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Aggiornato ilLun, 23 Lug 2018 1pm

Un uomo è stato arrestato ed altre quattro persone sono state denunciate dalla squadra mobile di Cosenza per detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Personale della sezione narcotici della "mobile", nel corso di appositi servizi finali all'individuazione di possibili piazze di spaccio presenti nell'area urbana, ha individuato e successivamente controllato un appartamento facente parte di un condominio del centro di Cosenza.
    All'interno dell'abitazione sono state trovate cinque persone una delle quali sottoposta agli arresti domiciliari. Al termine di una accurata perquisizione è stato trovato e sequestrato un chilo circa di marijuana. Uno dei presenti ha cercato di disfarsi di gran parte della sostanza buttandola da una finestra. La droga è stata comunque recuperata subito dagli agenti. Al termine dei controlli la polizia ha arrestato Ubaldo Bevacqua, di 43 anni, e denunciato gli altri quattro.
   

Un sisma di magnitudo 3.2 della scala Richter con epicentro a Parenti, in provincia di Cosenza, e ipocentro a 27 km di profondità, è stato registrato intorno alle 18:32. La scossa è stata avvertita dalla popolazione residente, ma al momento non si registrano danni a cose o persone. I comuni nei pressi dell’epicentro sono Rogliano, Mangone, Santo Stefano di Rogliano, Cellara, Figline Vegliaturo, Marzi, Aprigliano, Pinane Crati, Carpanzaro, Colosimi, Belsito, Scigliano, Pietrafitta, Bianchi e Pedivigliano.

Il centrosinistra non sa esimersi dal buttare fango sul sindaco Occhiuto ad ogni campagna elettorale: anche stavolta, e in tutta la Calabria, perderanno e saranno sconfitti .
Lo afferma il consigliere comunale Sergio Del Giudice
E’ vergognoso vedere un’opposizione silente tutto l’anno- dice Del Giudice-  armarsi di prosopopea e convocare conferenza stampa per buttare solo diffamazioni contro il Sindaco più amato d’Italia.
Non è bastato perdere con 40 punti di distacco le elezioni comunali perché la rabbia e l’invidia per l’amore che ha la città verso il Sindaco agitano i sonni di Dirigenti di partito e dei suoi sodali .
Con la complicità di uomini e donne sconfitte dall’elettorato  ma pieni di rancore lividoso e di rabbia –prosegue Del Giudice- vengono poste in essere questioni che non hanno alcuna rilevanza e che servono solo a distrarre l’opinione pubblica dal disastro di una Regione fatta di particolarismi e di illegalità.
Gente a cui è stato sequestrato di tutto per l’accusa grave di avere distratto fondi pubblici lucrando sui rimborsi spese- osserva Del Giudice- ma anche figli famosi di famiglie che hanno distrutto la città di Cosenza e che continuano ad imperversare .
La Regione è attraversata dagli scandali – prosegue la nota- con commistioni di dubbia natura .
Se questi sono i nostri avversari la gente porterà Mario Occhiuto a presiedere la Regione- conclude Del Giudice –dando  finalmente giustizia e  solidarietà al popolo calabrese.

Nascondeva in casa 350 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi, e altro materiale per il confezionamento. Un uomo di 31 anni, C.M., è stato arrestato e posto ai domiciliari, a Cosenza, dalla Polizia di Stato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
    Durante una perquisizione domiciliare gli agenti delle Volanti, assieme a personale del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale e con l'ausilio di unità cinofile della Questura di Vibo Valentia, hanno trovato e sequestrato la droga contenuta in quattro contenitori in plastica, un bilancino, una calcolatrice, banconote per un totale di 650 euro, due trincia erba e ritagli di buste in plastica utilizzati per confezionare le dosi. Al momento della perquisizione in casa con il trentunenne c'erano altre tre persone intente a consumare la sostanza stupefacente.

La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un fascicolo sulla morte di una donna, Rachele Funaro, di 69 anni, deceduta ieri nell'ospedale di Cosenza.
    La decisione della Procura, che ha disposto il sequestro della salma, è stata adottata a seguito di una denuncia presentata dai familiari della donna, madre del consigliere comunale di Cosenza Gisberto Spadafora.
    L'anziana, malata da tempo, si era recata al pronto soccorso dell'ospedale dell'Annunziata a seguito di un malore. Ricoverata nel nosocomio è deceduta per cause in corso di accertamento.
    Il pm Emanuela Greco, nei prossimi giorni, affiderà l'incarico per l'autopsia.
   

Un episodio imbarazzante quello accaduto ieri sera a Cosenza intorno alle 19:00 sul centralissimo Corso Mazzini, dove su un pannello digitale informativo, ad un tratto, sono apparsi alcuni video porno. Tra le risate e lo stupore di alcuni passanti, ma anche tra l‘indignazione di alcuni genitori, che si trovavano con i figli piccoli, dopo pochi minuti il pannello è stato dapprima coperto, poi spento. C’è da capire ora quale sia stato il problema tecnico. 

 “Ringraziamo l’assessore Caruso per le risposte date in commissione chieste peraltro lo scorso settembre. Sei mesi fa con apposita istanza di accesso agli atti – commenta Bianca Rende – avevamo richiesto di conoscere qual era il grado di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici della città, atteso che i Comuni erano obbligati ai sensi dell’art. 1, comma 421, della Legge di Stabilità n.228/2012 ad eseguire le verifiche tecniche relative alla vulnerabilità in caso di eventi sismici di manufatti “strategici e rilevanti” di cui all’art.2, comma 3, dell’O.P.C.M. 3274/03 tra i quali rientrano le scuole,erano state prorogate perentoriamente al 31 marzo 2013.

La richiesta, oltre che dettata dalla conoscenza delle leggi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro con particolare riferimento agli edifici scolastici, era legittima visto che una buona amministrazione dovrebbe prima di tutto preoccuparsi di conoscere il livello di sicurezza delle scuole cittadine.

Le risposte evasive dell’assessore – continua Bianca Rende -  testimoniano invece che la sicurezza delle scuole di Cosenza non è una priorità per questa amministrazione, già inadempiente rispetto agli obblighi di legge per le verifiche sismiche.

L'assessore vorrebbe giustificare l'inerzia della amministrazione sul tema della sicurezza delle scuole con l'alibi che non è obbligatorio eseguire interventi di adeguamento sismico, semmai bisognerebbe declassarne l'uso una volta che ne attesti la non rispondenza alle norme tecniche. Ma questo fatto è noto a tutti, piuttosto l'amministrazione continua a tacere sulle verifiche sismiche, glissando sul fatto che queste erano obbligatorie già dal marzo 2013 ed ancora oggi non sono state eseguite. Troviamo inutile ricercare escamotage per non rispondere su un fatto grave quale quello di ignorare l'importanza, oltre che l'obbligo cogente, di eseguire gli studi necessari ad individuare i livelli di sicurezza sismica in un territorio fortemente esposto ai terremoti.

Ci chiediamo – conclude Bianca Rende -  peraltro con quali criteri siano stati utilizzati gli oltre 3 Mln spesi negli ultimi anni per lavori aventi per oggetto "interventi urgenti sul patrimonio scolastico finalizzato alla messa in sicurezza e alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi" frammentati su varie scuole comunali a partire dal 2012 se nemmeno è stato fatto il preventivo studio della vulnerabilità sismica”.

Ed a questo punto nemmeno ci sorprende dover rilevare che Cosenza non figura tra i soggetti beneficiari dell'ultima Legge di Bilancio 2017 la quale ha previsto fondi per interventi sull'edilizia scolastica pari a 342 Mln.

Una giovane mamma di 36 anni, si è tolta la vita ieri mattina a Cosenza, lanciandosi dal sesto piano di un appartamento in cui viveva insieme al compagno e al figlio neonato. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura di Cosenza e i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Non sono chiari al momento i motivi dell'estremo gesto della trentaseienne. 

C'è anche il calciatore professionista Francesco Modesto, che ha giocato in serie A e B, tra i 14 arrestati in un'operazione antimafia dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Cosenza. Gli indagati devono rispondere di far parte di un'associazione di tipo mafioso dedita all'usura e all'estorsione.

 

Al centro dell'inchiesta un gruppo criminale ritenuto emanazione delle cosche federate Cicero-Lanzino e Rango-Zingari di Cosenza che, utilizzando i capitali della 'ndrangheta, elargivano prestiti con l'imposizione di tassi d'interesse fino al 30 per cento mensile.

 

Modesto, 34 anni, deve rispondere dell'accusa di usura poiché si sarebbe prestato a prestiti di denaro insieme al suocero, anche lui tra gli indagati. Modesto, oggi svincolato, ha giocato anche in serie A. Dopo l'esordio con il Cosenza, ha giocato con Vibonese, Palermo, Ascoli, Reggina, Bologna, Genoa, Parma, Pescara, Padova e Crotone.

I carabinieri della compagnia di Rogliano, insieme ad agenti del nucleo cinofili di Vibo Valentia, hanno eseguito 4 provvedimenti cautelari personali in carcere emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza. Con l'operazione, denominata ''willy', smantellata un'organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione trae origine da un'attivita' investigativa partita da una perquisizione veicolare e personale avvenuta nel dicembre 2012 nel comune di Marzi. Grazie poi a numerose intercettazioni telefoniche e ambientali su autovetture e a servizi di osservazione posti in essere dagli investigatori nel momento in cui avveniva l'incontro tra pusher ed acquirenti, tutti giovani, e' stata individuata la rete di spacciatori. Nel corso dell'indagine sono stati sequestrati circa 500 grammi di hashish e 1000 grammi di marijuana. Gli indagati sono accusati di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terra' a Cosenza, presso il comando provinciale dei carabinieri alle 10.30. (AGI)

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