09042020Gio
Aggiornato ilGio, 09 Apr 2020 3pm

Un incidente mortale si è verificato ieri a Reggio Calabria, dove una donna ottantenne è stata travolta da un’automobile mentre attraversava la strada. Il sinistro mortale è avvenuto nella serata di sabato sul viale Aldo moro, nei pressi del Comando di Polizia Municipale. L’anziana dopo l’incidente è stata trasferita d’urgenza in ospedale, dove è morta poco dopo.

Un grave incidente si è verificato ieri sera nel centro della città di Reggio. A perdere la vita una donna, che mentre attraversava la strada è stata investita da un'auto che sopraggiungeva. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso e le forze dell'ordine.

Nell’ambito del servizio di controllo del territorio finalizzato alla repressione dei traffici illeciti, i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno tratto in arresto due soggetti (di cui uno di nazionalità italiana e uno di nazionalità marocchina), poco più che maggiorenni, per detenzione al fine di spaccio di cocaina e marijuana.

In particolare, durante un servizio notturno, insospettiti dal comportamento di tre individui, che ponevano in essere un atteggiamento evasivo alla vista dei militari, i finanzieri hanno proceduto all’identificazione e alla perquisizione personale degli stessi.
Nonostante i tentativi di occultamento e distrazione, i militari hanno rinvenuto addosso a un soggetto 5 grammi di marijuana e un pizzino di contabilità dell’attività di spaccio giornaliera e addosso a un altro soggetto, una dose di cocaina e 117 € in monete e banconote di piccolo taglio. il terzo soggetto presente si è invece rivelato essere un mero acquirente.

Estesa la perquisizione ai dintorni del luogo ove stazionavano gli spacciatori, anche con l’ausilio di unità cinofile fatte intervenire sul posto, i finanzieri hanno successivamente rinvenuto più di 700 € in contanti abilmente occultati in pacchetti di sigarette e ulteriori 5 grammi di cocaina, già divisa in 13 dosi e oltre 220 grammi di marijuana divisa in 46 involucri, un bilancino elettronico di precisione, nonché una carta di credito prepagata.

I due soggetti, su disposizione del P.M., sono stati tratti in arresto, mentre il terzo è stato segnalato alla locale prefettura.
La Guardia di Finanza si impegna giornalmente, anche al fine di scongiurare le manifestazioni di grave pericolo per la collettività, conseguenti all’immissione nel mercato illegale delle sostanze stupefacenti.

Nella giornata odierna, a conclusione di attività di indagine, investigatori della Polizia di Stato in servizio alla Squadra Mobile della Questura e militari del Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Reggio Calabria, localizzavano e catturavano all’interno di un immobile sito nella zona sud della città dello Stretto, CORTESE Maurizio, nato a Reggio Calabria il 18.04.1980, attivamente ricercato in quanto sottrattosi al provvedimento di Esecuzione di Pene Concorrenti emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria nel mese di luglio di quest’anno.

 Il CORTESE - che deve scontare 7 anni e 1 mese di reclusione, come residuo pena di condanne riportate per associazione mafiosa, tentata rapina, tentata estorsione in concorso e violazione della normativa in materia di armi - è inserito all’interno della cosca mafiosa SERRAINO, influente sui locali quartieri di Mosorrofa, Sala di Mosorrofa, Cataforio, Cardeto e Modena. Il predetto è stato, infatti, arrestato nell’ambito dell’operazione “Epilogo”, coordinata nel 2010 dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, nell’ambito della quale vennero arrestati diversi esponenti della citata consorteria di ‘ndrangheta, in seno alla quale il CORTESE rivestiva un ruolo di rilievo, gestendo, per conto dei vertici, i rapporti con gli altri sodali dell’organizzazione criminale, esercitando un costante controllo del territorio, ricorrendo spesso ad azioni di forza, acquisendo in maniera indiretta la gestione di alcune attività imprenditoriali e consentendo alla cosca di ripulire il frutto dei proventi delle attività delittuose.

 Il CORTESE, in passato, è stato altresì condannato, in concorso, con un altro soggetto all’epoca minorenne, per un omicidio commesso a Reggio Calabria nel mese di luglio del 1998, al culmine di una rissa.

 La cattura del ricercato è stata possibile grazie all’azione fulminea dei poliziotti della Squadra Mobile e dei militari dell’Arma dei Carabinieri che, dopo aver individuato e circondato l’immobile in cui si nascondeva, traevano in arresto il CORTESE il quale, dopo un primo tentativo di depistare gli operatori fornendo nell’immediatezza false generalità, vistosi alle strette, declinava quelle esatte, corrispondenti alla sua vera identità.

 Nel corso della perquisizione effettuata, con l’ausilio dei tecnici della Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Reggio Calabria, all’interno dell’immobile in cui si nascondeva, venivano rinvenuti dispositivi tecnici finalizzati ad eludere le attività di ricerca delle Forze di Polizia.  

 All’esito delle incombenze di rito connesse all’arresto, condotte congiuntamente dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, il CORTESE è stato tradotto alla locale Casa Circondariale “San Pietro”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 Delle attività connesse alla localizzazione e all’esecuzione dell’arresto del CORTESE è stata informata anche la Procura della Repubblica di Reggio Calabria per gli aspetti di specifica competenza.

 Verranno deferiti alla locale Procura della Repubblica, due soggetti di 45 e 25 anni per le attività di favoreggiamento.

Prosegue a ritmi serrati il controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria che mediante l’impiego delle molteplici unità operative dislocate sull’intera provincia, ha intensificato l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Appositi servizi volti a bloccare i flussi dello spaccio di sostanze stupefacenti sono costantemente eseguiti sull’intera area della città metropolitana.

In tale ottica, i Carabinieri della Compagnia cittadina, attraverso il monitoraggio continuo di soggetti già noti alle forze di polizia, delle zone periferiche più interessate dal fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, l’esecuzione di mirati servizi, nella nottata del 29 marzo 2017, in Reggio Calabria, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile diretta dal Tenente Alessandro BUI, durante un servizio di perlustrazione, hanno notato in un abitazione sita nella periferia nord della città e più precisamente nel quartiere di Arghillà, degli “strani movimenti” nei pressi di un’abitazione.

L’equipaggio quindi richiedeva il supporto di ulteriori autoradio alla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Via Aschenez, che nel giro di pochi minuti giungevano nei pressi dell’abitazione segnalata.

A questo punto i militari decidevano di fare ingresso nella casa, ove era presente un giovane che si dimostrava particolarmente sorpreso dal controllo operato dai Carabinieri e, con una mossa fulminea, gettava dalla finestra una busta recuperata immediatamente dai Militari rimasti a cinturazione esterna dell’edificio. 

Recuperata la busta e perquisita l’abitazione, si identificava il giovane in MARINO Simone Gianluca, classe 93, noto alle forze dell’ordine. 

Quindi l’esito della perquisizione domiciliare portava al rinvenimento ed al possesso da parte del 23enne, di 3 il bilancini di precisione, una busta in plastica trasparente contenente 44 involucri in plastica trasparente termosaldati con all’interno marjuana per un peso complessivo di grammi 100 circa, un porta rullino fotografico contenente 3 involucri in carta stagnola con all’interno cocaina per un peso complessivo di grammi 6,5 circa. 

I carabinieri procedevano quindi al sequestro di tutto il materiale rinvenuto ed a dichiarare il giovane in stato d’arresto poiché ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’arrestato, condotto presso gli Uffici dell’Aliquota Radiomobile Carabinieri, al termine delle formalità di rito, veniva sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, su disposizione della competente dall’Autorità Giudiziaria.

L’ennesimo arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente operato dai militari, conferma l’efficacia della più ampia strategia di prevenzione e contrasto a tali reati, disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria.

 

Un avvocato di Reggio Calabria è stato arrestato con l’accusa di stalking nei confronti dell’ex compagna. Nella giornata di martedì la Sezione “Reati contro la persona, in danno di minori e sessuali” della locale Squadra Mobile, a conclusione di serrate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di LEUZZI Aurelio Consolato classe 1972. Le indagini delegate dalla Procura della Repubblica alla Squadra Mobile sono scaturite dalla denuncia sporta dalla parte offesa, la quale, dopo aver subito reiterate condotte persecutorie, si è rivolta all’Autorità Giudiziaria per denunciare continue molestie e minacce, sfociate anche in aggressioni fisiche.

In particolare, l’attività investigativa ha consentito di far luce su comportamenti ossessivamente gelosi, condotte moleste, persecutorie e anche violente che avevano caratterizzato la relazione sentimentale della coppia, iniziata da cinque anni e finita negli ultimi mesi del 2015. L’indagato, già durante la relazione, aveva iniziato a controllare la vita della compagna tentando anche di usare dispositivi tecnologici per localizzare i suoi spostamenti.

Una ragazzina di soli sedici anni è stata ferita a Reggio Calabria nei pressi dell’Accademia delle Belle Arti, dopo che alcuni colpi di pistola sono stati sparati verso la propria abitazione dove vive con la madre e la sorella. L’increscioso episodio è avvenuto ieri sera intorno alle ore 21.30 e, secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che la vittima dell’intimidazione fosse la madre, ed un sospetto è già stato fermato dalla Polizia. Fortunatamente la giovane è stata colpita solo di striscio ed è stata immediatamente soccorsa e curata dai sanitari del 118.

Dalle prime ore di questa mattina è in corso un’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, su ordine della Procura della Repubblica di Reggio Calabria e della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria, stanno dando esecuzione a nove misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, emesse dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria ed una da quello presso il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria.

Le persone colpite dai provvedimenti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di violenza sessuale di gruppo aggravata, atti sessuali con minorenne, detenzione di materiale pedopornografico, violenza privata, atti persecutori, lesioni personali aggravate e di favoreggiamento personale.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta presso il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria alle ore 11:00 odierne.

Una giovane donna è stata salvata dal suicidio nei giorni scorsi, dagli uomini del Nucleo Volanti della Questura di Reggio Calabria che sono prontamente intervenuti impedendole, così, di compiere l’insano gesto. Gli uomini della Polizia di Stato, allertati telefonicamente al 113 dalla madre della ragazza, prontamente intervenivano trovando la giovane barricata in casa, con in mano un grosso coltello da cucina, con cui minacciava di suicidarsi. La scena si è subito prospettata ai poliziotti in tutta la sua drammaticità: la ragazza stringeva un grosso coltello da cucina comprimendo la lama sul petto e, tremante, urlava agli Agenti di fare allontanare la madre, a suo dire, motivo del disperato tentativo di farla finita.

L’opera di persuasione degli Agenti intervenuti, ha consentito di tranquillizzare la ragazza nonché, approfittando di un momento di sua distrazione, di toglierle di mano il coltello.

Nota stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 9 luglio 2016 in Reggio Calabria, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, unitamente a personale C.i.o. del 12° Btg. “Sicilia”, hanno tratto in arresto FOIS Manuele, di anni 37 da Reggio Calabria, già noto alle Forze dell'Ordine, per il reato di tentata rapina. Fois, travisato da passamontagna, faceva irruzione all’interno di una farmacia del centro storico e, armato di taglierino e di una siringa, minacciava gli astanti al fine di impadronirsi dell’incasso giornaliero. La pronta reazione del farmacista lo induceva a desistere dai propri propositi e ad allontanarsi, ma veniva successivamente bloccato dai Carabinieri prontamente giunti sul posto.

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