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Aggiornato ilMer, 26 Feb 2020 9am

Continua imperterrita l’azione massiva sul territorio cittadino da parte dei Carabinieri  del Comando Provinciale di Reggio Calabria, in attuazione delle decisioni adottate nei recenti Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

A finire nella rete degli investigatori dell’Arma, sono due reggini: Costantino Antonino 36enne  e Romeo Candeloro Marco cuoco 27enne.

Nella fattispecie, nella serata di ieri 8 marzo, militari dell’Aliquota Radiomobile della cittadina Compagnia Carabinieri, nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione del Costantino, ha rinvenuto 9 piante di canapa indiana, in fase di infiorescenza, dell’altezza di circa un metro, messe a dimora all’interno di una stanza della propria abitazione adibita come una vera e propria serra per la coltivazione della sostanza stupefacente, dotata di impianto artigianale di luci, ventilazione e riscaldamento. Contestualmente, i militari operanti effettuavano un controllo all’impianto elettrico dell’appartamento con l’ausilio di personale tecnico, accertando l’esistenza di un prelievo illecito di energia elettrica, assicurato tramite un allaccio abusivo direttamente alla rete, in grado di alimentare l’intera abitazione.

L’altro blitz è stato portato a termine presso l’abitazione del Romeo, ove, a seguito di perquisizione domiciliare, lo stesso è stato trovato in possesso di poco meno di 1 chilogrammo di marijuana suddivisa in 8 involucri e di 180 gr. hashish, frazionato in 5 panetti. Oltre alla sostanza stupefacente, i militari dell’Arma hanno rinvenuto un bilancino di precisione, materiale atto al confezionamento della sostanza e nr. 7 cartucce per pistola cal. 7.65.

Al termine delle formalità di rito, i due uomini sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari, in attesa di essere tradotti dinanzi al Giudice delle Indagini Preliminari presso il locale Tribunale.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, nella giornata di ieri 29 febbraio u.s.,  hanno tratto in arresto,  in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, l’imprenditore GIRONDA Filippo, di 40 anni. L’uomo, coinvolto nell’indagine del NUCLEO investigativo dei Carabinieri reggini convenzionalmente denominata “TNT 2”, è ritenuto responsabile di associazione a delinquere di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. In particolare il GIRONDA è ritenuto intraneo alla cosca “Tegano” attiva in particolare nella città di Reggio Calabria nonché di essersi attivato, mediante minacce e percosse, per ottenere la restituzione di dieci formelle di tritolo bellico dal peso complessivo di 2 kg, già provento di furto ai danni dell’indicato sodalizio. Per tali reati l’uomo ha già riportato una condanna in primo grado a 12 anni di reclusione.

Ieri 24 febbraio 2016, in Reggio Calabria, i Carabinieri hanno tratto in arresto BEVILACQUA Jessica, di anni 22 da Cosenza, già nota alle Forze dell'Ordine, per il reato di furto aggravato, poiché trovata in possesso di alcuni capi di abbigliamento, asportati poco prima da un noto esercizio commerciale di questo centro abitato, previo tentativo di rottura dei sistemi antitaccheggio. La refurtiva, del valore commerciale di circa €300,00, veniva recuperata dai militari operanti e restituita all’ avente diritto.

Il 24 febbraio 2016, in Reggio Calabria, i Carabinieri hanno tratto in arresto ADORNATO Luca, di anni 36 da Reggio Calabria, già noto alle Forze dell'Ordine, per il reato di furto aggravato, poiché veniva fermato dai militari operanti, a bordo di un ciclomotore yamaha  x-max, del quale poco prima era stato denunciato il furto dal legittimo proprietario. Prefato, su disposizione dell’ A.G., veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

 

Al termine del servizio straordinario di controllo del territorio svolto nella serata di ieri nella zona Nord della città, in virtù delle decisioni adottate nell’ultimo Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria hanno proceduto all’arresto di:

-        Meduri Domenico, 34enne, coniugato, titolare omonimo autolavaggio sito in questa via Santa Caterina nr. 130, già noto alle Forze dell’Ordine,

-        3 cittadini indiani rispettivamente di 28, 33 e 48 anni, operai presso citata attività commerciale,

poiché, seguito perquisizione effettuata interno predetto autolavaggio, nonché presso le abitazioni degli stessi, venivano trovati in possesso di:

-        gr. 550 circa di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, atta al confezionamento di circa 1.330 dosi medie singole,

-        gr. 1.5 circa di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, atta al confezionamento di circa 10 dosi medie singole,

-        nr. 1 bilancino elettronico di precisone,

-        euro 5.100,00 in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio,

-        materiale vario atto al confezionamento della sostanza stupefacente,

il tutto posto sotto sequestro. All’atto dell’intervento dei militari, il Meduri tentava di disfarsi della sostanza stupefacente, lanciando con un gesto fulmineo l’intero involucro all’interno del WC presente nella zona retrostante dell’attività, il quale veniva prontamente recuperato dagli operanti. 

Gli stessi dovranno rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Complessivamente, nel corso del servizio, sono state identificate nr. 85 persone e sottoposti a controllo nr. 37 mezzi, con l’effettuazione di 8 perquisizioni domiciliari e veicolari.

Il capillare controllo del territorio assicurato quotidianamente dai reparti dipendenti dalla Compagnia di Reggio Calabria ha permesso alle pattuglie di addivenire all’identificazione  e all’arresto di 4 persone nel trascorso weekend.

Nello specifico i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto:

-          SCUTELLA’ MARCO ALFREDO, di anni 45 da Reggio Calabria, già noto alle FF.OO., poiché, esito perquisizione locale presso il suo laboratorio odontotecnico, veniva trovato in possesso di una bomba da fucile tipo fumogeno a caricamento lacrimogeno e due proiettili calibro 7,62 nato a carica ridotta per lancio lacrimogeni. Lo stesso dovrà rispondere del reato di detenzione illegale di munizionamento da guerra.

-          IELO DOMENICO, di anni 62 da Reggio Calabria, già noto alle FF.OO.,  in atto sottoposto agli arresti domiciliari con autorizzazione ad uscire dalla propria abitazione nei giorni di martedì e sabato, per una sola volta al giorno, per un tempo non superiore alle due ore, poiché sorpreso fuori dalla propria abitazione, senza aver adempiuto all’obbligo di comunicazione alla Stazione competente per territorio imposto dal citato provvedimento giudiziario. Lo stesso condotto dinnanzi al GIP locale Tribunale, dopo la convalida dell’arresto operato dai militari per evasione, veniva nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari;

-          BEVILACQUA MASSIMO, di anni 40, e amato dorato, di anni 24, entrambi da Reggio Calabria, già noti alle FF.OO., poiché, notati dagli operanti aggirarsi con fare sospetto nella zona commerciale di “Porto bolaro” sita in questa localita’ San Leo, non rispettando l’alt intimato dall’equipaggio in servizio di controllo del territorio, si davano alla fuga, a bordo di un ciclomotore SH 300 tg. Cy83871, percorrendo la Via Nazionale di Pellaro a forte velocità, mettendo in pericolo l’incolumità degli operanti e dei passanti, venendo raggiunti nei pressi dell’Aeroporto dello Stretto. Gli stessi dovranno rispondere del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.  

I controlli proseguiranno con ancora maggior vigore per il tratto a venire.

La Polizia di Stato di Reggio Calabria sta eseguendo una vasta operazione contro la "ndrangheta" con l'esecuzione di 16 fermi di indiziato di delitto, emessi dalla direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di soggetti legati alla 'famiglia' Franco della frazione Pellaro del capoluogo reggino. Tra i reati contestati l'associazione mafiosa ed estorsione in danno di operatori economici. Eseguite anche numerose perquisizioni. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà in Questura alle ore 11.00.

Il cinque Gennaio scorso, in Reggio Calabria, i Carabinieri hanno tratto in arresto C. D. di anni 53 da Reggio Calabria, per il reato di rapina poiché, all'esito di tempestiva attività d’indagine svolta dai militari operanti, veniva ritenuto responsabile di aver colpito al volto, con un oggetto contundente, il fratello, proprietario di una concessionaria sita in questo centro abitato, e di aver  successivamente asportato dal predetto esercizio commerciale uno scooter privo di targa già esposto per la vendita e successivamente rinvenuto dai  militari all’interno di un garage nella disponibilità del reo.

Il rafforzamento del controllo del territorio disposto in occasione delle festività natalizie in tutta la giurisdizione di competenza della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria, con particolare attenzione alle zone prettamente commerciali e alle aree residenziali della città, ha permesso ai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di sorprendere con le mani nel sacco un topo d’appartamento, mentre il complice è riuscito a darsi alla fuga. Erano le ore 15.00 circa del giorno di Santo Stefano quando la pattuglia veniva allertata dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri circa la presenza di due soggetti presenti nell’abitazione sita al piano terra di questa Via Reggio Campi.

L’immediato intervento dei militari permetteva di sorprendere SERRA Demetrio Matteo, 45enne reggino, con diversi pregiudizi per reati contro il patrimonio, in possesso di materiale vario del valore complessivo di 500 euro circa, asportato poco prima dalla citata abitazione, riconosciuto dal proprietario e a quest’ultimo immediatamente restituita. A seguito del sopralluogo eseguito dai Carabinieri, i locali interessati risultavano completamente a soqquadro.

Alla luce di quanto accertato il SERRA veniva condotto presso la caserma di Viale Calabria e dichiarato in stato di arresto per il reato di furto aggravato in abitazione. Lo stesso è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina, in attesa del rito direttissimo.

Con il proseguo delle festività di fine anno, l’azione preventiva e repressiva da parte dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria continuerà con ancor maggior vigore, con il fine precipuo di garantire un’adeguata cornice di sicurezza ai cittadini.

E' in corso di esecuzione sin dalle prime luci dell'alba un'operazione della Polizia di Stato e del'Arma dei Carabinieri, denominata 'Il Principe', nei confronti della cosca De Stefano di Reggio Calabria. La Direzione distrettuale antimafia ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di cinque persone. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11.30 negli uffici della Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

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