09042020Gio
Aggiornato ilGio, 09 Apr 2020 3pm

Polistena (Reggio Calabria). Una donna di circa 40 anni si è suicidata ieri sera lungo la strata di collegamento veloce Rosarno- Gioiosa Jonica, in prossimità della "Limina". Inizialmente le forze dell'ordine presenti sul posto avevano pensato ad un incidente stradale in quanto  l'auto della donna si è schiantata contro le barriere di protezione per poi finire fuori strada.

I vigili del fuoco di Polistena immediatamente intervenuti sul posto dopo ore di ricerche, a causa dell'oscurità e della zona di difficile accesso, sono riusciti a recuperare il corpo della vittima dopo la mezzanotte. I carabinieri hanno scoperto invece, che non si è trattato di un incidente ma di un suicidio, a dimostrazione di ciò una lettera trovata a casa della donna, con la quale la stessa chiedeva scusa ai familiari, e la circostanza che l'auto, secondo le prime perizie si è scontrata per ben quattro volte contro i guard rail prima di riuscire ad infrangerli.

 

Filadelfia. Ancora un gesto disperato a causa della crisi economica, ancora la vita di un uomo e della sua famiglia rovinata per la mancanza di lavoro. A Filadelfia (Vibo Valentia)  un autotrasportatore di 38 anni, G.P.,si è dato fuoco all'interno della propria auto e subito dopo, ha provato a salvarsi scappando dalle fiamme e gettandosi in una fossa piena d'acqua. L'uomo sposato e padre di due figli è stato soccorso da alcuni familiari e portato in eliambulanza nell'ospedale di Lamezia Terme, per poi essere  trasferito al Cardarelli di Napoli con ustioni sul 60% del corpo. Le sue condizioni sono molto gravi. L'autotrasportatore lavorava come autista per una ditta di Agrigento che circa sei mesi fa è stata costretta licenziare parte del personale. E proprio la nuova condizione di disoccupato, secondo i carabinieri che hanno sentito la moglie ed i familiari di G.P., sarebbe all'origine del gesto. G.P. ha messo in atto il suo gesto la sera di Pasqua. Dopo essere uscito di casa e salito sulla sua auto si è recato in un luogo appartato e si è dato fuoco all'interno della vettura.

 

Nella tarda serata di ieri, giungeva alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Scalea (CS), una richiesta di aiuto da parte di Maria Mascetti, classe 1945, separata, pensionata. La signora chiedeva aiuto perché si era fatta del male. I militari della Compagnia giungevano all’interno del parco Scalea 2000 e bussavano alla porta senza avere alcuna risposta.

Si richiedeva l’ausilio dei vigili del fuoco con i quale si provvedeva a forzare la porta per accedere nell’appartamento. Appena entrati si rinveniva il corpo esanime e riverso per terra di Ronco Giuseppe, classe 1939, separato, pensionato che presentava una ferita da taglio molto estesa tra la zona del collo e lo sterno.

Le prime ed immediate attività informativa indicavano la donna come colei che aveva avuto gli ultimi contatti con la vittima in vita. Si riusciva a risalire all’appartamento in cui la donna viveva all’interno dello stesso parco. I due infatti convivevano solo le ore diurne della giornata per poi dormire ognuno nel proprio appartamento ubicato sempre all’interno del parco 2000 ma distanti l’uno dall’altro circa 700 metri. Appena giunti nell’appartamento, la donna era in evidente stato confusionale, aveva assunto alla rinfusa farmaci e si era procurata delle lesioni al polso ed all’addome.

Dopo averla medicalizzata, veniva accompagnata in caserma e durante l’interrogatorio realizzava che sarebbe stata comunque destinataria di un provvedimento di fermo di P.G. confessava quindi di aver ucciso ieri pomeriggio intorno alle 16.30/17.00 il suo compagno per motivi legati ad un ennesimo dissidio.

 

Reggio Calabria. La disperazione si sa porta a gesti eclatanti, ma quello accaduto al Cedir, sede del Tribunale di Reggio Calabria, deve veramente far riflettere. Un uomo, si è infatti tagliato le vene davanti al giudice in segno di protesta, dopo il mancato rinvio dell'udienza di esecuzione immobiliare riguardante la propria casa. Il legale dell'uomo aveva chiesto un rinvio dell'udienza ma il giudice dell'esecuzione ha negato tale istanza, l'uomo allora ha urlato "posso darvi solo il mio sangue", prima di tagliarsi le vene.  Sul posto sono immediatamente giunti i sanitari del 118 che hanno soccorso l'uomo ed i carabinieri.

Acquaro (Vibo Valentia). Ad Acquaro, piccolo centro del vibonese un uomo di 32 anni è scomparso dopo aver annunciato alla propria madre di volersi togliere la vita per motivi sentimentali e poi è scomparso. In particolare, secondo le prime ricostruzioni operate da parte degli inquirenti, chiamati dai genitori dell'uomo subito dopo la scomparsa, alla base del gesto ci sarebbero seri problemi sentimentali con l'ex moglie. Carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile sono alla disperata ricerca dello scomparso.

 

Ieri notte un'utente di Roma, poco dopo le 2, dopo aver letto l'annuncio del suicidio sul diario Facebook di un suo contatto, ha deciso di avvisare il centralino della Polizia Postale. Gli agenti hanno immediatamente fatto scattare accertamenti per verificare la veridicità e le informazioni del profilo. Sono riusciti così ad individuare la proprietaria del profilo attraverso un parente, informando la Centrale Operativa della Questura di Modena, la quale ha inviato poliziotti e operatori del 118 sul posto. Una volta raggiunta l'abitazione purtroppo quello che poteva sembrare uno scherzo, si è rivelato realtà: la donna è stata trovata con i polsi tagliati ancora sanguinanti, ma viva fortunatamente. Dopo i primi soccorsi avvenuti presso l'abitazione, la donna è stata poi trasportata in ospedale. Dalle prima ricostruzioni sembra che il tragico e folle gesto sia riconducibile a ragioni sentimentali.

 

Un'altra morte in seguito alla perdita del lavoro, troppe nell'ultimo anno. E' di poco fa la notizia che a Scaletta Zanclea, nel Messinese, un operaio 56enne si è tolto la vita. Secondo le prime informazioni e ricostruzioni l'uomo era depresso dopo aver perso il lavoro alcuni mesi fa. I familiari lo hanno trovato impiccato a un tubo di sostegno di un pergolato della sua abitazione. Trovato anche un biglietto nel quale l'operaio ha spiegato ai suoi cari i motivi del gesto.

Il cadavere di Antonio Falbo, 37 anni, scomparso mercoledì scorso da San Marco Argentano è stato trovato da un agricoltore del luogo che ha immediatamente avvertito i carabinieri. I militari dalle prime indagini hanno accertato che Falbo si è suicidato col gas del tubo di scarico collegato all'abitacolo. I familiari ne avevano denunciato la scomparsa giovedì scorso e subito erano iniziate le ricerche che però non avevano dato esito.

 

Il sovrintendente di polizia penitenziaria aveva da poco  terminato il turno di lavoro e intorno alle 17.20 del 19.02.2014 decide di uccidersi sparandosi in testa davanti al carcere di Novara.  “Esprimo la mia solidarietà  ai familiari e ai colleghi del sovrintendente. Siamo davanti all’ennesima tragedia umana” È quanto sottolinea Alessandro De Pasquale, Segretario Generale del Si.P.Pe.  “Mi auguro – aggiunge De Pasquale - che questa tragedia avvii una riflessione sul sistema penitenziario e sulle condizioni disumane in cui sono costretti ad operare le donne e gli uomini della polizia penitenziaria. Non sappiamo se l’evento sia direttamente collegato al lavoro del sovrintendente, una cosa però è certa, il lavoro in Polizia è riconosciuto in letteratura come altamente stressante”.  “La polizia penitenziaria è una categoria seriamente a rischio di stress lavorativo – conclude De Pasquale - le cui conseguenze sono ravvisabili, oltre al suicidio, anche a problemi di salute e agli alti tassi di divorzio. Il DAP deve intervenire con azioni concrete”. 

Reggio Calabria. Una tragedia al momento inspiegabile è avvenuta stamane. Un ragazzo di 22 anni , B. M., dopo aver abbandonato l'auto in autostrada, si è suicidato  lanciandosi dal viadotto dell’A3 di Pentimele, a Reggio Calabria. A scoprirlo sono stati gli uomini che stavano lavorando presso la stazione ENI di Pentimele, i quali sentendo delle urla e dopo un tonfo giù nella Cava, sono andati a verificare cosa fosse accaduto per scoprire quello che non avrebbero mai voluto vedere. Sul posto sono immediatamente giunti i carabinieri e i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane. Secondo le prime indiscrezioni, si tratterebbe di un ragazzo come tanti, tranquillo e sereno, e al momento non vi si è a conoscenza di alcun motivo che possa giustificare il suicidio.

 

Ultime Notizie

 

I Più Letti della Settimana

Bingo sites http://gbetting.co.uk/bingo with sign up bonuses