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Aggiornato ilGio, 09 Apr 2020 3pm

Al termine di articolate indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Rione Modena,  il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di:

-           BEVILACQUA Sandro, 32enne reggino, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio,

-          SURACE Rocco, 30enne reggino, con precedenti di polizia.

Nello specifico, verso le ore 14.30 del 31 gennaio 2015, una signora in compagnia della propria figlia, nel mentre si accingeva ad entrare nell’ autovettura parcheggiata in questa Via Sbarre Centrali, appoggiava la propria borsa marca Pollini sul sedile anteriore lato passeggero. Proprio in tale frangente, l’ignoto malfattore, apriva lo sportello del medesimo lato, asportando la predetta borsa, dandosi successivamente alla fuga. Successivamente, la vittima si portava presso la Stazione di Rione Modena denunciando l’accaduto, specificando che, al momento dei fatti, la borsa conteneva, oltre a varia documentazione personale, anche 50 euro in contanti ed un telefono cellulare marca LG.

I militari avviavano immediatamente le indagini, durate qualche mese, nel corso delle quali riuscivano ad acquisire valide risultanze investigative in merito alla responsabilità del Bevilacqua in ordine al furto aggravato dalla destrezza, nonché del Surace, il quale riceveva ed utilizzava il cellulare oggetto di furto, in ordine al reato di ricettazione.

Il Bevilacqua veniva rintracciato presso un’abitazione di Lamezia Terme, ove era sottoposto alla detenzione domiciliare per altra causa, venendo, al termine delle formalità di rito, tradotto presso la Casa Circondariale di Catanzaro; il Surace veniva invece sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di questo Centro, entrambi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nel frattempo, prosegue l’attività di indagine da parte dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria tesa ad accertare se i due si siano resi responsabili di reati dello stesso genere, anche con l’aiuto delle vittime, le quali potranno recarsi presso la Stazione Carabinieri, ove hanno sporto denuncia, per fornire elementi utili al supporto/prosieguo delle indagini.

Il capillare controllo del territorio assicurato quotidianamente dai reparti dipendenti dalla Compagnia di Reggio Calabria ha permesso alle pattuglie di addivenire all’identificazione  e all’arresto di 5 persone nelle ultime 48 ore.

Nello specifico i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno sorpreso Bevilacqua Marcello, reggino cl. 85, con precedenti di polizia e Bevilacqua Antonio reggino cl. 80, pregiudicato nel mentre erano intenti ad asportare in questa Via Arghillà, nr. 4 lastre di ringhiera in ferro zincato, previo scardinamento dei paletti in ferro fissati al cemento, da una struttura di proprietà comunale – ospitante diversi uffici pubblici tra cui anche una scuola. Alla luce di quanto riscontrato, i due sono stati tratti in arresto per il reato di furto aggravato e, a seguito dell’udienza di convalida disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

La particolare attenzione al contrasto dei reati contro il patrimonio nel centro abitato ha altresì permesso ai militare della suddetta Aliquota di sorprendere nella flagranza del reato altri due soggetti. Si tratta di:

-          C.F., pluripregiudicato reggino cl. 79, sorpreso, in orario notturno, in questa Via Itria, a spingere a mano un motorino Aprilia Scarabeo di proprietà di uno studente locale, asportato poco prima da un parcheggio condominiale. La refurtiva recuperata è stata restituita al legittimo proprietario, mentre il reo è stato tratto in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida;

-          37enne, con precedenti, sorpreso nel tentativo di forzare, mediante utilizzo di un bastone, la porta di ingresso della farmacia ubicata all’interno del complesso sanitario “Ospedali Riuniti”, il quale è stato tratto in arresto per il reato di tentato furto e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Inoltre, nel medesimo arco temporale, i Carabinieri della Stazione di Catona hanno tratto in arresto per il reato di evasione N.A., reggino cl. 71, pluripregiudicato per furto e rapina, in atto sottoposto alla misura della detenzione domiciliare di Arghillà, poiché veniva sorpreso dai militari operanti fuori dalla presso propria abitazione, in violazione delle prescrizioni del citato provvedimento giudiziario. A seguito di quanto accertato, lo stesso veniva posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida davanti al G.I.P. di Reggio Calabria.

Si trovava in regime di detenzione domiciliare dallo scorso febbraio, quando i Carabinieri della Stazione di Rione Modena supportati dai colleghi di Gallina e dai Cacciatori dello Squadrone Eliportato Calabria lo avevano localizzato e tratto in arresto, poiché destinatario di un “Ordinanza di esecuzione per la carcerazione per pene concorrenti” emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, da cui lo stesso si era sottratto dal giugno 2014.

Si tratta di TRIPOLI Alfio, 39enne, originario di Catania, che nella serata di giovedì u.s. è stato tratto in arresto dai Carabinieri della Stazione di Rosario Valanidi poiché sorpreso fuori dalla propria, in violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria e condotto presso quella caserma.

Al termine delle formalità di rito, il Tripoli veniva prima sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo, al termine del quale, il G.I.P. convalidava l’arresto, disponendo la traduzione dello stesso presso la Casa Circondariale di Arghillà, ove terminerà di scontare la pena residua per i reati di furto aggravato e lesioni personali.

I Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni hanno messo a segno altri 4 arresti nel corso dell’ultima settimana, frutto della costante ed attiva presenza sul territorio.

In particolare, i militari della Stazione CC di Bagnara Calabra, hanno tratto in arresto:

-          Il 26 Luglio u.s., ROMEO Pasquale, cl. ‘93, responsabile del reato di cui all’art. 336 c.p. (violenza o minaccia a pubblico ufficiale), poiché nel corso di una perquisizione domiciliare, al fine di impedire ai militari operanti di effettuare un sequestro di armi bianche, ha minacciato uno dei Carabinieri presenti mediante l’uso di un coltello multiuso. Nella circostanza, i militari hanno altresì sequestrato un considerevole numero di pugnali ed armi bianche oltre a 2 “taser”, per la cui detenzione è obbligatoria la denuncia, e ad un frangivetro delle F.S.: pertanto il predetto è stato altresì deferito per detenzione abusiva di armi (art. 697 c.p.) e ricettazione (art. 648 c.p). Il provvedimento precautelare è stato convalidato ed il responsabile è stato sottoposto all’obbligo di firma.

-          Il 27 Luglio u.s., in esecuzione ad ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria, PAVIA Annibale, cl. ‘75. Il predetto, come emerso dall’attenta e precisa attività di indagine svolta dai Carabinieri di Bagnara Calabra, è stato ritenuto responsabile dei reati di cui agli artt.  612 bis c.p. “atti persecutori”, 610 c.p. “violenza privata”, 624 bis c.p. “furto con strappo”, 629 e 56 c.p. “estorsione tentata”, commessi in Bagnara Calabra tra il 30 giu u.s. e il 25 lug u.s. nei confronti di una ragazza, alla quale era legato da una relazione sentimentale interrottasi poco tempo addietro.

I Carabinieri della Stazione di Santo Stefano in Aspromonte, invece, hanno, invece, tratto in arresto:

-          Il 29 Luglio u.s., SACCO Gianfranco, cl. 70, già sottoposto alla misura della libertà vigilata presso la Comunità Terapeutica “Cereso” di Sant’Alessio in A.te, il quale è stato associato presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria in attesa di essere sottoposto alla misura di sicurezza della “casa lavoro” a Vasto (CH).

-          Il 30 Luglio u.s., in esecuzione ordinanza per espiazione pena detentiva, CIRIGLIANO Michele, cl. 72, ritenuto responsabile dei reati di cui agli artt. 624 – 625 c.p. (furto con destrezza), 480 c.p. (falsita’ ideologica commessa dal p.u. in certificati o in autorizzazioni amministrative) e 482 c.p. (falsita’ materiale commessa dal privato). Per tali ragioni il predetto dovrà scontare la pena della reclusione di mesi 5, in regime di detenzione domiciliare, presso la Comunità Terapeutica “Exodus” di Santo Stefano in A.te.

Ancora un arresto per droga effettuato dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria nell’estate in corso. Questa volta a finire in manette è stato A.N. 32enne reggino, incensurato, il quale, nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, veniva trovato in possesso di 25 grammi complessivi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, di cui una parte contenuta in una busta di plastica e parte già suddivisa in involucri di carta stagnola e destinati allo spaccio sulle piazza reggina.

La sostanza sequestrata verrà sottoposta alle analisi quantitative e qualitative per appurarne composizione e numeri di dosi medie singole confezionabili.

Alla luce di quanto accertato, il presunto “pusher” veniva immediatamente arrestato e condotto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Nella giornata di ieri il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria ha convalidato l’arresto eseguito dalla Polizia Giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, disponendo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G..

Un uomo di 29 anni, Rocco Fabio Ficara, è stato arrestato a Reggio Calabria dal personale dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico nella serata di domenica 26 luglio, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio. Ficara è stato infatti colto in flagranza dagli agenti mentre dava fuoco all’autovettura di una vicina di casa.

In particolare, alle ore 22.30 circa, le volanti sono intervenute nella locale via Saracinello perché una cittadina aveva segnalato al 113 di essere stata minacciata da un suo conoscente, il quale poco prima si era presentato a casa della richiedente con un tanica di benzina, minacciandola che avrebbe dato fuoco alla sua abitazione.

Il malvivente, dopo essersi allontanato a bordo di uno scooter è ritornato per dare attuazione al suo intento incendiario, appiccando il fuoco all’autovettura in uso alla signora, rimasta danneggiata nella parte posteriore.

Gli agenti delle volanti, prontamente intervenuti, hanno fermato l’autore del fatto poco dopo nei pressi della sua abitazione e lo hanno condotto in Questura ove, al termine degli accertamenti di rito, è stato tratto in arresto per il reato commesso.

Nella mattinata di ieri si è celebrata l’udienza di convalida dell’arresto, all’esito della quale il Ficara è stato collocato agli arresti domiciliari in una località in provincia di Reggio Calabria.

Ancora un’operazione di contrasto alla droga portata brillantemente a termine dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria.

Questa volta a cadere nella rete, è stato MBENGUE Mohamed Mansour 28enne Senegalese, il quale è stato sorpreso dai militari dell’Aliquota Radiomobile di Reggio Calabria in possesso di gr. 40 circa di sostanza stupefacente del tipo “Hashish” e “Marijuana”.

Nello specifico, lo stesso, nel corso di una perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso di circa 20 gr. di sostanza stupefacente del tipo Marijuana, parte dei quali già suddivisi in 16 dosi, pronte per essere vendute. Sapientemente confezionati erano anche i 13 involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo Hashish, rinvenuti dai militari unitamente a un panetto di circa 7 gr. della medesima sostanza. Tutta la droga, l’arrestato, l’aveva sapientemente occultata nei cassetti della camera da letto, tra i propri vestiti. Nel corso del controllo all’abitazione veniva rinvenuto anche il materiale idoneo al dosaggio e al confezionamento della sostanza stupefacente. Alla luce di quanto accertato, il “pusher” veniva immediatamente arrestato e condotto presso la caserma di Rione Modena, per essere successivamente accompagnato davanti al GIP del Tribunale di Reggio Calabria, il quale convalidava l’arresto eseguito dalla Polizia Giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, disponendo la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G..

Con l’inizio della stagione estiva prosegue, senza sosta e con ancora maggior vigore, l’azione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria.

Questa volta a cadere nella rete, è stato LO PRESTI Luca Felice 44enne reggino, il quale è stato sorpreso dai militari della Stazione di Rione Modena in possesso di gr. 40 circa di sostanza stupefacente del tipo “eroina”.

Nello specifico, lo stesso veniva intercettato in questa Via Reggio Campi, a circa 40 metri dalla propria abitazione e, sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di nr. 6 involucri, contenenti circa 6 grammi della predetta sostanza, confezionati con cura, occultati all’interno delle tasche dei pantaloni. I militari operanti decidevano dunque di estendere la perquisizione all’abitazione del pusher, all’interno della quale rinvenivano, sapientemente occultati in cucina all’interno di sacchetti di plastica utilizzati per il congelamento di alimenti, 33 grammi di eroina, 19 semi di marijuana e mezzo grammo di hashish, oltre a tutto il necessario per il dosaggio e confezionamento della sostanza stupefacente. Alla luce di quanto accertato, il “pusher” veniva immediatamente arrestato e condotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria “Arghillà”, per essere successivamente accompagnato davanti al GIP del Tribunale di Reggio Calabria, il quale convalidava l’arresto eseguito dalla Polizia Giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, disponendo la misura della custodia cautelare in carcere, anche alla luce dei diversi precedenti specifici a carico dello stesso.

Ancora un’operazione di contrasto alla droga portata brillantemente al termine dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria unitamente ai militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Calabria.

Al termine di un mirato servizio di osservazione effettuato in questa Contrada Vinco, i Carabinieri hanno arrestato:

-          VOTANO Antonino cl. 66, reggino, con pregiudizi per associazione di stampo mafioso nell’ambito della cosca “Libri”,

poiché veniva individuato quale artefice della piantagione composta da nr. 50 piante di “cannabis indica”, di altezza variabile tra i 30 e gli 80 cm, messa a dimora in un appezzamento di terreno ubicato nel letto del torrente interno ad un vallone della predetta contrada. Sul posto è stato altresì rinvenuto materiale atto alla coltivazione della piantagione, il tutto posto sotto sequestro unitamente alla sostanza stupefacente. 

Alla luce di quanto accertato il Votano è stato arrestato per il reato di coltivazione di sostanza stupefacente, il quale veniva convalidato nella mattinata di ieri dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, con contestuale disposizione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G..

Dall’inizio dell’estate in corso, le diverse operazioni antidroga condotte dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno permesso di rinvenire e sequestrare oltre 100 piante di “cannabis indica”, destinate ad essere immesse sul mercato dello spaccio reggino come marijuana.

Il rafforzamento del controllo del territorio, disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria in occasione della stagione estiva, ha segnato l’ennesimo successo in termine di repressione dei reati contro il patrimonio.

Nello specifico, nel corso di specifico servizio di pattugliamento dell’area urbana con particolare attenzione alle zone commerciali ed industriali, i Carabinieri della Compagnia di Intervento Operativo del 6° Battaglione “Toscana” -  di supporto alle attività della Compagnia di Reggio Calabria – hanno intercettato a bordo di una motoape Piaggio, due soggetti già noti per reati specifici, sulla quale avevano caricato svariati lamierati consistenti in sportelli, cofani e parafanghi, precedentemente asportati da due autocarrozzerie  ubicate in via Arangea di questo centro, ove si erano introdotti previa forzatura dei cancelli d’ingresso. 

I due rei si identificano in :

-          AMATO Fiorino, originario di Lamezia Terme ma domiciliato in Reggio Calabria, cl. 92, con precedenti, in atto sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria a seguito dell’arresto per furto effettuato dai Carabinieri di Gallina nel mese di maggio u.s., commesso ai danni di altra attività commerciale, utilizzando la medesima Moto Ape, la quale risulta pertanto vincolata penalmente;

-          BERLINGERI Patrizio, originario di Lamezia Terme ma domiciliato in Reggio Calabria cl. 88, con precedenti specifici, in atto sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. emessa dal Tribunale di Catanzaro, della cui violazione dovrà altresì rispondere dinnanzi all’A.G. competente.

 

Alla luce di quanto accertato i due sono stati condotti presso la caserma di Viale Calabria e dichiarati in stato di arresto per il reato di furto aggravato. Nella giornata di ieri, condotti dinnanzi l’Autorità Giudiziaria reggina, questa ha convalidato l’ arresto eseguito dai militari operanti, ed ha disposto l’obbligo di presentazione alla P.G..

 

La refurtiva, previo riconoscimento, è stata riconsegnata agli aventi diritto.

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