione personale e veicolare, il MAMMOLA veniva sorpreso in possesso di 6 confezioni termo-sigillate contenenti in totale 3.5 kg di marjuana, sottoposti a sequestro.

Dopo gli adempimenti di rito, MAMMOLA Angelo veniva tradotto presso la casa circondariale di Palmi in attesa del rito direttissimo.

 Il dispositivo di controllo straordinario del territorio, previsto dal piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”, stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica prosegue anche in Provincia. Nel dettaglio personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Polistena (RC), in collaborazione con personale della Polizia Stradale della Sezione di Reggio Calabria, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Metropolitana e dell’Ispettorato del Lavoro, ha effettuato mirati servizi nel territorio di Polistena, Melicucco, Cinquefrondi e Galatro. Sono stati sottoposti a controllo amministrativo numerose attività commerciali di rivendita auto nuove ed usate, supermercati,caseifici e bar. Varie sono state le sanzioni amministrative contestate che vanno dall’omissione delregistro di rifiuti pericolosi all’apposizione di insegne non autorizzate. In totale sono state elevate contravvenzioni per un importo superiore a 21.000 euro. Nell’ambito dei suddetti servizi sono stati controllate 134 persone e 95 autovetture, sono state elevate 5 sanzioni al Codice della Strada per un totale di 661 euro e sono state effettuate 4 perquisizioni sul posto. Inoltre sono stati controllati 12soggetti agli arresti domiciliari. Il dispositivo di sicurezza dispiegato dal Questore della Provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, proseguirà anche nei prossimi giorni in città ed in provincia.

 

 

 

L’Amministrazione Comunale di Polistena anche quest’anno organizza un appuntamento ormai irrinunciabile per tutti gli appassionati di jazz e di buona musica: la rassegna Polistena Autunno in JAZZ 2017, che torna ad arricchire la programmazione musicale della nostra Città, dando continuità ad una delle manifestazioni più importanti e ormai consolidate all’interno dell’offerta culturale di tutto il comprensorio.

La rassegna ha visto infatti alternarsi, negli anni, alcuni tra i più grandi artisti del Jazz italiano ed internazionale: solo per citare i più recenti, Fabrizio Bosso & “The Jazz Convention”, che l’anno scorso ha acceso gli animi degli appassionati provenienti da tutta la Calabria, o quello del sassofonista Francesco Bearzatti & Tinissima Quartet, che ha presentato a Polistena il suo progetto, dedicato a Woody Guthrie, in prima nazionale.

La rassegna 2017, che si svolgerà il 25 e 26 novembre presso l’Auditorium comunale, prevede anche per questa edizione un programma di altissimo livello: la prima sera si esibirà il TRIO formato da Domenico Ammendola, Andrea Brissa e Francesco Scopelliti, tre giovani musicisti calabresi che per l’occasione presenteranno il loro album d’esordio, “Play”. Un progetto ideato dal clarinettista Domenico Ammendola e che ha visto la partecipazione straordinaria di Achille Succi, uno dei più apprezzati sassofonisti della scena jazzistica italiana.

A chiudere, domenica 26, l’edizione 2017 del “Polistena Autunno in Jazz”, sarà un gruppo straordinario, il KENNY WERNER TRIO, formazione guidata dal pianista, compositore e didatta statunitense, attivo sulla scena jazzistica mondiale da oltre quarant’anni. Nel corso della sua lunghissima carriera, Kenny Werner ha avuto modo di collaborare con “giganti” come Charles Mingus, Dizzy Gillespie, Elvin Jones, Lee Konitz e molti altri, mentre le sue composizioni sono state eseguite dalle più importanti orchestre in tutto il mondo. Per l’occasione, si esibirà con Ari Hoenig alla batteria, noto per la sua ricerca sulle possibilità espressive del suo strumento, e Johannes Weidenmueller al contrabbasso, che ha suonato, tra gli altri, con artisti del calibro di Hank Jones, Brad Meldhau, Wynton Marsalis. Vale la pena di sottolineare che il concerto di Polistena sarà l’UNICA DATA IN CALABRIA.

L’Amministrazione Comunale ha inoltre abbinato i concerti dell’Autunno in jazz a due importanti ricorrenze, la Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne che ricade proprio sabato 25 novembre. Per l’occasione e per dire STOP AL FEMMINICIDIO, sarà organizzato dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Taurianova, un momento di sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne, dalle ore 16 in Piazza della Repubblica. “MUSICA È LIBERAZIONE”: questo è lo slogan dell’Autunno in jazz che ispira attraverso la musica i sentimenti di liberazione da ogni forma di violenza.

Il fil rouge che lega gli eventi tra loro, e li completa nella giornata del 26 novembre, sarà la cerimonia di intitolazione della Via Vittime della Strada in C/da Pantano alle ore 11, in collaborazione con AIFVS – Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che come è noto, celebra proprio la terza domenica del mese di novembre la Giornata internazionale dedicata a tutte le vittime della strada.

Il concerto della band di Kenny Werner sarà svolto in loro memoria.

L’ingresso ai concerti, che si terranno a partire dalle ore 21 all’Auditorium Comunale, sarà gratuito consentendo, così, a tutti i cittadini di avvicinarsi a questa elevata forma d’arte.

Nella giornata di ieri intorno alle 14.30 , in Polistena (RC), nei pressi ed all’interno dell’autofficina dei fratelli MANAGÒ, un uomo esplodeva complessivamente nr. 7 (sette) colpi di pistola, attingendo MANAGÒ Graziano, di anni 55 da Polistena (RC), già noto alle FF.OO., ed il fratello MANAGÒ Elio Antonio, di anni 44 da Polistena (RC), incensurato.

In seguito entrambi venivano soccorsi e ricoverati all’Ospedale di Polistena (RC), in prognosi riservata, non in pericolo di vita, poiché affetti da ferite da colpi d’arma da fuoco rispettivamente il primo alla gamba sinistra ed al braccio destro ed il secondo al braccio ed alla zona sotto ascellare sinistra.

L’immediata attività d’indagine consentiva ai Carabinieri della Compagnia di Taurianova di ricostruire puntualmente l’accaduto ed individuare il responsabile identificato in CONDOLUCI Serafino, di anni 55 da Polistena (RC), fattorino, già noto alle FF.OO.,che veniva rintracciato poco distante nella zona industriale di quel comune mentre tentava di allontanarsi a bordo della propria autovettura e sottoposto a fermo di indiziato di delitto per i reati di tentato omicidio e porto e ricettazione di arma da fuoco.

Il movente del gesto è riconducibile a reiterati litigi pregressi per questioni di vicinato, l’ultimo dei quali avvenuto  nella mattinata odierna.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi (RC).

Ancora controlli nella provincia di Reggio Calabria ed in particolare nella Piana nell’ambito del piano Focus ‘ndrangheta, elaborato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, dove, personale in servizio presso i Commissariati di P.S. dell’Area Tirrenica hanno effettuato a Polistena, Cinquefrondi e Melicucco, 13 perquisizioni domiciliari finalizzati anche alla ricerca di armi, hanno controllato 19 persone e 6 autovetture. Sono state controllate 7 persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari. Nell’ambito di una perquisizione si è proceduto al ritiro cautelare di armi e munizioni.

Il piano di sicurezza, dispiegato dal Questore della Provincia di Reggio Calabria Raffaele Grassi, proseguirà nell’intera provincia di Reggio Calabria anche per i prossimi giorni.

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