06122019Ven
Aggiornato ilVen, 06 Dic 2019 1pm

Settimo risultato utile consecutivo per la Nuova Gioiese e dopo la vittoria sul Torrecuso secondo in classifica grazie ai gol di De Angelis, D’Angelo e Zecchinato le aquile biancoviola volano sempre più lontane dalla zona retrocessione del campionato di serie D.

Un gol di Saffioti ed una doppietta di Papaleo regalano alla Cittanovese la vittoria sul Marina di Gioiosa Ionica che si avvicina sempre più al salto di categoria che potrebbe essere festeggiato già domenica prossima.

Dopo un periodo buio sembra essere passato il peggio per la Nuova Rosarnese che tra le mura amiche supera il Bivongi Pazzano e si candida sempre più prepotentemente per un posto nella griglia play off, di Papalia e Oppedisano i gol. Sempre nel campionato di prima categoria negli anticipi di ieri vittorie del San Ferdinando e del Real Gioia Tauro.

Un incidente si è verificato questo pomeriggio intorno alle ore 16.00 lungo la Strada Provinciale che collega Rosarno e San Ferdinando.  Il sinistro in particolare ha avuto luogo nei pressi dello svincolo di San Ferdinando dove una Fiat Marea station wagon ed un’Audi si sono scontrate per cause ancora in fase di accertamento. Ad avere la peggio il conducente della marea, un uomo di Dinami (Vibo Valentia) di 42 anni che ha battuto violentemente la testa. Sul posto sono giunte le forze dell’ordine ed i sanitari del 118 per prestare le prime cure all’uomo, che è stato ricoverato ed è sotto osservazione ed attualmente si trova in  prognosi riservata.

Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, in data odierna, a seguito di richiesta di riesame avanzata dall'Avv. Antonino Carmelo Naso del Foro di Palmi, ha annullato l'ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Palmi, nei confronti di Pantano Giuseppe, 52 anni di San Ferdinando, limitatamente al delitto di tentato omicidio aggravato dai futili motivi di Mazzeo Francesco avvenuto a San Ferdinando il 26 luglio 2014. Il tribunale del riesame reggino ha invece confermato l’ordinanza custodiale relativamente ai delitti di porto e detenzione di arma comune da sparo. Pantano, coinvolto nell’Operazione Eclissi, che era stato arrestato in data 14 gennaio 2015 a Palmi, resta quindi detenuto per gli altri reati contestati.

Il presidente della Nuova Rosarnese Nicola Iannaci, dopo le dimissioni rassegnate ieri al termine del derby con il San Ferdinando, a causa degli incresciosi episodi di violenza verificatisi (clicca qui per leggere l'articolo), con una nota stampa pubblicata sulla pagina facebook ufficiale della squadra ha voluto chiedere pubblicamente scusa al presidente del San Ferdinando ed a tutta la popolazione.

“Caro Lello è il presidente che ti scrive. vorrei chiedere scusa pubblicamente a te alla tua famiglia ed a tutto San Ferdinando per come sei stato trattato ieri. Il calcio è ben altro, ed io e la mia squadra ieri abbiamo oltrepassato il limite. Credo che bisogna accettare le sconfitte e fare i complimenti agli avversari se sono stati più bravi e voi lo siete stati. Credimi sono cosi mortificato che ho sentito il bisogno di renderlo pubblico in quanto è giusto che chi sbaglia come lo abbiamo fatto noi debba assumersene le proprie responsabilità' e chiedere scusa, per cui io ti chiedo scusa e spero che tu, passata la rabbia, le possa accettare.”

 

 

 NUOVA ROSARNESE – SAN FERDINANDO 0-3

 

NUOVA ROSARNESE: Sgrò 5, Tortora 5.5 (34'st La Scala sv), Catalano 5.5, Oppedisano 5.5, Stillitano 5.5, Papalia 5.5, Sibio 5, Mercuri 5.5, Mazzitelli 5 (13’st Marafioti 5), Romano 5.5, Zappia sv (23'pt Macrì 5).

In panchina: Cuiuli, Zungri G., Gentile, Galati. Allenatore: Cotroneo.

 

SAN FERDINANDO: Pepè 7, Cisterna 6 (29'st Settimo), Galatà 6, Caratozzolo 6 (23'st Massara 6), Papalia 6 Campisi 6, Sacco 6.5, Annaccarato 6, Viola 6.5, Rizzo 6.5, Desiderato 6.5 (37'st Pirrottina).

In panchina: Condina, Albanese. Allenatore: Cutellè.

 ARBITRO: Idone di Reggio Calabria 4.5.

 MARCATORI: 18’pt Sacco, 32'st Desiderato, 36’st Viola.

 NOTE: Ammoniti Tortora (NR), Catalano (NR), Oppedisano (NR), Papalia (NR), Sibio (NR), Mercuri (NR), La Scala (NR), Pirrottina (SF), Annaccarato (SF), Galatà (SF). Angoli 9-1 Nuova Rosarnese. Spettatori 300 circa. Recupero 5’ e 1'.

 

Rosarno – Sembra essere ricaduta nel periodo nero la Nuova Rosarnese, che dopo un dicembre meraviglioso con l'inizio dell'anno nuovo non ha ancora assaporato la vittoria, e i carnefici dei lupi questa volta sono i “cugini” del San Ferdinando, che rifilano un'altro 3-0 secco dopo quello dell'andata, così da allontanarsi sempre più dal terzo posto. Possono invece far festa i giallorossi che grazie a questa vittoria si avvicinano vertiginosamente nella zona playoff. La partita giocata dalle due squadre può essere classificata come una vera battaglia, dove non sono mancati gli interventi duri da entrambi i lati e che l'arbitro nella maggior parte dei casi non ha deciso di sanzionare così da rovinare un derby che si stava preannunciando molto interessante all'inizio e sopratutto pieno di occasioni pericolose. La prima occasione della gara è a favore dei padroni di casa al 5' con Mazzitelli che entra in area ma calcia sull'estremo difensore giallorosso. Ci riprova al quarto d'ora sempre la Nuova Rosarnese ancora con Mazzitelli che riceve un assist da Sibio, ma spreca a lato. Passano solo 3' e alla prima occasione utile il San Ferdinando passa in vantaggio con il neo acquisto Sacco, che riceve un lancio da Viola e con un siluro dal limite d'aria batte Sgrò centralmente. Nonostante abbia sentito il colpo la formazione amaranto non si scompone e cerca di trovare il pareggio, ma al 23' i padroni di casa devono fare a meno del bomber Zappia che a seguito di un colpo subito in uno scontro col portiere ospite deve lasciare il campo, e al suo posto entra il giovanissimo Macrì. Su una ripartenza degli amaranto Romano serve centralmente Papalia che calcia di potenza in porta ma il giovane Pepè respinge con i pugni la conclusione dell'esterno rosarnese, tutto questo al 25'. Ultima occasione del primo tempo è a favore degli amaranto che sugli sviluppi di un calcio d'angolo Romano serve Mazzitelli, toccandola per Oppedisano che calcia direttamente sul portiere. Ripresa molto più agguerrita dove gli amaranto riescono a trovare la porta pochissime volte prima al 5' con Mercuri che da 25 metri impegna Pepè che blocca facilmente e poi al 44' con Sibio che su calcio di punizione calcia all'incrocio dei pali ma il portiere ospite ci mette i pugni respingendo il pallone. Al centro di queste due occasioni amaranto ci sono i due gol del San Ferdinando che arrivano su due ripartenze, la prima avvenuta su un'errore a centrocampo da parte degli amaranto con Desiderato che recupera palla involandosi da solo in area e mettendo a segno il raddoppio al 32', e al 36' Massara recupera palla servendo ottimamente Viola che dal limite non sbaglia piazzando il pallone sul secondo palo difeso da Sgrò.

Francesco Tripodi

I carabinieri della stazione di San Ferdinando (Reggio Calabria) hanno tratto in arresto il cittadino bulgaro TOPALOV Gencho, di anni 28, pregiudicato per reati specifici, per la violazione dell’art. 629 c.p. (estorsione), art. 291 bis co.1 T.U.L.D. (contrabbando di tabacchi lavorati esteri) ed art. 04 l. nr. 152/75 (porto ingiustificato di oggetto atto ad offendere). I militari operanti, a seguito di articolata e speditiva attività info-investigativa portavano alla luce l’attività di estorsione del cittadino bulgaro, il quale, trattenendo indebitamente nr. 03 passaporti, rivendicava e pretendeva indebitamente l’acquisizione di sempre maggiori somme di denaro da connazionali (fino a 150 Euro a documento). Gli operanti, all’interno di un garage nella disponibilità dello stesso, rinvenivano e sequestravano, inoltre, nr. 99 pacchi di sigarette contraffatte e, nel suo furgone, nr. 01 bastone in legno. L’arrestato veniva  ristretto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro, in attesa del rito direttissimo che sarà celebrato lunedì 26 gennaio p.v., innanzi al Tribunale Collegiale di Palmi. Ulteriori indagini in corso da parte degli inquirenti.

San Ferdinando (Reggio Calabria ). E' stato rinvenuto intorno alle ore 09:00 circa di questa mattina, un ordigno esplosivo, sulla via Provinciale di San Ferdinando, all'ingresso del Paese. Sul posto sono immediatamente giunti i Carabinieri , e gli artificieri che hanno prontamente disinnescato la bomba. Accorsi anche vigili del fuoco e 118. Seguono aggiornamenti.

Il 02 dicembre 2014 in San Ferdinando (Reggio Calabria), alla via Rossini, a conclusione di specifico servizio di controllo del territorio coordinato dalla Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro e teso alla repressione dei reati in materia di armi, i militari della dipendente Stazione Carabinieri di San Ferdinando, unitamente a quelli della Compagnia Speciale e di unità cinofile del Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia, traevano in arresto, in flagranza di reato, i coniugi CACOBATI MOMBELLI Biagio Alex, di anni 23 e CARATOZZOLO Cinzia di anni 22, resisi responsabili dei reati di cui all’art. 697 c.p. (detenzione abusiva di munizioni), art. 2, 4 e 7 l. Nr. 895/67 (detenzione di armi e munizionamento da guerra), art. 23 l. nr. 110/75 (detenzione e possesso di armi clandestine) ed art. 648 c.p. (ricettazione). Il personale operante, a seguito di prolungata perquisizione all’interno dell’abitazione rinveniva, abilmente occultate, numerose armi e munizioni (nr. 01 pistola mitragliatrice marca FAP modello 250 cal. 9x19 parabellum con relativo caricatore, nr. 01 pistola Browning cal. 7,65 con matricola punzonata e relativo caricatore, nr. 1 pistola GT 28 cal. 6,35 f.t. avente matricola abrasa con relativo caricatore, oltre 500 tra munizioni comuni e militari e due micidiali “bombe carta”). I soggetti arrestati venivano tradotti, l’uomo presso la Casa Circondariale di Palmi, mentre la donna presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

A seguito di ulteriore attività di indagine posta in essere da questa Compagnia e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia – pm dott.ssa PANTANO Giulia, ieri 21 gennaio u.s., presso la Casa Circondariale di Palmi, i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia CC di Gioia Tauro e della Stazione Carabinieri di San Ferdinando davano esecuzione all’ordine di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emesso in data 14.01.2015 dal Tribunale di Reggio Calabria, sezione GIP - GUP, nei confronti del solo ragazzo (CACOBATI MOMBELLI Alex cl.’91), accusato dei reati sopra descritti, aggravati dall’art. 07  l. nr. 203/1991 (metodologia mafiosa), per aver commesso il fatto al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dall’art. 416-bis c.p., in particolare la famiglia di ‘ndrangheta egemone sulla municipalità di San Ferdinando ovvero quella dei “BELLOCCO-CIMATO”, così come cristallizzato delle risultanze dell’indagine “Eclissi” sempre condotta dalla Compagnia CArrestC di Gioia Tauro che altri non è che una propaggine, allo stato molto attiva e fortemente in espansione, della famiglia BELLOCCO imperante sulla città di Rosarno e svariati comuni contigui della piana di Gioia Tauro. I carabinieri, sotto l’egida della distrettuale, hanno ricostruito le frequentazioni del giovane sanferdinandese ritrovando, a seguito di plurime e meticolose perquisizioni, elementi decisivi e fortemente indizianti che acclarano la gravitazione dello stesso nell’orbita delle famiglia di ‘ndrangheta attiva su quel territorio.

Giuseppe Pantano, 52 anni, di San Ferdinando (Reggio Calabria) è stato arrestato oggi 15 gennaio 2015, alle prime luci dell’alba, all’esito di articolata attività info-investigativa, da parte deii Carabinieri della Compagnia di Palmi. Pantanto è stato tratto in arresto  mentre si nascondeva all’interno di un appartamento in un popoloso quartiere di Palmi.

Pantano, che era già ricercato in funzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Palmi (RC), per il reato di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, nell’ottobre del 2014 è stato ulteriormente  raggiunto, ancorché irreperibile, da un provvedimento di fermo della Procura della Repubblica DDA di Reggio Calabria per il reato di cui all’art. 416 bis C.P., in quanto ritenuto affiliato alla cosca di ‘ndrangheta operante a San Ferdinando (Operazione “Eclissi”).

Nel corso dell’operazione è stato arrestato anche Scarcella Cristian, classe 1987, rintracciato all’interno dell’abitazione assieme al Pantano, per il reato di favoreggiamento personale.

Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi (RC) e dalla Procura della Repubblica DDA di Reggio Calabria. Gli arrestati sono stati condotti in carcere e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

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Intorno alle ore 17:45 un ragazzo circa 30enne di nazionalità Africana, è stato investito nella strada provinciale che collega Rosarno e San Ferdinando. L'uomo è stato colpito da un auto che è fuggita subito dopo l'impatto. Immediatamente giunti sul posto gli agenti del Commissariato di Polizia di Gioia Tauro, che si sono subito messi alla ricerca per individuare l'auto che si è dileguata dopo l'incidente. Arrivata sul posto anche l'ambulanza che ha trasportato il ragazzo presso l'ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polilistena.

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