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Aggiornato ilMar, 07 Apr 2020 6pm

Sono trascorsi sei mesi dall'insediamento della nuova amministrazione guidata dal sindaco Pedà, sei mesi di bellissime feste, coloratissime luminarie e  spettacoli costruttivi. L'amministrazione non ha però, in questi sei mesi, attuato risoluzioni per problemi della città che, di fatto,

si sono acutizzati. La città è praticamente una discarica a cielo aperto, sono sotto gli occhi di tutti gli scarrabili - che di regola si utilizzano solo in caso di emergenza, emergenza rifiuti in cui Gioia Tauro non si trova visto che i conferimenti avvengono regolarmente all'inceneritore - una spesa ( 33.858,00 iva e trasporto compreso determina n°60 del 22-09-2015) fatta solo per tamponare il problema. La mia voce vuole essere quella dei tanti cittadini che non hanno più la forza di dire basta. Condanno duramente gli incivili ma non posso biasimare quei cittadini: non motorizzati, anziani ed anche le badanti degli allettati che, una volta giunti allo scarrabile, se lo ritrovano stracolmo e non possono far altro che poggiare il loro sacco fuori, qual è l'alternativa che propone l'amministrazione? Forse continuare a mantere questa situazione che vede: l'isola ecologica fuori dalla città e le enormi discariche a cielo aperto dentro?

Il mio intervento è anche un intervento che vuol essere risolutivo perché sono convinta che, in primis, bisogna essere realisti e prendere atto della gravità igenico/sanitaria in cui ci troviamo e, solo dopo, propositivi e risolutivi. In questo momento in cui ancora non vi è un'idea di programmazione da parte della maggioranza e la minoranza, non si sa per quali regioni, tace, io da dirigente provinciale del Partito Democratico mi attiverò per la mia città - come ho già fatto per questioni importanti come la vertenza dei portuali - mettendo in contatto il sindaco Pedà con il Presidente Oliverio - facendomi portavoce di una proposta. Entrando nel merito della proposta, le diverse soluzioni possibili da attuare nell'immediatezza sono due:

1) Il sistema di raccolta porta a porta, per essere attuato nella nostra Gioia, ha bisogno di un organico composto da almeno 33 operai e circa 10/12 mini compattatori. Visto che al Comune non vi è abbastanza forza lavoro, propongo di affidare il servizio ad una cooperativa di tipo B, costituita da uomini e padri di famiglia  gioiesi disoccupati.

2) Qualora non si potesse nell'immediato partire col porta a porta, si potrebbe tornare alla raccolta indifferenziata con il ritorno dei cassonetti, come avvenne fino al 2011. Tra  l'altro il comune possiede oltre 200 cassonetti.

Vogliamo poi affrontare e prendere anche atto del mancato servizio dello "spazzamento stradale", che avviene solo in alcune vie principali? Il servizio costa all'ente e quindi ai gioiesi ben 462.000,00 annui, ecco un esempio oggettivo di spreco. La mia proposta prevede che lo spazzamento stradale venga affidato a cooperative sociali di tipo B. In tal senso ci potrebbero essere 2 operatori a quartiere. Gioia Tauro è suddivisa in 11 quartieri, quindi almeno 22 persone potrebbero essere sufficienti per mantenere tutta Gioia Tauro pulita e dignitosa come merita.

E mi spingo oltre: per quanto riguarda il personale interno del comune proporrei che venisse utilizzato per la manutenzione delle strade: marciapiedi, abbellimento di piazze, pulizia tombini, caditoie ed altro.

La crescita di una città avviene grazie al confronto ed alla collaborazione e queste sono le intenzioni con cui mi rivolgo alla amministrazione Pedà a cui sono certa di essere legata per un unico fattore, il bene comune della nostra Gioia.

Dirigente provinciale del Partito Democratico Reggio Calabria

Pina Condò

Giuseppe Gambettola il ventiseienne di Gioia Tauro (Reggio Calabria) che questa mattina a Bianco ha tentato di uccidere l’ex fidanzata accoltellandola ripetutamente tentato il suicidio ingerendo varechina.

Il giovane è stato trovato dai carabinieri di Gioia Tauro nella sua abitazione, i militari operanti l’hanno soccorso ed ora si trova, piantonato dalle forze dell’ordine, ricoverato in prognosi riservata presso il locale ospedale.

Un giovane di Gioia Tauro (Reggio Calabria) ha accoltellato la propria ex ragazza riducendola in fin di vita.

L’episodio delittuoso è  avvenuto questa mattina intorno alle 10 a Bianco, quando il ventiseienne dopo aver scavalcato un recinto, si è introdotto all’interno dell’abitazione di una ventiquattrenne di Bianco e, dopo averla rintracciata nel salotto, l’ha aggredita con un coltello colpendola numerose volte alla gola, al torace e all’addome e riducendola in fin di vita.

Le immediate indagini avviate dai Carabinieri della locale Compagnia hanno consentito, grazie anche all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza poste lungo la statale 106, di identificare il presunto autore dell’aggressione, un 26enne di Gioia Tauro con il quale la ragazza aveva avuto una relazione sentimentale. L’aggressore è stato poi rintracciato presso la sua abitazione mentre la ragazza è al momento ricoverata presso l’Ospedale Civile di Locri e verserebbe in gravi condizioni.

344 chilogrammi di cocaina, che avrebbero fruttato con la vendita al dettaglio circa 70 milioni di euro sono stati sequestrati dagli uomini del Comando Provinciale di Reggio Calabria, unitamente a funzionari dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio Antifrode di Gioia Tauro, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia.

I due ingenti carichi di cocaina purissima sono stati individuato e sequestrato da parte dei militari operanti nell’arco dello scorso fine settimana.

Un primo quantitativo di stupefacente, circa 55 kg di cocaina, è stato rinvenuto occultato in un container, che trasportava alluminio, proveniente dal Brasile e destinato in Slovenia. Altro carico più ingente è stato rinvenuto in diverso container che trasportava caffè, proveniente dal Brasile e diretto a Trieste. In particolare, all’interno di esso venivano rinvenuti 11 borsoni all’interno dei quali vi erano oltre 289 kg di cocaina. Le attività sono state eseguite attraverso una serie di incroci documentali e successivi controlli di container sospetti, anche a mezzo di sofisticate apparecchiature scanner ed unità cinofile della Guardia di Finanza. La cocaina sequestrata, per un ammontare complessivo di 344 kg, avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, circa 70 milioni di euro.

L’attività delle Fiamme Gialle, in sinergia con l’Agenzia delle Dogane, si inserisce nell’ambito della più generale intensificazione delle attività di controllo volte al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti nel porto di Gioia Tauro che ha portato, dall’inizio dell’anno, al complessivo sequestro di circa 932 kg. di cocaina.

Francesco Cosoleto sottoposto a fermo il 26 novembre dopo l'esecuzione dell'Operazione Atlantide che ha coinvolto altre tre persone, è stato scarcerato dal Gip di Palmi dott. Paolo Ramondino. All'udienza di convalida, tenutasi sabato, successivamente all'interrogatorio del Cosoleto e sulla scorta delle argomentate richieste del difensore avv. Mimmo Infantino, il gip ha rimesso in libertà Cosoleto indagato di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsioni consumate e tentate, nonché di reati in materia di armi, nonostante la richiesta di emissione di di misura cautelare avanzata dal Sostituto Procuratore della DDA, dott.ssa Giulia Pantano

Convalidato invece il fermo ed applicata la misura cautelare per gli altri tre indagati Stillitano, Guerrisi e Paolillo.

Tentativo di rapina questa mattina all’Ufficio Postale di via Sicilia a Gioia Tauro. Secondo le prime informazioni raccolte dalle forze dell’ordine intervenute sul posto, poco prima dell’orario di apertura dell’Ufficio due uomini a volto coperto si sarebbero introdotti dall’entrata posteriore, con una pistola che si è poi rivelata finta e che è stata rinvenuta nelle vicinanze in un secondo momento. I rapinatori avrebbero tentato di rubare del denaro all’interno degli uffici ma, sopraggiunte delle difficoltà, in un primo momento avrebbero desistito, per poi rivolgere l’attenzione ad alcuni postini che si trovavano lì intimando loro di consegnare il portafogli. In seguito a questa richiesta sarebbe scoppiata una lite, nella quale i tre postini hanno avuto la peggio. I rapinatori sono scappati senza riuscire a portare via denaro, mentre i postini rimasti coinvolti nell’aggressione sono stati trasportati all’ospedale di Gioia Tauro per il primo soccorso. Sono in corso indagini e accertamenti.

 

I Finanzieri del Gruppo di Gioia Tauro hanno eseguito un maxi sequestro (250 mila pezzi) di prodotti contraffatti e non sicuri al termine di un controllo in un'attività commerciale del luogo, dedita alla venditadi articoli di abbigliamento, materiale elettrico, giocattoli e casalinghi, gestita da un imprenditore cinese.

In particolare, una parte degli articoli era sprovvista del marchio di sicurezza "CE" o lo riportava, ma palesemente contraffatto, ed era priva delle indicazioni e delle avvertenze "minime" previste dal Codice di Consumo. Alcuni degli articoli erano già stati riconosciuti, nell'ambito dell'Unione Europea, a rischio per la salute dei consumatori ed inseriti in un sistema di allarme Comunitario denominato "Rapex".

Al termine, sono stati sottratti al commercio clandestino e sequestrati per infrazioni di carattere penale o amministrativo oltre 250.000 pezzi, con la denunzia all’A.G. del titolare dell’attività, nei cui confronti si renderanno applicabili sanzioni pecuniarie per circa 50.000 Euro.

Cara concittadina,
domani, 25 novembre 2015, ricorrerà la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, a ricordo del giorno in cui, nel 1960, vennero torturate ed uccise Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, sorelle eroine della lotta di liberazione della Repubblica Domenicana, torturate ed uccise, su mandato del dittatore Rafael Trujillo.
Dal 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha reso istituzionale questa giornata, invitando governi, organizzazioni e media a sensibilizzare la società sulla violenza di genere.
In tutto il mondo, quindi, sin da domani, verranno progettate manifestazioni ed occasioni a commemorazione di questa importante giornata, il cui contenuto assume sempre maggiore pregnanza, specialmente alla luce dei tanti episodi di femminicidio e di maltrattamento che sovente si verificano, connotando di tinte fosche l’epoca contemporanea.
Anche quest’Amministrazione, fermamente persuasa che tutelare la vita, la dignità e l’integrità dell’essere umano, al di là del genere, sia dovere imprescindibile di ciascuno, non ha voluto esimersi dall’organizzazione di  un’iniziativa che celebri, seppure con tono sobrio e moderato, la ricorrenza e, più in generale, la donna,
abiurando ogni forma di violenza e prevaricazione ai suoi danni.
E’, dunque, per questo, che, in occasione del Consiglio Comunale di sabato 28 novembre p.v., alle ore 11:00, presso la Sala Scopelliti di Città, il Civico Consesso prevederà un momento di raccoglimento e commemorazione, a cui gradiamo invitarTi, insieme a tutto il personale dipendente femminile, confidando nella Tua gradita presenza e nell’auspicio di un’ampia partecipazione.

Sarebbe apprezzato che condividessi l’idea d’indossare un capo di nuance arancione - colore scelto, in molti Paesi, quale simbolo della campagna - per confermare il Tuo ripudio alla violenza di genere.Per dare voce al linguaggio dei gesti, inoltre, visto l’alto valore simbolico della ricorrenza, Ti invitiamo, ove ne avessi la
disponibilità, a condividere l’idea di portare un paio di scarpe rosse – simbolo italiano a fondamento dell’iniziativa - da lasciare alla porta d’ingresso della Sala Scopelliti, per tutto il tempo della celebrazione, affinché il gesto generi un colpo d’occhio dall’ effetto immediato, a manifestazione di un convinto e forte NO ai
maltrattamenti ed sangue delle donne aggredite e, allo stesso tempo, manifesti l’Amore, che ogni singola donna è capace di offrire, in un percorso condiviso verso la libertà dalla violenza.

Ti aspettiamo e confidiamo nella Tua personale ed esclusiva sensibilità, che risulterà preziosa per costruire insieme un percorso comune di civiltà, di vita, di rispetto.
Cordiali saluti
Il Vice Sindaco                               Il Sindaco
Assessore alle Pari Opportunità
Anna Maria Stanganelli                     Giuseppe Pedà

Ieri 23 novembre 2015, in Gioia Tauro (RC), i Carabinieri, unitamente a militari della locale capitaneria di porto, traevano in arresto GALLUCCIO Salvatore, di anni 47 da Gioia Tauro, già noto alle Forze dell'Ordine, per il reato di furto aggravato. Prefato veniva fermato e controllato, all’interno della darsena afferente al porto turistico, a bordo della propria autovettura bmw, ove abilmente occultava 02 taniche in plastica contenenti litri 50 di gasolio, appena asportato da una pilotina ormeggiata nel predetto porto.

Scuola, istruzione e formazione sono state le tematiche discusse nell’incontro organizzato dall’Adic di Gioia Tauro, che si è svolto mercoledì pomeriggio nella Sala Fallara. “La scuola che cambia” è stato intitolato il convegno, che la sezione locale dell’associazione delle donne insegnanti calabresi, con la presidente Mimma Comerci, ha voluto dedicare ad un argomento tanto attuale quanto importante come i cambiamenti della scuola e delle strategie formative previsti con la nuova legge dal Ministero dall’Istruzione. Gli addetti ai lavori, docenti e dirigenti scolastici, hanno dibattuto a confronto sulle varie questioni che interessano il mondo della scuola, con particolare attenzione alla realtà gioiese. Dopo l’introduzione della presidente Adic Mimma Comerci, che ha invitato i presenti ad osservare un minuto di silenzio per commemorare le vittime degli attacchi terroristici avvenuti a Parigi venerdì scorso, l’assessore comunale alla Cultura Francesco Toscano ha voluto rivolgere ai cittadini un appello di collaborazione alla vita culturale della città, affinché la partecipazione sia anche attiva e propositiva. Il dirigente scolastico del Liceo linguistico paritario “San Giovanni Paolo II” e della scuola dell’infanzia e primaria “Giovanni XXIII” ha commentato alcuni punti della Riforma della scuola, la legge 107, mettendola a confronto con l’ordinamento “vecchio”, evidenziando di quest’ultimo le positività da preservare dal cambiamento, a vantaggio di un sistema di formazione valido e completo. Si è poi discusso di strategie scolastiche ed extrascolastiche per la promozione dell’inclusione con la docente di Pedagogia e Didattica speciale all’Università degli studi di Messina Anna Curatola, che ha sottolineato l’importanza della massima attenzione nei riguardi di ogni tipo di disabilità, per studiare un progetto di scuola e di vita adeguato ad ognuno. Anche il dirigente dell’Istituto comprensivo “Paolo VI” Vincenzo La Valva ha puntato l’attenzione sull’accoglienza e l’inclusione di ogni allievo attraverso la cittadinanza attiva, perché «la scuola – ha detto – accoglie, educa ed orienta». Sugli aspetti più tecnici della scuola dell’autonomia e dei piani triennali di offerta formativa ha relazionato invece la dirigente dell’Istituto comprensivo “F. Pentimalli” Luisa Vitale, che ha invitato docenti e dirigenti a rendere la scuola una comunità educante e non un ufficio pubblico. Uno dei punti su cui fa maggiormente leva la nuova legge della scuola è l’alternanza scuola-lavoro, di cui ha parlato il dirigente dell’Istituto superiore “Severi-Guerrisi” Giuseppe Gelardi, che ha presentato la realtà innovativa dell’istituto che dirige, che rappresenta un modello affermato nel panorama nazionale, con un grande numero di aziende ed enti coinvolti nel progetto e la partecipazione della quasi totalità degli studenti di ogni indirizzo. Sono intervenute nel dibattito, discutendo degli aspetti giuridici e sindacali delle donne insegnanti, anche la presidente della Commissione regionale per le Pari opportunità Giovanna Cusumano e il segretario generale dell’Ugl Regione Calabria e coordinatore nazionale dell’Area docenti Ornella Cuzzupi.

Raffaella Caruso

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