12122018Mer
Aggiornato ilMer, 12 Dic 2018 11am

Una rapina in casa di una donna è avvenuta a Nicotera in provincia di Vibo Valentia, dove un uomo, non ancora identificato ha sfondato una finestra ed armato di fucile, ha fatto irruzione nell'abitazione di una donna di 50 anni. Il rapinatore una volta entrato in caso ha strappato di mano la borsa alla donna, dove all’interno vi erano cento euro oltre ai documenti personali.

L'uomo, appena compiuta la rapina si è allontanato dall'abitazione e ha raggiunto l'auto nella quale l'attendeva il complice.

I due ladri si sono poi immediatamente dileguati facendo perdere le loro tracce. L'autore della rapina e il complice sono ricercati dai carabinieri che sono sulle loro tracce.

Il bancomat dell'ufficio postale di Cinquefrondi è stato fatto esplodere da sconosciuti che hanno tentato di rapinare il denaro nella cassa. Per la deflagrazione è stato usato del gas e del liquido infiammabile. La cassa con all'interno il denaro è rimasta intatta mentre l'intera struttura dell'ufficio postale è stata devastata ed ha subito ingenti danni. Le fiamme provocate dall'esplosione sono state spente dal vigili del fuoco. Indagini di polizia e carabinieri.

Due uomini sono destinatari di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri eseguito questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, con il supporto dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Calabria”. Gli indagati sono accusati a vario titolo di concorso in rapina aggravata, detenzione e porto in luogo pubblico di arma comune da sparo, ricettazione continuata ed evasione, commessi lo scorso 7 aprile a Roccella Jonica.

La vittima scelta dai rapinatori è il titolare di un grosso distributore di benzina della zona, sorpreso nei pressi di un istituto di credito del posto mentre stava andando a depositare gli incassi del fine settimana di Pasqua (quasi 30mila euro).

Sono tuttora in corso le perquisizioni presso le abitazioni degli arrestati e di alcuni presunti fiancheggiatori.

Due soggetti sono stati fermati ed arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni, coadiuvati dai militari della Compagnia di Portomaggiore (Ferrara), per aver rapinato un istituto di credito di nella provincia di Ferrara.

 È successo tutto durante le prime ore del 1° Aprile u.s., nel piazzale Anas di Villa San Giovanni, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e della locale Stazione CC hanno intercettato, dopo incessante attività di indagine e mirati controlli, R.P. e M.D., rispettivamente cl. ‘80  e cl. ‘77, entrambi catanesi, ritenuti gli autori della rapina perpetrata il 31 marzo u.s. presso la filiale della CARIFE di Argenta (FE),  ove, dopo aver tratto in ostaggio una dipendente, hanno asportato la somma contante di euro 16.000 circa, dandosi poi immediatamente alla fuga a bordo di una berlina.

 Il 1° Aprile ha proprio giocato un brutto tiro ai due fuggitivi, infatti gli sforzi congiunti dei militari dell’Arma, del Nord e del Sud, hanno consentito di individuarli e di intercettarli mentre cercavano di ritornare a Catania, ove risiedono, a bordo di un taxi.

 Gran parte del bottino, circa 13.000 euro, è stato rinvenuto all’interno dei bagagli personali dei due uomini che, pertanto, sono stati arrestati poiché responsabili di rapina e sequestro di persona ed associati presso la Casa Circondariale di Arghilla – Reggio Calabria.

 I militari dell’Arma sono ora tesi verso l’individuazione di altri soggetti che possano aver preso parte direttamente o indirettamente all’evento delittuoso e percepito la parte mancante del danaro asportato.

Dieci persone, tra cui due carabinieri e un dipendente, sono rimaste ferite in un tentativo di rapina in un supermercato tra Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli. Nel corso del colpo si è innescata una sparatoria tra malviventi e Forze dell'Ordine. I malviventi sono fuggiti in auto, che è poi uscita di strada sulla statale 268 tra Palma Campania ed Ottaviano provocando un incidente. Nel sinistro sono rimaste coinvolte altre due vetture,e si sono registrati altri tre feriti. I rapinatori avrebbero approfittato del caos per salire su un'ambulanza e darsi alla fuga.

Foto: Il Mattino

Due cittadini nigeriani sono stati arrestati nei giorni scorsi a Rosarno (Reggio Calabria) da parte dei militari della locale Tenenza dopo aver rapinato un uomo nei pressi della Posta centrale della cittadina medmea sita in Piazza Valarioti. I due hanno strappato con la forza il telefono cellulare ed il cappotto all’uomo, un operaio di 32 anni,  il quale ha immediatamente denunciato l’accaduto ai carabinieri. I due rapinatori però, dopo essere fuggiti, sono stati individuati in un breve lasso di tempo dai militari della Tenenza di Rosarno, i quali sono riusciti ad individuare l’abitazione dei due nigeriani ed a trarli in arresto. All’interno della loro abitazione, sita in via Bologna, sono stati altresì recuperati il telefono cellulare ed il cappotto rubato, che sono stati restituiti alla vittima della rapina.

Due minorenni sono stati arrestati a Reggio Calabria da parte  dagli agenti della sezione voltanti della Questura reggina, diretti dal vice questore aggiunto Luciano Rindone in quanto accusati di essere i responsabili di una rapina compiuta ieri pomeriggio in un tabacchino sito in località Salice, nella periferia Nord della città.

La denuncia della rapina è stata effettuata da un cittadino che ha avvertito subito il 113 per denunciare l’accaduto. I due rapinatori, con il volto coperto da passamontagna ed armati di pistola, hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, impossessandosi del registratore di cassa, per poi dileguarsi in sella ad uno scooter.

Subito dopo essere giunti sul posto gli agenti hanno operato una ricerca a 360 gradi per individuare gli autori del reato i quali caduti dallo scooter e persa oltre alla refurtiva, l’arma e il materiale utilizzato durante l’azione delittuosa, si sono allontanati a piedi lungo la via Scopelliti del quartiere Arghillà, dove però sono stati fermati dai poliziotti e poi condotti in Questura e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Tanta paura questa mattina a Reggio Calabria dove due commercianti reggini, madre e figlio, sono stati rapinati in pieno centro. La rapina è avvenuta intorno a mezzogiorno nella centralissima via Tommasini sita a poche decine di metri da Piazza Duomo. Le due vittime dei banditi, gestori di un distributore di carburante in città, si trovavano a bordo di un Suv, una Volkswagen Tiguan, quando sono stati raggiunti a bordo di uno scooter dai due rapinatori che li hanno aggrediti.
  Approfittando del traffico che bloccava il suv, i due hanno sparato un colpo di pistola in aria, a scopo intimidatorio, e hanno infranto, forse con il calcio della stessa arma, il finestrino dell'autoveicolo intimando alle vittime di consegnare la borsa.  I vetri in frantumi del mezzo hanno ferito la donna. Una volta preso il bottino i due si sono dileguati.
  Nella borsa c'erano 40.000 euro, che i due stavano andando a depositare in banca. Sul posto e' intervenuta la Polizia di Stato che ha avviato indagini.

Una rapina è stata commessa questa mattina a Vibo Valenti presso il negozio "Splendidi Splendenti". Due persone armate di pistola e con il volto coperto da passamontagna sono entrati in azione poco istanti dopo l'apertura dell'esercizio commerciale. E' in corso di quantificazione l'entità del bottino. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini.

MAVILLA Daniele Antonio, cl. 1987, DI STEFANO Salvo, cl. 1984, BULLA Antonino, cl. 1982 e PAPPALARDO Daniele, cl. 1991sono stati tratti in arresto nella giornata del 14 febbraio u.s., da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Villa San Giovanni coadiuvato dalpersonale del Nucleo Investigativo di Forlì e della Squadra Mobile di Rovigo. I quattro sono  ritenuti responsabili di rapina e sequestro di persona.

Nello specifico, i quattro malviventi, tutti provenienti dalla provincia di Catania, intorno alle ore 16.00 del 13 febbraio u.s., hanno fatto irruzione all’interno della “Banca Popolare di Verona” in Rovigo dove, dopo aver  sequestrato tutti i dipendenti per quasi un’ora, sono riusciti ad ottenere i codici di accesso della cassa, dalla quale hanno prelevato l’intero deposito pari a circa 150.000 Euro.

Le immagini ritratte dal circuito interno di videosorveglianza sono state estese a tutte le forze dell’ordine ed hanno permesso l’identificazione dei  soggetti che, a distanza di meno di 12 ore dall’avvenuta rapina, proprio quando ormai credevano di essere riusciti a fuggire, sono stati bloccati a Villa San Giovanni, ad un passo dall’imbarco al traghetto che li avrebbe portati a casa.

A bordo delle autovetture con cui viaggiavano, occultati all’interno di contenitori saldati sotto ai paraurti posteriori, sono stati rinvenuti più di 100.000 Euro ed i quattro malviventi sono stati fermati con l’accusa di rapina e sequestro di persona ed associati alla casa circondariale di Reggio Calabria – Arghillà.

I Più Letti della Settimana

Bingo sites http://gbetting.co.uk/bingo with sign up bonuses