29022020Sab
Aggiornato ilVen, 28 Feb 2020 6pm

“La Calabria non è la Calabria” di Giuseppe Fiorenza ( ed. Città del Sole) è stata al centro del secondo appuntamento della rassegna “Storia&storie”, organizzata dalla Mediateca “F. Foberti” nell'ambito del progetto “MediaAgorà”, cofinanzato dalla Regione Calabria attraverso il Fondo Unico per la Cultura. L'iniziativa si è svolta nell'incantevole cornice di Largo Bellavista. Dopo i saluti istituzionali dell'assessore alla Pubblica Istruzione Caterina La Torre e della direttrice della Mediateca comunale “F. Foberti” Carmen Lacquaniti, ha preso il via il dibattito- moderato dalla giornalista Federica Legato- con l'autore del libro, originario di Pazzano ma residente a Torino, e l'editore reggino Franco Arcidiaco. La serata è stata allietata dal reading di alcuni brani del libro a cura delle studentesse Mariarosa Scriva e Martina Daniele. Il libro è un resoconto sulla Calabria vista dai non calabresi: scrittori, poeti, registi, archeologi e viaggiatori che hanno visitato la nostra Regione dall'Ottocento a oggi, lasciando nelle loro opere l'immagine contraddittoria ma affascinante di una terra sospesa tra bellezza e rovine. L'autore ha sottolineato in particolare la narrazione stereotipata che i media fanno della Calabria, associando all'aggettivo “calabrese” quasi esclusivamente fatti di cronaca nera. “D'altro canto- ha affermato ancora l'autore-“siamo anche noi calabresi a non aver saputo ancora costruirci un'identità, e per questo accettiamo spesso passivamente quella che altri hanno elaborato su di noi”. Il dibattito si è arricchito con l'intervento dello storico Santino Salerno.

Si è tenuta questa mattina presso il Comune di Rosarno una conferenza stampa dove il sindaco della città Giuseppe Idà ha illustrato la convenzione stipulata dall’Ente con l’Associazione A.N.P.A.N.A. G.E.P.A. di Cittanova. Il primo cittadino di Rosarno ha spiegato come il servizio delle Guardie Zoofile servirà per superare una volta per tutte l’emergenza rifiuti. Il compito delle guardie, infatti, si concentrerà nel garantire il totale superamento delle microdiscariche presenti sul territorio ed a tal fine lavoreranno in sinergia con il comando di Polizia Municipale. Idà ha ribadito come l’amministrazione si sia “battuta subito per combattere l’emergenza rifiuti, che è precondizione necessaria per superare il degrado che da troppo tempo imperversa a Rosarno. Abbiamo ereditato ritardi su molti fronti – ha aggiunto il Sindaco - e stiamo provando a superarli. Ci saranno altresì controlli serrati per stoppare sul nascere l’ignobile fenomeno del maltrattamento degli animali, è questo un crimine  che verrà anch’esso duramente perseguito”.

Così come rimarcato dall’assessore al personale Maria Domenica Naso “ la presenza delle guardie zoofile è stata fortemente voluta per un controllo capillare del territorio e le risorse impiegate saranno spalla forte per la polizia municipale e saremo certi del loro ottimo lavoro”.

Secondo Rocco Rullo presidente provinciale dell’ Associazione A.N.P.A.N.A. G.E.P.A.. è “necessaria la collaborazione con i cittadini per operare al meglio”.

Il Comandante della Polizia Muncipale dott. Angelo D’Ascola nel corso della conferenza stampa ha reso pubblici i dati relativi alla lotta contro l’abbandono dei rifiuti. Grazie alla collaborazione con i carabinieri sono state infatti notificate attualmente 63 sanzioni, per un totale di circa 40.000 euro, ed altre cento stanno per essere elevate.

Idà ha concluso però ribadendo come “il nostro obiettivo però, non è quello di aumentare il numero di sanzioni, bensì di ridurlo drasticamente, fino a portarlo allo zero, ciò significherebbe finalmente aver smosso la coscienza civile di tutti i cittadini.”

Nota stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 20 agosto 2016, in Rosarno (RC), i Carabinieri della locale Tenenza congiuntamente ad unità cinofile del Goc di Vibo Valentia, traevano in arresto SCARCELLA Domenica, di anni 62 da Rosarno, già nota alle FF.OO., per il reato di furto aggravato in quanto, in modo fraudolento e tramite allaccio diretto alla rete pubblica, con violenza sulle cose, alimentava la propria abitazione e relative pertinenze, alterando completamente il consumo di energia elettrica.

Nota stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 21 agosto 2016, in Rosarno (RC), i Carabinieri della Tenenza hanno tratto in arresto PARDEA Rosario, di anni 44 da Rosarno, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari, per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minacce nei confronti della moglie.

Un commerciante già noto alle forze dell'ordine, Antonio Scarfone, di 49 anni, é stato ucciso a Rosarno. L'omicidio é accaduto nella tarda serata di domenica scorsa, ma se n'é avuta notizia soltanto stamattina.
    Scarfone si trovava a casa della madre. Ha sentito suonare alla porta, ha aperto ed una persona appostata sulla soglia lo ha freddato con due colpi di pistola, uno alla testa ed uno ad un fianco.
    Sull'omicidio indagano i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e del Reperto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria. Secondo quanto é emerso dalle prime indagini, il movente del'omicidio non sarebbe legato a fatti di criminalità organizzata, anche se non si esclude nessuna ipotesi.
    Il fatto che Scarfone abbia aperto la porta di casa dimostra, tra l'altro, che il commerciante conosceva il suo assassino e non si é minimamente insospettito. (Ansa)

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 14 agosto 2016, in Rosarno (RC), i Carabinieri della locale Tenenza traevano in arresto OKERE Michael Emeca, nigeriano di anni 42, domiciliato in Rosarno e già noto alle FF.OO., per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Occorso, i militari operanti, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, rinvenivano, abilmente occultati, gr. 250 circa di sostanza stupefacente del tipo marijuana già confezionata in nr. 2 involucri di plastica, materiale vario atto al confezionamento e taglio della predetta sostanza e €575,00 in banconote di vario taglio, provento dell’illecita attività.

Un omicidio è avvenuto a Rosarno nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 agosto. La vittima, un uomo di 50 anni è stato trovato morto nella sua abitazione da parte dei carabinieri, giunti sul luogo del delitto dopo una segnalazione. Su modalità e presunti autori dell’omicidio (al momento non è stato arrestato nessuno), da parte delle Forze dell’Ordine, che stanno indagando incessantemente a 360 gradi, vige il massimo riserbo. Seguono aggiornamenti.

Blitz della Polizia Locale di Rosarno e dei Carabinieri della Tenenza di Rosarno, finalizzato al contrasto di abusi e illeciti nel settore degli affitti a cittadini extracomunitari.

L'attività ha riguardato la zona di Via Manzoni e Via Sandulli, dove, nelle ore notturne, si radunano cittadini stranieri che disturbano, come risulta da varie segnalazioni, la quiete pubblica.

 Obiettivo della Polizia Locale e dei Carabinieri, verificare la regolarità delle locazioni, da parte dei proprietari degli appartamenti i signori M.M. e F.G., a persone che, nelle ore notturne, come prima accennato, inquietano i residenti con comportamenti che creano preoccupazione derivante dalle continue risse, pratica della prostituzione ed altro.

Al momento sono state controllate due abitazioni, ma le attività proseguiranno nei prossimi giorni, i cui proprietari, contravvenendo all’obbligo di fare la comunicazione di cessione di fabbricato, la quale deve essere fatta entro 48 ore da quando l’immobile venga messo a disposizione del cittadino extracomunitario (art. 12, Legge n. 191/78 e art. 7 del D.Lgs. 286/98), locavano, senza regolare contratto, gli immobili, esponendosi, altresì, alla mancata registrazione dell’affitto entro 30 giorni dalla conclusione del contratto.

Negli alloggi il Personale operante ha controllato numero otto cittadini extracomunitari, le cui posizioni sono in fase di accertamento.

I proprietari degli appartamenti saranno perseguiti a norma di legge, per quanto concerne le mancate comunicazioni e, in una fase successiva, dopo ulteriori controlli degli uffici tecnici e finanziari del Comune, anche per altre violazioni legate alla agibilità degli immobili ed al pagamento dei tributi relativi, fra gli altri, ai rifiuti.

Il dott.  Angelo D'Ascola, comandante della polizia locale, ha assicurato la prosecuzione dei controlli, anche in virtù delle direttive impartite dal sindaco Idá, che intende arginare il fenomeno che tanto inquieta i residenti.

Idà, in particolare ha così commentato: Da troppo tempo alcuni concittadini, chiedevano interventi in zone della città in cui si perpretravano illeciti senza sosta costringendo i residenti a sentirsi prigionieri in casa propria. Risse continue, prostituzione in pieno giorno, scenari che gli abitanti di via Sandulli e via Manzoni erano costretti a vivere in prima persona tra l’indifferenza generale e la compiacenza di chi in passato, in nome di una falsa accoglienza, ha dimenticato gli interessi ed il benessere dei rosarnesi. Rosarno non sarà più terrà di conquista per chi vuole delinquere! Ho il piacere di comunicare che la Polizia Locale ed i carabinieri della Tenenza di Rosarno, che ringrazio pubblicamente, stamattina hanno effettuato un blitz in via Sandulli e via Manzoni, scoprendo abitazioni occupate senza regolari contratti ed avviato i controlli al fine di identificare gli otto cittadini extracomunitari che occupavano le abitazioni. Il degrado, in tutte le sue forme, che per troppo tempo ha popolato Rosarno sarà solo un cattivo ricordo. Grazie alle segnalazioni dei cittadini, (che sollecito anche per il futuro a denunciare alle Autorità casi analoghi), ed agli interventi delle Forze dell’Ordine, con l'impegno di tutti ce la faremo. Continuiamo su questa strada e CambiAmo Rosarno.

"Avevamo promesso una battaglia di civiltà e provvedimenti straordinari, e così è stato! - esordisce così il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà in una nota stampa riguardante la situazione rifiuti nella cittadina della Piana - Grazie all’ausilio del sistema di videosorveglianza monitorato dai carabinieri e dal comando di Polizia Municipale di Rosarno una trentina di trasgressori sono stati già individuati mentre gettavano rifiuti in violazione delle normative previste, contribuendo a creare discariche nel territorio comunale. Discariche che sono state totalmente eliminate nelle giornate di ieri ed oggi grazie al lavoro minuzioso degli operai di Ecologia Oggi, inviati su nostro sollecito dal Governatore della Calabria Mario Oliverio, che ringrazio pubblicamente per la disponibilità e sensibilità mostrata. Al fine di contrastare in ogni modo i trasgressori è stato attivato un numero di telefono dove inviare tramite whatsapp video e foto di chi getta selvaggiamente rifiuti, i quali saranno duramente sanzionati. Il numero è 346.3212470. Rosarno tornerà ad essere una città decorosa ed accogliente sotto tutti i punti di vista, il degrado urbano dovrà diventare solo un cattivo ricordo del passato. Per raggiungere tale obiettivo, siamo riusciti a far inviare a Rosarno, dodici operai di Calabria Verde, che, per complessive 570 ore di lavoro, puliranno le innumerevoli sterpaglie presenti in tutto il territorio. Poco alla volta, - conclude Idà - grazie all’impegno assiduo di tutti noi Rosarno uscirà dal baratro per poter finalmente voltare pagina. Con l’aiuto di tutti ce la faremo, CambiAmo Rosarno.

Nota stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

La scorso fine settimana, in contrada Chieppi-Zimbario, agro del comune di Rosarno (RC), i Carabinieri della Stazione di Feroleto della Chiesa (RC), unitamente a quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno tratto in arresto GALATA’ Antonio, di anni 21 da Rosarno, e LO MANTO Diego, di anni 23 da Rosarno, già noti alle FF.OO., colti nella flagranza del reato di concorso in produzione, coltivazione e traffico di ingente quantitativo di sostanza stupefacente. I predetti sono stati sorpresi all’interno di una piantagione, costituita da 185 piante di canapa indiana - del tipo “cannabis indica” - dell’altezza media di mt. 1,0 - in pieno stato vegetativo, per un peso complessivo di circa kg. 30 di stupefacente.

Gli arrestati sono stato tradotti presso il rispettivi domicili, in regime di arresti domiciliari, così come disposto dall’A.G..

Le piante, previa campionatura, sono state distrutte in loco.

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