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Aggiornato ilGio, 12 Dic 2019 8am

Un incidente si è verificato questo pomeriggio a San Ferdinando in via Bologna. Dalle prime ricostruzioni una Lancia Delta che non si sarebbe fermata allo stop avrebbe impattato una Fiat Panda. Nel sinistro sono rimaste coinvolte 3 persone, che ferite sono state trasportate presso l'ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena. Sul posto sono  intervenuti i carabinieri che hanno ricostruito la dinamica, il 118 che ha trasportato i feriti in ospedale ed il soccorso stradale.

I finanzieri della Compagnia di Palmi hanno eseguito nr. 10 misure cautelari personali, fra la provincia di Reggio Calabria e Messina, di cui nr. 6 nei confronti di funzionari della MCTC di Reggio Calabria, nonché il sequestro di nr. 02 sedi del centro revisioni “CMP Revisioni” e di nr. 125 carte di circolazione di mezzi pesanti ed  autoveicoli.

 L’attività investigativa, coordinata dal Procuratore Capo della Repubblica di Palmi, Dott. Ottavio SFERLAZZA, e dal Sostituto Procuratore Dott. Luigi IGLIO, e condotta dai militari della Guardia di Finanza, ha permesso di ricostruire il modus operandi, attraverso il quale venivano effettuate le false revisioni, e di verificare l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di numerosi reati di falso in atto pubblico.

 Le Fiamme Gialle, a termine di un’articolata attività d’indagine, hanno disvelato che presso il “CMP Revisioni” i controlli venivano svolti in maniera incompleta o, in molti casi, venivano svolti senza che i veicoli fossero presenti. In particolare, i funzionari della MCTC, per i quali la normativa prevede obbligatorio l’intervento per le revisioni di mezzi la cui massa a pieno carico risulta superiore a 3,5 tonnellate, nell’esercizio delle proprie funzioni ed investiti della carica di Pubblico Ufficiale, in diverse sedute, facevano risultare come regolarmente  eseguite le prescritte revisioni, omettendo di eseguire i controlli obbligatori e inserendo, nei report finali, prove strumentali relative ad altri mezzi. Inoltre, i responsabili dei centri di revisione, al fine di “agevolare” determinati clienti, inserivano i mezzi in condizioni particolarmente a rischio, in relazione alla turnazione dei funzionari della motorizzazione civile incaricati, evitando, in questo modo, la bocciatura dei controlli.

 Il provvedimento ablativo – disposto dal Dott. Fulvio ACCURSO, G.I.P. presso il Tribunale di Palmi – è stato emesso nei confronti di FONTI Francesco nato a Cinquefrondi (RC) il 17.02.1957, AMATO Michele nato a Esslingen (Germania) il 08.10.1976, MARZO Antonio nato a Polistena (RC) il 19.05.1985 titolare e dipendenti dei centri di revisione, per i quali è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, per le ipotesi di reato p.p. dagli artt. 416 co. 1, 2 e 5 c.p., 110, 81 cpv. e 479 c.p., e nei confronti di CUTRUPI Giancarlo nato a Reggio Calabria il 22.06.1950, BARDETTA Nicola nato a Messina il 18.06.1957, GERIA Demetrio nato a Reggio Calabria il 18.04.1958, VILASI Giuseppe nato a Reggio Calabria il 08.03.1955, CALABRO’ Orazio nato a Reggio Calabria il 24.01.1950, FOTI Paolo Rosario nato a Bagnara (RC) il 19.11.1957, tutti ingegneri della Motorizzazione Civile di Reggio Calabria e MANGERUGA Serafino nato a Polistena il 03.01.1956, altro socio del centro revisioni, per i quali ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora, per le ipotesi di reato p.p. dagli artt. 416 co. 1, 2 e 5 c.p., 110, 81 cpv. e 479 c.p.. Tra i beni oggetto del sequestro figurano la sede del Centro Revisioni sito in Cinquefrondi, consorziato con il “CMP Revisioni”, e la sede del Centro Revisioni sito in Polistena, anche quest’ultimo consorziato con il “CMP Revisioni”.

 Inoltre, ulteriori sintomatici elementi dell’irregolare esecuzione delle revisioni sono pervenuti dalle risultanze delle attività di intercettazione telefonica e video, nonché dagli esiti delle attività di perquisizione e successiva acquisizione documentale, dalla disamina dei quali sono risultate numerose anomalie e incongruenze tra il numero di veicoli che accedevano alle diverse sedi e il numero di revisioni effettuate nello stesso giorno, nonché discrasie inerenti i tempi necessari per una corretta esecuzione dei controlli.

 Tali condotte, attraverso attestazioni di idoneità false e artificiose, hanno immesso in circolazione mezzi in condizioni che presentavano evidenti anomalie, nella consapevolezza dello stato di inadeguatezza ed elevato pericolo per la circolazione stradale e, di conseguenza, per la sicurezza della collettività. L’operazione conclusa dai finanzieri testimonia il costante presidio esercitato dal Corpo su tutto il territorio, con l’obiettivo di tutelare i cittadini salvaguardando il rispetto delle regole e della legalità.

La deputata calabrese del Movimento Cinque Stelle Dalila Nesci ha visitato questa mattina, insieme agli attivisti del movimento di Beppe Grillo l’Ospedale di Polistena. A comunicarlo la stessa Nesci che in un post su facebook ha fatto il punto sulla situzione:  “Abbiamo parlato con medici, infermieri e pazienti, che ci hanno illustrato la situazione. Tutta la politica deve difendere l'ospedale locale, che per mancanza di personale ridurrà l'operatività dei principali reparti già dal prossimo primo luglio. La sanità della Piana di Gioia Tauro sta scoppiando. L'ospedale di Polistena non può essere abbandonato. Apra bene le orecchie il commissario alla sanità calabrese, Massimo Scura, che spero sia toccato dal caos al pronto soccorso e dall'affaticamento di medici, infermieri e operatori, costretti a turni massacranti. Vanno mantenuti e potenziati i servizi esistenti, perché il grande bisogno di sanità non si può ignorare, rinviando le risposte al lontano futuro. In tutta la provincia di Reggio Calabria c'è una gravissima carenza di posti letto, ben al di sotto della normativa e del fabbisogno. Qui vanno preservati soprattutto i bambini anche, per esempio, con la presenza permanente di un'ambulanza attrezzata per il trasporto neonatale, specialista compreso. Sto con i cittadini e assicuro la mia disponibilità a portare in parlamento le istanze sanitarie dell'intero territorio di Polistena, che non può essere penalizzato.

“Melicucco guarda avanti” aderisce alla protesta per la difesa dell’Ospedale di Polistena, dicendo NO alla misura del blocco dei ricoveri che, a partire dal 1 Luglio, condurrà al graduale e progressivo smantellamento dei reparti di Pediatria e Ostetricia, Rianimazione, Ortopedia e Psichiatria.

Ci uniamo idealmente e con la partecipazione attiva alla battaglia condotta dall’Amministrazione Comunale di Polistena, abbracciata dalle Amministrazioni di diversi Paesi limitrofi e da numerosi  movimenti a difesa del territorio, per rivendicare il diritto alle cure e all'assistenza medica, in due sole parole alla sanità pubblica.

Tale diritto, nel territorio in cui viviamo è, ad oggi, garantito unicamente dalla presenza del presidio ospedaliero di Polistena, centro che va mantenuto, potenziato, dotato di nuovo personale e non smantellato, come una certa “classe dirigente”, insensibile rispetto ai bisogni della gente, avrebbe intenzione di fare.

Anticipiamo pertanto la nostra presenza al Consiglio Comunale Aperto che si svolgerà Venerdì sera, alle ore 17.00, presso l’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena, invitando la cittadinanza di Melicucco ad unirsi alla protesta.

Nuovi sindaci, tra conferme, delusioni e un ballottaggio tutto da seguire. Gli elettori, nella Piana, hanno espresso le loro preferenze, ed hanno emesso i loro verdetti. Su 8 comuni al voto, ci sono 7 sindaci eletti e un ballottaggio (a Gioia, comune più grande). Nei centri più piccoli si registrano continuità e qualche ritorno eccellente: Alessandro Demarzo ad Anoia, Beniamino Alessio a Molochio, e lo prosecuzione, con uomini diversi, a Maropati con Fiorenzo Silvestro e a Delianuova con Francesco Rossi. Ha sparigliato le carte, invece, Antonino Cutrì a Giffone.

Le sfide più succulente, tuttavia, si sono giocate a Gioia Tauro, Polistena e Cinquefrondi. Nella città del porto avremo il ballottaggio, il 14 giugno, tra Giuseppe Pedà del centrodestra e Aldo Alessio del Centrosinistra. Il primo sembra godere dei favori dei pronostici, perché ha incassato quasi 4000 voti, contro l’esperto avversario che ne ha contati oltre 2500. Ma la sfida è tutt’altro che chiusa: Pedà, giovane imprenditore forzista, può contare su messe di voti e sull’appoggio di settori nazionali del centrodestra, ma Alessio ha dimostrato di essere un grande combattente in tutte le sue passate esperienze da primo cittadino. Ma l’esponente del Pd non è solo grinta, può contare su un ampio consenso personale che ha superato ampiamente il voto delle sue liste. Un voto disgiunto che, al contrario, ha un po’ penalizzato Pedà. Ma il centrodestra, tuttavia, potrebbe anche ricompattarsi e includere i voti di due dei candidati sconfitti di quell’area: Rosario Schiavone e Pino Zappalà. Chi esce ridimensionato da questa competizione è l’ex sindaco Renato Bellofiore, superato nettamente dal “nemico” interno Alessio e sorpassato anche da Schiavone.

In attesa dei risultati attesissimi del ballottaggio, è possibile commentare il voto definitivo di Polistena e Cinquefrondi. Nel primo centro bisogna prendere atto che Michele Tripodi ha saputo bissare, senza appello, il risultato vittorioso di 5 anni fa. Ha dato un ceffone politico al Partito Democratico e ridotto a comparse i suoi avversari. Proprio i democratici dovrebbero aprire una riflessione seria sulla Caporetto polistenese. Anna Giancotta, candidata civica della sezione Pd, sostenuta dal governatore Oliverio e ampie fette dell’establishment reggino democrat, non è andata oltre l’11%, meno di 1/5 dei voti del sindaco confermato Tripodi. E’ andata meglio, ma sempre di sconfitta ampia si tratta, a Michele Spanò, renziano leader di Progetto Polistena che aveva mollato il Pd per mettersi in “proprio”, aggregando anche qualche settore locale del centrodestra. Anche Spanò ha preso paga da Tripodi, ed ora il sindaco comunista può giocare una golden share molto autorevole sul territorio come uno dei pochi sindaci confermati a furor di popolo.

A Cinquefrondi la sfida tra politici sulla breccia ha sorriso a Michele Conia. L’avvocato trentanovenne leader di “Rinascita” ha festeggiato il successo dopo la delusione di 5 anni fa. Il distacco è netto, ed ora Conia potrà governare Cinquefrondi anche con il supporto di Giuseppe Longo, consigliere provinciale in carica, con cui si può intravedere un autorevole ticket di giovani e rampanti amministratori locali di sinistra. Onore delle armi per il sindaco uscente Marco Cascarano, trentaseienne esponente della destra locale che comunque ha l’esperienza giusta per continuare a fare politica, provinciale e regionale, nello schieramento conservatore. Sconfitto in casa il segretario del Pd di Cinquefrondi e segretario della Piana dei democratici Michele Galimi. L’esperto ex sindaco è arrivato terzo, anche se rallentato da un problema di salute appena all’inizio della campagna elettorale.

In definitiva queste amministrative segnano un arretramento del Pd nella Piana, il consolidamento dei comuni “rossi” del comprensorio (da cui si vedono i vagiti di una politica giovane), e si attende il risultato del ballottaggio di Gioia Tauro, che potrebbe anche fornire segnali regionali alle classi dirigenti politiche. Anche perché a novembre si voterà a Taurianova (altro grande comune) e in primavera a Rosarno.

Domenico Mammola

Il sindaco uscente Michele Tripodi stravince le elezioni e si conferma primo cittadino di Polistena. Il candidato della lista “Avanti Polistena” ha ottenuto ben il 57,11% dei voti superando di gran lunga gli sfidanti Michelangelo Spanò di Reazione Civica ed Anna Giancotta di Amministriamo insieme, rimasti fermi rispettivamente al 31,72 ed all’11,10 %. A breve elenco completo dei voti ottenuti da ciascun canidatato alla carica di consigliere comunale.

Giuseppe TIGANI, classe ’73, pluripregiudicato di Cinquefrondi è stato tratto in arresto nella tarda mattinata di oggi lunedì 25 maggio dal personale della squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Polistena (Reggio Calabria) che ha eseguito un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P presso il Tribunale di Palmi, Dott. Fulvio ACCURSO. Le richieste cautelari sono state avanzate dal P.M. presso la Procura della Repubblica di Palmi, Dott.ssa Anna PENSABENE che ha diretto le indagini sotto il coordinamento del Procuratore Ottavio SFERLAZZA, a seguito delle quali, al suddetto soggetto, è stato contestato il reato di tentato omicidio aggravato, nonché, il reato di porto e detenzione illegale di armi.
L’arrestato è accusato del tentato omicidio di TIGANI Rocco cl’79 avvenuto nel maggio dello scorso anno allorquando questi venne attinto da un colpo di arma da fuoco ad una gamba mentre si trovava nella sua masseria sita in c.da Musocampo di Cinquefrondi. Nelle dichiarazioni rese alla Polizia la vittima sostenne che a sparare fosse stato un uomo incappucciato, tesi smentita dalle indagini che hanno, invece, consentito di appurare come TIGANI Rocco conoscesse benissimo il suo attentatore e soprattutto le cause alla base del gesto. L’attività info-investigativa immediatamente posta in essere dagli uomini del Commissariato di P.S. di Polistena ha consentito d’individuare il colpevole nonché di ricostruire in maniera dettagliata la dinamica dell’evento delittuoso dimostrando l’intento omicidiario dell’aggressore il quale aveva puntato l’arma al petto della vittima e, solo a seguito di una reazione di difesa di questa, il colpo era stato deviato sulla gamba. Le indagini hanno consentito, altresì, di individuare il movente in una feroce lite sorta a seguito del furto di un vitello operato dal TIGANI Giuseppe in danno del TIGANI Rocco. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso il carcere di Palmi dove è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Una donna di 34 anni, Vincenza Raso, di Rizziconi, è morta all'Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena dopo aver dato alla luce la propria bambina. La donna aveva partorito presso la clinica Villa Elisa di Cinquefrondi (Reggio Calabria) e successivamente era stata trasferita presso il vicino nosocomio. Dopo la morte della signora Raso, la Procura della Repubblica di Palmi ha aperto un'inchiesta, il pubblico ministero di turno ha infatti disposto l'autopsia sul corpo della donna ed il sequestro delle cartelle cliniche. La bambina partorita dalla donna è stata ricoverata a Reggio Calabria. Le indagini vengono condotte dalla polizia.

 

Proseguono incessantemente in provincia di Reggio Calabria i servizi integrati di controllo del territorio e di polizia giudiziaria.  In questa settimana  nell’ambito del “Focus ndrangheta”, piano nazionale sviluppato a livello centrale dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed attuato tramite le linee strategiche definite in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica la Polizia di Stato ha effettuato serrati controlli nei comuni di Reggio Calabria, Cinquefrondi, Polistena, Melicucco, Bovalino, Siderno e Cittanova. Le operazioni in argomento hanno visto l’impegno di oltre 150 uomini della Polizia di Stato, di cui 38 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine Calabria e Sicilia che, unitamente al personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, della Squadra Mobile e dei Commissariati di P.S. di Bovalino, Cittanova, Polistena e Siderno, coadiuvati dall’elicottero del V° Reparto Volo e dalla Polizia Scientifica dei Commissariati di Gioia Tauro e Siderno, hanno conseguito i seguenti risultati: 440 persone e 232 autoveicoli controllati; 2 controlli a persone sottoposte alla misura della sorveglianza speciale di P.S.; 10 controlli a persone sottoposte agli arresti domiciliari. Durante una delle 27 perquisizioni domiciliari, il personale del Commissariato di P.S. di Polistena ha tratto in arresto un 37enne del luogo, Colloridi Salvatore, trovato in possesso di due ordigni rudimentali ad alto potenziale occultati in una legnaia sita in una proprietà rurale in quella contrada Marini, nonché di 10 grammi di sostanza stupefacente di tipo “cannabis sativa” e di 102 cartucce da caccia cal. 12 illegalmente detenute. L’autorità Giudiziaria competente, convalidato l’arresto, ha disposto che il Colloridi venisse ristretto in regime di arresti domiciliari.

Uno spettacolo che lascia senza fiato, scritto dal premio Nobel per la Letteratura Dario Fo, e interpretato dal noto e istrionico attore Ugo Dighero, per l’ultimo appuntamento de “la Bella stagione” alla Residenza etica teatrale della Piana. Sabato 16 maggio alle ore 21.30 andrà in scena, all’Auditorium comunale di Polistena, “Mistero Buffo”, due grandi monologhi che, con leggerezza e poesia, chiuderanno il ricco cartellone 2014-2015 e il progetto ideato e gestito dalla Compagnia Dracma e dal direttore artistico Andrea Naso.

 

“Il primo miracolo di Gesù bambino” e “La parpàja topola”, due tra i brani più famosi del repertorio di Fo, che uniscono un grande divertimento ad un forte contenuto, saranno la materia prima dell’incalzante interpretazione di Dighero che, attraverso la carrellata di personaggi delle due storie, metterà in campo tutte le sue capacità attoriali, dando vita ad una galoppata teatrale capace di trascinare e conquistare il pubblico.

 

Presentato per la prima volta nel 1969, “Mistero Buffo” – in riferimento ai “misteri” riletti, appunto, in chiave “buffa” - narra un insieme di episodi di argomento biblico, ispirati ad alcuni brani dei vangeli apocrifi o a racconti popolari sulla vita di Gesù. Si tratta di un’opera teatrale originale che ha influenzato molti autori e attori e che viene considerata un modello per il genere del teatro di narrazione.

È recitato in una lingua reinventata, una miscela di molti linguaggi, fortemente onomatopeica, dove ogni suono, verso o canto, uniti alla complessa gestualità, formano un insieme semantico inscindibile.

 

Il punto centrale dell’opera è la presa di coscienza nei confronti della cultura popolare,  quale vero cardine della storia del teatro. Fo con il suo “Mistero Buffo” ha, infatti, inteso rovesciare il punto di vista dello spettatore, ponendo l’accento sulla mistificazione degli avvenimenti storici e letterari nel corso dei secoli.

 

Si conclude, dunque, con i grandi nomi del teatro italiano, l’importante stagione teatrale che ha segnato il successo del progetto triennale di Residenza etica teatrale della Piana “Alla ricerca del Bello perduto”. Un progetto multidisciplinare – inserito nel programma regionale delle Residenze teatrali e compartecipato dal Comune di Polistena - che si è distinto da subito per la sua connotazione ‘etica’, diventando azione in grado di incidere sulla crescita culturale e sociale del territorio.

Il direttore artistico Andrea Naso si è detto molto soddisfatto dei risultati ottenuti e dell’apprezzamento del pubblico: «Abbiamo fatto molti sforzi per organizzare questa rassegna di altissima qualità e portare a termine le numerose attività messe in campo, e ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto e hanno collaborato con noi alla realizzazione di questo progetto culturale».

 

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