14102019Lun
Aggiornato ilDom, 13 Ott 2019 5pm

Sant'Onofrio. Nel cuore della notte i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno arrestato un cittadino marocchino mentre era intento a svaligiare un appartamento sito in via Torino a Sant'Onofrio. Il proprietario dell'abitazione, sentendo dei rumori in casa ha immediatamente chiamato il 112, i carabinieri prontamente giunti sul posto hanno fatto irruzione sorprendendo A.B., 28 anni, intento a prelevare vari monili in oro per un valore complessivo di 3.500 euro. Il giovane è stato arrestato ed è comparso stamane dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia per la direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto ed ha disposto per il marocchino la detenzione domiciliare in attesa dell’inizio del processo fissato per il 16 gennaio prossimo.

VIBO VALENTIA - I carabinieri della Stazione di Vibo Marina, diretti dal maresciallo Riccardo Astorina, hanno ritrovato nella notte il cadavere di Filippo Vatrella, 48 anni, noto alle Forze dell’ordine per reati legati agli stupefacenti. Avvertiti da alcuni passanti circa la presenza di un uomo riverso all’interno di una motoape parcheggiata nella traversa Fata Morgana del quartiere "Pennello" di Vibo Marina, i militari dell’Arma sono intervenuti sul posto ritrovando il cadavere. 

L’uomo viveva da solo in un appartamento non distante dal luogo del ritrovamento. Da un primo esame esterno del cadavere non sono state notate ferite da arma da taglio o colpi d’arma da fuoco, ma solo l’autopsia potrà fare definitivamente luce sul decesso. Sul posto è, infatti, intervenuto il medico legale così come disposto dalla Procura di Vibo Valentia che sta seguendo il caso e ha ordinato l’esame autoptico. Dai primi accertamenti non si esclude una morte legata all'uso di droghe.

Vibo Valentia. Pasquale Marcellino, di 69 anni, è stato arrestato e posto ai domiciliari in esecuzione di una misura cautelare, emessa dal gip di Vibo Valentia Lucia Monaco, a Perugia dai carabinieri di Vibo Valentia con le accuse di stalking e danneggiamento nei confronti dei figli.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Santi Cutroneo hanno fatto emergere come Marcellino abbia nel corso del tempo richiesto continue somme di denaro ai familiari, e vistosi negare quanto richiesto abbia appiccato un incendio presso l'abitazione della figlia, trasferendosi poi nel capoluogo umbro dove è stato arrestato.

Redazione online

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