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Foci inquinate a San Ferdinanto, Nicotera e Gioia Tauro. Dati allarmanti da Legambiente

Pubblicato in TUTTO PIANA CRONACA
20 Luglio 2016
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Emerge un quadro inquietante dal bilancio del monitoraggio svolto da Goletta Verde, la campagna di Legambiente realizzata anche grazie al contributo del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati e il sostegno dei partner NAU e Novamont. Andrea Minutolo, coordinatore dell'Ufficio scientifico di Legambiente, e Luigi Sabatini, direttore di Legambiente Calabria, nella loro relazione avvenuta a Gizzeria hanno evidenziato come su 24 punti monitorati da Goletta Verde, 18 presentavano cariche batteriche elevate, anche più del doppio dei limiti imposti dalla normativa.    Alcuni dei punti risultano inquinati da anni: da addirittura sette consecutivi la foce del torrente Caserta, nei pressi dello scarico del depuratore sul lido comunale a Reggio Calabria.

    Legambiente chiede che l'emergenza depurativa diventi davvero una delle priorità nell'agenda politica della Giunta regionale. In particolare risultano essere fortemente inquinati altresì: la foce del fiume Mesima a San Ferdinando, la foce del torrente Britto a Nicotera Marina e la foce del torrente Caserta a Reggio Calabria. Nella tabella tutti i dettagli

Ultima modifica il Mercoledì, 27 Luglio 2016 10:47

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