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Aggiornato ilMer, 12 Dic 2018 11am

Una rapina si è verificata in tardo pomeriggio intorno alle ore 19:50 a Rosarno presso il negozio Splendidi e Splendenti, sito in via Elena, più volte preso di mira nei mesi scorsi e le cui indagini sono ancora in corso. Al momento non si conosce l’ammontare della refurtiva sottratta. Giunti sul posto i Carabinieri. Seguono aggiornamenti.

Una rapina che ha fruttato ben ottantamila euro è stata compiuta nei giorni scorsi a Serra San Bruno in provincia di Vibo Valentia, dove due donne sono entrate in una gioielleria e fingendosi clienti interessate all’acquisto dei preziosi esposti,  approfittando della distrazione della proprietaria occupata anche con altre persone, hanno rubato un rotolo di stoffa con all'interno numerosi gioielli. Le due sono poi fuggite facendo perdere le loro tracce. Sull'episodio sono in corso le indagini dei carabinieri.

Orrore in Guatemala, dove una ragazza 16enne, coinvolta nell'omicidio di Carlos Enrique Gonzàles Noriega, un tassista 68enne, è stata arsa viva dalla folla. Secondo quanto ricostruito la giovane dopo la rapina al tassista, insieme ad altre due persone, avrebbe imboccato una strada sbagliata, e si sarebbe ritrovata in mezzo alla folla di persone che avevano assistito all'omicidio. L’aggressione choc, secondo il rapporto della polizia riportato dai media stranieri, è avvenuta nel villaggio di Rio Bravo, a circa 120 chilometri dalla capitale del Guatemala. La 16enne sarebbe stata circondata dalla folla, aggredita, picchiata e infine cosparsa di un liquido infiammabile, e bruciata. Un portavoce della polizia ha detto che gli agenti hanno cercato di intervenire ma sono stati bloccati dalla folla. Le immagini scioccanti sono state riprese da un cellulare e immediatamente pubblicate in rete.



Zegouba Yazid, tunisino di 54 anni, pluripregiudicato, da tempo residente in Rosarno è stato arrestato nella serata di ieri, a Melicucco (Reggio Calabria), da parte degli agenti della Polizia di Stato . La Volante del Commissariato di P.S. di Polistena, infatti, a seguito di una telefonata al “113”, è intervenuta presso un’abitazione a Melicucco per una rapina in corso ai danni di un’anziana donna. Giunti sul posto, gli Agenti hanno fermato il rapinatore che, nel frattempo, era stato bloccato dai nipoti della vittima. Secondo le prime ricostruzioni, l’anziana vittima, rincasata in tarda serata, aveva sorpreso il rapinatore mentre rovistava nei cassetti della stanza da letto. L’uomo, vistosi scoperto, ha aggredito l’anziana gettandola a terra e cercando di stringerle un cavo di metallo intorno al collo. Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione dei nipoti e del genero residenti nell’abitazione adiacente, i quali hanno richiesto l’intervento della Volante. A seguito di perquisizione, i Poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato anche un coltello con lama di 15cm, occultato nello zaino del malvivente, il quale è stato arrestato per il reato di rapina aggravata.

Antonio Esposito, 50 anni, pregiudicato, è stato arrestato oggi per rapina impropria, lesioni ed evasione in Campania a Torre del Greco. Mentre era agli arresti proprio per rapina, il 50enne è fuggito per andare a svaligiare un appartamento. I carabinieri lo hanno sopreso mentre tentava di fuggire, dopo aver sottratto un portafogli lasciato sul tavolo all'interno di un appartamento di un 55enne. Esposito sorpreso dal proprietario e dal fratello, aveva anche aggredito le sue vittime, salvate fortunatamente dall'arrivo dei militari. Per i due derubati, lesioni guaribili in 3 giorni mentre per Esposito ci sarà il processo con rito direttissimo.

Gaetano Morabito, 25 anni di Reggio Calabria, è stato arrestato dal personale della Polizia di Stato, in esecuzione di  un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria in quanto ritenuto responsabile di rapina pluriaggravata commessa a Gallico di Reggio Calabria la sera dell’8 novembre 2014 ai danni di una donna anziana. L’ordine di carcerazione, emesso al termine di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, è stato notificato a Morabito in carcere, dove lo stesso si trova per altro reato.

La sera dell’otto novembre, agli agenti della Polizia di Stato intervenuti sul posto, la vittima riferiva di aver subito una rapina intorno alle ore 22.00 ad opera di 4 individui che – agendo a volto scoperto, con guanti in lattice e vestiti di scuro – avevano fatto irruzione all’interno della sua abitazione e sotto la minaccia di un coltello, dopo averla immobilizzata, si erano impossessati di numerosi oggetti in oro (orecchini, collane, orologio, fedi nuziale, bracciali, catenine, medaglie, argenteria ed anelli), dandosi alla fuga al termine dell’azione delittuosa.

Le prime indagini condotte dalla Squadra Mobile consentivano di accertare che ad agire erano stati cinque soggetti, uno dei quali era rimasto fuori a fare il palo e gli altri quattro erano penetrati all’interno dell’abitazione dell’anziana mentre era intenta a vedere la televisione, sicché - allo scopo di compiere la rapina - la immobilizzavano coprendole gli occhi, la trattenevano di dietro, la conducevano nella camera da letto, la obbligavano a sedersi sul letto, le legavano le mani dietro la schiena e le caviglie con nastro adesivo e la minacciavano di ucciderla puntandole il coltello.

La vittima della rapina non era in grado di riconoscere gli aggressori. Tuttavia, le indagini delegate alla Squadra Mobile dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, consentivano di acquisire plurimi elementi indiziari in capo ad uno degli autori della rapina che veniva individuato in Morabito Gaetano.

Ed invero, le verifiche sugli automezzi che la sera della rapina erano presenti nei pressi dell’abitazione della vittima, i percorsi da essi seguiti in città, nonché l’analisi dei dati e degli elementi acquisiti dall’attivazione di alcuni presidi tecnologici, unitariamente esaminati, conducevano a ritenere concordemente che uno degli esecutori materiali della rapina fosse Morabito Gaetano.

Il delitto di rapina è stato contestato a Morabito nella forma aggravata in quanto commesso dallo stesso in concorso con altri quattro soggetti non identificati, con l’uso di armi, all’interno di un luogo di privata dimora, ponendo la vittima ultrassentacinquenne in stato di incapacità di agire ed ostacolando la privata difesa.

Nella notte del Primo Maggio c.m., a Rosarno (RC), a conclusione di immediata ed ampia attività investigativa, i militari della locale Tenenza CC, supportati dalle pattuglie della Aliquota Radiomobile della Compagnia CC di Gioia Tauro, hanno tratto in arresto un pluripregiudicato che qualche ora prima aveva messo a segno un colpo rapinando dell'incasso (circa 1.000 euro unitamente a monetine di vario taglio), in orario di chiusura, la centralissima Farmacia di Piazza Valerioti del dott. ALESSIO. 

Si tratta di AMATO Francesco di anni 46 nato a Rosarno il 13.01.1969, ivi residente, coniugato, disoccupato, appunto pluripregiudicato per reati specifici, accusato di rapina aggravata in concorso (ex art. 628 c. 01 e 03 c.p.) con altro complice tutt'ora attivamente ricercato dai Carabinieri. 

Il malvivente ha effettuato la rapina utilizzando un veicolo abbastanza particolare ed inusuale - ovvero una APECAR marca PIAGGIO - e da qui i Carabinieri, grazie alla immediata apprensione del materiale video presente nelle immediate vicinanze del luogo teatro dell'episodio delittuoso, sono risaliti al possibile autore. Nelle ore notturne, infatti, dopo aver effettuato una vera e propria "caccia all'uomo" i militari hanno rinvenuto, ben occultato e coperto da un telo in plastica il mezzo suddetto e da li sono risaliti, in maniera certa, all'utilizzatore del veicolo al quale, inoltre, hanno rinvenuto ancora indosso le stesse monete asportate durante il colpo. 

A quel punto non ci sono stati più dubbi circa le responsabilità dell'AMATO che è stato riconosciuto anche da una serie di altre evidenze ben scandagliate dagli investigatori i quali - sotto l'egida del pm di turno, dott. Enzo BUCARELLI della Procura della Repubblica di Palmi (RC), retta dal Procuratore f.f. dott. Emanuele CRESCENTI - hanno tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi il reo. 

Nella giornata di ieri, all'esito dell'udienza di convalida e dell'interrogatorio di garanzia il gip, dott. DE GREGORIO ha convalidato l'arresto effettuato dalla polizia giudiziaria ed ha disposto, viste le gravi ed attuali esigenze cautelari, l'applicazione della massima misura coercitiva - ovvero la permanenza dell'AMATO presso il carcere di Palmi.

Quest'ennesima operazione di polizia, in un territorio martoriato come quello della piana di Gioia Tauro, dimostra come i militari della Benemerita siano notte e giorno alacremente impegnati nel contrasto a queste odiose forme di reati predatori che spesso gettano nello sconforto i commercianti/professionisti che le subiscono. 

 

Un rapina si è verificata questa sera intorno alle ore 20:15 presso la Farmacia della centralissima piazza Valarioti sita in Rosarno. Dei banditi hanno fatto irruzione nel negozio ancora aperto e con i clienti all'interno. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia. Seguono aggiornamenti.

 

Tragedia a Terni dove un anziano ultra novantenne è stato trovato privo di vita a seguito di una rapina avvenuta nella sua abitazione. La vittima Giulio Moracci, è stato legato e imbavagliato al letto. Durante la rapina ferita anche la moglie dell'uomo, l'87enne Fiorana Fineschi, anche lei imbavagliata e legata ad una sedia. La donna è stata poi trasportata all'ospedale Santa Maria di Terni dove ora si trova ricoverata in stato di shock. Al momento ancora incerta la dinamica della tragedia. I carabinieri che indagano sul caso hanno già fermato tre sospetti. Secondo indiscrezioni i fermati sarebbero tre cittadini romeni, arrestati con l'accusa di omicidio preterintenzionale, rapina , lesioni e sequestro di persona. A loro carico sono emersi numerosi precedenti. I carabinieri li hanno bloccati in zona, viaggiavano a bordo di una Bmw con targa romena che era stata parcheggiata vicino la casa dell'anziano.

 

 

 

 

Una  rapina è avvenuta questa notte in una villa di Piove di Sacco,in provincia di Padova, dove due anziani di 73 e 70 anni , marito e moglie sono stati svegliati intorno all'una da due rapinatori con volto coperto , che si erano introdotti  nell'abitazione e nella loro camera da letto. I due uomini hanno minacciato con pistole la coppia che, è poi stata legata a delle sedie con delle fascette di plastica ai polsi e caviglie. I rapinatori li hanno così costretti a rivelare dove si trovassero i soldi, facendosi consegnare circa 5 mila euro in contanti e alcuni monili d'oro. A dare l'allarme è stato il figlio, rientrato poco dopo, che ha liberato i genitori e chiamato i soccorsi. La donna è stata portata in ospedale per le lesioni causate dalla fascette: dopo le medicazioni è stata dimessa e ha fatto ritorno a casa. Le vittime della rapina sono Giuseppe Scacco, 73 anni, imprenditore nel settore caseario, e la moglie Ariella. Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri. 

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