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Aggiornato ilVen, 19 Lug 2019 2pm

E' stato arrestato dai Carabinieri della compagnia di Rende, lo stupratore della studentessa Unical, che nella notte tra sabato e domenica aveva abusato della ragazza. Gaspare Bruni, 21enne, originario di Cosenza, figlio di Gianfranco Bruni, attualmente detenuto presso il carcere di Oristano, dove sta scontando l'ergastolo, avrebbe abusato della ragazza dopo averle dato un passaggio a casa. Secondo quanto raccontato agli investigatori dalla studentessa, il 21enne dopo aver trascorso la serata con la stessa, l'avrebbe riaccompagnata a casa e avrebbe approfittato della giovane che era ubriaca.

Dopo le innumerevoli segnalazioni di presunte molestie e tentati approcci sessuali, ai danni di alcune studentesse dell’Unical, avvenute quasi sempre (almeno da quanto riportano le varie testimonianze) in zona limitrofa o adiacente al complesso universitario, questa volta purtroppo una vera violenza si è consumata proprio nell’androne di un palazzo nella Città di Rende. Nulla a che vedere con il “presunto maniaco dell’Unical” che da anni terrorizza le ragazze spaventandole nel minore dei casi e, a volte anche inseguendole e provando a mettere le mani addosso. Questa volta si tratta di un ragazzo “normale”, uno di quelli che conosci durante le serate trascorse con gli amici in un pub un locale o una festa a casa. Secondo quanto riporta la “Gazzetta del Sud” una ragazza 25enne sarebbe stata stuprata nell’androne del palazzo dove alloggia. La “vittima” avrebbe raccontato di essersi fidata forse un po’ troppo di un ragazzo conosciuto ad una festa organizzata in un appartamento da alcuni studenti dell’Unical, ingenuamentee spinta anche dalla necessità di far rientro a casa, avrebbe così accettato un passaggio. Ma mai avrebbe potuto presagire ciò che sarebbe accaduto. Il ragazzo come un gentiluomo si è perfino “scomodato” ad accompagnarla sin dentro il palazzo. Ma queste gentilezze non hanno allarmato la giovane, che pensava forse di aver incontrato soltanto un ragazzo educato a premuroso. Una volta dentro però “il cavaliere” si sarebbe scagliato contro la 25enne,che impaurita e chiedendo al suo aguzzino di non farle male avrebbe purtroppo sofferto in silenzio, mentre il ragazzo si sarebbe impossessato del suo corpo, per poi scomparire nell’auto con cui era arrivato. La giovane ha presentato denuncia , ed il pm Dario Granieri ha aperto un’inchiesta sul caso.

Sarà il gruppo di ricerca del Rettore Prof. Gino Mirocle Crisci, ad occuparsi dei lavori di restauro della Fontana di Trevi. Il team sarà infatti impegnato sia nelle indagini diagnostiche che nella sperimentazione di nuovi prodotti protettivi da applicare alla Fontana di Trevi, durante le fasi di restauro. Venerdi 12 dicembre, è stato eseguito il primo sopralluogo, per concordare e definire le indagini scientifiche da svolgere sui diversi campioni prelevati dal famoso monumento. Le indagini, verranno eseguite nei laboratori per i beni culturali dell’Università della Calabria, e saranno incentrate, sia sull'individuazione delle principali forme di degrado riscontrate sulla struttura, sia sullo studio dettagliato della composizione degli stucchi originali usati per la sua costruzione.

Il Rettore, Prof. Gino Mirocle Crisci: <Si tratta di un ulteriore riconoscimento della qualità della ricerca condotta in questi anni nel nostro Ateneo nel campo della conservazione dei beni culturali, ma anche delle competenze specifiche acquisite, apprezzate a livello nazionale e internazionale, grazie alle quali è oggi possibile  superare problemi e difficoltà molto complessi. Per l’Unical e per il gruppo di ricerca impegnato in questa attività – conclude Crisci – è un grande risultato e un incoraggiamento a proseguire lungo una strada che abbiamo individuato per la consistenza e portata scientifica, tecnica e culturale, ma anche e soprattutto in relazione alle opportunità professionali che è in grado di offrire>

 


La quarta giornata della rassegna “Viaggio in Italia”, che si è svolta presso il Teatro Auditorium Unical ad apertura della stagione 2014-2015 del TAU dell’Università della Calabria, ha visto lo svolgersi di una serie di incontri e proiezioni che hanno trattato il connubio “Cinema e Antropologia” da diversi punti di vista.

Si è partito con la proiezione di lavori di Gianfranco Mingozzi e di Lino Del Fra, presentati da Gianfranco Donadio e si proseguito con la presentazione della rivista di cinema “Marla”, alla quale sono intervenuti, oltre al suo direttore Ivan Moliterni, anche Roberto De Gaetano (direttore della rivista “Fata Morgana”), Antonello Faretta (della Noeltan Film), Paride Leporace (direttore Lucania Film Commission) e il docente di cinema e curatore della rassegna Bruno Roberti. La rivista è nata a Matera e lì ha sede ed è proprio a Matera, ha raccontato Moliterni, che ha ritrovato l'eco di registi importanti e dimenticati, come ad esempio Brunello Rondi, Luigi Zampa, Alberto Lattuada (che a Matera ha girato il film “La Lupa”). La categoria del popolare è fortemente legata al rapporto con il territorio, secondo il giovane studioso, e a questo rapporto il gruppo di “Marla” dà molto importanza. «Quello che ci siamo chiesti nel primo numero, ha affermato Moliterni, è questo: esiste ancora qualcosa che possiamo chiamare "immaginario"? Esiste ancora qualcosa che possiamo immaginare? Considerando la portata di immagini a cui siamo sottoposti in ogni momento». Roberto De Gaetano, che ha introdotto l’incontro, ha lodato l'iniziativa, mettendo in risalto come non sia decisione semplice fondare una rivista di cinema a sud, ed in questo preciso momento storico.

L’intervento di Paride Leporace ha invece focalizzato l’attenzione sul nuovo ruolo della Film Commission della Basilicata (della quale è Direttore), e sul rapporto dell’ente con il territorio lucano. L’ultima produzione della Film Commission sarà un remake del celebre “Ben Hur”, un film prodotto da grandi major, con mille figuranti, la cui lavorazione ha coinvolto non solo la popolazione locale, ma anche un elevato numero di immigrati, favorendo un processo di integrazione, non sempre semplice da realizzare. Il cinema è diventato un senso comune per tutta la popolazione. «La rete creativa in Basilicata è molto cresciuta, ha affermato Leporace, abbiamo trovato delle istituzioni politiche non solo disponibili, ma che hanno perfettamente capito che quella culturale era una occasione imperdibile. Di pari passo abbiamo portato avanti l'idea di Matera capitale della cultura 2019. Una strada lunga che però ha aperto mille opportunità. La Film Commission non deve fare solo da ponte tra le produzioni e il territorio, ma deve diventare una vera e propria agenzia, capace di creare opportunità, e che queste siano realmente collettive e non per gruppi di potere. La presenza di Luigi di Gianni (che per problemi di saluti non è potuto essere presente all'incontro), in questo gruppo di lavoro, è stata un grande onore.  La serata è poi proseguita con la proiezione del film “Per Ulisse” di Giovanni Cioni, e con l’incontro col regista curato da Daniele Dottorini. Il film è il frutto di anni di lavoro al Ponterosso, una struttura di accoglienza per persone con disagi di varia natura, sita vicino Firenze. Durante l’incontro si è parlato di cinema come forma di erranza e incontro, come processo che non può essere previsto o scritto in anticipo; poi ancora della forma documentario, ossia del cinema del reale come forma particolare di cinema. A chiudere la rassegna è stata la proiezione in pellicola dell’edizione restaurata del film che le ha dato il titolo, “Viaggio in Italia”. La proiezione del capolavoro di Roberto Rossellini è stata realizzata in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia/Cineteca Nazionale.

Sotto lo stesso nome, “Viaggio in Italia”, la rassegna cinematografica continuerà con una giornata speciale il prossimo venerdì 28 novembre, la cui programmazione è raccolta sotto il titolo: “Calabria Nera.  Intorno ad Anime Nere, il romanzo e il film”. Gli appuntamenti si svolgeranno in due differenti location: alle ore 18.00, presso il Teatro Auditorium Unical, è previsto un incontro con Francesco Munzi (regista) Gioacchino Criaco (scrittore), Peppino Mazzotta (attore), Fabrizio Ferracane (attore), con gli interventi di Roberto De Gaetano (Presidente CAMS), Raffaele Perrelli (Direttore Dipartimento di Studi Umanistici) e Bruno Roberti (docente di cinema e curatore della rassegna). Alle ore 21.00 ci si sposterà poi al Cinema Garden di Rende, per la proiezione del film di Munzi “Anime Nere”, prodotto da Cinemaundici e Babe Film insieme a Rai Cinema. La proiezione sarà ad ingresso libero.

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