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Aggiornato ilSab, 22 Feb 2020 10pm

Riceviamo e pubblichiamo

Presso la Casa del Popolo “G. Valarioti” si è svolto, nella giornata di ieri, un incontro ufficiale tra Demetrio Naccari Carlizzi (consigliere regionale PD e Responsabile coordinamento provinciale Circoli Renzi), accompagnato da Peppe Basile (Capolista per Matteo Renzi nelle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia), e la segretaria del circolo locale del PD Stefania Mancuso, il sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, il dirigente locale Francesco Oppedisano, una delegazione di assessori e consiglieri di maggioranza e vari iscritti al circolo territoriale medmeo.

 L’incontro è stato fortemente voluto dagli esponenti locali del PD per discutere circa la volontà di supportare, domenica 8 dicembre, Matteo Renzi alla segreteria nazionale del Partito Democratico. Naccari e Basile sono quindi arrivati in città per dare manforte a quanti, tra amministratori ed iscritti al partito, hanno deciso di esprimere la propria preferenza per il sindaco di Firenze.

Durante la riunione è stata palesata l’intenzione, da parte di vari membri di giunta (Il vicesindaco Carmelo Cannatà e gli assessori Francesco Bonelli e Franco Bruzzese), dell’intero gruppo consiliare dei democrat rosarnesi e di gran parte degli iscritti al partito, di votare compatti per Matteo Renzi alle primarie di domenica 8, auspicando un cambio di rotta del partito sia a livello locale che nazionale.

 Questa scelta non nasce per caso o per mero opportunismo politico, ma è la naturale conclusione di un lungo iter che ha visto vari rappresentanti locali, iscritti e non al PD, spendersi in prima persona per le istanze presentate dal sindaco di Firenze in questi ultimi due anni.

I rappresentanti piddiini dell’attuale amministrazione comunale hanno deciso, dopo varie consultazioni, di gettare le basi per una vera e propria riformulazione della politica in chiave più partecipata inclusiva e non “correntizia” per un rinnovato Partito Democratico che Matteo Renzi vorrebbe nel prossimo futuro del PD.

Si è quindi dato vita ad un unico grande gruppo che ingloba tutti i “renziani” (iscritti e non al partito), indipendentemente dalla loro provenienza.

L’uscita pubblica degli esponenti dell’attuale amministrazione comunale rosarnese e dei dirigenti di partito risulta quindi essere un passaggio fondamentale per la politica attiva ed ufficiale dell’area renziana dei democratici medmei.

L’elettorato rosarnese è invitato a presentarsi, domenica 8 dicembre, presso la Casa del Popolo “G. Valarioti”, munito di carta d’identità e tessera elettorale, per votare Matteo Renzi sull’apposita scheda, garantendo, in questo modo, un cambio di rotta per quello ormai diventato di diritto il primo partito italiano.

 

La segretaria del circolo Territoriale del Partito Democratico di Rosarno

Riceviamo e pubblichiamo

Leggo allibito, e non senza una punta di amarezza, il comunicato della segretaria del Partito Democratico di Rosarno, Stefania Mancuso, nel quale la stessa esprime giudizi di merito e, ovviamente gratuiti, sui componenti del Comitato – forse si doglie della mancanza di “signorsì” - e sulla scelta di fondare questo strumento di partecipazione anche in vista delle primarie di domenica prossima.

Ebbene, la Mancuso, evidentemente non sa, e mi spiace che troppe cose ignori, che per formare un Comitato in appoggio della candidatura di Matteo Renzi non è obbligatoria la sua firma, la sua vidimazione né la sua approvazione. Esiste un iter, che il sottoscritto ha rispettato, che consente la nascita di questo organismo. Peraltro un Comitato viene strutturato anche e soprattutto per attingere a forze sociali e persone che operano anche al di fuori del Partito Democratico. Ma anche questo, forse, la segretaria non lo sa o non gliel’hanno detto.

Ancor più spiacevole, inoltre, la circostanza che lo scorso 17 novembre alcuni iscritti -  ovviamente quelli che oggi fanno riferimento a questo Comitato - non sono stati invitati al voto sulle mozioni del Pd, evidentemente la segretaria si sarà dimenticata di dare ampio risalto alla convocazione, come invece in altri casi aveva fatto.

Nessuno si autoproclama né autoincensa si tenta, semplicemente, di offrire un contributo interno al partito, libero e senza bisogno di rispondere agli input del capo. Non sarà questo comitato a polemizzare contro il gruppo dirigente o il gruppo consiliare, è ovvio che del loro impegno e del loro operato dovranno rispondere agli elettori e ai cittadini.

Per quel che riguarda la vicenda delle tessere a Maria Borgese, Grace D’Agata e Giacomo Giovinazzo, dispiace che la segretaria dimostri di non sapere o ignori un’altra cosa – l’ennesima – ovvero che la commissione provinciale di garanzia, con verbale numero 25 del 7 novembre 2013, ha disposto «l’immediata registrazione di Grace D’Agata, Maria Borgese e Giacomo Giovinazzo nell’anagrafe degli iscritti 2013, restituendo loro l’esercizio dei propri diritti di iscritti al Partito Democratico». Una pronuncia, quella dell’organo di Garanzia del Partito, necessaria perché “qualcuno” si è “autoincensato” e “autoproclamato” così tanto, da sentirsi immeritatamente giudice supremo, custode ultimo della dottrina del partito e titolare di vita o morte politica delle persone. Tanto da essere, solo due giorni dopo, smentito.

A meno che la segretaria non gestisca un circolo personale e non ritenga superflue le regole, tanto basta per ritenersi membri a tutti gli effetti del Patito Democratico.

Nessuno, infine, tenta o ha tentato di farsi portavoce ufficiale del “verbo” di Renzi, e tantomeno si vuole porre al di fuori della democrazia del partito.

Il Comitato  sempre rispettoso non solo della dinamica democratica del partito, dei suoi iscritti, dirigenti ed elettori, ma anche dell’appuntamento delle primarie. Questo partito è patrimonio di tutti coloro che credono in esso, e va oltre le amministrazioni ed i singoli temporanei protagonisti. Il Pd è qualcosa di troppo importante per essere ritenuto il cortile di casa di qualcuno, il giocattolo per sollazzarsi appena il tempo di ricoprire una carica.

Rosarno ha tanti e tali problemi che sembra uno spreco di inchiostro e tempo ringhiare contro la costituzione di un comitato. Dalla segretaria ci saremmo aspettati prese di posizione su ben altre questioni che riguardano la città. Ma siamo certi che ci sarà tutto il tempo per discuterne, per confrontarsi sui temi caldi dell’attualità, sulle scelte del partito, sulle azioni dei suoi maggiorenti. Il tempo, si sa, è galantuomo. E in politica tutto torna.

 

 

Per il comitato per Matteo Renzi di Rosarno

Domenico Mammola

Riceviamo e pubblichiamo

Singolare e tempestivo questo nuovo Comitato pro_Renzi creato a Rosarno. Singolare nei modi, nei tempi e nei componenti. Abbiamo saputo da un articolo di “Calabria Ora” che è nato il Comitato a favore di Renzi, presieduto dal noto giornalista della stessa testata, Domenico Mammola, dalle due ex Consigliere di maggioranza del PD Grace D'agata e Maria Borgese e dall'ex esponente locale Giacomo Giovinazzo.

E' anche singolare che questi ex componenti del Partito si autorinnovano le tessere, si autoproclamano proprietari del credo Renziano, (senza neppure aver presentato la mozione a favore del sindaco di Firenze e senza essersi presentati, lo scorso 17 novembre, in occasione delle “votazioni sulle convenzioni del PD”), tutto tramite comunicati stampa ed all'insaputa della vera ed ufficiale classe dirigente del Partito locale.

Forzature ed autoesaltazioni di personalismi che nulla hanno a che fare con la storia di un Partito che ha sempre discusso e deciso collegialmente e democraticamente le determinazioni politiche.

La coordinatrice del Circolo, tutti i Dirigenti e tutto il Gruppo PD al Comune di Rosarno, si dissociano e prendono le distanze da questo mediatico comitato elettorale che lontano dal Partito, si autoincensa e si accredita quale esponente di una politica mai conquistata sul campo, sicuramente non nuova e non espressione di alcun tipo di rinnovamento.

 La sezione del Partito auspica che, a prescindere dalle lotte interne di posizionamento o ideologiche che ci possano essere, le primarie vengano svolte serenamente e nel rispetto del codice etico e delle scelte di ciascuno degli iscritti e simpatizzanti.

 E' necessario un clima democratico di rispetto della politica e delle persone che si accingono a votare.

 

Stefania Mancuso, segretaria del Circolo territoriale del PD di Rosarno

Riceviamo e pubblichiamo

Nell’ottica di un supporto al cambiamento reale all’interno del Partito Democratico e alla vita politica del Paese, della Calabria e della Provincia di Reggio Calabria, anche a Rosarno nasce ufficialmente il Comitato per Matteo Renzi. A presiedere la struttura, regolarmente registrata al coordinamento nazionale dei comitati per il sindaco fiorentino, c’è Domenico Mammola, 31 anni, già segretario della Sinistra Giovanile rosarnese e delegato due settimane fa alla convenzione nazionale del Pd in quota Renzi. Il comitato, peraltro, è composto da iscritti alla sezione del Pd rosarnese, tra cui anche le ex consigliere comunali Grace D’Agata e Maria Borgese, e l’ex dirigente democratico Giacomo Giovinazzo, che di recente sono stati registrati all’anagrafe del Pd dalla commissione provinciale di garanzia dopo che la segretaria dei democratici rosarnesi aveva negato loro la tessera. Nel gruppo anche ex dirigenti democrat e simpatizzanti non iscritti al partito, ma che si riconoscono nel progetto di Matteo Renzi. «Anche a Rosarno si lavora per consolidare una politica di cambiamento – ha spiegato Mammola – che abbraccia l’idea di Renzi ma che punta a disancorare il Pd dai personalismi e dalla concezione patronale di partito. E’ importante, quindi, che domenica 8 dicembre ci sia partecipazione alle primarie, in primis per dare il segno della vitalità del partito e quindi per dare forza al progetto contenuto nella candidatura di Matteo Renzi alla segreteria nazionale. In un momento in cui la politica sta dimostrando enormi difficoltà a confrontarsi con le reali esigenze dei cittadini, ad ogni livello, la piattaforma di Renzi può essere una risposta convincente. All’interno di questo comitato, che com’è ovvio è aperto a tutte le energie positive che intendono partecipare alla costruzione di un Pd innovativo e fortemente ancorato alla storia di legalità, trasparenza e competenza di questo partito a Rosarno, operano persone che hanno investito le loro energie, in maniera chiara e disinteressata, nella costruzione di un modello politico rispettoso delle differenze ma con un’identità forte improntata al bene della comunità rosarnese, senza cedimenti o mortificanti compromessi».

 

Rosarno, 02-12-2013                                                                        Comitato per Matteo Renzi

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