29022020Sab
Aggiornato ilVen, 28 Feb 2020 6pm

Corrado Cesauri, 76 anni, titolare dell'azienda Dam (distributori automatici) di Sassoferrato (Ancona), si è tolto la vita, sparandosi un colpo di pistola sotto gli occhi del figlio che, dopo il colpo, ha immediatamente allertato i soccorsi.  Le condizioni del padre sono apparse però da subito disperate. Cesauri infatti è morto dopo poco in ospedale. I carabinieri stanno indagando per capire se i motivi alla base del gesto possano essere di natura economica o personale.

Un duplice omcidio tra Piemonte e Liguria, che è avvolto nel mistero. Un uomo italiano infatti ha ucciso la compagna nel loro appartamento, ad Alessandria, si è poi diretto in auto verso Ventimiglia, dove ha ucciso un'altra donna, ed infine si è suicidato.
In queste ore gli agenti della Squadra Mobile di Alessandria, stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica di questo duplice omicidio. Il primo delitto è avvenuto via Pascoli, nel quartiere Cristo di Alessandria, mentre il secondoa più di 200 km di distanza, esattamente a Ventimiglia, in Liguria, dove l'uomo sarebbe arrivato dopo avere noleggiato un auto.

Il corpo di una donna 41enne è stato trovato appeso ad un albero in strada nella notte a Roma. La donna si sarebbe impiccata intorno alle due del mattino in via Ennio Quirino Visconti nel quartiere Prati. I primi a dare l'allarme sono stati alcuni passanti che hanno notato il corpo della donna. Sul posto i carabinieri della stazione Prati che indagano sulla vicenda. Al momento si ipotizza il suicidio, infatti secondo quanto si è appreso la donna, della provincia di Pesaro, poco prima aveva avuto una lite con il fidanzato.

Ennesima tragedia legata all’eccessiva diffusione delle armi negli Usa, dove una lite sulla cena, ha portato un 13enne a sparare ed uccidere il fratellino di 6 per poi rivolgere l’arma contro se stesso e suicidarsi. Ferito anche il secondo fratello, di 16 anni, che ha allertato la polizia. L'orribile vicenda è avvenuta a Hudson, una cittadina della Florida.

Giorni maledetti in Calabria ed in particolare nella Piana. Dopo i due suicidi di lunedì scorso avvenuti a Cosenza ed a Sinopoli (Reggio Calabria) dove si sono tolti la vita rispettivamente un ragazzo di soli 18 anni non appena rientrato da scuola ed un giovane di 27 anni, sparandosi un colpo alla testa, un’altra tragedia è avvenuta a Gioia Tauro.  Un uomo di circa quarant’anni, del quale non è stato ancora reso noto il nome, si è infatti suicidato impiccandosi nella sua abitazione sita nel quartiere Fiume della cittadina della Piana. Il corpo ormai senza vita è stato ritrovato introno alle ore 15.00 da un parente che ha immediatamente avvertito i sanitari del 118 che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.  Sul posto anche le forze dell’ordine.

Un cittadino marocchino di 34 anni si è suicidato nella camera di sicurezza della Questura di Reggio Calabria dopo che era stato arrestato per tentata violenza sessuale, rapina aggravata, lesioni, danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale. L'uomo, fermato nei pressi del ponte Calopinace era sprovvisto di documenti ed in forte stato di alterazione, era stato in un primo momento fermato dalla polizia municipale e poi affidato, considerato il comportamento particolarmente violento dell’uomo,  agli agenti della Questura. L'arresto era stato effettuato dopo la denuncia di una nigeriana che ha subito la violenza sessuale ed ha riportato ferite per 30 giorni.
Mentre il cittadino magrebino era trattenuto all’interno della camera di sicurezza della Questura, si suicidava utilizzando le maniche del maglione come nodo scorsoio. Sull'accaduto indaga la Poliza di Stato.

Un lunedì nero oggi in Calabria dove si sono registrati ben due suicidi da parte di giovanissimi. Nella tarda mattinata di oggi un diciottenne si è tolto la vita a Cosenza lanciandosi dal balcone di casa sua.

È di poco fa, invece, la notizia che un ragazzo di 27 anni F.G. di Sinopoli (Reggio Calabria) si è suicidato. Il giovane si è tolto la vita sparandosi un colpo alla testa intorno alle ore 16.45, in una casetta in campagna tra gli uliveti nel piccolo centro della Piana. Ancora misteriose le cause del tragico gesto sul quale indagano le forze dell’ordine.

Un ragazzo di 18 anni G.S. si è suicidato, gettandosi dal balcone di casa, ubicato al quarto piano di uno stabile in via Panebianco a Cosenza. Il tragico gesto è avvenuto nel primo pomeriggio nella città Bruzia, quando il ragazzo, tornato da scuola, è andato in camera sua per poi lanciarsi dal balcone. A fare la terribile scoperta i genitori che non trovando il ragazzo in camera hanno visto il corpo del figlio riverso al suolo. Inutile l'intervento dei sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare la morte del ragazzo. Secondo le prime indiscrezioni sembrerebbe che alla base del suicidio del giovane ci fosse una delusione amorosa.

 

Secondo quanto riferito dall'Ansa, il sostituto Procuratore di Catanzaro, Fabiana Rapino, ha disposto l'autopsia per Giancarlo Giusti, l'ex giudice di Palmi che si è suicidato nella sua abitazione di Montepaone Lido a pochi giorni dalla conferma in Cassazione della condanna per avere avuto rapporti con la 'ndrangheta. L'autopsia si è svolta nel dipartimento di Medicina legale del Policlinico Universitario. Tra gli inquirenti non c'è alcun dubbio sul suicidio ma l'autopsia fornirà ulteriori conferme.

Per fortuna c’è ancora chi è pronto a tendere una mano per aiutare chi si trova in difficoltà senza avere nulla in cambio, per pura generosità. È andata così questa mattina sulla spiaggia di Gioia Tauro. Una donna si è gettata in mare con un gesto disperato, ma per fortuna qualcuno è intervenuto prontamente per evitare il peggio. Francesco Palumbo non ci ha pensato nemmeno un minuto prima di buttarsi in acqua per portare in salvo la donna. Dal balcone dell’ultimo piano di casa, a pochi passi dalla spiaggia, aveva notato insieme alla moglie che c’era qualcuno in mare, accorgendosi subito della situazione di pericolo. Nello stesso momento iniziavano ad avvertirsi le urla di alcuni passanti e così, pronto ad intervenire in qualche modo, ha sceso le scale e si è precipitato sulla spiaggia, mentre la moglie ed altri abitanti del quartiere hanno chiamato i soccorsi. «La donna si trovava a largo, a 20-25 metri dalla riva, ed era chiaramente in difficoltà con il corpo abbandonato – racconta Francesco Palumbo – così non ci ho pensato nemmeno un minuto e mi sono lanciato in acqua per portarla in salvo, mentre anche la polizia era arrivata sul posto e stava intervenendo». A quel punto anche i parenti del coraggioso soccorritore e gli altri abitanti del quartiere si sono precipitati  sulla spiaggia, mentre finalmente veniva scongiurato il peggio. Per fortuna, nonostante il pericolo e le basse temperature dell’acqua, c’è stato qualcuno pronto ad offrire il proprio aiuto. Francesco Palumbo è rimasto un po’ scosso dall’accaduto, ma non esiterebbe a prestare soccorso di nuovo se ce ne fosse bisogno.

Raffaella Caruso

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