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Aggiornato ilMer, 18 Lug 2018 7pm

È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina, in esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 31 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, porto e detenzione di armi, danneggiamento e altri reati.

Disarticolate due pericolose cosche della ‘ndrangheta di Rosarno, entrambe dedite alle estorsioni e all’importazione di quintali di cocaina purissima dal Sudamerica e di hashish dalla Spagna e dal Marocco, destinate a varie piazze di spaccio in Lombardia, Piemonte e Sicilia.

Dalle indagini è emersa anche la violenta contrapposizione fra i due gruppi, entrambi intenzionati ad imporsi sulla scena criminale rosarnese e ad acquisire il controllo mafioso del territorio con aggressive intimidazioni, danneggiamenti e agguati con armi da fuoco ed esplosivo.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che il Procuratore di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, terrà alle ore 11.00 presso il Comando Provinciale Carabinieri.

Domenica 6 maggio 2018 alle ore 18:00 presso il Parco Archeologico di Medma si terrà la presentazione ufficiale dell’App “ Rosarno Informa” creata dall’ingegnere Bartolo Antonio e donata al Comune di Rosarno. Si tratta di un “supporto informatico”, di ultima tecnologia, che permetterà ai cittadini di essere informati in tempo reale delle notizie e degli eventi che si terranno nel territorio comunale, un’applicazione innovativa che permetterà al Comune di Rosarno, che è tra gli Enti precursori ad adottare tale modo di comunicare, di stare al passo con i tempi.

Nel corso della giornata, organizzata dagli Assessorati allo Sport ed alle Politiche Giovanili, oltre alla presentazione dell’App “ Rosarno Informa” i partecipanti potranno effettuare una visita al parco Archeologico di Medmea, guidata dai volontari del servizio civile con il progetto “Per una nuova cultura Ambientale”, e supervisionata dalla guida naturalistica Lino Licari, mentre la serata sarà animata dalle due scuole di ballo di Rosarno, la Like Dance e il Centro Danza Ro.Ma. Durante l’evento sarà inoltre presentato il calendario delle attività che si svolgeranno all’interno del parco, denominato “Parco in movimento”.

Ci siamo sin da subito impegnati per far sì che il Parco Archeologico di Medma potesse essere reso fruibile dalla cittadinanza – dichiara il Sindaco di Rosarno Giuseppe Idà -. Abbiamo la fortuna di avere sul nostro territorio un’area verde dall’inestimabile valore archeologico, unica nel suo genere, che però sino ad ora era stata abbandonata a sé stessa invece cha valorizzata nell’interesse di tutta la Comunità. L’apertura del Parco è stata una delle richieste che i cittadini, soprattutto i più giovani e le famiglie, ci hanno sottoposto più frequentemente, e la presentazione dell’App “Rosarno Informa” proprio all’interno dello stesso vuole essere la dimostrazione concreta dell’interazione e della condivisione che questa Amministrazione intende avere con la popolazione. Nei mesi di maggio e giugno – conclude il primo cittadino - all’interno del Parco, grazie ad un ricco programma di eventi, che sarà presentato domenica, sarà possibile praticare numerosi corsi ed attività sportive realizzati in collaborazione con le Associazioni . “

3 arresti, oltre 1.000 persone e 800 veicoli controllati, elevate sanzioni amministrative per oltre 15.000 euro nei numerosi posti di controllo effettuati dalle 200 pattuglie impiegate sul territorio.

È questo il bilancio di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro nel ponte appena trascorso, che ha interessato i comuni della Piana, attraverso una incisiva attività di prevenzione e repressione delle condotte che minacciano la serena convivenza dei cittadini, nonché il monitoraggio del rispetto del codice della strada.

In particolare, nel pomeriggio di venerdì, i militari della Compagnia di Gioia Tauro hanno arrestato in flagranza di reato, CARLO Salvatore, 44enne, pregiudicato rosarnese, perché resosi responsabile del reato di evasione. I militari hanno sorpreso l’uomo mentre si trovava fuori dalla propria abitazione benché sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per reati sugli stupefacenti.

Contestualmente i Carabinieri della Tenenza di Rosarno hanno dato esecuzione ad un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva, emesso dal Tribunale di Palmi nei confronti di SAFFIOTI Vittoria, 44enne del luogo, poiché riconosciuta definitivamente colpevole del reato di falsità od omissioni in comunicazioni finalizzate all’ottenimento del patrocinio, in relazione a fatti commessi in Palmi nel mese di gennaio 2010, per i quali dovrà scontare la pena residua di 1 anno e 3 mesi.

Nella medesima giornata, i Carabinieri di Galatro, in ottemperanza ad ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Palmi, hanno arrestato VIRGIGLIO Rocco, di anni 38,  riconosciuto colpevole del reato di maltrattamenti in famiglia in relazione a fatti commessi in Rosarno  nel mese di novembre 2011 e per il quale dovrà scontare la pena residua di 2 mesi.

Tutti gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Il video dell'arresto del latitante Vincenzo Di Marte arrestato nella tarda serata di ieri a Gioia Tauro, irreperibile dal giugno 2015, allorquando si era sottratto ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal locale ufficio GIP su richiesta di questa Procura Distrettuale, perché ritenuto responsabile di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravato dalla transnazionalità della condotta e con la finalità di agevolare il rafforzamento economico delle cosche di ‘ndrangheta dei “Pesce” di Rosarno e degli “Alvaro” di Sinopoli (operazione “Santa Fé”).
Capi di accusa che lo scorso luglio hanno condotto alla sua condanna in primo grado a 14 anni di reclusione.

Per tutti i dettagli sull'arresto clicca QUI

Sono iniziati a Rosarno i lavori di efficientamento ed ammodernamento dell’illuminazione pubblica riguardanti la sostituzione dei circa 2.400 punti luce presenti su tutto il territorio rosarnese.

Il Comune di Rosarno ha, infatti, aderito alla Convenzione CONSIP – Servizio Luce 3 – Lotto 7: Basilicata, Calabria e Puglia per la gestione degli impianti di pubblica illuminazione per la durata di anni nove.

La Convenzione, alla quale l’Ente ha aderito con delibera di Giunta del giugno 2017, dove è stato approvato  il Piano dettagliato degli interventi, consiste, nell’erogazione del servizio di pubblica illuminazione tramite un contratto volto a garantire alle amministrazioni l’efficienza e la qualità delle prestazioni, incentivando il risparmio energetico e la messa a norma degli impianti, con affidamento dell’intero ciclo di gestione degli stessi ad un unico soggetto ed ottimizzando i processi di erogazione dei servizi attraverso una riduzione del fabbisogno energetico ed una pianificazione organica delle attività manutentive, con conseguente riduzione dei costi di gestione.

Gli interventi previsti, in particolare, sono volti ad eliminare le seguenti problematiche: obsolescenza di tratti di linee, di lampioni e corpi illuminanti (manutenzione straordinaria ed adeguamento a norma);  messa in sicurezza dei lampioni secondo la normativa vigente (adeguamento a norma);  sensibilità ambientale con riqualificazione del proprio parco tecnologico, in particolare attraverso il ricorso a nuove tecnologie che consentano di raggiungere il massimo dell’ottimizzazione dei consumi energetici, la concreta riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera, l’abbattimento del costo di energia elettrica e la massima condizione di sicurezza degli impianti (riqualificazione energetica/adeguamento tecnologico).

“Si tratta di un intervento, fortemente voluto e programmato da oltre un anno – dichiara il Sindaco di Rosarno Giuseppe Idà - , che cambierà il volto della Città offrendo ai cittadini un servizio più efficiente.  L’ammodernamento della pubblica illuminazione – prosegue il primo cittadino medmeo -  rientra in una serie di attività già avviate, o in fase di progettazione, volte a migliorare la qualità della vita dei rosarnesi, con progetti mirati e specifici. È sufficiente citare a mò di esempio, oltre all’intervento sulla pubblica illuminazione per il quale abbiamo partecipato anche ad un bando regionale per la concessione di un contributo di oltre 500 mila euro che siamo fiduciosi di ottenere, quelli riguardanti la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade cittadine avviati da poco, i lavori di rifacimento del muro di sostegno in via Sant’Anna ormai in fase di definizione, l’imminente apertura dell’Isola ecologica. Oltre a tali azioni, avviate o in fase di conclusione, vi sono altresì importanti finanziamenti ottenuti da questa Amministrazione riguardanti la realizzazione di reti fognarie ed idriche, l’ingegnerizzazione delle stesse,  il miglioramento della raccolta differenziata o il rifacimento di due scuole cittadine. Siamo consapevoli – conclude Idà -  che le aspettative e le esigenze dei rosarnesi, giustamente, sono innumerevoli ma allo stesso tempo siamo certi che, pur non avendo una bacchetta magica che possa cambiare la Città dall’oggi al domani, consegneremo a fine mandato una Rosarno migliore rispetto a quella che abbiamo ereditato.”

Incidente Bosco di Rosarno

Pubblicato in ROSARNO CRONACA
10 Aprile 2018

Un incidente si è verificato questa mattina sulla strada statale 18 altezza spartimento tra Gioia Tauro e Rosarno. Nel sinistro, avvenuto per cause ancora in corso d’accertamento sono rimasti coinvolti un furgoncino, ed una utilitaria. Dale prime informazioni vi sarebbero tre persone ferite che sono state trasportate presso l’ospedale vicino.

 

Riceviamo e pubblichiamo

L’abbandono di Forza Italia da parte del Capogruppo Regionale Alessandro Nicolò è una perdita pesantissima e tristissima, essendo stato per oltre 20 anni l’unica bandiera irremovibile del partito nella Provincia di Reggio Calabria. Un abbandono che segna profondamente chi lo ha conosciuto ed ha avuto modo di avvertire quel senso di vera e reale coerenza e di appartenenza che pochi politici riescono a manifestare. Un abbandono che dimostra, ancora una volta, la incapacità della classe dirigente che dopo averlo pugnalato alle spalle non ha nemmeno tentato di recuperare un emblema del partito, lascandolo andare via senza nemmeno profferire una semplice parola. E dispiace che alcuni forzisti su tale evidente situazione hanno elogiato chi è stato la causa del disastro partitico e che ha completamente tradito la Provincia di Reggio Calabria. In tale triste situazione, nel riconoscere ad Alessandro Nicolò la correttezza politica ed istituzionale e la sofferenza nel dover abbandonare il suo partito che ha creato, sostenuto e fatto vivere, non possiamo che richiamare decisamente i nuovi eletti e coloro che ancora confidano nel Presidente Berlusconi a voler, con un vero gesto di orgoglio, condannare quello che è accaduto e chiedere a gran voce una riorganizzazione seria del partito che parta dai territori e che rivaluti le tante risorse esistenti senza privilegi per compari o amici. Il Sen. Marco Siclari nell’incontro di ieri ha evidenziato tale anomalia e si è impegnato a mettere fine ad un sistema che ha fortemente penalizzato il reggino ed il partito. Rosarno, che ha dimostrato di avere un consenso ampio, attende che dalle parole si passi ai fatti senza se e senza ma, prima che la situazione diventi non più controllabile.   

I Consiglieri di FI: D. Scriva - L. D’Agostino - G. Saccomanno - A. Gioffrè

Riceviamo e pubblichiamo

A 2 mesi scarsi dalla chiusura dell’anno scolastico  il Servizio di Refezione Scolastica a Rosarno non è mai iniziato. La prima volta dopo parecchi anni e questo la dice lunga sull’attuale amministrazione comunale che non ha  voluto o saputo affrontare le problematiche anzitempo segnalate.

Si continua con proclami e promesse ma registriamo solo ed esclusivamente inutile attese.

Ciò non ci stupisce, ancora una volta la nostra amministrazione, non trattandosi di un imprevisto ma di un adempimento ampiamente programmabile, brilla per il tempismo mancato con buona pace di tutti i genitori dei bambini interessati, se a questo aggiungiamo il degrado igienico sanitario esistente in tutta la città aggravato dallo stato in cui versano tutte le strade cittadine basta ed avanza a dimostrare quale sia la sensibilità dei nostri amministratori, inconcludenti e deficitari,  nei riguardi dei propri cittadini. Altro che svolta politica e cambiamento…di male in peggio a due anni dalla sua elezione solo bla bla bla bla…!!

Inerzia, superficialità o incapacità?

Ai cittadini l’ardua sentenza.

 

I Consiglieri - Lega per Salvini –

 

Enzo Cusato

Giusi Zungri

Nella giornata di giovedì 22 Marzo il neo Comandante della Polizia Locale di Rosarno, dott. Domenico Martino ha emesso tre ordini di allontanamento dal territorio comunale nei confronti di altrettante prostitute che esercitavano attività di meretricio nei pressi della Stazione Ferroviaria. I provvedimenti sono stati emessi dopo apposito servizio di controllo effettuato dalla Polizia Locale che ha consentito di individuare e sanzionare le condotte contrarie al buon costume. Nel caso in cui le stesse dovessero essere sorprese ancora una volta a prostituirsi sarà proposta al Questore di Reggio Calabria l’emissione del Daspo Urbano, provvedimento che consiste nel proibire l’accesso alle zone interessate per un periodo di tempo che può arrivare fino a 2 anni. Sempre nella medesima giornata di ieri, la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Rosarno, hanno effettuato un’operazione interforze che ha portato all’arresto di una donna di nazionalità romena accusata di furto di energia elettrica oltre all’elevazione di alcuni verbali e conseguente segnalazione all’Agenzia delle Entrate, nei confronti di proprietari i quali hanno concesso immobili in locazione, a cittadini stranieri, in assenza di regolare contratto. Dopo queste prime operazioni il Comandante Martino ha dichiarato “si tratta solamente dei primi interventi che effettueremo sul territorio, proseguiremo incessantemente nella nostra opera di contrasto all’illegalità ed al degrado”. Soddisfatto dei risultati ottenuti Il Sindaco di Rosarno Giuseppe Idà “l’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è chiaro ed inequivocabile, stanare e sanzionare duramente chi, con condotte illegali e contrarie al buoncostume reca un danno al decoro ed alla sicurezza della nostra Città. Ringrazio le Forze dell’Ordine per l’eccellente lavoro svolto, consapevole che il percorso intrapreso sarà lungo e complesso ma di certo porterà ai risultati auspicati”.

Che il leader della Lega (ex Nord) potesse riempiere una sala ed essere acclamato in quel di Rosarno sino a nemmeno un lustro fa era un’ipotesi inconcepibile anche nella più fervida immaginazione. Eppure l’auditorium del Piria di Rosarno non è riuscito a contenere l’enorme flusso di pubblico accorso nella cittadina medmea, dai Comuni limitrofi e non solo, per ascoltare Matteo Salvini.

Platea gremita, gente stipata alla meno peggio in ogni angolo libero della pur accogliente sala, addirittura pubblico rimasto fuori, disposto a tutto pur di vedere dal vivo il leader del Carroccio, eletto al Senato proprio nel collegio calabrese.

Accompagnato del segretario regionale e neo deputato Domenico Furgiuele, Salvini è stato accolto dai vertici locali della Lega, il segretario cittadino e candidato alla Camera Enzo Gioffrè, ed i consiglieri comunali Enzo Cusato e Giusy Zungri.

Nel corso dell’incontro con gli elettori, moderato da Nino Spirlì, i rappresentanti locali hanno ringraziato il leader leghista per l’interesse mostrato per la Calabria e la Città di Rosarno in particolare, appassionato anche l’intervento di Furgiuele leghista calabrese della prima ora che ha elogiato il rosarnese Gioffrè per l’impegno e la dedizione che hanno portato allo straordinario risultato elettorale ottenuto a Rosarno.

Acclamato dalla folla presente, Salvini ha ripetuto il suo mantra, abolizione della legge Fornero, tutela del made in Italy (in particolare dell’agricoltura) dalla concorrenza sleale straniera, lotta serrata all’immigrazione clandestina, difesa delle radici cristiane, sviluppo del meridione attraverso politiche del lavoro e potenziamento delle infrastrutture e negazione di ogni forma di assistenzialismo.

Il leader della Lega ha ringraziato i numerosi elettori calabresi, chiedendo agli stessi però qualcosa di più importante del voto, ossia la fiducia nel suo futuro operato, che sarà volto nell’esclusivo interesse del popolo italiano.

Ciò che resta di questa serata di fine inverno rosarnese è un interrogativo che tutta la politica deve porsi, com’è possibile che nel profondo sud tra i politici più amati e tra i pochissimi in grado di entusiasmare il popolo vi sia il leader di un partito il cui recente passato non di certo pro meridione è noto a tutti? Possibile che oltre 50 mila calabresi siano impazziti?

La sconfitta dei “partiti tradizionali” appannaggio di quelli “populisti” non può essere derubricata a follia degli elettori ma cela di certo radici più profonde.

È fuori dubbio che in un momento storico come quello attuale per accrescere il consenso è più semplice stare all’opposizione piuttosto che governare, ma allo stesso tempo il Governo Gentiloni non può essere annoverato tra i peggiori dell’era Repubblicana. Eppure le urne hanno parlato chiaro, Lega, e Movimento 5 stelle rappresentano la maggioranza degli italiani, ma tra gli sconfitti c’è chi ancora continua a nascondersi dietro il dito accampando scuse a destra e a manca piuttosto che operare un sana autocritica nell’interesse dei partiti stessi ma soprattutto del Paese. Ed intanto il leader della Lega (ex Nord) è acclamato a Rosarno, nel profondo sud.

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