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Aggiornato ilMar, 07 Apr 2020 6pm

Don Camillo Sessa, sacerdote cinquantenne della Diocesi di Cosenza è stato arrestato in flagranza di reato proprio mentre stava consumando un rapporto sessuale con un ragazzino.

La scabrosa ed inquietante vicenda è avvenuta a Napoli dove don Camillo, che purtroppo non ha nulla a che vedere con il celeberrimo personaggio creato da Guareschi, ha adescato un minorenne all’interno di un internet point e proprio li è stato colto dagli agenti del nucleo tutela minori della polizia municipale del capoluogo campano, mentre toccava il minore con i pantaloni abbassati mentre guardavano un film porno. Sconcertante la reazione del prelato,originario di Agrigento, il quale alla presenza degli agenti ha avuto la forza di dire solamente “Non fatelo sapere a mia mamma”.

Non appena appresa la notizia dell’arresto l'arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Salvatore Nunnari “si è raccolto in preghiera e subito dopo ha emesso il Decreto di sospensione a divinis ed esonero dalle funzioni e da ogni attività sacerdotale informando parimenti le competenti Autorità ecclesiastiche e la Congregazione della Fede”. La nota del vescovo calabrese specifica altresì come “dopo alcuni anni di servizio pastorale nel territorio dell'Arcidiocesi ha ricoperto il ruolo di cappellano del mare coordinato dall'Ufficio Nazionale di Pastorale marittima che si è concluso da circa un anno".

"Dopo aver rifiutato un nuovo impegno pastorale in diocesi, non rispondente ai suoi desiderata, è tornato in famiglia senza dare notizie di sé da qualche mese", si legge ancora nel comunicato. "L'Arcivescovo dinanzi a questo ulteriore dolore arrecato alla nostra Chiesa implora una preghiera unanime per la conversione dei cuori", conclude il comunicato. "Esprime fiducia nell'azione della magistratura attendendo ogni sua decisione con spirito di reale collaborazione"

Un incidente si è verificato sull’Autostrada A3 Salerno Reggio Calabria, a comunicalo è l’Anas. A causa dell’incidente, avvenuto in carreggiata sud, al km 261,500 dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Cosenza sud e Rogliano, il traffico è rallentato ed è stato deviato temporaneamente su una sola corsia.

Secondo le prime ricostruzioni sull’accaduto, un’autovettura, per cause in corso di accertamento, è sbandata ed è finita contro le barriere. L’incidente ha provocato un ferito e non ha coinvolto altri veicoli. Sul luogo dell’incidente sono giunti immediatamente del 118, l’ Anas e la Polizia stradale.

Un luogo insolito quello dove hanno trovato la droga i  Carabinieri della stazione di Diamante (Cosenza) che hanno arrestato marito e moglie entrambi incensurati, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. A seguito di una perquisizione domiciliare, infatti, i militari operanti  hanno scoperto, nascosti in un pollaio, nei pressi dell'abitazione della coppia calabrese, circa 1500 grammi di marijuana, 22 piantine e gli oggetti e gli attrezzi utili alla coltivazione dello stupefacente. I due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e la droga è stata sequestrata.

Nonostante il sabato natalizio, intensa e partecipata è stata l'inaugurazione del circolo “F. Aldrovandi” Giovani Democratici della Città di Cosenza,

Molti ed interessanti gli interventi che si sono susseguiti, che hanno delineato il quadro di una organizzazione giovanile della città di Cosenza decisamente vivace. Presenti per portare il loro saluto al nascente circolo: i segretari provinciale e regionale dei GD Michele Rizzuti e Mario Valente, l'esponente radicale Emilio Quintieri, il segretario del circolo GD Città di Crotone Manlio Caiazza, il segretario del primo circolo PD di Cosenza Damiano Covelli e la deputata democratica Enza Bruno Bossio.

Un effettivo cambiamento, hanno sottolineato molti  intervenuti, sarà possibile soltanto quando la società in cui operiamo farà propri principi universali quali il garantismo, il rispetto della legalità e dell'eguaglianza delle opportunità.

A conclusione dei lavori i partecipanti hanno indicato per acclamazione Gaspare Galli quale coordinatore. Lo stesso ha annunciato una serie di incontri con associazioni, esponenti di organizzazioni giovanili e studentesche al fine di illustrare il programma di iniziative sui temi su cui il dibattito si è particolarmente soffermato. Ha inoltre sottolineato la metodologia fortemente innovativa, tramite un sondaggio proposto su Facebook, che il circolo ha seguito nella scelta della intitolazione a Federico Aldrovandi, il giovane di Ferrara ucciso da parte di quattro agenti della polizia di Stato. Infine, rispetto al partito dei grandi, Gaspare Galli ha auspicato collaborazione e rivendicato autonomia. Solo se i giovani possono crescere sviluppando pienamente la propria soggettività potranno dare un contributo significativo alla vita del partito.

 

Il giorno è arrivato! Dopo l'attesa, finalmente il piacere. Questa sera la nuova discoteca IClub aprirà le porte. Se la musica, le luci, la notte  corrispondono alla tua idea di divertimento, non resta altro che far un salto presso la nuova struttura. IClub, è stato pensato e realizzato in perfetto stile cosmopolitan.Su una superficie di 2500 mq, offrendo più ambienti sonori diversi e personalizzati: Main Room e privée, e uno spazio dedicato alla clientela più adulta , un Super Privée dove grazie all'ambiente e ai suoni, potrai godere di una atmosfera più soft.  IClub unisce la frenesia del ballo e divertimento, a  relax e benessere, potrai gustare da bere comodamente sui divani. Inoltre a disposizione il Personale specializzato, la cura in ogni dettaglio, dalla sicurezza alle pubbliche relazioni, dalla qualità dei servizi alla qualità dei prodotti utilizzati, dall’estetica alla purezza del suono garantita Martin Audio, rendono ogni ospite, protagonista. La discoteca aprirà questa sera dalle ore 22:00 e avrà una madrina d’eccezione: Francesca Valtorta (Rachele Ragno, Squadra Antimafia 6). IClub vi aspetta numerosi per una grande inaugurazione, il locale è sito in Via Umberto Nobile, contrada Lecco, zona industriale Rende.

 

 

Dramma in una scuola di Luzzi in provincia di Cosenza. Una giovane di 17 anni, è morta ieri al Liceo Fermi. Daniela Gnisci, questo il nome della studentessa si trovava a colloquio con una professoressa durante una lezione quando le ha detto di sentirsi male prima di accasciarsi al suolo.

Nella scuola è subito giunta l’ambulanza del 118, ma per Daniela Gnisci non c’era più niente da fare. I familiari e tutta la scuola è ancora sotto choc, specie i compagni di classe che hanno assistito ai drammatici  momenti ed alla morte della ragazza. Ancora sconosciute le cause delle morte di Daniela Gnisci, che saranno accertate dall’autopsia.

Sarà il gruppo di ricerca del Rettore Prof. Gino Mirocle Crisci, ad occuparsi dei lavori di restauro della Fontana di Trevi. Il team sarà infatti impegnato sia nelle indagini diagnostiche che nella sperimentazione di nuovi prodotti protettivi da applicare alla Fontana di Trevi, durante le fasi di restauro. Venerdi 12 dicembre, è stato eseguito il primo sopralluogo, per concordare e definire le indagini scientifiche da svolgere sui diversi campioni prelevati dal famoso monumento. Le indagini, verranno eseguite nei laboratori per i beni culturali dell’Università della Calabria, e saranno incentrate, sia sull'individuazione delle principali forme di degrado riscontrate sulla struttura, sia sullo studio dettagliato della composizione degli stucchi originali usati per la sua costruzione.

Il Rettore, Prof. Gino Mirocle Crisci: <Si tratta di un ulteriore riconoscimento della qualità della ricerca condotta in questi anni nel nostro Ateneo nel campo della conservazione dei beni culturali, ma anche delle competenze specifiche acquisite, apprezzate a livello nazionale e internazionale, grazie alle quali è oggi possibile  superare problemi e difficoltà molto complessi. Per l’Unical e per il gruppo di ricerca impegnato in questa attività – conclude Crisci – è un grande risultato e un incoraggiamento a proseguire lungo una strada che abbiamo individuato per la consistenza e portata scientifica, tecnica e culturale, ma anche e soprattutto in relazione alle opportunità professionali che è in grado di offrire>

 


Domenica  14 dicembre 2014 ha preso ufficialmente vita il circolo Giuseppe Valarioti, spazio cittadino dei Giovani Democratici cosentini. Alla presenza di Mario Valente Segretario regionale e di Luigi Bennardo Responsabile economia e lavoro della Segreteria provinciale, il Coordinatore Saverio Sapia ha ricevuto in un partecipato ed appassionato momento di partecipazione la fiducia dell’Assemblea.

Si tratta di un battesimo dal forte significato per un gruppo che declina la propria azione politica sotto tre titoli: autonomia, organizzazione e partecipazione. Il neonato circolo cosentino si pone infatti l’ambizione di riuscire a costruire uno strumento che dia, da sinistra, la possibilità a tutti quei giovani che hanno voglia di impegnarsi nella costruzione di un progetto politico alternativo al populismo ed al neoliberismo finanziario, di partecipare alla vita politica attiva senza più sentirsi estranei in casa propria. Il circolo Valarioti viene a costituirsi dopo le positive esperienze del comitato a sostegno dell’iniziativa dei cittadini europei New Deal for Europe e della Factory365, l’incontro politico nazionale del 7 e 8 dicembre che ha visto coinvolti, tra gli altri giovani democratici, Luigi Leta, Stefano de Bartolo e Alessandro Mazzotta.

Il coordinamento a guida Saverio Sapia sarà composto da Carlo Caligiuri ed Elena Cassano, vicecoordinatori con deleghe rispettivamente all’iniziativa politica ed all’organizzazione e comunicazione; Francesco Mirabelli, con deleghe alla cultura, all’Europa ed alla formazione politica; Alessandro Mazzotta, con deleghe a economia, lavoro e scuola; Costantino Guzzardi, con deleghe a trasporti e urbanistica; Luigi Leta, con deleghe a sanità e welfare; Gabriella Bastone, con deleghe alle politiche ambientali. Sono state altresì istituite due commissioni ad hoc: una sull’università, presieduta da Pierluigi Vagliante e composta inoltre da Antonino D’Aguì e Giuseppe Scicchitano; un’ultima sulla legalità, presieduta da Debora Pandolfini e composta poi da Benedetta De Giacomo e Barbara Viotti. L’assemblea ha inoltre eletto per acclamazione il presidente della stessa, Alessia Furgiuele.

“RAMBO K 31”, “PANZER”, “E IO PAGO”, “STAR WAR”, “ZEUS”, “AUGUSTO”, quasi a evocare la loro forza dirompente, sono alcuni dei nomi stravaganti delle circa tre tonnellate di fuochi pirotecnici di IV e V categoria, corrispondenti ad oltre 740 mila pezzi ed a 820 mila bocche di fuoco, sequestrati dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Cosenza in quattro depositi ubicati nei comuni di Cerzeto, Spezzano Albanese, Castiglione Cosentino e Carolei, in provincia di Cosenza.
Per rendere l’idea dell’enorme quantitativo sequestrato dalle Fiamme Gialle cosentine, se i fuochi fossero scoppiati ininterrottamente, uno dopo l’altro, avrebbero illuminato il cielo per circa 4 giorni di continuo.

Dopo diversi giorni di pedinamenti e appostamenti, sono stati individuati quattro locali, nella disponibilità di altrettanti soggetti, dove era stoccato l’ingentissimo quantitativo di materiale pirotecnico.
E’ così scattata una serie di blitz contemporanei che ha permesso di rinvenire, stipate in totale violazione delle norme sulla sicurezza, un totale di quasi tre tonnellate di fuochi d’artificio della tipologia batterie multicolpi, fontane, candele, raudi e bengala di produzione cinese, nonché “bombe” artigianali usualmente esplose con appositi mortai, per un valore commerciale di quasi un milione di euro.

La totalità dei soggetti sorpresi dal tempestivo intervento dei finanzieri non è stata in grado di esibire alcuna documentazione che giustificasse il possesso dei sopracitati artifizi pirotecnici. I quattro responsabili sono stati segnalati a piede libero alle Procure della Repubblica di Cosenza e Castrovillari.
Peraltro, deve evidenziarsi che i depositi di “stoccaggio” si trovano tutti a ridosso di frequentatissimi centri abitati, in assenza di ogni basilare norma di sicurezza e con un elevato rischi per l’incolumità dei cittadini nel caso di esplosione accidentale.

L’operazione “Natale sicuro”, a tutela della sicurezza dei cittadini, ha permesso di effettuare il più consistente sequestro di materiale pirotecnico del genere vietato registrato in Calabria nel 2014.
Anche quest’anno, dunque, in concomitanza con l’approssimarsi delle festività Natalizie, l’attività della Guardia di Finanza a contrasto della illecita detenzione dei cd. botti di fine anno, fa registrare un altro significativo risultato che è l’esito di un più ampio dispositivo operativo predisposto dal Comando Provinciale di Cosenza volto ad assicurare ai cittadini festività più sicure.

Francesco Pirola, 60 anni, e Francesco Greco 50, già noti alle forze dell'ordine e ritenuti legati ad uno dei clan storici della ndrangheta cosentina sono stati arrestati dalla Squadra mobile di Cosenza . Pirola e Greco due sono accusati di estorsione ai danni di un commerciante. Gli stessi, nei giorni scorsi, secondo quanto riferito dagli inquirenti, erano stati notati mentre discutevano animatamente con il titolare dell'esercizio commerciale. Tale atteggiamento ha insospettito gli uomini della squadra mobile che nella serata di ieri ha tratto in arresto Greco e Pirola dopo che gli stessi avevano incassato una tangente di 300 euro.

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