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Aggiornato ilMer, 11 Dic 2019 8pm

La scorso giovedì, 21 luglio 2016, in Candidoni (RC), alla Contrada Baronia, località vicina alle sponde del fiume Mesima, i Carabinieri della Tenenza di Rosarno e della Stazione di Melicucco, con l’ausilio dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e della Compagnia Speciale di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto STILO Vincenzo, di anni 67 da Rosarno, già noto alle Forze dell'Ordine, e un bracciante agricolo 26 enne, originario del Burkina Faso e residente a Rosarno, colti nella flagranza del reato di concorso in produzione, coltivazione e traffico di ingente quantitativo di sostanza stupefacente. I predetti sono stati sorpresi all’interno di una piantagione, costituita da 1.380 piante di canapa indiana - del tipo “olandese nana skunk” - dell’altezza media di mt. 1,5 - in pieno stato vegetativo, di cui 500 in contenitori di polistirolo pronti per l’innesto, per un peso complessivo di circa kg. 270 di stupefacente.

Nel prosieguo delle operazioni, è stato rinvenuto, in un terreno adiacente, un caseggiato adibito a laboratorio per l’essicazione ed il confezionamento della sostanza stupefacente. All’interno della struttura vi erano stivati kg. 190 di marijuana già essiccata e suddivisa in nr. 15 sacchi di plastica neri, nonché bilance, buste in cellophane e lampade alogene.

Le piante, previa campionatura, sono state distrutte in loco.

La qualità e tipologia delle piante, molto ricercata nei mercati delle grandi città italiane, immessa nel circuito illegale, avrebbe creato ingenti profitti.

Il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà ha emesso nella giornata odierna un’ordinanza inerente il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta nella città.

Idà  “preso atto che la società Camassambiente Spa, gestore del servizio di igiene integrata ambientale, a seguito dell'incendio subito, ha creato dei disservizi nella raccolta porta a porta che hanno contribuito ad aggravare ancor di più il fenomeno dell'accumulo dei rifiuti lungo tutte le vie del paese” ed evidenziato come “la raccolta differenziata dei rifiuti consente di preservare l'ambiente dall' inquinamento e contribuisce ad avere una città pulita, nonché permette di ridurre la quantità di rifiuti secchi indifferenziati da conferire nelle cosiddette discariche, con conseguente diminuzione dei costi di smaltimento che portano alla riduzione del pagamento del tributo da parte dei singoli cittadini” ha ordinato di conseguenza, anche in virtù del fatto che “gran parte della popolazione non procede alla raccolta differenziata porta a porta e scarica i rifiuti prodotti sulle principali vie del paese, cagionando un danno non solo alla cittadinanza ma anche a se stesso”  che “tutti i cittadini procedano alla raccolta differenzia dei rifiuti con il metodo del porta a porta, utilizzando all'uopo ; mastelli forniti dalla ditta Camassambiente”.

Nell’ordinanza viene altresì disposto il “divieto assoluto: a) di abbandonare e depositare in modo incontrollato rifiuti sul suolo e nel suolo, nonché di immettere rifiuti di qualsiasi genere nelle acque superficiali e sotterranee; b) di appiccare il fuoco a rifiuti abbandonati ovvero depositati in maniera incontrollata, condotta configurante il delitto di «combustione illecita di rifiuti»”.

Infine viene ribadita “l'applicazione di sanzioni penali, per le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza ed in presenza di condotte integranti l'abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo, verrà comminata, oltre a quanto previsto dalla normativa vigente, la sanzione amministrativa pecuniaria con un minimo di € 300,00 (Euro trecento/00) e un massimo di € 3.000,00 (Euro tremila/00) tenuto conto della gravità della violazione.” E specificato che  “ se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio, il soggetto che commette le suddette violazioni dovrà procedere, a proprie spese, alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi; in caso di inottemperanza si procederà all'esecuzione dell'intervento in danno dei soggetti obbligati e al recupero delle somme anticipate.”

Nei giorni scorsi il sindaco di Rosarno aveva invitato i cittadini a segnalare eventuali disservizi mediante un apposito modulo prestampato da compilare e protocollare al Comune.

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 21 luglio 2016, in Rosarno (RC), i Carabinieri della locale Tenenza e della Stazione di Mileto (VV) hanno tratto in arresto in fragranza di reato PARDEA Rosario, di anni 43 da Rosarno, già noto alle Forze dell'Ordine. Pardea, a bordo della propria auto, alla vista degli operanti non si fermava all’alt e, dopo aver fatto inversione di marcia, si dava alla fuga lungo le vie cittadine e poi a piedi, tra gli adiacenti fondi agricoli, sino ad essere rintracciato poco dopo presso la propria abitazione.

L’arrestato è stato tradotto presso il proprio domicilio su disposizione dell’A.G., in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi al Tribunale di Palmi, che avrà luogo nella mattinata odierna.

Il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà tramite la sua pagina facebook ha invitato i cittadini del comune della Piana a segnalare formalmente i disservizi e le omissione del servizio di raccolta rifiuti.

"In moltissimi ci state segnalando verbalmente e tramite i social disservizi ed omissioni da parte del servizio raccolta rifiuti - si legge nel post di Idà - . Pertanto, al fine di muovere eventuali contestazioni formali abbiamo predisposto un modulo prestampato da compilare e protocollare al Comune segnalando le eventuali criticità. Rosarno non può essere una discarica a cielo aperto, non ci fermeremo davanti a nulla fino a quando il problema non verrà definitivamente risolto!".

E' disponibile scaricare il modulo è in allegato in fondo alla pagina.

Gli Agenti del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro, impegnati in servizi di perlustrazione e controllo del territorio, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati connessi agli stupefacenti, nella giornata del 14 u.s., hanno individuato in agro del Comune di Rosarno, vicino al fiume Mesima, una piantagione di Canapa Indiana, costituita da circa 100 piante aventi un’altezza variabile tra 1,5 e 2 metri.
La piantagione risultava ubicata in un’area demaniale estremamente impervia e di difficile accesso, lungo le rive di un affluente del fiume Mesima, circondata da folta vegetazione selvatica che ne celava l’avvistamento, non recintata e priva di sistemi di irrigazione.
L’Autorità Giudiziaria competente ne disponeva la campionatura ai fini delle analisi bio-chimiche, atte a risalire alla tipologia di stupefacente, nonché la distruzione sul posto della restante piantagione.

Avrebbe telefonato ai fratelli minacciandoli, qualora non fossero state accolte le sue richieste di denaro, di "far saltare in aria" il capannone della ditta di famiglia. Girolamo Ascone, di 48 anni, è stato arrestato a Rosarno dagli agenti del commissariato di Gioia Tauro, per tentata estorsione.
    I poliziotti, intervenuti per sedare una lite tra familiari, hanno accertato che il diverbio era scoppiato tra Ascone e i suoi tre fratelli che, con diversi incarichi, lavorano nella ditta familiare a San Ferdinando. L'arrestato, dedito all'uso di sostanze stupefacenti e al bere, secondo quanto riferito dai frateli dalla polizia, pur lavorando come dipendente nell'azienda, era solito richiedere ai congiunti continue somme di denaro. I tre fratelli, esasperati dalle richieste, lo avrebbero accontentato solo parzialmente. Da qui le minacce telefoniche e la reazione di Ascone che ha portato alla lite. (Ansa)

La scorso mercoledì, 13 luglio 2016, in Rosarno (RC), alla Traversa I di Via Stazione, nella periferia Est della municipalità, nel primissimo pomeriggio, i Carabinieri della locale Tenenza unitamente a quelli dello Squadrone Cacciatori “Calabria”, hanno rinvenuto l’ennesima vastissima piantagione di canapa indiana traendo in arresto, in flagranza di reato, CUCINOTTA Mario, di anni 56, da Rosarno, incensurato, che aveva trasformato il suo podere agricolo, costituito da un piccolo appezzamento di terreno a ridosso di alcune fabbriche, in coltivazione intensiva di cannabis indica con all’interno addirittura 5.002 piante dell’altezza media di 01 metro; al CUCINOTTA sono stati, pertanto, contestati i reati di produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di ingente quantitativo di sostanza stupefacente. La piantagione, formata da una qualità “ibrida” di piante di marijuana costituita dall’incrocio tra la  cd. “olandese nana” e quella “indica”, molto ricercata dal mercato, immessa nel circuito illegale, avrebbe creato profitti per diversi milioni di euro poiché il peso della sostanza stupefacente ricavata si aggira intorno ai 400 KG. Le piante successivamente, previa campionatura, sono state distrutte in loco.

 Il CUCINOTTA è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi (RC) ed, in attesa dell’udienza di convalida.  


 

Il Gruppo di Minoranza “Insieme per Rosarno”, dopo un’attenta riflessione e valutazione della situazione venutasi a creare presso la Città di Rosarno ed in attesa del Consiglio Comunale fissato per il 14.07.2016, ha deciso di nominare quale capogruppo Giacomo Francesco Saccomanno, e quali componenti per la Commissione Statuto i consiglieri Vincenzo Cusato e Liliana D’Agostino, e per la Commissione Bilancio i consiglieri Giusy Zungri ed Alex Gioffrè. Il Gruppo Consiliare di “Insieme per Rosarno” ha ribadito l’intenzione di collaborare attivamente con l’attuale amministrazione nell’esclusivo interesse della comunità e per cercare di trovare delle soluzioni concrete e credibili per dirimere i mille problemi esistenti. Ha affermato il Capogruppo Giacomo Saccomanno, nel ringraziare i colleghi consiglieri per la fiducia accordatata, “sarà una opposizione costruttiva che esaminerà tutti i problemi e le soluzioni che verranno indicate dall’amministrazione, al fine di poter fornire un contributo attivo, derivante anche dalla esperienza amministrativa degli stessi consiglieri di minoranza. Naturalmente, non possiamo dimenticare che l’opposizione ha l’obbligo di vigilare su tutti gli atti e le condotte dell’amministrazione e, quindi, sul punto non potrà che svolgere il compito assegnatogli dalla legge e da tutti i cittadini rappresentati con la massima attenzione e trasparenze, per impedire che possano essere commessi errori o altro. Le condotte della minoranza sono guidate dall’intento di fornire un valido contributo alla crescita della città, così come di segnalare tutte le cose che non dovessero andare, sempre nel rispetto dei ruoli e delle persone. In tale percorso, sarà compito dell’amministrazione dimostrare di riuscire a gestire i processi di crescita e di saper affrontare con coraggio le sfide amministrative che devono essere poste nella direzione della legalità vera, dell’onestà, della trasparenza, dell’imparzialità e del rispetto della legge e delle persone. Su tali principi l’opposizione sarà sempre presente e pronta ad appoggiare le iniziative oppure a contrastarle se dovessero andare verso una direzione diversa.”                                                                

Il Gruppo Consiliare “Insieme per Rosarno

Nota stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 09 luglio 2016, in Contrada testa dell’Acqua di Rosarno (RC), i Carabinieri della locale Tenenza hanno tratto in arresto G.P., di anni 27 da Rosarno, GERACE Vincenzo, di anni 21 da Rosarno, già noto alle Forze dell'Ordine, e S.V., di anni 20 da Rosarno, per il reato di furto aggravato, poiché, in modo fraudolento e tramite allaccio diretto alla rete pubblica, con violenza sulle cose, alimentavano le loro abitazioni e relative pertinenze, alterando completamente il consumo di energia elettrica.

Il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà, dopo aver ottenuto l’autorizzazione al conferimento di 50 tonnellate di rifiuti giornalieri in luogo dei 20 previsti normalmente, ha emesso questa mattina un’ordinanza contingibile ed urgente in materia di rifiuti, in quanto il comune versa in una situazione di evidente precarietà ambientale e sanitaria determinata dai cumuli di rifiuti presenti in città a causa delle difficoltà riscontrate dalla società Camassa Ambiente in seguito all’incendio doloso che ha distrutto nove mezzi.

Nel provvedimento emesso in particolare il sindaco ha ordinato a Camassa Ambiente di provvedere entro e non oltre il 14 luglio alla rimozione di tutti i rifiuti sparsi nell’intero territorio comunale compresa la frazione bosco, alla rimozione di tutte le discariche abusive a cielo aperto presenti ed al ripristino dello stato dei luoghi. In caso contrario la società incorrerà nel reato previsto dall’art. 650 del codice penale.

Per fronteggiare l’emergenza in questi giorni, in via del tutto temporanea ed eccezionale verranno allocati alcuni “scarrabili”, ma la raccolta differenziata porta a porta proseguirà incessantemente. A tal proposito, il sindaco invita i cittadini a segnalare mediante richiesta da protocollare al Comune i luoghi ove non venga effettuato il servizio porta a porta.

Per fronteggiare altresì gli incendi appiccati ai cumuli di rifiuti ed il formarsi di ulteriori discariche è attivo il servizio di videosorveglianza, monitorato direttamente dalle Forze dell’Ordine, che sanzioneranno con multe da 300,00 e 3.000,00 euro i trasgressori.

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