29022020Sab
Aggiornato ilVen, 28 Feb 2020 6pm

La Guardia di finanza di Cosenza ha scoperto una truffa ai danni dell'Inps ed ha denunciato 176 falsi braccianti. La truffa, secondo i finanzieri, è stata organizzata da un imprenditore agricolo della sibaritide ed ha consentito ai falsi braccianti di percepire illegalmente indennità per 627 mila euro. Le indagini della Guardia di finanza sono state dirette dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.

Un uomo, cittadino rumeno, è stato arrestato a Cosenza.  Sull'uomo spiccava un mandato di arresto internazionale. Era ricercato dal 2013, quando dopo aver scontato una prima condanna in Slovenia, si era reso irreperibile. Ricercato sul territorio dell’Unione Europea per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica, risulta affiliato ad un gruppo criminale specializzato nella clonazione di carte di credito e bancomat grazie alle quali è riuscito a sottrarre ingenti somme di denaro dai conti correnti. La latitanza è terminata in Cosenza, dove i finanzieri, impegnati nel dispositivo attuato per l’intensificazione dei controlli in città nel periodo di ferie estive, l'hanno fermato e sottoposto ad un controllo. Ad insospettire gli agenti l’incongruenza tra la nazionalità della persona e quella del mezzo, munito di targa spagnola, approfondendo così le ricerche. L’uomo è stato tratto in arresto e trasportato presso la  Casa Circondariale di Cosenza, a disposizione della Corte d’Appello di Catanzaro che dovrà decidere in merito alla sua estradizione per scontare i 6 anni di reclusione.

Un gravissimo incidente è avvenuto questo pomeriggio lungo la Strada Statale 107, il bilancio è di un morto e sei feriti, di cui due in gravi condizioni trasferiti d’urgenza in codice rosso presso l’Ospedale di Cosenza.

L’incidente mortale è avvenuto sulla Statale Silana-Crotonese dove due auto si sono scontrate frontalmente e secondo le prime ricostruzioni sull’accaduto sembrerebbe che uno dei due veicoli abbia compiuto un sorpasso azzardato.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti oltre ai sanitari del 118 ed alle forze dell’ordine altresì i vigili del fuoco che hanno estratto le vittime dalle auto.

Madre e figlio, di 53 e 33 anni, sono stati denunciati dai carabinieri della Compagnia di Cosenza per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, già noti alle forze dell'ordine, sono stati trovati in possesso di una piantina di marijuana alta 30 centimetri sistemata in un vaso di terracotta sul balcone della loro abitazione. La donna, prima di aprire, ha lanciato dal balcone sei involucri con 25 grammi di hascisc. La droga è stata recuperata. (Ansa)

Ben tre scosse di terremoto sono avvenute questa mattina in Calabria. Il primo (il più forte), un terremoto di magnitudo 4.1 è stato registrato dall'INGV nella Sila piccola nei pressi di Villaggio Mancuso. Il sisma è stato registrato alle ore 9.27 italiane ed ha interessato una vasta area montana nelle province di Catanzaro e di Cosenza. Il terremoto, che è avvenuto ad una profondità di 26 km ha interessato i comuni di:Parenti, Colosimi, Bianchi, Panettieri, Carlopoli, Cotronei, Cicala, Soveria Mannelli,Sorbo San Basile, Taverna, Albi, San Pietro Apostolo, Rogliano, Mangone, Magisano, Cellara, Santo Stefano di Rogliano, San Giovanni in Fiore, Fossato Serralta, Serrastretta, Aprigliano, Figline Vegliaturo, Decollatura, Marzi,Scigliano, Carpanzano, Piane Crati, Pentone, Pedivigliano.

Sempre nella stessa zona sismica si sono registrate altre due scosse alle ore 9.30 e 9.31, rispettivamente di 2.7 e 2.3 gradi.

Al momento sembra non vi siano danni a persone o cose.

Ieri mattina, nella Casa Circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza, l’on. Enza Bruno Bossio, deputato del Partito Democratico e membro del Partito Radicale, ha svolto una visita ispettiva a seguito della grave emergenza idrica registratasi nell’Istituto Penitenziario che aveva determinato una forte manifestazione di protesta da parte di tutti i detenuti ivi ristretti.

L’on. Bruno Bossio, come nelle precedenti ispezioni, è stata accompagnata da Emilio Quintieri e Gaspare Galli, rispettivamente esponenti dei Radicali Italiani e dei Giovani Democratici.

La delegazione visitante è stata accolta dal Direttore dell’Istituto Filiberto Benevento e dagli Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria diretti dal Vice Commissario Davide Pietro Romano.

L’emergenza idrica è stata causata dal furto, ad opera di ignoti, dei tubi di rame di cui è composta la conduttura comunale e dalla rottura di una pompa di sollevamento provocando danni ingenti anche all’impianto idraulico dell’Istituto Penitenziario.

Per fronteggiare l’emergenza, il Prefetto di Cosenza, su richiesta del Direttore, ha ordinato ai Vigili del Fuoco, di fornire l’acqua al Carcere tramite le loro autobotti per uso igienico – sanitario in quanto le cisterne di cui era dotato l’Istituto, aventi una capacità complessiva di 50 mila litri, si erano completamente svuotate. Successivamente, grazie al tempestivo intervento dei Tecnici del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e del Comune di Cosenza, sono stati effettuati i necessari lavori di riparazione ed è stata ripristinata l’erogazione dell’acqua potabile.

Nella Casa Circondariale di Cosenza, a fronte di una capienza regolamentare di 220 posti, sono rinchiusi 221 detenuti, 26 dei quali stranieri. Tra questi, 112 sono i condannati definitivi e 109 quelli in attesa di giudizio. Grazie all’intervento precedente dell’On. Bruno Bossio, il Governo, tra le altre cose, ha incrementato i fondi delle mercedi da 140.000 a 232.000 euro (92.000 euro), consentendo di far lavorare all’interno del carcere 55 detenuti mentre prima soltanto 39 riuscivano a lavorare alle dirette dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria. Ed oggi, grazie all’incremento di fondi, i detenuti dopo i 6 mesi di lavoro, potranno ottenere anche l’indennità di disoccupazione che prima gli era preclusa.

Dal 2010 ad oggi, sono 124 i detenuti scarcerati per effetto delle Leggi “Svuota Carceri” da Cosenza (469 in tutta la Calabria), 20 quelli dimessi e sottoposti ai domiciliari con il braccialetto elettronico (8 As e 12 Ms). Solo 1 detenuto, dopo l’intervento della Corte Costituzionale che ha abrogato la Legge Fini Giovanardi sugli Stupefacenti, ha avuto la pena rideterminata ed è stato scarcerato. Nessuno ha ottenuto la riduzione pena o il risarcimento danni dal Magistrato di Sorveglianza per la detenzione in condizioni inumane e degradanti. Nel Carcere di Cosenza, non ci sono stati suicidi negli ultimi anni (l’ultimo è avvenuto nel 2006) e sono pochissimi i tentati suicidi (1 nel 2014, 2 nel 2015). Pochissimi anche gli atti di autolesionismo (1 nel 2014, 7 nel 2015), nessun decesso di detenuti o di Poliziotti Penitenziari e tantomeno alcuna aggressione nei confronti di questi ultimi da parte dei primi.

Sono in corso di ultimazione i lavori di rifacimento completo delle celle del Reparto di Isolamento con l’adeguamento delle stesse al Regolamento di Esecuzione del 2000 che prevede i servizi igienici e la doccia in un vano annesso alla cella. Nel reparto isolamento di Cosenza, invece, il lavabo ed il bagno erano ancora a vista, senza alcuna protezione direttamente all’interno della stanza, accanto al letto, mentre le docce erano in un locale comune nel corridoio. Prossimamente, sarà aperta e resa funzionante anche la Palestra, chiusa da molto tempo e, qualora sarà finanziato il progetto presentato dalla Direzione dell’Istituto, al posto dell’attuale campo sportivo, saranno realizzati due campi di calcio a cinque, aumentando le possibilità di utilizzo per i detenuti.

 

Luigi Marulla, storica bandiera del Cosenza degli anni 80 e 90 è morto a soli 52 anni stroncato da un infarto.  Marulla che nel corso della sua carriera professionistica ha realizzato ben 147 gol (delle quali ben 86 nelle 11 stagioni disputate a Cosenza) si trovava nella sua casa di Cavinia quando ha avvertito un malore. Portato in ospedale, i medici sono intervenuti ma senza riuscire a salvarlo: Marulla sarebbe morto per infarto provocato, forse, da una congestione.

Il compianto bomber era nato a Stilo (Reggio Calabria) ed aveva indossato anche le casacche di Acireale,Avellino e Genoa, ma a Cosenza era diventato un’autentica bandiera, tant’è che il sindaco della città Bruzia ha dichiarato  “Gigi Marulla nella nostra città è il simbolo indiscusso del calcio. Nell’immaginario della tifoseria rossoblù, e non solo, un punto di riferimento che incarna i valori di pulizia sportiva e, oltre lo sport, un raro esempio comportamentale. Oggi, con profondo dolore, non riesco ancora a credere di doverne parlare al passato”. E’ con sincera commozione che il sindaco Mario Occhiuto, a nome suo e dell’intera collettività che si ritrova improvvisamente a piangere l’uomo e il campione, esprime cordoglio per questa scomparsa prematura. “Si tratta di un fulmine a ciel sereno – aggiunge Occhiuto – Cosenza tutta è scossa dalla notizia di aver perso uno dei suoi figli più amati, una persona perbene, nata a Stilo ma cosentino d’adozione, un cosentino doc. Indimenticabile il suo gol-salvezza a Pescara, in campo neutro, nello spareggio contro la Salernitana per la permanenza in serie B. Aveva addirittura rifiutato la serie A pur di continuare a giocare indossando la casacca rossoblù. Un amore sempre ricambiato quello fra Cosenza e il suo calciatore-emblema per antonomasia. Alla moglie Antonella e ai figli Kevin e Ylenia, giunga il forte abbraccio di tutta la nostra città. Gigi Marulla continuerà a vivere nei ricordi di chi ha avuto a fortuna di conoscerlo perché – conclude Occhiuto – le bandiere non muoiono mai.

  Sequestro di beni per oltre 5 milioni nei confronti di 19 persone e 6 societa', a Lamezia e Cosenza, eseguito dalla Guardia di Finanza di Lamezia Terme (Cz). I destinatari del provvedimento, secondo l'accusa, si sono resi responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, falso e truffa aggravata ai danni dell'Unione Europea e dello stato, per avere ottenuto, attraverso artifizi documentali, indebiti finanziamenti pubblici finalizzati ad incrementare l'occupazione di lavoratori appartenenti a categorie svantaggiate o disabili. Lo scopo dell'associazione era quello di ottenere indebiti contributi pubblici a diverse imprese, principalmente attraverso la produzione e l'utilizzo di falsa documentazione . Sono, inoltre, emersi collegamenti con l'estero, in quanto e' stato accertato che il legale rappresentante di una societa' assicuratrice fittizia maltese ha prodotto e fornito piu' volte all'organizzazione false polizze fideiussorie a garanzia dell'erogazione dei contributi pubblici. (AGI)

E' stato arrestato dalla polizia lo stupratore della ragazzina 16enne violentata due notti fa a Roma. L'uomo, 31enne originario della provincia di Cosenza, sarebbe un dipendente del ministero della Difesa. E' stato fermato in casa del fratello, il quale è stato denunciato per favoreggiamento. Il 31enne è stato riconosciuto dalla vittima, ma ad incastrarlo sono anche le immagini delle telecamere di sicurezza.

Padre Fedele Bisceglia, il religioso, ex frate, accusato di violenza sessuale nei confronti di una suora, è stato assolto dalla Corte d’Appello di Catanzaro, perché il fatto non sussiste. L’ex frate, arrestato nel 2006, è stato accusato di avere violentato una suora all'interno dell'Oasi Francescana di Cosenza, la struttura creata da lui stesso, che ospita persone in difficoltà. Nell'udienza del 9 giugno scorso, il sostituto procuratore generale aveva chiesto la condanna dell'ex frate a 9 anni e due mesi di reclusione. Nella prima sentenza d'appello, poi annullata dalla Cassazione, padre Fedele era stato condannato a nove anni e tre mesi. ll segretario di padre Fedele, Antonio Gaudio è stato invece condannato dalla Corte a tre anni e quattro mesi di reclusione per un solo capo d’imputazione (la precedente condanna era di sei anni e quattro mesi).




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