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Aggiornato ilMer, 26 Feb 2020 9am

Reggio Calabria: nella giornata di ieri, i carabinieri hanno tratto in arresto Idone Massimo, classe 75, in esecuzione di un provvedimento emesso dal G.i.p., con le accuse di riduzione in schiavitu’ e atti persecutori. In particolare aveva costretto due donne, madre e figlia, a farsi consegnare la loro pensione e le teneva segregate impedendogli anche di vedere la tv e di condurre una vita normale. Massimo Idone, di 39 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Reggio Calabria con l'accusa di riduzione in schiavitù e atti persecutori. Idone aveva allacciato una relazione con la ragazza finendo per soggiogare entrambe le donne segregate nella loro abitazione, anche senza cibo e cure mediche.

 I dettagli dell’attivita’ saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che sara’ tenuta alle ore 11.00 odierne, presso il Comando Provinciale di Reggio Calabria da ufficiali della compagnia di Reggio Calabria.

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti della titolare di un’agenzia di viaggi e turismo, Debora De Girolamo,  responsabile di truffa, clonazione di carte di credito, estorsione e calunnia. È stato, inoltre, sottoposto a sequestro preventivo il patrimonio aziendale dell’agenzia di viaggi, per un valore di circa 200.000 euro.
In particolare la titolare dell’agenzia di viaggi si faceva anticipare dai clienti le somme dovute per l’acquisto di pacchetti vacanza o di biglietti aerei, salvo poi non effettuare le prenotazioni e gli acquisti pattuiti, attribuendo la responsabilità a sovra-prenotazioni (c.d. “overbooking”) effettuate dal tour operator o dalla compagnia aerea.
Inoltre, la destinataria dell’ordinanza era solita clonare le carte di credito usate per i pagamenti al fine di utilizzare i dati carpiti per acquisti di altri pacchetti viaggio e prenotazioni che gli ulteriori clienti dell’agenzia di viaggio pagavano in contanti.
Sono diverse decine i clienti truffati che, in alcuni casi, nonostante le minacce e le ingiurie ricevute, hanno preferito denunciare il tutto alla Guardia di Finanza.

La Squadra mobile di Reggio Calabria dalle prime luci dell'alba sta eseguendo di 4 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone inserite nella cosca di ‘ndrangheta dei Ficara. Gli arrestati sono accusati, in concorso, di tentata estorsione ai danni di un commerciante ed intestazione fittizia di beni. I provvedimenti restrittivi in esecuzione sono stati emessi dal Gip distrettuale di Reggio Calabria su richiesta della Dda, che ha coordinato le indagini.

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