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Aggiornato ilMer, 12 Dic 2018 2pm

Se le previsioni giornalistiche fossero preveggenza, il mondo, probabilmente, sarebbe un libro, in cui poter saltare liberamente al finale. Così non è. Ma analizzare l’oggi e pensare a come si potrebbe evolvere il domani è forse un dovere per chi scrive.

L’Italia in questo momento è un rebus politico, sociale ed istituzionale. In molti pensano, forse a ragione, che la prossima primavera ci saranno le chiavi per aprire la scatola del Belpaese.

Probabilmente non è così. Il 2019 sarà, invece, l’anno decisivo per l’Europa e il mondo.

Partiamo dall’Italia. Nel nostro Paese a marzo/maggio si andrà al voto per il rinnovo del Parlamento, ma le elezioni potrebbero non essere decisive. Com’è ormai noto, il nostro Paese non è più basato sulla competizione tra due poli (centrodestra e centrosinistra) ma ha una logica tripolare: centrodestra, Movimento 5 Stelle e Pd. Esercizio puramente stilistico è quello di prendersela con il sistema elettorale appena approvato, il cosiddetto “Rosatellum”, che è probabilmente la riforma meno riuscita tra le possibili discusse. Ma una legge elettorale non fa vincere o perdere: a quello ci pensano gli italiani con il voto. Nel panorama politico attuale, appare difficile che uno dei poli (o partiti) raggiunga il 40-42%, che è la soglia che garantirebbe un premio di maggioranza implicito nella legge, che consente il controllo di un numero di collegi sufficiente per governare. Sondaggi alla mano potrebbe riuscirci soltanto il centrodestra unito, ma sembra ancora difficile che ci arrivi. Se dopo il giorno delle elezioni le tre forze politiche non avessero i numeri per governare da sole, il presidente della Repubblica deciderà di affidare l’incarico facendo leva su un accordo tra forze politiche diverse.

Questo è risaputo. Ciò che ancora viene poco considerato è che qualunque incarico post elettorale in situazione di stallo, potrebbe essere molto provvisorio, perché l’anno chiave è il 2019. L’unico accordo possibile, per un governo di larghe intese, allo stato attuale, è mettere insieme la maggioranza relativa di centrodestra con il Pd. I 5 stelle non si vogliono coalizzare e, quindi, appaiono fuori gioco. Centrodestra e centrosinistra, invece, hanno governato insieme con Monti. Per la premiership si farà un gioco delle figurine da bruciare: Renzi e Berlusconi si elidono a vicenda, la Boschi e Delrio o saranno le carte di Renzi e allora Berlusconi proporrà Gianni Letta per avere in cambio un Gentiloni bis.

E si andrà avanti per un anno. Perché l’obiettivo vero è il 2019. Ma cosa accadrà nel 2019? Innanzitutto la Brexit: i britannici lasceranno l’Unione Europea ed i mercati tremeranno così come la sterlina. Ma subito dopo ci saranno le elezioni europee, forse le ultime di questa Europa come la conosciamo. L’Ue rischia di affondare tra i populismi e per gli stessi errori di una governance europea che puzza di burocrazia più che profumare di popolo. Con questo terremoto a pagare potrebbe essere un Paese fragile come l’Italia. Per mantenere la barra dritta ci potrebbe essere, quindi, l’operazione Draghi. Mario Draghi, ex governatore di Bankitalia, attuale numero uno della BCE, terminerà proprio nel 2019 il suo mandato europeo. E allora potrebbe essere lui la carta vincente per guidare il governo italiano dal 2019.

Cosa porterebbe Draghi all’Italia? L’esperienza del leader che ha garantito la tenuta dell’euro nella tempesta della crisi, ma anche un tecnico non usurato dalla battaglia politica perenne in Italia.

Piccola postilla: Il nuovo Parlamento Europeo e la nuova Commissione, nel 2020 dovranno dare vita al nuovo treno di fondi europei per il settennio successivo. Forse l’ultima occasione per alcune regioni continentali di raggiungere progresso ed efficienza.

E qui si apre il capitolo Calabria: in autunno 2019 si vota anche qui. Favorito appare il centrodestra di Roberto Occhiuto, ma sullo sfondo si ode già la litania degli sherpa che pregano Nicola Gratteri affinché si candidi come salvatore del centrosinistra in Calabria.

Tutto questo considerato, ecco perché la partita vera dell’Italia, dell’Europa e della Calabria si gioca nel 2019; il voto di primavera, quindi, appare solo un antipasto, o addirittura un’occasione solo per chi cerca un collegio o una sistemazione politica.

Domenico Mammola

Il viaggio di Save the Children nel mondo della scuola in Calabria, consegna all'VIII Atlante dell'infanzia a rischio, "Lettera alla scuola", una fotografia dei bambini calabresi estremamente allarmante. La Calabria, secondo l'indagine, è la regione con il più alto tasso di povertà minorile in Italia. Ben il 47,1% dei bambini e degli adolescenti, infatti, è sotto la soglia della povertà relativa. Tra i bambini e i ragazzi che vivono in condizioni di disagio è elevato il rischio di dispersione scolastica. In Calabria il 15,7% dei giovani ha lasciato precocemente la scuola. Il tasso di abbandono nelle scuole secondarie di secondo grado è pari al 4,43% su un dato nazionale del 4,3%, mentre nelle scuole secondarie di primo grado è dello 0,99% (0,83%). All'aumento della povertà economica corrisponde una nuova povertà educativa. C'è uno scarso accesso alle risorse di carattere culturale, artistico e dello sport, tutte condizioni necessarie per una crescita educativa dei bambini.
   

Una giovane mamma di 36 anni, si è tolta la vita ieri mattina a Cosenza, lanciandosi dal sesto piano di un appartamento in cui viveva insieme al compagno e al figlio neonato. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura di Cosenza e i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Non sono chiari al momento i motivi dell'estremo gesto della trentaseienne. 

Sembra, purtroppo, non volersi arrestare il fenomeno di maltrattamenti e torture sugli animali in Calabria. Dopo innumerevoli casi registrati in tutta la regione, e anche nella Piana, questa volta l'ennesimo episodio arriva da Lamezia, dove, come riporta "Il Lametino", un cane nero è stato trovato impiccato , con la bocca ancora aperta in cerca di aiuto, accanto ad alcuni cassonetti dell'immondizia. Intervenuti sul posto i veterinari e la polizia localem a cui era stato segnalato l'accaduto, 

Sono 507 i migranti giunti stamattina nel porto di Crotone a bordo della nave "Vos Hestia", dell'organizzazione umanitaria Save the Children.
    Tra i migranti, provenienti in prevalenza dalla regione subsahariana dell'Africa, molte le donne, alcune delle quali incinte, ed i minori, salvati in operazioni di soccorso in mare mentre erano a bordo di cinque gommoni.
    Ad accogliere i migranti nel porto di Crotone il sistema coordinato dalla Prefettura di Crotone. I migranti sono stati trasferiti temporaneamente nel Centro di prima accoglienza Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto. Da qui saranno condotti in varie località secondo il piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno.
   

Il corpo senza vita di Andrea Falbo, il 28enne di cui si erano perse le tracce da 24 ore, è stato ritrovato nel territorio di Civita nel cosentino. Il giovane nella giornata di ieri si sarebbe dovuto recare a lavoro dove però non è mai arrivato. È stato il padre, a lanciare l’allarme ai carabinieri di Cassano. Sconosciute al momento le cause della morte del giovane. Secondo i primi riscontri il corpo di Falbo si trovava, a poca distanza dal suo furgone trovato ieri dai militari. La procura di Castrovillari ha aperto un’inchiesta.

Si infiamma la polemica ed il presidente della Regione inizia a prendere i provvedimenti dopo la segnalazione di Selvaggia Lucarelli in merito alla pubblicità della Calabria su Ryanair. Il noto personaggio televisivo in un post su facebook ha infatti scritto “Sulla rivista di bordo di Ryanair c'è la pubblicità della regione Calabria (che farà il giro dell'Europa) con tanto di loghi che indicano la sponsorizzazione della regione e non solo. Ora, la sciatteria e il degrado di un paese le capisci anche da queste cose. Non so chi sia il grafico/pubblicitario/copy che s'è occupato di questa pagina ma immagino sia un bambino di otto anni o un alcolista o il nipote del cugino del fratello di un qualche assessore del turismo calabrese ma ditemi voi se è possibile che : a) il titolo sia un mesto arial bianco che si vede malissimo e non è manco centrato. b) velo pietoso sui puntini di sospensione in un titolo (con la minuscola dopo). C) nella scritta in fondo "sistema aeroportuale" sia scritto "sistema aeroportualeR".

Peracottari tutti. Chi ha incaricato dei peracottari, chi non ha visto gli errori dei peracottari e chi paga dei peracottari per lavorare con tutti i grafici/pubblicitari/copy bravi che fanno la fame.

L'altro Paradiso non è la Calabria. E' il posto in cui per questa mediocrità non c'è spazio. (la Calabria è una regione bellissima, merita di più. Ribellatevi amici calabresi.)

p.s.

Sì, magari anche le ciavatte sullo scoglio le avrei tolte, ecco. Pure il mezzo culo del tipo in mezzo, ecco.”

Dopo il polverone sollevato Mario Oliverio, anche lui tramite il social network è intervenuto sulla vicenda

“Ha ragione Selvaggia Lucarelli, che ringrazio per aver segnalato una vicenda che non può in alcun modo trovare giustificazioni. Di fronte a questa ennesima porcheria frutto di una burocrazia sciatta ed indolente disporrò immediatamente una indagine conoscitiva per accertare ogni responsabilità. La Calabria merita altro.”.

Ed ha proprio ragione, la Calabria merita altro, di bellezze naturali ne abbiamo a non finire, ma come spesso capita roviniamo tutto affidandoci a degli incapaci.

Quale ripresa? Quali dati sull'occupazione positivi? Quale Jobs Act, viene da chiedersi laddove è ancora tutto arenato a una situazione di profonda sofferenza territoriale? Questa è la condizione attuale della Calabria dove nel solo secondo trimestre dello scorso anno il numero dei disoccupati è aumentato del 3,5% rispetto al 2014 nello stesso periodo. Trentun mila i fortunati che, invece, avevano un lavoro di cui il 44,2% nell'ambito del comparto industriale e il 6,9% nei restanti comparti economici. Nel giro di 7 anni, più o meno da quando è incominciata la crisi, l'occupazione è diminuita della metà. Se si pensa al comparto edile della sola provincia di Cosenza, si rilevano più di 21 mila occupati nel 2008 rispetto agli 8 mila circa del 2014.

 A soffrire in modo particolare è proprio il comparto dell'edilizia dove, oltre alla crisi, sono entrati in gioco altri fattori che hanno pesantemente contribuito a creare l'attuale condizione di difficoltà. La burocrazia in primis è uno scoglio che non si riesce a superare. Questo impedisce, per esempio, l'avvio di piccole opere delle quali già esistono dei progetti ma che si arenano lungo il percorso tra i meandri della burocrazia, cosa che, ovviamente, rallenta notevolmente l'inizio dei lavori e, per molti, la possibilità di lavorare. Come se non bastasse il fatto che gli investimenti, in questo settore, sono sempre meno, con un numero crescente di imprese che preferisce trasferire fondi nei paradisi fiscali societàoffshore.

 Altro imponente muro da scavalcare è quello che riguarda la concessione di mutui alle famiglie. La mediazione tra le banche e queste ultime dovrebbe senza dubbio essere più fruttuosa perché nonostante la maggiore flessibilità nella concessione di liquidità per l'acquisto della prima casa, per molte famiglie accedere a un mutuo diventa una chimera. Eppure ci sono tanti prodotti validi, come mutuo arancio, che permetterebbero a chi lo necessità, di poter acquistare la casa a un prezzo, oggigiorno, vantaggioso. Questo è infatti lo status per chi acquista, meno vantaggioso per chi vende, o meglio, svende.

 Ciononostante c'è ancora molto da fare per garantire una ripresa in primis del comparto edile e, di conseguenza, anche degli altri in una regione che da troppo tempo soffre del mutamento delle vicende economico-politiche senza nemmeno poter dire la sua e tanto meno tutelarsi.

Dichiarazioni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi a Isoradio in merito alla costruzione del ponte sullo Stretto: "Sicuramente il Ponte sullo Stretto verrà fatto prima o poi. L'importante è che prima portiamo a casa i risultati di opere incompiute perché qui ci son solo quelli che pensano di arrivare e portare a casa progetti faraonici". Dovrà essere "anche per i treni ad alta velocità", "bisognerà capire costi e tempi" ma ancora non è possibile indicarli, spiega. Perché "prima devono finire i lavori sulle strade in Sicilia e Calabria" perché alcuni tratti sono "indecenti".

Un commerciante di Belvedere Marittimo è stato arrestato da personale del Commissariato di Paola per violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni e porto abusivo di un coltello(usato in una delle violenze sessuali). L'uomo ha minacciato ( con il coltello), picchiato e violentato la ex moglie , spesso anche davanti alla figlia maggiorenne, sin dal momento della separazione. Una storia di abusi andata avanti  fin quando ieri sera la donna, esausta, ha denunciato tutto alla polizia

Grande2

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