26022020Mer
Aggiornato ilMer, 26 Feb 2020 8am

Era stato tratto in arresto lo scorso mercoledì, dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, nell’ambito dei servizi di intensificazione dell’ attività di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio con particolare riferimento alle aree commerciali maggiormente frequentate nel periodo pre-natalizio.

Si tratta di BRUNO MAGAZZÙ, 28enne reggino, con precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di droga, il quale dovrà continuare a permanere in carcere in ottemperanza all’ordinanza custodiale emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, così come richiesto dalla locale Procura della Repubblica.

Di seguito i fatti: la segnalazione di un cittadino al numero “112” che allertava la Centrale Operativa in merito ad una rapina consumata, poco prima, nei pressi dell’Istituto di Credito Monte Paschi di Siena, sita in questo viale Calabria, consentiva alla pattuglia dell’Arma dei Carabinieri di intervenire tempestivamente sul posto, prendendo immediati contatti con la vittima ancora in stato di shock nonché con i passanti che avevano assistito all’evento. Nello specifico, la donna, verso le ore 12.00, si stava recando in banca per depositare l’incasso delle due precedenti giornate lavorative di un esercizio commerciale sito nelle vicinanze, pari ad euro 40.000,00 in contanti. Giunta sul marciapiede della filiale, la stessa era stata affrontata da due soggetti travisati da passamontagna, i quali, sotto la minaccia di una pistola, strattonandola e colpendola alla testa con il calcio dell’arma, le avevano asportato la borsa, dandosi alla fuga per le vie limitrofe. Le immediate ricerche diramate dalla locale Centrale Operativa e l’intuito investigativo dei due militari intervenuti, permetteva a quest’ultimi, dopo aver parcheggiato l’autoradio ed al termine di un inseguimento a piedi effettuato in diverse vicoli adiacenti il Viale Calabria, di intercettare il Magazzu’ nella Via Loreto, ove lo stesso, immobilizzato e sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di una pistola giocattolo di colore nero priva di tappo rosso caricata a salve e trattenuta nella mano destra, un passamontagna, un paio di guanti in lattice occultati nel calzino destra ed una busta in plastica contenente Euro 31.940,00 suddivisi in banconote di piccolo taglio, provento del reato, il tutto posto in sequestro, unitamente ad uno scooter Aprilia Atlantic 250 privo di targhe e risultato rubato, rinvenuto nelle vicinanze, presumibilmente utilizzato dai due rapinatori.

Alla luce di quanto accertato, il reo veniva immediatamente arrestato e condotto presso la caserma di Viale Calabria, da dove, al termine delle formalità di rito veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Arghillà, a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria reggina, davanti la quale dovrà rispondere del reato di rapina aggravata. Indagini sono in corso al fine di addivenire all’identità del correo.

Ieri mattina, nell’ambito dei servizi di intensificazione dell’ attività di controllo del territorio svolti dalla Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria e finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio con particolare riferimento alle aree commerciali maggiormente frequentate nel periodo pre-natalizio, il personale dell’Aliquota Radiomobile ha arrestato, in flagranza di reato, BRUNO MAGAZZÙ, 28enne reggino, con precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di droga.

La segnalazione di un cittadino al numero “112” che allertava la Centrale Operativa in merito ad una rapina consumata, poco prima, nei pressi dell’Istituto di Credito Monte Paschi di Siena, sita in questo viale Calabria, ha permesso alla pattuglia dell’Arma dei Carabinieri di intervenire tempestivamente sul posto, prendendo immediati contatti con la vittima ancora in stato di shock nonché con i passanti che avevano assistito all’evento. Nello specifico, la donna, verso le ore 12.00, si stava recando in banca per depositare l’incasso delle due precedenti giornate lavorative di un esercizio commerciale sito nelle vicinanze, pari ad euro 40.000,00 in contanti. Giunta sul marciapiede della filiale, la donna 48enne era stata affrontata da due soggetti travisati da passamontagna, i quali, sotto la minaccia di una pistola, strattonandola e colpendola alla testa con il calcio dell’arma, le avevano asportato la borsa, dandosi alla fuga per le vie limitrofe. Le immediate ricerche diramate dalla locale Centrale Operativa e l’intuito investigativo dei due militari intervenuti, permetteva a quest’ultimi, dopo aver parcheggiato l’autoradio ed al termine di un inseguimento a piedi effettuato in diverse vicoli adiacenti il Viale Calabria, di intercettare il Magazzu’ nella Via Loreto, ove lo stesso, immobilizzato e sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di una pistola giocattolo di colore nero priva di tappo rosso caricata a salve e trattenuta nella mano destra, un passamontagna, un paio di guanti in lattice occultati nel calzino destra ed una busta in plastica contenente Euro 31.940,00 suddivisi in banconote di piccolo taglio, provento del reato, il tutto posto in sequestro, unitamente ad uno scooter Aprilia Atlantic 250 privo di targhe e risultato rubato, rinvenuto nelle vicinanze, utilizzato dai due rapinatori.

Alla luce di quanto accertato, il reo veniva immediatamente arrestato e condotto presso la caserma di Viale Calabria, da dove, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Arghillà, a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria reggina, davanti la quale dovrà rispondere del reato di rapina aggravata. Indagini sono in corso al fine di addivenire all’identità del correo.

L’operazione odierna si colloca in un più ampio contesto di interventi sul territorio che ha interessato alcuni quartieri ad alta criticità della Città, quali Rione Modena, Rione Marconi e Ciccarello.

Continua senza soluzione di continuità il contrasto al fenomeno dei furti di autovetture in Città, portato avanti dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria che, in poco più di 2 mesi, ha permesso di trarre in arresto 5 soggetti nella flagranza del reato.

A finire in manette questa volta è il reggino Amato Federico, disoccupato 20enne con precedenti per reati contro il patrimonio, il quale, nella serata di ieri, è stato sorpreso nel mentre, con l’ausilio di un grosso cacciavite, aveva infranto il finestrino di una Lancia Y in sosta, introducendosi all’interno della stessa, con il chiaro intento di impossessarsene. Fondamentale si è rivelata la prontezza della pattuglia dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile che stavano effettuando il monitoraggio della zona, dopo le diverse denunce presentate nei giorni scorsi dai cittadini.   
I militari, notato  il soggetto che si aggirava con il classico fare sospetto attorno alle macchine in sosta nel parcheggio di un noto cinema cittadino, decidevano di seguire a debita distanza, ma comunque da vicino, le mosse del giovane, sorprendendolo a rompere il finestrino e salire all’interno dell’autovettura. Inutile è stato il tentativo del malfattore di scappare brandeggiando un cacciavite in direzione di uno dei militari intervenuti.

Alla luce di quanto accertato, il reo veniva immediatamente arrestato e condotto presso la caserma di Viale Calabria, per essere ivi trattenuto presso le camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo, nel corso del quale lo stesso dovrà rispondere del reato di rapina impropria dinnanzi alla locale Autorità Giudiziaria.

Continua senza sosta la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti portata avanti dalla Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria che, nell’arco dell’anno in  corso, ha permesso di trarre in arresto numerose persone per reati in materia di droga. A finire in manette questa volta è una coppia di reggini  Cipolla Gaetano, ferroviere 54enne con precedenti per reati di detenzione finalizzati allo spaccio di sostanze stupefacenti e Lucisano Maria, disoccupata, 42enne reggina, con precedenti di polizia. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria, nel corso di una perquisizione per la ricerca di droga effettuata all’interno del Circolo Privato “Asso di cuori”, gestito dal Cipolla, hanno rinvenuto 20 grammi di “marijuana” suddivisa in 4 dosi, circa 7 grammi di “cocaina” suddivisa in 8 dosi, sostanza stupefacente pronta per essere venduta; i militari hanno infatti sequestrato più di 1000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività delittuosa. Oltre allo stupefacente i militari hanno altresì sequestrato un bilancino elettronico e materiale utile al confezionamento della sostanza.

Alla luce di quanto accertato, i “pusher” venivano immediatamente arrestati e condotti presso la caserma di Viale Calabria, per essere successivamente ammessi al regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina.

I Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, al termine di complesse indagini coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, hanno dato esecuzione all’”Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e contestuale decreto di sequestro preventivo”, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di due soggetti reggini: SICLARI Matteo, di anni 50, e SAPONE Antonella, di anni 25, rispettivamente zio e nipote. Per l’uomo sono scattati gli arresti domiciliari, mentre la giovane donna è stata sottoposta alla duplice misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Roma, ove la stessa attualmente abita, e dell’obbligo di presentazione alla P.G. una volta a settimana.

I due sono indagati del reato di trasferimento fraudolento di valori in concorso poiché, al fine di eludere le disposizioni in materia di misure di prevenzione patrimoniale, il SICLARI attribuiva fittiziamente alla nipote SAPONE Antonella la formale titolarità del “Caffè Equs”, sito nelle vicinanze della Stazione ferroviaria Centrale di Reggio Calabria.

L’indagine, svolta dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Reggio Calabria, ha permesso di accertare con meticolosa precisione la totale gestione – in una prima fase quale co-titolare di fatto con il cognato e successivamente quale titolare in via esclusiva - dell’esercizio commerciale da parte di SICLARI Matteo, soggetto condannato per associazione a delinquere di tipo mafioso, in quanto ritenuto affiliato alla cosca Alampi, attiva sul territorio reggino nella zona di Trunca e Rosario Valanidi. Il SICLARI, avvalendosi della copertura formale fornitagli dalla nipote, Antonella Sapone, alla quale il bar risulta intestato, dall’aprile 2013 ad oggi ha svolto il ruolo di dominus sostanziale dell’impresa, incamerando gli utili proventi dall’attività economica svolta e dall’incremento di valore dell’azienda gestita.

Tra i beni oggetto del sequestro preventivo figurano complessivamente: l’esercizio commerciale oggetto di indagine, le quote di minoranza di un famoso ristorante del centro reggino, nonché diversi conti correnti e titoli di credito di proprietà degli indagati, per un valore complessivo stimato superiore ai 400 mila euro.

Due cognati sono stati arrestati a Reggio Calabria dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza. I militari operanti, , in esito all’esecuzione di un’ordinanza prefettizia, con la quale si inibiva un soggetto reggino, già noto alle forze dell’ordine, alla detenzione di armi, hanno sequestrato la pistola registrata a suo nome, una Beretta modello 98fs con relativo caricatore e munizioni, e hanno accertato che la stessa era stata illecitamente ceduta al cognato.

Da ciò ne scaturiva l’immediata perquisizione locale presso l’abitazione dell’effettivo custode dell’arma, ai sensi dell’art 41 del t.u.l.p.s. che si è conclusa con il rinvenimento della pistola oggetto della ricerca.

Le fiamme gialle appartenenti al Comando del capoluogo della provincia reggina hanno tratto in arresto i due soggetti e li hanno posti a disposizione dell’autorità giudiziaria. Contestualmente i militari hanno provveduto a ritirate cautelativamente, togliendole dalla disponibilità del soggetto proprietario dell’immobile perquisito, altre armi regolarmente detenute, quali un revolver calibro 357 magnum marca smithe wesson modello 686, una pistola beretta modello 98, nonché un fucile da caccia automatico calibro 12 marca beretta modello 303 con relative munizioni e caricatore.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria i due sono stati posti sotto processo con il rito “direttissimo”, all’esito del quale è stato convalidato l’arresto in attesa di giudizio.

Nei giorni scorsi a Reggio Calabria, i Carabinieri traevano in arresto C.N.D. di anni 56 ed il figlio C.N.F. di anni 27, quest’ultimo già noto alle Forze dell'Ordine ed entrambi da Reggio Calabria, per il reato di violenza sessuale aggravata continuata, in esecuzione all’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, per fatti commessi in questo centro nel periodo marzo-luglio 2006 nei confronti di due minori. Predetti dovranno scontare la pena definitiva residua rispettivamente di anni 6 e mesi 6 ed anni 3 e mesi 4.

Numerosi arresti sono stati effettuati dai carabinieri questo fine settimana in provincia di Reggio Calabria.

Venerdì 6 Novembre, in Reggio Calabria, i Carabinieri traevano in arresto ROMEO Domingo, di anni 48 da Reggio Calabria, già noto alle Forze dell'Ordine, per il reati di violenza e resistenza a P.U. e detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti. Prevenuto, a seguito di controllo dei militari in questo centro abitato, con fare repentino introduceva qualcosa all’interno della bocca, inghiottendola, e tentava di darsi alla fuga ed, una volta raggiunto tentava ripetutamente di colpire i militari con calci e pugni, proferendo nei loro confronti offese e minacce. Una volta bloccato, nel corso della successiva perquisizione personale, veniva trovato in possesso di nr. 2 involucri contenenti rispettivamente sostanza stupefacente del tipo “cocaina” e “marijuana”.

Sabato 7 novembre, invece, in Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC), i Carabinieri traevano in arresto REPACE Salvatore, di anni 42 da Sant’Eufemia d’Aspromonte, già noto alle FF.OO., per il reato di furto aggravato, poiché, durante un controllo eseguito unitamente a personale dell’azienda E.n.e.l. presso la sua abitazione, veniva accertata la presenza di un cavo elettrico collegato a monte del contatore, che consentiva la libera erogazione di energia elettrica.

Sempre il 7 novembre, in Reggio Calabria, i Carabinieri traevano in arresto RASO Fabio Antonio, di anni 25 da Reggio Calabria, già noto alle FF.OO., in esecuzione al provvedimento dell’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, poiché condannato alla pena definitiva residua di anni 3 e mesi 8 di reclusione per i reati in materia di stupefacenti, porto abusivo di armi da sparo e ricettazione, commessi in Melito di Porto Salvo (RC) nel maggio 2014.

Nello stesso giorno, in Cardeto (RC), i Carabinieri traevano in arresto RUSSO Domenico, di anni 48 da Cardeto, già noto alle FF.OO., ed esponente della cosca di ‘ndrangheta dei “Serraino” operante in questo centro, per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso, in esecuzione all’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, poiché condannato alla pena definitiva residua di anni 7, mesi 2 e giorni 7 di reclusione. Provvedimento promana dall’operazione convenzionalmente denominata “Epilogo”, eseguita nell’anno 2010 dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria.

A Reggio Calabria, invece, i Carabinieri, traevano in arresto MORELLO Roberto, di anni 34 da Reggio Calabria, già noto alle FF.OO., per il reato di furto aggravato in concorso, poiché veniva sorpreso in questo centro abitato, unitamente ad altri due complici riusciti a dileguarsi, nell’atto di tentare di asportare, previa forzatura dello sportello lato guida e rottura del finestrino del medesimo sportello, un’ autovettura fiat 500.

Nella giornata di ieri giovedì 29 Ottobre 2015, in Reggio Calabria, i Carabinieri traevano in arresto BEVILACQUA Damiano, di anni 31 da Reggio Calabria, già noto alle Forze dell'Ordine, in esecuzione al provvedimento di ordine di esecuzione per la carcerazione  emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, dovendo scontare la pena definitiva residua di mesi 3 di reclusione per il reato di ricettazione  commesso in questo centro abitato nell’anno 2014.

Nella giornata di ieri mercoledì 28 Ottobre 2015, in Reggio Calabria, i Carabinieri traevano in arresto IELO Domenico, di anni 62 da Reggio Calabria, già noto alle Forze dell'Ordine per il reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente poiché, a seguito di perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso di 40 gr. circa di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, nr. 2 piante in fioritura di “cannabis indica”, dell’ altezza compresa tra 10 e 20 cm, nr. 1 bilancino elettronico di precisione e nr. 3 bottiglie in plastica contenenti concime liquido ed integratori per la coltivazione di piante.

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