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Aggiornato ilGio, 12 Dic 2019 8am

Una tragedia che forse, stante il racconto dei genitori che hanno denunciato l’accaduto, poteva essere evitata. Una neonata è infatti morta durante il parto nella serata di ieri a Castrovillari (Cosenza) in quanto sarebbe rimastra strangolata dal cordone ombelicale. Secondo quanto riferito dai genitori della piccola vittima alle forze dell’ordine durante la denuncia, la madre si era già recata in ospedale con tutti i sintomi del parto imminente, ma sarebbe stata rimandata a casa. Una volta tornata presso l’ospedale di Castrovillari la donna ha partorito ma la sua bimba era già morta. Del caso si sta occupando la procura della Repubblica della cittadina del cosentino che ha acquisito le cartelle cliniche in attesa di valutare se disporre o meno l’autopsia.

Una macabra scoperta è stata fatta questa mattina a Genova, dove il corpo mummificato di un pensionato 76enne, è stato rinvenuto dai vigili del fuoco, entrati nell'appartamento dell'uomo insieme all'ufficiale giudizario. Flavio Vargiu, da anni non pagava i conti ed oggi nell'appartamento si erano presentati per sequestrargli i mobili. Una volta aperta la porta però, la macabra scoperta: il debitore pensionato, era morto da almeno sette anni secondo il medico legale. Il suo corpo era completamente "mummificato". Una storia triste, di solitudine, infatti della morte dell'uomo non si era accorto nessuno, neppure l'amministratore di condominio, che gli aveva inviato un elevato numero di ingiunzioni e solleciti. Accanto al cadavere a terra in cucina è stato trovato un calendario fermo a febbraio del 2008. Il pensionato viveva solo da molti anni e non aveva rapporti con i vicini, che l'hanno definito una persona molto riservata e introversa. 

Un deltaplano si e'ribaltato poco dopo il decollo e si e' schiantato sulla spiaggia di Bianco, in provincia di Reggio Calabria. Il pilota,Domenico Francesco Meleca, 58enne di Ardore, e' morto sul colpo per un grave trauma cranico riportato. Il velivolo e' stato sequestrato dai Carabinieri della Compagnia di Bianco.

Un uomo è morto travolto da un camion nella strada statale Nola-Villa Literno, nel Casertano. Il signore, residente a Mugnano di Napoli, era a bordo della sua utilitaria con le due figlie quando si era accorto di aver perso una sedia che trasportava, cosi accostatosi in una corsia d'emergenza era sceso dal mezzo per controllare il carico che trasportava, e dopo aver percorso circa 50 metri è stato travolto da un camion bianco che l'ha sbalzato a pochi metri di distanza. Sono state le figlie, rimaste in macchina, ad accorgersi dell'accaduto avvertendo un forte impatto. Purtroppo nonostante l'arrivo deil 118 e i tentativi di rianimazione per l'uomo non c'è stato nulla da fare.

Una triste storia arriva da Lecce, dove due donne di 50 e 47 anni hanno vegliato in casa il corpo del defunto padre, deceduto probabilmente per cause naturali, da circa un mese. L'allarme è stato dato dal nipote del defunto 88enne, che aveva tentato di entrare in casa ostacolato però dalla figlia maggiore del defunto. L'odore irrespirabile ha fatto scattare la chiamata alle Forze dell'Ordine. All'arrivo i carabinieri si sono trovati davanti una scena a dir poco raccapricciante e tetra: l'uomo seduto su una sedia a sdraio nella camera da letto, tra escrementi e rifiuti. Sul corpo dell'anziano c'era una copertina e intorno dei fiori. La stanza, adibita a camera morturaria, era piena di vermi e insetti, e per evitare che uscissero dalla porta, davanti alla fessura le due donne avevano messo alcune buste di plastica. Secondo quanto ipotizzato dai carabinieri il decesso risalirebbe a circa un mese fa e sarebbe dovuto a cause naturali, il corpo è stato rinvenuto in un uno stato avanzato di decomposizione.
La figlia maggiore, di 50 anni con problemi psichici, è stata sottoposta a un trattamento sanitario obbligatorio, mentre la piu giovane, di 47, è stata affidata a una casa di cura. Il pm di turno Stefania Mininni, a quanto si è appreso, sta valutando l'ipotesi di contestare alle due donne l'occultamento di cadavere.

Si è spento questa mattina 30 marzo a soli 53 anni Giovanni Donato, segretario generale della Cgil di Cosenza.

La Cgil nazionale, la Cgil regionale e tutti i dirigenti e gli iscritti della Camera del Lavoro di Cosenza esprimono profondo dolore per la perdita di un compagno e di un dirigente che lascia un vuoto incolmabile. In questo difficile momento, la Cgil tutta si stringe in un abbraccio affettuoso alla famiglia del caro Giovanni.

La camera ardente sarà allestita domani mattina 31 marzo, dalle ore 10 alle ore 12.30 nella Camera del Lavoro di Cosenza di piazza Vittoria, 7, presso la Villa Nuova. I funerali avranno luogo alle ore 15 nella chiesa del Beato Angelo di Acri.

 

Una tragica coincidenza fatale, quella avvenuta nel Trevigiano, dove un uomo di 87 anni, è morto dopo essere inciampato e caduto rovinosamente a terra nel cimitero dove riposava la defunta moglie. L'uomo infatti si trovava nel cimitero di San Biagio di Callalta, quando è caduto e ha e battuto violentemente la testa su un manufatto, sulla tomba della consorte. L'anziano si era recato al cimitero con il figlio e altri parenti per rendere omaggio alla congiunta scomparsa. L'87enne è morto sul colpo e a nulla purtroppo è servito l'intervento dei familiari per prestargli soccorso.

Massimo Bevacqua professore universitario di 42 anni è stato trovato morto nella notte tra martedì e mercoledi, nel suo appartamento di Tunisi. Bevacqua, che collaborava altresì con le università La Sapienza di Roma e con la Carlo Bo di Urbino, era originario di Rossano in provincia di Cosenza e sarebbe stato vittima di un incendio sviluppatosi nella sua abitazione a Sidi Bou Said. Sulla morte dell’accademico calabrese la magistratura tunisina ha aperto un’inchiesta per scoprire l’origine dell’incendio se dolosa o meno. I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno avuto incarico dall’ambasciata di informare il fratello e la sorella dell’avvenuto decesso.

Stava porgendo l'ultimo saluto al cugino scomparso, quando durante i funerali , ha avvertito un malore, nel corteo in salita verso il cimitero, e si è accasciato al suolo. Un attacco cardiaco ha ucciso il 75enne Dario Menandro, nel giorno dei funerali del cugino Dino Crescenzio, deceduto qualche giorno prima a 67 anni. Una storia triste, un lutto nel lutto quello avvenuto. La tragica scena si è consumata , mentre la salma del defunto stava per raggiungere il camposanto per essere tumulata. A conclusione della cerimonia funebre nella chiesa di Santa Maria Assunta, Menandro, assieme ai congiunti e agli amici del parente defunto, si era incamminato a seguito del feretro per porgergli l’ultimo saluto, ma quando il corteo era oramai in prossimità del cimitero, il 75enne si è sentito male, accasciandosi a terra, dove è stato soccorso prima da una parente, che sconvolta, ha tentato di rianimarlo sul posto, poi dai sanitari del 118, che però non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Un incidente mortale si è verificato questa notte in provincia di Reggio Calabria, l’ennesimo. A perdere la vita due uomini, mentre le altre tre persone presenti a bordo dell’autovettura, una Fiat Grande Punto, sono rimaste gravemente ferite. Sul luogo dell’incidente mortale, avvenuto sulla Strada Statale 106 nei pressi di Bocale (Reggio Calabria), sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco e la polizia stradale. Secondo le prime ricostruzioni operate, sembrerebbe che l’auto abbia perso da sola il controllo prima di andarsi a schiantare.

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