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Aggiornato ilGio, 09 Apr 2020 3pm

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 18 giugno 2016, in Rosarno (RC), i Carabinieri della locale Tenenza hanno tratto in arresto PALAIA Gaetano, di anni 70, già noto alle FF.OO., per reati contro il patrimonio commessi in quel centro nell’ottobre 2011, in esecuzione all’ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della repubblica presso il Tribunale di Palmi. Prefato dovrà espiare la pena di anni 1, mesi 7 e giorni 24 di reclusione in regime domiciliare.

Nota stampa del comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

L'11 giugno 2016, in Rosarno (RC), i carabinieri della locale Tenenza CC, hanno tratto in arresto PRATTICO’ Pietro, di anni 33 da Rosarno, già noto alle Forze dell'Ordine, in esecuzione dell’Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria. Pratticò dovrà espiare una pena residua di anni 1 (uno), mesi 6 (sei) e giorni 10 (dieci) di reclusione per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso connesso a violazione in materia di armi. Il prevenuto è stato associato presso la casa circondariale di Arghillà.

Nella giornata di ieri 25 maggio 2016, si è sviluppata nell’area tirrenica della provincia di Reggio Calabria, in particolare nei comuni di Palmi, Seminara, Gioia Tauro e Rosarno, un ulteriore tornata di servizi straordinari di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri, nel piano di azione nazionale e transnazionale denominato “Focus ‘ndrangheta” coordinato dalla locale Prefettura.

Oltre 70 i militari impiegati dalle Compagnie di Palmi e Gioia Tauro e dalla Tenenza di Rosarno nello straordinario monitoraggio del territorio, procedendo al controllo di persone e mezzi.

 In particolare sono state effettuate 15 perquisizioni domiciliari, personali e veicolari, nonché controllate 101 persone e 35 autovetture, inoltre militari dipendenti hanno eseguito nr. 4 arresti:

 –        OLIVERI Giuseppe, di anni 24 da Seminara, già noto alle FF.OO., in ottemperanza all’ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi - Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo espiare la pena della reclusione di anni 2, mesi 7 e giorni 15, in regime di detenzione domiciliare, per i reati di ricettazione e detenzione abusiva di armi, commessi in Seminara nel settembre del 2014.

–        AMATO Vincenzo, di anni 39 da Gioia Tauro, e AMATO Giovanni, di anni 59 da Gioia Tauro, entrambi già noti alle FF.OO.. I predetti si sono resi responsabili di combustione illecita di materiale solido pericoloso in concorso e resistenza a un pubblico ufficiale, in quanto sorpresi a bruciare un considerevole quantitativo di materiale plastico per estrarne il rame che successivamente caricavano su un camion. Prevenuti, nel tentativo di sottrarsi al controllo, strattonavano e spingevano ripetutamente i militari operanti che riuscivano, comunque, a bloccarli.

–        SZELIGA Piotr, cittadino Polacco di anni 38, domiciliato in Rosarno, già noto alle FF.OO., in ottemperanza all’ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi - Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo espiare la pena della reclusione di mesi 9 per reati contro il patrimonio commessi in Rosarno.

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 21 maggio 2016, in Rosarno (RC), i Carabinieri della Tenenza hanno tratto in arresto CAMINITI Rosario, di anni 34 da Rosarno, già noto alle FF.OO., in esecuzione all’ordine per la detenzione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, poiché ritenuto responsabile del reato di furto aggravato commesso in Melicucco (RC) nel luglio 2014. Caminiti dovrà espiare la pena di anni 01 di reclusione in regime domiciliare.

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 18 maggio 2016, in Rosarno (RC), i Carabinieri della locale Tenenza hanno tratto in arresto CONSIGLIO Gioacchino, di anni 54 da Rosarno, già noto alle Forze dell'ordine., in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la detenzione domiciliare emesso, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, poiché ritenuto responsabile del reato di detenzione illegale di armi e munizioni. Consiglio dovrà espiare la pena di anni 01, mesi 11  e giorni 09  di reclusione.

Due arresti a Rosarno

Pubblicato in ROSARNO CRONACA
14 Maggio 2016

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 13 maggio 2016, in Contrada Bosco di Rosarno (Reggio Calabria), i Carabinieri della locale Tenenza hanno tratto in arresto CANANZI Domenico, di anni 68 da Rosarno, già noto alle Forze dell'Ordine, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, poiché ritenuto responsabile del reato di evasione. Cananzidovrà espiare la pena di mesi 06 di reclusione in regime domiciliare.

 Sempre in Contrada Bosco di Rosarno nello stessa giornata i Carabinieri della locale Tenenza hanno tratto in arresto GIOVINAZZO Pasquale, di anni 67 da Rosarno, già noto alle Forze dell'Ordine, in esecuzione al provvedimento per la detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, poiché ritenuto responsabile della reiterata violazione della misura di sicurezza cui era sottoposto. Giovinazzo dovrà espiare la pena di mesi 06  di reclusione in regime domiciliare.

Il 27 aprile, alle prime ore del giorno, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, unitamente a quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, nell’ambito di mirati servizi tesi a contrastare l’illegale detenzione di armi da fuoco, a seguito di una accurata e prolungata perquisizione effettuata in un mattonificio e nei limitrofi terreni siti tra Rosarno e San Ferdinando, in Cda Granatara, rinvenivano, ben occultata all’interno di un canale di scolo in disuso, con sopra diverse cataste di mattonelle, nr. 01 Pistola cal. 9x19 marca GLISENTI mod. 1910, in uso alle FF.AA. tedesche, munita di caricatore monofilare ed in buono stato di conservazione.

Nel protrarsi delle operazioni, nel sottosella della carcassa di un ciclomotore di proprietà di P.P.A., di anni 66, venivano, inoltre, rinvenute nr. 100 (cento) cartucce a palla di piombo arrotondata cal. 32 auto/7,65 browning, custodite all’interno di nr. 02 (due) pacchi, in perfetto stato.

Nel prosieguo dell’attività i militari dell’Arma setacciavano rinvenendo ben nr. 05 GAP (Giubbetti Anti Proiettile) nascosti sul margine di una stradina interpoderale sita nei pressi del mattonificio, in un terreno di una famiglia di San Ferdinando, ognuno con la propria custodia/involucro ed ancora efficienti e funzionali.

Per quanto riguarda l’arma da guerra, a seguito dei relativi accertamenti, veniva tratto in arresto, in flagranza di reato CACCAMO Angelo, di anni 32 da Rosarno, incensurato, che lavora come operaio all’interno del mattonificio di proprietà di suoi stretti parenti; per ciò che attiene al munizionamento veniva invece deferito in s.l. il proprietario del motorino, P.P.A., di anni 66 da Rosarno, già noto alle FF.OO., che se ne assumeva la paternità.

Sono in corso ulteriori attività d’indagine per comprendere la provenienza dei giubbetti anti proiettili, di cui nr. 04 risultano di fabbricazione italiana.

Nota stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 28 aprile 2016, in Contrada Olmelli di Rosarno (Reggio Calabria), i Carabinieri hanno tratto in arresto SCATTARREGGIA Salvatore, di anni 32 da Rosarno, già noto alle Forze dell'Ordine, per i reati di resistenza a un pubblico ufficiale, danneggiamento e tentate lesioni personali poiché, al culmine di una lite familiare, nata per futili motivi, dapprima danneggiava a calci e pugni il parabrezza dell’autovettura del fratello, in seguito tentava di aggredire con un oggetto contundente la madre ed infine si scagliava contro i militari dell’Arma intervenuti sul posto, strattonandoli e spingendoli ripetutamente.

Di seguito il video dell'arresto in flagranza da parte dei carabinieri avvenuto a Rosarno nella giornata di giovedì 24 marzo.

TUTTI I DETTAGLI SUGLI ARRESTI

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 25 marzo 2016, in Rosarno (RC), i Carabinieri hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’Ordine di Esecuzione per la detenzione domiciliare, scaturito da un provvedimento di unificazione pene concorrenti, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Palmi-Ufficio Esecuzioni Penali, SAFFIOTI Francesco, di anni 46 da Rosarno (RC), già noto alle FF.OO. Il predetto è stato sottoposto al regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante, e dovrà scontare la pena di mesi 8 di reclusione, per il reato di truffa.

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