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Aggiornato ilSab, 15 Feb 2020 6pm

Continua con una serata all’insegna del divertimento la rassegna teatrale Sabato a Teatro 2018

La compagnia di La Bottega del Sorriso di Cittanova ha portato in scena la commedia brillante in 3 atti “5 Fimmani e Nu Tari’ “ diPino Giambrone, adattamento e regia di Francesco Rizzo.

L’arte di arrangiarsi è stata sempre una peculiarità del popolo meridionale. Il meridionale si sa: “una ne pensa e cento ne fa” così il personaggio principale di questa commedia, Peppi Zarru che ha saputo accentrarsi queste caratteristiche, esasperando conflitti tra apparenza e realtà, tra normalità e anormalità.

Scene esilaranti e situazioni improbabili si sono alternati fino alla fine divertendo il pubblico in sala che ha salutato gli attori con scroscianti applausi.

Il prossimo appuntamento è fissato per Domenica 25 Febbraio alle ore 19.00 e vedrà protagonista la compagnia di casa “Laboratorio Teatrale Rosarno 1976” che, a grande richiesta, ripropone il lavoro della precedente stagione “Due Giorni in Pretura”.

La Giunta Comunale di Rosarno ha approvato nella giornata di lunedì 19 febbraio, lo studio di fattibilità relativo alla realizzazione di rete fognaria e rete acque bianche nell’abitato cittadino. 

Si tratta di un intervento che sarà realizzato grazie ai fondi stanziati dal Patto per lo Sviluppo della Città Metropolitana di Reggio Calabria e per i quali l’Amministrazione Comunale ha chiesto ed ottenuto una rimodulazione, in quanto l’Ente originariamente era stato destinatario di un finanziamento di un milione di euro per la realizzazione di un Centro di Ricerca Agroalimentare.

In particolare sarà realizzata una nuova rete fognaria per un totale di tre chilometri e quattrocento metri, mentre la nuova rete di acque bianche interesserà tre chilometri e mezzo di vie cittadine carenti del servizio.

“Centinaia di famiglie potranno finalmente usufruire di servizi essenziali dei quali sono stati privati da sin troppo tempo – dichiara il sindaco Giuseppe Idà - . La scelta di questa Amministrazione di rimodulare l’originario finanziamento previsto, che riguardava la realizzazione di un Centro di Ricerca Agroalimentare, è stata dettata dal buonsenso ma soprattutto dall’impellente necessità di garantire a tutti i rosarnesi condizioni minime di vivibilità. È impensabile che una Città possa crescere e svilupparsi se molti dei suoi abitanti nel 2018 sono sprovvisti di un adeguato sistema fognario e di acque bianche. Abbiamo deciso di investire un milione di euro, prendendoci tutte le responsabilità politiche di siffatta scelta, per il benessere dei nostri cittadini ai quali vogliamo garantire servizi degni di un paese civile. A Rosarno non servono ulteriori cattedrali nel deserto – conclude il primo cittadino medmeo - , per far ripartire la Città è necessario intervenire in maniera risolutiva sui servizi fondamentali per la collettività, nel passato accantonati nel dimenticatoio”.

Mimmo Scriva, il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Rosarno, esprime “sdegno, amarezza e delusione per la mancata candidatura dell’on. Alessandro Nicolò al Senato della Repubblica”.

“Siamo rimasti basiti ed interdetti rispetto ad una scelta che viola palesemente gli ideali che dovrebbero guidare l’agire politico e relativamente alla quale continuiamo a registrare malumore diffuso sia dalla base del partito che dalla cittadinanza tutta.

Al di là delle ideologie e dell’appartenenza politica di ognuno, vi sono regole non scritte, di correttezza e buona fede, che in questa fattispecie sono state apertamente calpestate.

L’operazione selvaggia - di chiara impronta partitocratica - ha reso manifeste ambiguità e doppiezza di quanti avrebbero dovuto, per funzioni e ruoli ricoperti, rendersi garanti di un risultato che doveva essere fisiologico, scontato.  

Così non è stato. Ha prevalso il voltafaccia dei traditori dell’ultima ora. Paradossale e grottesco che proprio il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, uomo e rappresentante delle Istituzioni dalla storia politica adamantina, sia stato estromesso rispetto ad una candidatura che era nell’ordine naturale delle cose, oltre ad essere apparsa blindatissima fin dall’inizio, per bocca dello stesso presidente Berlusconi, di Renato Brunetta e dei più alti dirigenti di partito. 

Il nome dell’On. Alessandro Nicolò sic et simpliciter avrebbe dovuto figurare in cima alla lista dei candidati alle imminenti consultazioni, considerati la tracciabilità della sua alta e specchiata moralità nonchè il coerente e grande impegno politico sempre dalla stessa parte, anche nei momenti più bui di Forza Italia, allora definito in maniera dispregiativa, il partito di Dudù.

Quanti hanno prodotto questa ‘mostruosità politica’ appartengono, fuor di dubbio, alla ‘stirpe dei Bruto’. Una scelta nefasta che sta travolgendo la stessa tenuta del partito ed il consenso della gente che è indignata e dalla quale riceviamo continuamente manifestazioni di protesta.

Ancora una volta, ad essere offeso è il principio di rappresentatività del territorio. Un’offesa dunque sia all’intelligenza dei calabresi che a quanti hanno sempre operato al servizio del partito e nell’interesse della comunità con serietà, rigore e competenza”.

Procede speditamente la macchina organizzativa del “Gran Carnevale di Rosarno II Edizione – Il 1° compleanno di Papogna” che si terrà domenica 11 febbraio nella cittadina medmea. La sfilata dei carri allegorici partirà alle ore 15 da Piazza Paolo Orsi e si snoderà lungo le vie del centro cittadino sino ad arrivare a Piazza Duomo dove, tra musica live,giochi per grandi e bambini ed un’area ristoro, si terrà il Processo al Carnevale. L’evento organizzato dall’Amministrazione Comunale di Rosarno, con la preziosa e fondamentale collaborazione di Parrocchie, Associazioni e Scuole di danza, mira a bissare lo straordinario successo della prima edizione che ha visto la partecipazione di centinaia di famiglie, dopo un’assenza ultradecennale di questa festa amata soprattutto dai più piccoli. “La nostra comunità sta ritrovando la voglia di lavorare insieme per il bene comune, collaborando uniti e concretamente per far rivivere la Città e contribuendo alla realizzazione di eventi attrattivi, non solo per i cittadini ma altresì per l’intero comprensorio – dichiara il Sindaco Giuseppe Idà - . Quante volte tutti noi nel corso degli anni ci siamo tutti lamentati della circostanza che Rosarno non offrisse alcuna opportunità di svago, costringendo gli abitanti a girovagare in lungo ed in largo la provincia, e non solo, pur di trascorrere una giornata diversa. Stiamo provando pertanto, sin dal nostro insediamento, con l’organizzazione di manifestazioni ludiche e socio culturali, realizzate insieme alla società civile, a risvegliare l’orgoglio di essere rosarnesi, mostrando finalmente il vero volto della Città”.

Un miniescavatore di proprietà del Comune di Rosarno è stato rubato nella notte da alcuni malviventi. Il mezzo si trovava parcheggiato nel piazzale interno del Municipio. Sul posto, immediatamente avvertiti dagli amministratori, sono intervenuti gli agenti della Polizia Scientifica i quali hanno effettuato i rilievi del caso e stanno indagando sul caso.  A darne notizia il sindaco della cittadina della Piana Giuseppe Idà il quale con un post su facebook ha così commentato l'accaduto: Delusione, rabbia, sdegno, sono questi i sentimenti che l’Amministrazione Comunale prova in questo momento.
Nella notte alcuni ladri hanno rubato un miniescavatore appena acquistato dal Comune di Rosarno per oltre ventimila euro, ed ancora mai utilizzato. Un acquisto di un mezzo necessario avvenuto ovviamente a spese dei cittadini e che questa Amministrazione considerava prioritario, poiché sarebbe servito ad effettuare numerosi interventi che la cittadinanza attendeva da tempo.
L' ampliamento e manutenzione della rete fognaria, della rete idrica oltre che la pulizia generale.
Invitiamo tutti a reagire e denunciare i vigliacchi ed i vandali che con i loro comportamenti illegali non fanno altro che affossare la nostra Città. Il nostro impegno è costante ed andremo avanti per restituire dignità a Rosarno ed ai rosarnesi.

 

Nel pomeriggio di mercoledì, i Carabinieri della Tenenza di Rosarno, assieme a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia, hanno arrestato in flagranza di reato VUOLO Giuseppe, 36enne, pregiudicato, per detenzione ai fini di spaccio di marijuana.

L’arresto è avvenuto nel corso di un posto di controllo effettuato dai Carabinieri nei pressi dello svincolo autostradale di Rosarno ove, i militari, insospettiti dalla forte velocità di marcia di un’autovettura in transito in direzione della SGC, hanno deciso di fermare la vettura e di sottoporla a controllo. Identificato il conducente, i Carabinieri hanno deciso di sottoporlo ad una perquisizione personale e veicolare. A seguito del controllo, i militari hanno trovato, all’interno del bagagliaio dell’autovettura, un sacco contenente 10 involucri in plastica con all’interno della marijuana, per un peso complessivo superiore agli 11 kg.

L’ingente quantitativo di sostanza rinvenuta, destinato ad essere immesso nelle piazze di spaccio gioiesi, avrebbe fruttato circa 150 mila euro.

Al termine degli adempimenti di rito, il VUOLO è stato rinchiuso presso la Casa Circondariale di Arghilla’, mentre la droga è stata sequestrata per essere trasmessa al R.I.S. di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

La Corte di Appello di Reggio Calabria ha emesso nella giornata di ieri la sentenza di secondo grado nel processo scaturito dall’Operazione denominata “Lupus in Fabula”.

I giudici di secondo grado (Gaeta presidente, Di Landro relatore e Cappuccio a latere) hanno riformato totalmente la sentenza emessa dal Gup di Reggio Calabria dott. Catalano nei confronti dei tre imputati rosarnesi arrestati nel novembre 2013 e considerati dagli inquirenti appartenenti alla cosca di 'ndrangheta dei Pesce di Rosarno ed, a vario titolo, indagati di associazione di tipo mafioso, porto e detenzione illegale di munizioni e di armi comuni da sparo e di armi da guerra, aggravate dalle finalità mafiose e tentato omicidio aggravato da finalità mafiose.

Arena Biagio, difeso dagli avv.ti Michele Novella e Pittelli, condannato in primo grado alla pena di 16 anni di reclusione, è stato assolto dalle accuse di associazione mafiosa e tentato omicidio, e condannato per armi, previa esclusione aggravante art 7, alle pena di anni 4 e mesi 8. Vincenzo Cannatà (difesa avv. Michele Novella) è stato assolto dai reati di tentato omicidio e detenzione di armi (11 anni in primo grado). Infine Rosario Rao (difesa Guido Contestabile e Gambardella), condannato alla pena di anni 14 in primo grado è stato assolto dall’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso e condannato in appello, previa esclusione dell’aggravante della metodologia mafiosa, alla pena di anni sei per il reato di detenzione di armi.

È stato approvato questa mattina dalla Giunta Comunale il bando per il concorso “l’Albero più bello”. L’Amministrazione Comunale di Rosarno, infatti, dopo il successo della prima edizione ha deciso di replicare anche quest’anno il concorso. Ai primi tre classificati sarà riconosciuto un premio di 500,00, 300,00 e 200,00 euro e potranno parteciparvi Associazioni, Scuole e Parrocchie. Rispetto allo scorso anno inoltre, potranno allestire il proprio albero di Natale anche le attività commerciali presenti sul territorio comunale che, saranno premiate invece con una targa ricordo. L’albero dovrà essere installato, in un luogo individuato lungo il “Percorso della Memoria” da Piazza Duomo a Piazza Paolo Orsi, entro il 16 dicembre e mantenuto integro e funzionale per tutto il periodo natalizio fino al 6 gennaio. La giuria per decretare i vincitori, composta dal Maestro di arte floreale Giuseppe Ferraro e dal creativo Bruno Pugliese, sarà presieduta dall’artista Adriano Fida.

“Abbiamo deciso di replicare il concorso l’albero più bello dopo lo straordinario successo dell’anno scorso che ha visto la numerosa partecipazione di scuole, associazioni e parrocchie – dichiara il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà - . Il coinvolgimento della nostra comunità, che ha contribuito a creare un’atmosfera natalizia magica nella nostra cittadina, è la concreta dimostrazione che cambiare è possibile solamente grazie all’impegno ed alla collaborazione di tutti ”.

Un altro furto è stato perpetrato all’interno del Parco Archeologico di Medma dove un cancello è stato rubato da alcuni malviventi. Il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà invoca la convocazione con urgenza di un tavolo tecnico tra Comune, Città Metropolitana, Istituto Piria e Soprintendenza. “È inammissibile – dichiara il primo cittadino rosarnese -  che i lavori riguardanti il Parco Archeologico, appaltati dall’allora Provincia di Reggio Calabria, avviati da anni ancora non siano ancora terminati. Siamo in presenza di un cantiere senza fine che non solo non consente la fruizione di un bene così importante da parte della comunità ma altresì concede gioco facile a delinquenti che lo saccheggiano ormai periodicamente. Giova ricordare come il Parco sia di proprietà della Città Metropolitana e della Soprintendenza che, nonostante i ripetuti furti ed atti vandalici ancora non si sono attivate per mettere in funzione un efficace sistema di videosorveglianza a tutela di un bene di così importante valore.L’Amministrazione Comunale di Rosarno non intende in alcun modo far perdurare tale situazione di perenne limbo, abbiamo già chiesto una modifica alla convenzione stipulata a suo tempo per la gestione del Parco per far sì che i rosarnesi possano utilizzare il bene ma ciò non è sufficiente. È necessario – conclude Idà - un intervento del Sindaco Metropolitano Falcomatà, da sempre attento a queste problematiche, per mettere finalmente fine ad una vicenda che si trascina da troppo tempo”.

Un incidente è avvenuto nella giornata di oggi mercoledì 22 novembre a Rosarno in Contrada Carozzo dove un‘auto  con a bordo una donna si è ribaltata.  Ancora incerte le dinamiche del sinistro, sul luogo sono intervenute le forze dell’ordine che stanno ricostruendo l’accaduto. La vittima dell’incidente, invece, è stata trasportata in ospedale dai sanitari del 118 giunti sul posto, non si è a conoscenza però delle condizioni di salute della stessa.

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