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Aggiornato ilSab, 04 Apr 2020 3pm

Il Centro Operativo della Dia di Roma ha confiscato beni per un valore di cinque milioni di euro a Saverio Razionale, calabrese di 54 anni, residente a Roma, appartenente alla cosca di 'ndrangheta Fiarè-Razionale di Vibo Valentia. Il provvedimento è stato eseguito in collaborazione con la Sezione Operativa Dia di Catanzaro, su disposizione del Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Vibo Valentia, a seguito del sequestro disposto dallo stesso Tribunale nel marzo 2014. La confisca accoglie una proposta del Direttore della Dia, elaborata sulla base di approfondite indagini di polizia giudiziaria sul reinvestimento di capitali illeciti della cosca calabrese nella Capitale. Razionale è considerato un personaggio di elevato spessore criminale e ritenuto un referente strategico per tutte le attività dell'organizzazione.

Le indagini hanno permesso di acquisire gravi indizi a suo carico che l'hanno visto negli anni gestore, per conto della 'ndrangheta, di società romane del settore edilizio, operanti nel campo degli appalti, anche pubblici, intestate fittiziamente a prestanome compiacenti in concorso con altri personaggi calabresi ma domiciliati a Roma, tutti denunciati alle competenti autorità giudiziarie nell'ambito dell'operazione «Talea» della Dia di Roma. Il Tribunale di Vibo Valentia, nel provvedimento di confisca, rilevando l'elevata pericolosità sociale del Razionale, gli ha inflitto la misura di prevenzione personale della Sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno della durata di tre anni. Tra i beni confiscati e sequestrati figurano l'intero capitale sociale con relative organizzazioni aziendali di tre società, beni mobili ed immobili, tra cui un complesso turistico ubicato a Briatico (VV), oltre ad autovetture e numerosi conti correnti bancari.

Un ragazzo Piero Fortino, 24enne incensurato è stato arrestati e posto ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Rende, insieme a quelli di San Pietro in Guarano e del Nucleo cinofili di Vibo Valentia, con l'accusa di detenzione di sostanza stupefacente. Nel corso di una perquisizione, i militari hanno trovato 409 grammi di marijuana e 3 bilancini di precisione. L'uomo, alla vista dei cani antidroga,ha consegnato spontaneamente lo stupefacente

Sono state confermate le 4 assoluzioni nel processo "Federica bis" sul decesso di Federica Monteleone, la 16enne deceduta all' ospedale Annunziata di Cosenza il 26 gennaio 2007 dopo un black out elettrico verificatosi precedentemente nella sala operatoria dell'ospedale di Vibo durante un intervento di appendicectomia. La Corte d'Appello ha dunque confermato le 4 assoluzioni già decise in primo grado dal Tribunale di Vibo. Ad essere assolti anche in secondo grado, per non aver commesso il fatto, sono Filomena Panno, ex direttore amministrativo dell'Asl di Vibo, Benito Gradia e Giovambattista De Iorgi, i due chirurghi che hanno operato Federica, e l'infermiere Mario Silvestri. Le assoluzioni sono diventate definitive dopo che i giudici della Corte d’Appello di Catanzaro hanno dichiarato inammissibile l’appello presentato da Mario Spagnuolo, Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia. Anche la Procura generale di Catanzaro si era espressa per l'inammissibilità dell'appello proposto dal procuratore di Vibo poiché i reati contestati erano già prescritti a luglio 2014. I familiari di Federica Monteleone si erano costituiti parte civile con l'avvocato Enzo Cantafio. Per il decesso di Federica la Cassazione ha già condannato in via definitiva altre sette persone.

Una bomba di medio potenziale è stata fatta esplodere in un garage di proprietà di una coppia di coniugi nel centro di Simbario. Non ci sono feriti. La deflagrazione ha danneggiato la saracinesca del locale e la parte anteriore di un furgone. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno che hanno avviato le indagini per risalire al movente e ai responsabili del grave gesto. In corso la verifica di ulteriori danni alla struttura.

Alcune scritte sataniche sono state scoperte a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, all'interno di un parco giochi in località Monteverde. Le scritte ed i disegni di croci capovolte sono state realizzate con la vernice sui giochi e sugli svicoli presenti nel parco. Sul posto sono intervenuti il sindaco, Pino Morello, e gli agenti della polizia municipale che hanno disposto la pulizia dei giochi. "Un episodio preoccupante - ha detto Morello - sia per le modalità, sia per il luogo scelto".

Quasi mille migranti sono stati sbarcati stamane nei porti di Reggio Calabria e Vibo Valentia e tra di essi purtroppo vittime del viaggio della disperazione si contano ben quattro morti, tre donne ed un uomo. Dei 950 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel canale di Sicilia dalla Guardia Costiera 250 sono giunti a Reggio Calabria sulla nave Fiorillo mentre 700 a Vibo Valentia, dove erano presenti altresì numerosissime donne incinte. Sulla morte dei quattro migranti sbarcati a Reggio Calabria la Procura della Repubblica reggina ha avviato una inchiesta.

 

Nel pomeriggio di ieri, 24 agosto, la Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia, dopo lunghe ed accurate indagini, ha sottoposto ai domiciliari un 50enne vibonese pluripregiudicato, ritenuto responsabile di atti persecutori (stalking), maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, ingiurie e minacce. L'uomo, nonostante la fine della relazione con l'ex coniuge, avrebbe preteso che la stessa vedesse il loro figlio minorenne solo in sua presenza, che non uscisse di casa ed addirittura non si truccasse o parlasse al telefono con altre persone. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il 50enne dal mese di giugno, si sarebbe reso protagonista di una serie continua e prolungata di episodi di violenza e minaccia, oltre che di vessazioni fisiche e morali nei confronti dell’ex moglie; atteggiamenti durati fino al giorno prima dell’arresto.

Tre persone arrestate e cinque chilogrammi di hashish sequestrati. E' il bilancio di un'operazione eseguita dagli uomini del gruppo della guardia di Finanza di Sibari (Cosenza) a Laino Borgo, nel Cosentino. I militari, con l'ausilio di un cane antidroga, hanno ispezionato un'auto Alfa Romeo Mito con a bordo tre persone di Vibo Valentia. L'auto era in transito sullo svincolo autostradale di Laino Borgo in direzione sud. L'atteggiamento dei passeggeri ha insospettito i militari che hanno pertanto controllato l'auto, trovando, nell'incavo ricavato nel paraurti posteriore della vettura, cinque involucri contenenti ciascuno un chilogrammo di droga. I tre sono stati arrestati con l'accusa di traffico e detenzione di stupefacenti e trasferiti nel carcere di Castrovillari (Cs). (AGI)

Gli agenti della Polizia stradale di Vibo Valentia hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone sono accusate di diversi furti di autovetture.

Le indagini che hanno portato all’operazione di oggi, denominata “Grande Fratello”, sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme ed avrebbero permesso di scoprire un presunto sodalizio criminale che era dedito ai furti di auto di ingente valore ed effettuati nel Vibonese e nel lametino.

I particolari dell’Operazione ed i nomi degli arrestati saranno resi noti in una conferenza che si terrà nei locali della sezione della Polizia stradale di Vibo.

 Luigi Panuccio, 42enne, è morto questa mattina a Vibo Valentia dopo essere stato travolto ed ucciso, da un furgone mentre si trovava sul ciglio della strada provinciale per Triparni. Il conducente della vettura, un 49enne, che si è fermato per prestare soccorso, è stato denunciato dai carabinieri per omicidio colposo. Panuccio, trasportato in ospedale dal 118, è deceduto poco dopo, in seguito ai traumi riportati nell sinistro. Le cause dell'incidente sono in fase di ricostruzione.

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