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Aggiornato ilSab, 15 Feb 2020 6pm

Una donna di circa cinquanta anni della quale non è stato ancora reso noto il nome ha tentato il suicidio questa mattina intorno alle ore 11.30 gettandosi a mare a Gioia Tauro (Reggio Calabria). A salvare la donna degli uomini presenti sul posto che accortisi dell'accaduto si sono immediatamente gettati a mare per evitare che si compisse la tragedia. Sul luogo del tentato suicidio, avvenuto nei pressi del pontile del lungomare di Gioia Tauro, sono immediatamente intervenuti gli agenti della Polizia di Stato ed i sanitari del 118 che hanno soccorso la donna la quale si trova ancora in stato di shock. Seguono aggiornamenti.

Una tragedia avvenuta a Vicenza qualche giorno fa, un uomo di 39 anni si è tolto la vita dopo aver scoperto che il figlio di 4 anni, in realtà non era suo. L'operaio era andato a vivere a casa di un amico dopo aver divorziato dalla moglie. Qualche giorno prima di togliersi la vita, aveva avuto conferma di un sospetto che lo assaliva da anni: quello che il figlio, non fosse suo. La ex moglie infatti, aveva avuto più di una scappatella sia prima che dopo il matrimonio, incrementando il sospetto che il bimbo che aveva messo al mondo in realtà non fosse del marito. L'uomo aveva deciso di togliersi ogni dubbio e, dopo la separazione dalla moglie, aveva chiesto gli esami del Dna, che qualche giorno fa avevano dato la brutta notizia per quello che finora era convinto di essere il padre, il bimbo infatti non era suo figlio biologico. Straziante e drammatica la reazione dell'uomo che dopo aver parlato con parenti e amici si è chiuso in un isolamento totale, finché non ha deciso di porre fini alle sue sofferenze, impiccandosi.


Ancora un suicidio in Calabria, un imprenditore che non ha retto alla disperazione figlia della crisi economica. Forse goccia che ha fatto traboccare il vaso una cartella esattoriale inviata da Equitalia per un importo di quattrocentomila euro. L’uomo che è stato trovato impiccato ieri pomeriggio nel magazzino della sua azienda di Lamezia Terme  ha lasciato un biglietto con la scritta “Perdonatemi”. L’imprenditore sessantenne, nato in Francia ma residente a Lamezia Terme da molti anni ha lasciato la moglie e tre figli.  Nei mesi scorso un altro imprenditore a Taurianova in provincia di Reggio Calabria si è tolto la vita sempre a causa della crisi che lo ha costretto nel corso degli anni a ridimensionare sempre di più la sua azienda.

Una tragica notizia, un ennesimo suicidio di un ragazzo. Un giovane di San Vendemiano, provincia di Treviso, di appena 15 anni si è tolto la vita impiccandosi utilizzando la cintura dei propri pantaloni. A rinvenire il corpo privo di vita dell’adolescente è stato il padre entrato nella cameretta del ragazzo, per avvisarlo della cena pronta. Immediata  la chiamata ai soccorsi che, purtroppo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane 15enne. Non ci sono dubbi che si tratti di un sucidio anche se restano sconosciute le cause. Il 15enne infatti, non ha lasciato nessun biglietto per spiegare "eventuali motivazioni" che l'avrebbero spinto a compiere il gesto. 

 

Ragazzo suicida a Palmi

Pubblicato in PALMI CRONACA
16 Febbraio 2015

Un'ennesima tragedia si è consumata questa mattina nella cittadina di Palmi, in provincia di Reggio Calabria. Un ragazzo 29enne si è tolto la vita, lanciandosi dal balcone. Al momento sconosciute le cause del tragico gesto. La redazione Zmedia, porge le più sentite condoglianze alla famiglia.

Stefano Cortale, quarantunenne capo dell’ufficio tecnico e responsabile del settore Ambiente e Territorio del comune di Marina di Gioiosa Jonica si è tolto la vita ieri mattina a Locri (Reggio Calabria), lanciandosi dalla finestra della propria abitazione. L’architetto era sposato ed aveva due figli, e secondo le prime indiscrezioni sembrerebbe che l’uomo avesse subito un trauma da piccolo dovuto ad un suicidio in famiglia. Sulla morte di Cortale indagano i carabinieri della locale stazione, mentre a Gioiosa Jonica è stato proclamato il lutto cittadino.  

Dopo il tragico sucidiodi Vincenzo Cannatà, l'ottantatreenne imprenditore di Taurianova, avvenuto ineri nella cittadina della Piana, con una nota stampa Confartigianato Calabria ha voluto esprimere la propria solidarietà e vicinanza alla famiglia dell'imprenditore.

"Il suicidio del noto imprenditore Vincenzo Cannatà di Taurianova rappresenta certamente un grande dolore non solo per la sua Famiglia ma un po’ per tutta l’imprenditoria  calabrese.

Titolare di una società leader nel settore della cartotecnica, dopo molte vicissitudini, ha concluso la propria esistenza in modo molto tragico.

Il segretario regionale,  Salvatore Lucà, in una sua dichiarazione ha sottolineato che””” il suicidio dell’ imprenditore Vincenzo Cannatà, con cui  negli anni ho anche  intrattenuto correttissimi rapporti commerciali, è lo specchio della crisi che vive la nostra Regione. Licenziamenti, attentati, crisi perduranti aziendali e le  tante cause e concause  che caratterizzano ormai il nostro tessuto imprenditoriale, sono i motivi scatenanti  per cui si verificano  questi brutti episodi. Dobbiamo lavorare tutti insieme per aiutare i nostri imprenditori ad uscire da questo  periodo di recessione”””.

Confartigianato Calabria porge le più sentite condoglianze alla Famiglia Cannatà con l’auspicio che non si verifichino  episodi di questo genere."

 

Vincenzo Cannatà, 83 anni, noto imprenditore di Taurianova (Reggio Calabria) si è suicidato questa mattina nella cittadina della Piana. Cannatà si è tolto la vita gettandosi dal balcone della sua abitazione. L’imprenditore taurianovese aveva già tentato il suicidio nell’ottobre scorso tagliandosi le vene, ma allora il pronto intervento della badante e del figlio erano riusciti a salvargli la vita. Questa mattina invece purtroppo per l’uomo non vi è stato nulla da fare. Alla base del tragico gesto forse l’incendio che nel 2010 ha distrutto l’azienda di Cannatà ed ha costretto l’imprenditore a licenziare nel corso degli anni cinquanta dipendenti. Nella biografia di Cecè Cannatà pubblicata sul sito della sua azienda si racconta la storia di un giovanotto cui il paeselllo stava stretto ed andò a cercare fortuna in America, dopo anni tornò e tra mille difficoltà iniziò a "fare impresa" nella sua amata Calabria pur tra mille difficoltà. La storia di un uomo che ha fatto grandi cose ed è finita tragicamente. Questa l'amara conclusione della sua biografia "è una favola moderna che non si conclude con "e tutti vissero felici e contenti", ma continua con altre mirabolanti sorprese.
Scommettiamo?"

Un uomo di 71 anni si è suicidato questa mattina a Soverato in provincia di Catanzaro. C.S., queste le iniziali del nome dell’uomo, un ex militare in pensione, si è tolto la vita lanciandosi dal balcone della sua abitazione, sita al sesto piano in una palazzina in via Carlo Amirante nel centro della nota località turistica calabrese. Ancora ignote le cause che hanno spinto l’uomo all’estremo gesto. Sul luogo del suicidio sono giunti i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’ex militare, i carabinieri della locale stazione ed il magistrato.

Una tragedia ha colto di sorpresa Molochio, paese di circa 3mila abitanti in provincia di Reggio Calabria. Stasera intorno alle 19:30 è stato trovato il corpo privo di vita di R.N., 27enne della cittadina. Il ragazzo si sarebbe suicidato impiccandosi nella propria abitazione, a fare la terribile scoperta un parente della vittima. Al momento sono sconosciute le cause del disperato gesto. Chi lo conosceva l'ha descritto come un ragazzo tranquillo, una brava persona. Un'altra tragedia, l'ennesima che ha coinvolto un giovane ragazzo calabrese.

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