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Aggiornato ilGio, 09 Apr 2020 3pm

Due giovani delle provincia di Reggio Calabria di 20 e 29 anni sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza , che ha scoperto la droga durante un controllo sul tratto Lucano dell ‘A3. I due ragazzi sono stati trovati in possesso di 3 kg di marijuana. Secondo gli investigatori i due corrieri avrebbero acquistato la droga in Campania , una volta messa sul mercato avrebbe fruttato circa 100mila euro.

È stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica e del gruppo di Locri , un latitante Emilio Andrianò di anni 61.  Affiliato alle cosche della ‘ndrangheta , era ricercato da tre anni. Andrianò si nascondeva in un appartamento a Rocella Jonica. L’uomo è  accusato di associazione mafiosa e traffico internazionale di sostanze stupefacenti. 

Spaccio droga Unical 4 arresti

Pubblicato in COSENZA CRONACA
18 Dicembre 2013

Quattro arresti a Cosenza per spaccio di droga. La Guardia di Finanza ha eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare . Sono finiti in carcere Francesco Bartolomeo ( 23 anni) e Dario Greco ( 29), mentre sono stati posti ai domiciliari Andrea D’Addino ( 20) e Nucci Rodolfo  (22).

Quindici le perquisizioni  per il rinvenimento delle sostanze stupefacenti.  Grazie alle complesse indagini svolte dalla Guardia di Finanza , sono stati sequestrati quasi 3 kg di sostanza stupefacente .

In seguito ad appostamenti e pedinamenti durante il corso delle indagini ,L’unical è risultato il “luogo di scambio “. Le attività di spaccio di cocaina , hashish e marijuana venivano svolte nei pressi delle pensiline alle fermate degli autobus.  Un grande numero di acquirenti professionisti appartenenti all’università stessa, tra studenti e dipendenti .

L’”organizzazione” era in grado di smerciare circa 5 kg al mese di sostanza stupefacente di vario tipo . I prezzi variavano dai 60 agli 80 euro per un grammo di cocaina e dai 10 ai 15 euro per hashish e marijuana .  E’ stato scoperto inoltre che non sempre gli affari si concludevano per soldi , molte studentesse a corto di denaro offrivano prestazioni sessuali in cambio di droga.   

Nota della Questura

Nella nottata del 12 dicembre u.s., la Polizia di Stato, al termine di mirati servizi per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha arrestato in flagranza di reato due giovani della Piana di Gioia Tauro (RC), V.G. 25enne originario di Taurianova e F.V. 23enne della limitrofa Cittanova, entrambi incensurati, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana. Durante il controllo di un’autovettura, il 23enne cittanovese, alla vista della Volante ha rivelato evidenti segni di nervosismo e, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso di circa 25 grammi di sostanza stupefacente, quantitativo tale da non essere considerato per uso personale e, pertanto, sottoposto a sequestro. La successiva attività di indagine, basata soprattutto sulla conoscenza da parte dei Poliziotti del soggetto e delle persone cui è solito accompagnarsi, ha portato all’individuazione di un altro giovane, V.G. 25 enne di Taurianova, presso la cui abitazione è stato rinvenuto quasi 1 chilogrammo di marijuana in eccellente stato di conservazione, già suddivisa in più porzioni, abilmente occultate sotto una vera e propria catasta di oggetti, opportunamente sequestrata. Determinate, in tale circostanza, è stato l’apporto fornito dalla Polizia Scientifica di Gioia Tauro che ha consentito di accertare la qualità della sostanza vegetale rinvenuta dai Poliziotti di Taurianova. Le modalità di conservazione, la presenza di una bilancia di precisione e di una discreta somma di danaro in contanti, non hanno lasciato alcun dubbio in relazione all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti intrapresa dal giovane. In data odierna, l’A.G. competente, convalidati gli arresti, ha disposto per V.G. la custodia in carcere. Il risultato conseguito dalla Polizia di Stato nella Piana di Gioia Tauro si inserisce nel quadro dei controlli che da tempo vengono eseguiti per arginare lo spaccio di stupefacenti, piaga sociale che tocca sia le famiglie che le istituzioni scolastiche a causa del coinvolgimento di un numero sempre maggiore di ragazzi di giovane età.

Il 27 novembre 2013 i Carabinieri della Compagnia di Palmi coadiuvati dai militari dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Calabria, nel corso di un ampio servizio volto al contrasto della produzione di sostanze stupefacenti nelle aree rurali del territorio, hanno arrestato in flagranza di reato O.C., classe 1985, originario di Seminara, poiché deteneva, ai fini dello spaccio, sostanza stupefacente ed armi.

I Carabinieri, nell’effettuare una serie di controlli nell’abitazione e nelle pertinenze agricole di proprietà dell’arrestato, hanno rinvenuto complessivamente oltre 1 Kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana abilmente occultata e già suddivisa in dosi.

Inoltre veniva rinvenuto un vero e proprio arsenale, anche questo eccellentemente occultato tra la vegetazione nei pressi della abitazione e conservato con cura all’interno di involucri di cellophane, costituito da tre fucili da caccia, una pistola ed il relativo munizionamento.

Sono tuttora in corso approfondite indagini, coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Procuratore Capo Dott. Giuseppe Creazzo, tese ad individuare eventuali, ulteriori, responsabilità penali.

L’arrestato è stato ristretto presso la casa circondariale di Palmi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Redazione online

Il Gip di Milano ha disposto la custodia cautelare in carcere per cinque persone accusate di traffo di sostanze stupefacenti. L'operazione. denominata "Lucilla" è stata eseguita dai finanzieri del Gico di Catanzaro e di Milano. 

Gli arresti scaturiscono dalla cosiddetta "operazione Cicala" del febbraio 2013, quando dalle indagini emerse un asse della droga calabro - lombardo e vennero arrestati 43 esponenti del narcotraffico calabrese.

Si presume altresì che gli arrestati avessero contatti con la 'Ndrangheta per gestire il traffico di stupefacenti tra la Lombardia e la Calabria.

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Il Gip presso il Tribunale di Castrovillari dopo quasi due anni di indagini, susseguenti alla morte di un giovane per overdose avvenuta nell'ottobre del 2011, ha emesso 24 misure cautelari. Gli indagati rispondono a vario titolo dei reati di associazione finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, rapina a mano armata, estorsione, furto e ricettazione.

L'Operazione "Carambola", così denominata per il linguaggio criptico di alcuni degli indagati i quali secondo l'ordinanza di custodia cautelare indicavano il termine stecca di biliardo per riferirsi alla droga, è stata eseguita da oltre cento militari appartenenti allo Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, alle unità cinofile ed al Nucleo elicotteri di Vibo Valentia.

 

Il  Gip presso il Tribunale di Castrovillari ha emesso la misura cautelare in carcere nei confronti di: Antonio Calarota, Pierpaolo Manzi, Gaetano Morello, Mauro Salvatore Pometti, Vito Cruceli, Alessandro Manzi, Serafino Scarlato, Serafino Guido, Guglielmo Solferino, Cosimo Damiano De Franco,  Pasqulino Veronese. E' stata disposta la misura degli arresti domiciliari a: Anthony Brogneri, Antonella Caruso, Alfonso Ruffo, Andrea Tocci, Marco Gaviano, Francesco Guidi, Antonio La Banca, Loris Schiavelli.

 

Infine il Gip ha disposto l'obbligo di dimora per Agostino Catalano e Antonio Visciglia mentre a Giovanbattista Fragale, Maria Achiropita Sapia, Natasha Rizzo è stata applicata la misura cautelare non custodiale dell'obbligo di firma.

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