09042020Gio
Aggiornato ilGio, 09 Apr 2020 3pm

Rosarno (Reggio Calabria). I carabinieri di Gioia Tauro e dello squadrone cacciatori hanno scoperto a Rosarno una vera e propria azienda di produzione, confezione e vendita di marijuana. I militari, successivamente al rinvenimento dell'ingente quantitĂ  di sostanza stupefacente, hanno arrestato quattro persone, di cui tre uomini di Rosarno ed una donna di Sanremo.
    La produzione di marijuana avveniva in un capannone di circa 5.000 metri quadrati attraverso impianti di illuminazione artificiale, aerazione e irrigazione a goccia. I quattro sono stati denunciati anche per furto di energia elettrica.

Vibo Valentia. La Squadra Mobile di Vibo Valentia, diretta da Orazio Marini, nell'ambito di un'operazione di controllo del territorio che va avanti da due settimane,  ha arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente A.C., 23 anni, del luogo. Nel corso di una perquisizione domiciliare condotta con l'ausilio di un'unità cinofila antidroga, nel cassetto della scrivania del giovane la polizia ha trovato 58 grammi di marijuana e la somma in contanti di 1.670,00 euro, denaro che è stato sequestrato. Nell'ambito della stessa operazione di controllo del territorio, la polizia con l'impiego degli equipaggi del reparto prevenzione crimine "Calabria centrale" ha inoltre proceduto 52 perquisizioni domiciliari e personali ed all'identificazione ed al controllo su strada di 1357 persone e veicoli.

I finanzieri del Comando provinciale di Roma, in esecuzione di un'ordinanza di custodia emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia della Capitale, in coordinamento con le DDA di Milano e Genova, per reati inerenti il traffico internazionale di sostanze stupefacenti, hanno arrestato a Roma e provincia, a Milano, Lodi e Catanzaro, alle prime luci dell'alba nove persone. Secondo gli inquirenti gli indagati  importavano cocaina dai Caraibi a mezzo container o all'interno di valige, facendo leva anche sulla vicinanza di alcuni dei membri dell'organizzazione a potenti cosche di ndrangheta, organizzazione mafiosa leader mondiale del narcotraffico. Nell'ambito dell'operazione, denominata "Buena Hora 2", sono state condotte numerose perquisizioni nel Lazio e in Lombardia. Le Fiamme gialle del Gruppo investigazione criminalita' organizzata del Nucleo di polizia tributaria, anche attraverso numerose intercettazioni telefoniche e pedinamenti, hanno accertato l'esistenza di "una agguerrita organizzazione, attiva prevalentemente nella capitale e con ramificazioni anche in territorio milanese ed a Santo Domingo", dedita al traffico di droga: grazie a "diversi illeciti contatti con soggetti operanti in aree portuali ed aeroportuali", i narcotrafficanti contavano di ottenere l' "uscita sicura" dagli scali dei container e dei bagagli con gli stupefacenti.

Nel corso delle indagini, importanti elementi di riscontro sono stati acquisiti con il sequestro a Genova, il 18 settembre 2013, di 283 kg di cocaina nascosti all'interno di un doppio fondo, ricavato nella base di un container imbarcato su una motonave in transito nel porto ligure e carico di banane provenienti da Santo Domingo.
  La cocaina, di elevata qualità e purezza, destinata al mercato illegale dell'Italia centrale e, in parte, a Milano, avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, almeno 60 milioni di euro. Allo stesso gruppo criminale sono stati attribuiti anche due distinti tentativi di importazione di cocaina, rispettivamente di 50 kg (giugno 2013) e di 60 kg (luglio 2013), entrambi non andati a buon fine per problemi imprevisti.
  In entrambi i casi, l'organizzazione aveva programmato di far giungere lo stupefacente a Roma da Santo Domingo all'interno di valige, che poi sarebbero state fatte uscire "in sicurezza" dall'aeroporto di Fiumicino, "grazie a non meglio precisate aderenze dei membri dell'organizzazione presso l scalo aeroportuale".

Quaranta arresti (14 in carcere e 26 ai domiciliari) sono in fase di esecuzione da parte dei carabinieri nell'agro sarnese nocerino (Salerno), a Napoli, Bologna e Crotone, per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Salerno su richiesta della Dda. I destinatari sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti e di traffico e spaccio di hashish, cocaina e di marijuana del tipo 'skunk'.

Il gruppo operava prevalentemente nel territorio a nord di Salerno e nei comuni dell'hinterland vesuviano. Nel corso delle indagini, condotte dai carabinieri del Comando provinciale diretti dal colonnello Riccardo Piermarini, è stato sequestrato un significativo quantitativo di stupefacenti, per lo più hashish. All'operazione di stamani partecipano circa 250 carabinieri, coadiuvati da unità cinofile e da un elicottero dell'Arma.

I militari del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro e della Compagnia di Lamezia Terme hanno dato esecuzione ad un'operazione di polizia giudiziaria denominata "Chimera", che ha consentito di trarre in arresto 24 persone tra cui 4 donne, ritenute legate alla "storica" consorteria criminale dei CERRA-TORCASIO - GUALTIERI di Lamezia Terme Nicastro con base operativa in "Capizzaglie".


Traffico di armi, reati in materia di appalti pubblici, traffico di droga, estorsioni, dal 2010 ad oggi, sono i reati contestati alle persone arrestate nell'ambito dell'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Catanzaro.
All'operazione, che interessa anche la provincia di Firenze, hanno partecipato oltre 200 militari dell'Arma, appartenenti ai Reparti territoriali, ai "cacciatori di Calabria", nonché unità cinofile.
I particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrĂ  presso il Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro in tarda mattinata.

Cassano allo Ionio (Cosenza). Nel corso dei quotidiani servizi  di istituto indirizzati al  controllo del territorio ed al contrasto dei traffici illeciti in genere, una pattuglia automontata di “baschi verdi” del gruppo Sibari, in località Doria del comune di Cassano allo Ionio (Cs), notava un’autovettura tipo Renault Clio il cui conducente, dopo essersi brevemente soffermato a colloquio con persona sconosciuta, ripartiva repentinamente ripercorrendo la strada comunale in direzione Sibari.
Lo strano atteggiamento tenuto dall’uomo alla guida attirava l’attenzione degli operanti che immediatamente segnalavano l’episodio alle altre pattuglie in quel momento in servizio nella circoscrizione, una delle quali, prontamente intervenuta, provvedeva a rintracciare ed a fermare il veicolo sospetto per sottoporlo a controllo documentale.
In ragione dell’inusuale condotta poco prima tenuta dalla persona controllata, in uno con l’evidente stato di agitazione in quei frangenti palesato dalla stessa, i finanzieri decidevano di proseguire con controlli piu’ approfonditi presso gli uffici del gruppo Guardia di Finanza Sibari, in una cornice di maggiore sicurezza sia per gli operanti, sia, in particolare, per il soggetto coinvolto.
La successiva, minuziosa, ispezione dell’autovettura, attuata anche mediante l’impiego dell’unita’ cinofila  antidroga presente in caserma, consentiva di rinvenire, abilmente occultato all’interno del vano motore, un involucro di “ cellophane ” contente 260 grammi di cocaina pura.
Al termine delle operazioni di servizio il conducente dell’autoveicolo, un italiano di anni 55 residente nel comune di Cosenza, veniva tratto in arresto con l’accusa di traffico di stupefacenti e tradotto presso il carcere di Castrovillari a disposizione dell’autorita’ giudiziaria competente.

L’attivita’ svolta si inquadra in un più ampio dispositivo di controllo del territorio, predisposto dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, in un contesto caratterizzato da considerevole fenomeno criminoso.

Nel corso dei quotidiani servizi  di istituto indirizzati al  controllo del territorio ed al contrasto dei traffici illeciti in genere, una pattuglia automontata di “baschi verdi” del gruppo Sibari, in località Doria del comune di Cassano allo Ionio (Cs), notava un’autovettura tipo Renault Clio il cui conducente, dopo essersi brevemente soffermato a colloquio con persona sconosciuta, ripartiva repentinamente ripercorrendo la strada comunale in direzione Sibari.
Lo strano atteggiamento tenuto dall’uomo alla guida attirava l’attenzione degli operanti che immediatamente segnalavano l’episodio alle altre pattuglie in quel momento in servizio nella circoscrizione, una delle quali, prontamente intervenuta, provvedeva a rintracciare ed a fermare il veicolo sospetto per sottoporlo a controllo documentale.
In ragione dell’inusuale condotta poco prima tenuta dalla persona controllata, in uno con l’evidente stato di agitazione in quei frangenti palesato dalla stessa, i finanzieri decidevano di proseguire con controlli piu’ approfonditi presso gli uffici del gruppo Guardia di Finanza Sibari, in una cornice di maggiore sicurezza sia per gli operanti, sia, in particolare, per il soggetto coinvolto.
La successiva, minuziosa, ispezione dell’autovettura, attuata anche mediante l’impiego dell’unita’ cinofila  antidroga presente in caserma, consentiva di rinvenire, abilmente occultato all’interno del vano motore, un involucro di “ cellophane ” contente 260 grammi di cocaina pura.
Al termine delle operazioni di servizio il conducente dell’autoveicolo, un italiano di anni 55 residente nel comune di Cosenza, veniva tratto in arresto con l’accusa di traffico di stupefacenti e tradotto presso il carcere di Castrovillari a disposizione dell’autorita’ giudiziaria competente.

L’attivita’ svolta si inquadra in un più ampio dispositivo di controllo del territorio, predisposto dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, in un contesto caratterizzato da considerevole fenomeno criminoso.

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Stavano trasportando a bordo di una Fiat 500 L, circa 60 chilogrammi di hascisc e un chilogrammo di cocaina, che immessi sul mercato della droga avrebbero fruttato circa 700 mila euro due uomini uno di 49 anni e l’altro di 43, entrambi di origine siciliana e con precedenti penali. I due corrieri sono stati fermati dalla Guardia di Finanza durante controlli effettuati dalla Compagnia di Lauria (Potenza) lungo il tratto lucano dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. L'hascisc era diviso in 597 panetti, su cui erano impresse un’immagine e una sigla alfanumerica utilizzata, probabilmente, per attribuire certezza alla provenienza e quindi alla qualità della droga.
Perquisizioni sono state effettuate in Sicilia e in Lombardia (dove è residente uno dei due uomini arrestati) per accertare le eventuali responsabilità di altre persone. I due arrestati sono accusati di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Oltre alla droga, gli agenti delle Fiamme gialle hanno inoltre sequestrato l’automobile, cinque telefonini e circa 2.500 euro in contanti.

Salvatore Costa, 19 anni di San Ferdinando, è stato arrestato nella tarda serata di mercoledì, nei pressi della Scuola allievi agenti della Polizia di Stato. Salvatore Costa, pregiudicato disoccupato, è stato arrestato in flagranza di reato poichè trovato in possesso di 10 chili di marijuana.

 

I militari operanti, hanno effettuato un controllo su un autobus di autolinee calabrese, rintracciato nei pressi di Vibo Valentia e partito dalla piana di Gioia Tauro per il nord Italia, dove probabilmente lo stupefacente era destinato. La sostanza stupefacente è stata rinvenuta all'interno di un  trolley di colore rosso che dopo gli accertamenti effettuati dagli agenti della Polizia è stato attribuito a Salvatore Costa, unico passeggero rimasto senza bagaglio. All’interno del trolley, è stata rinvenuta la sostanza stupefacente, suddivisa in 22 confezioni sotto vuoto, per un peso complessivo netto di 10,232 chilogrammi, che è stata posta sotto sequestro. E’ stata perquisita anche l’abitazione dell’arrestato, dove è stato rinvenuto un bilancino di precisione. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Vibo Valentia, a disposizione di quella Procura della Repubblica.

Laureana di Borrello (Reggio Calabria). All’alba del 06 Maggio 2014, i Carabinieri della Stazione di Laureana di Borrello supportati dagli uomini della Compagnia Speciale del G.O.C. di Vibo Valentia, a seguito di un servizio straordinario teso alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente, predisposto dalla Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro, hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti ritenuti di interesse investigativo.

A seguito di una accurata attività ispettiva in una abitazione e nelle sue pertinenze, sita in Piazza S. Maria della Minerva e relative campagne, i Carabinieri hanno arrestato Ferrentino Alessio di anni 30, censurato, in quanto resosi responsabile dei reati p. e p. di cui all’art. 73 d.p.r. nr. 309/90 (coltivazione di sostanza stupefacente) ed art. 10 l. 497/74 (detenzione illegale di materiale esplodente), poiché occultava abilmente nr. 95 piantine di marijuana dell’altezza di cm. 10 circa cadauna, nonché 01 kg. circa di polvere da sparo e nr. 02 ordigni esplosivi rudimentali a medio potenziale, fatti brillare successivamente dagli artificieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria.

Il rinvenimento è un ulteriore segnale che nella municipalità di Laureana di Borrello vi è una nuova e mai sopita effervescenza criminale che i Carabinieri stanno costantemente monitorando provando, sin dal nascere, a troncarne le radici.

Anche calabresi sono stati arrestati da parte delle forze dell'ordine dopo i controlli effettuati al concertone dei primo maggio tenutosi come di consueto in Piazza San Giovanni a Roma. Il bilancio complessivo parla di 51 persone arrestate, di cui 46 per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e 5 per furto e scippo. Tra gli arrestati per droga ci sono 28 stranieri e 18 italiani provenienti da Puglia, Campania, Calabria, Molise e Lazio, di età compresa tra i 18 ed i 58 anni. Un chilo e 266 grammi di droga tra cocaina, marijuana, hashish, eroina, Lsd e compresse di Rivotril che i Carabinieri hanno sequestrato, trovata in possesso degli arrestati e mentre la cedevano a giovani acquirenti. I militari operanti hanno altresì segnalato, alle rispettive prefetture delle provincie di provenienza, altre 38 persone, sorprese a consumare droga.

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