20072019Sab
Aggiornato ilVen, 19 Lug 2019 2pm

Tre persone sono state denunciate per i reati di cui agli artt. 718 e 719 del Codice penale, nonché l’art. 4 comma 1 e 4 bis della Legge 401/89 e sono stati posti sotto sequestro nr. 7 congegni da divertimento ed intrattenimento e nr. 7 personal computer e altro materiale informatico necessario per la raccolta a distanza di scommesse clandestine dopo che questa mattina i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Palmi, nell’ambito delle attività di contrasto del gioco d’azzardo e delle scommesse clandestine hanno dato esecuzione ad un’attività di prevenzione finalizzata alla scoperta di illeciti in materia di apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento e del gioco d’azzardo.

L’attività è stata caratterizzata da una serie di controlli presso diversi esercizi commerciali, ed è stata mirata alla ricerca di quelle apparecchiature, che pur perfettamente funzionanti, non risultavano essere collegate alla rete telematica dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS). In tal modo i gestori degli apparecchi evitavano il controllo degli incassi e del corretto funzionamento degli strumenti.

Il risultato conseguito testimonia, ancora una volta, il ruolo fondamentale della Guardia di Finanza nel contrasto del gioco d’azzardo e delle scommesse clandestine, con l’obiettivo di tutelare i cittadini salvaguardando il rispetto delle regole e della legalità ed è dimostrazione del costante impegno svolto, soprattutto in un difficile contesto socio-economico qual è quello della Provincia di Reggio Calabria.

Nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività di monitoraggio dei beni confiscati alla criminalità ai sensi del Codice Antimafia, l’Assessorato alla legalità e ai beni confiscati del Comune di Palmi ha elaborato un documento indirizzato all’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, alla Prefettura di Reggio Calabria, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, alle Forze dell’Ordine, al Presidente della Regione Calabria e al Presidente della Provincia di Reggio Calabria.

È stata questa l’occasione per riferire ad ampio raggio circa le azioni politico-amministrative poste in essere dal Comune di Palmi sui beni confiscati alla criminalità organizzata e trasferiti al patrimonio dell’Ente.

Si è osservato, anzitutto, come nel primo decennio degli anni 2000, l’attività del Comune di Palmi in ordine all’argomento in esame non sia stata caratterizzata da particolare sollecitudine. Soprattutto, sul punto, non vi è stata una visione politica di prospettiva. Di fatto, il percorso di restituzione alla società dei beni confiscati alla criminalità organizzata ha trovato nuovo vigore solo a partire dal 2012.

Per tale motivo, nel biennio che va dal 2 giugno 2012 (data dell’insediamento dell’attuale compagine amministrativa) al 2 giugno 2014, si è resa necessaria un’approfondita analisi preventiva dello status quo.

In esito a tale percorso si è giunti alla determinazione primaria di redigere e proporre al Consiglio Comunale un nuovo “Regolamento per la disciplina della concessione di beni immobili confiscati alla mafia”, atteso che il testo precedentemente in vigore era anteriore al d.lgs. 159/2011.

La normativa regolamentare è stata, pertanto, integralmente novellata con Regolamento adottato dal Consiglio Comunale di Palmi il 20 dicembre 2013.

Lo stesso ha puntato ad avvicinare i beni confiscati alla comunità ed esaltare i valori della legalità e della cultura.

In questo senso, si è previsto – tra l’altro – che in sede di assegnazione dei beni oggetto di avviso pubblico, si attribuisca un punteggio maggiore a quelle proposte che, oltre a rispettare i requisiti posti dal Codice Antimafia, promuovano ulteriori attività progettuali di tipo didattico e sociale.

Ad oggi, al Comune di Palmi sono stati trasferiti 17 beni confiscati. Di questi, 5 sono stati assegnati o in attesa di assegnazione, 8 sono stati destinati ad amministrazione diretta e 4 si caratterizzano per aspetti problematici di carattere amministrativo, sui quali – tuttavia – l’attenzione dell’Amministrazione è alta.

Tra le attività svolte, piace ricordare il bando per l’assegnazione di un fondo rurale posto in località Trachina e di un fabbricato posto in località Garanta, in relazione ai quali si sta provvedendo agli atti conseguenti.

Un fondo rurale posto in località Torre è stato destinato a verde pubblico, mediante un’opera di riqualificazione dell’area, l’installazione di panchine e di una staccionata che la delimita, offrendo un punto panoramico sullo Stretto di Messina. Si procederà a breve all’inaugurazione dell’area, di fatto già utilizzata dai cittadini come punto di aggregazione, che sarà intitolata ad Antonino Cassarà, Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria.

Un fondo rustico posto in località Rocca Campana (parte alta, attigua a località Trodio), è stato integralmente riqualificato. Sul posto sorge, oggi, una piazza che sarà intitolata al Capitano Emanuele Basile,  Medaglia d'Oro al Valor Civile alla memoria.

Il fondi rurali posti in località Sirena rientrano nell’area di intervento del progetto finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Calabria nell’ambito dei Piani Integrati di Sviluppo Locale, c.d. “Dorsale Verde”.

Quanto ai fondi posti in località Rovaglioso, essi sono stati oggetto di più interventi. Come noto, il sentiero che consente l’accesso alla Caletta è stato realizzato dalla Provincia di Reggio Calabria nel 2013 e nello stesso anno, Rovaglioso è stata insignita del Premio “La più bella sei tu” da Legambiente, come una delle più belle spiagge d’Italia. Sono in corso, inoltre, ulteriori interventi di riqualificazione e, in particolare, i lavori per la condotta dell’acqua e per l’illuminazione del sito. Il luogo – e il fondo confiscato e trasferito al Comune di Palmi – rientra anch’esso nell’area di intervento “Dorsale Verde”.

L’aver concepito un Assessorato ai Beni Confiscati, novità assoluta nel panorama istituzionale, ha consentito in questi anni di affrontare con le idee chiare il percorso di recupero e restituzione alla collettività dei beni, partendo proprio dal nuovo regolamento, elaborato ed approvato in tempi brevissimi. Tale cammino, tuttavia, incontra i limiti posti all’attenzione del Governo dalla “Commissione per l’elaborazione di proposte in tema di lotta, anche patrimoniale, alla criminalità”.

Si pensi, in particolare, alle criticità strutturali e finanziarie, collegate all’amministrazione ed alla gestione dei beni immobili. Già nel 2014, il Prefetto Caruso ha evidenziato che il 50% degli immobili definitivamente confiscati è interessato da ipoteche, mentre il 35% non è destinabile per via delle quote indivise (il bene confiscato è in comproprietà), perché si tratta di immobili abusivi od occupati abusivamente o, ancora, inagibili.

Peraltro, la fase della destinazione dei beni è quella nella quale si avvertono con particolare intensità le difficoltà implicate dal lungo lasso di tempo che solitamente decorre tra il sequestro e la confisca definitiva. In particolare, l’incidenza negativa del fattore temporale determina quasi sempre una sensibile riduzione del valore dei beni.

Inoltre, va evidenziato – fra le difficoltà di questa fase – che spesso mancano le manifestazioni di interesse per i beni confiscati.

In conclusione, l’Assessorato ha richiesto alle Forze dell’Ordine che presidiano il territorio di attivare percorsi di monitoraggio condiviso a cadenza semestrale.

Inoltre, si coglie l’occasione per lanciare un appello alle tante associazioni antimafia attive sul territorio, affinché contribuiscano con ancora maggior incisività al percorso intrapreso dall’Amministrazione.

 

Ho letto con attenzione la lettera con la quale il Comandante dei Vigili Urbani di Palmi, Francesco Managò ha annunciato alla città il suo trasferimento presso il  comando dei Vigili Urbani  di Padova.  In quella lettera, che per me è un atto di amore verso la città, ci sono parole che non possono essere accantonate nella stanza dell’indifferenza. Si può essere d’accordo o meno ma non possiamo sottacere il grido d’allarme lanciato da un uomo che per anni è stato impegnato nel nostro territorio a tutela della legalità. La zona grigia, di cui parla Managò, esiste ed è quella che non vuole cambiamenti, che non accetta disturbatori o distruttori dello status quo.

Sicuramente la sua è stata una scelta sofferta. Ha provato in questi anni, con i suoi pochi ma valorosi collaboratori, a far rispettare le regole comunali e le leggi dello stato non guardando in faccia a nessuno.

Managò, che assumerà un incarico importante presso il Comando dei Vigili Urbani di Padova lascia un presidio che con la sua guida ha riacquistato orgoglio e dignità.

Sul piano professionale per lui sarà una  bella esperienza, per questo mi congratulo e gli faccio tanti auguri, ma non possiamo negare che la sua partenza non sarà un bene per la città.

Pur comprendendo le ragioni personali e professionali, sono certo che se ci fosse stato un altro Sindaco probabilmente non avrebbe portato Managò nelle condizioni di fare la scelta che ha fatto non concedendo il nulla osta per il distacco.

Mi auguro che l’amministrazione comunale faccia adesso una scelta in continuità con l’impostazione del lavoro avviato in precedenza anche se temo che ciò non accadrà. Spero, però,  che un giorno a Palmi ci sia un Sindaco che richiami nelle sue funzioni uno dei migliori dipendenti del Comune.

 

                                                                                  Enzo Infantino

                                                                       Laboratorio politico progresso e libertà

“Il Comune di Palmi ed il Rotaract Club di Palmi riqualificheranno Piazza Martiri d’Ungheria”. Ad annunciarlo il Vicesindaco di Palmi Avv. Giuseppe Saletta nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo San Nicola. “Si tratta – ha dichiarato – di una notevole operazione di recupero e rilancio di un angolo importante della Città che, ancora una volta, vede in prima linea l’istituzione rotaractiana ed i giovani palmesi impegnati nel sociale. Piazza Martiri d’Ungheria torna, così, al centro dell’agenda politico-amministrativa dell’Amministrazione e rappresenterà una testimonianza viva di come la sinergia tra l’Ente e le forze vive del territorio possa offrire risultati concreti. L’area oggetto di intervento sarà intitolata ai liceali”.

Il Geom. Francesco Scozzarra – che insieme all’Ing. Antonino Scarfone ha elaborato l’idea progettuale – ha illustrato le linee di intervento: “L’area posta a destra del Liceo Nicola Pizi, per chi osserva l’istituto, sarà riportata in piano e resa interamente fruibile, trasformando quello che oggi appare come un vasto marciapiede in un Largo. Il sito sarà arredato con panchine, recuperando  due aiuole, illuminando mediante punti luce a led l’area e la fontanella posta al centro dello stesso. Si ricaverà, ancora, una rampa per l’accesso riservato ai diversamente abili. Nell’ambito del medesimo intervento sarà riqualificata anche la scalinata che dà accesso alla Palestra dell’Istituto Zagari ed allo Scatolone, installando dei segnapasso a led”.

Per la Delegata Rotary per il Rotaract Dott.ssa Sofia Ciappina “ancora una volta i rotaractiani dimostrano sensibilità, amore ed entusiasmo per il territorio e per la collettività. Questo intervento acquisisce, peraltro, un’importante valenza suggestiva, perché Piazza Martiri d’Ungheria è stata ed è per molti uno dei luoghi dell’anima”.

La Dott.ssa Giovanna Zampogna, Presidente della Commissione Ambiente Rotaract di Palmi, ha esaltato “la Piazza come luogo di integrazione ed amicizia, valori posti alla base della nostra attività e della mission che ci siamo prefissati”.

Il Presidente del Rotaract Club di Palmi Avv. Marco Gagliostro, dopo aver ringraziato l’Amministrazione Comunale ed espresso la propria soddisfazione, ha posto l’attenzione sull’idea progettuale, “espressione di un contributo fattivo per il territorio e per il recupero della bellezza. Le piazze, e in particolare quelle poste nei pressi delle scuole, devono tornare ad essere delle vere e proprie Agorà. I lavori – ha concluso – inizieranno nell’arco di qualche settimana e saranno portati a termine con estrema sollecitudine”.

Per il Consigliere Comunale Avv. Antonio Papalia “dopo la riqualificazione del Mausoleo di Francesco Cilea, con una spesa contenuta interverremo per presentare alla Città una Piazza Martiri d’Ungheria più accogliente. Immagino il Largo dei Liceali come un luogo d’incontro e di memoria, ma anche come punto di aggregazione culturale: un piccolo angolo che finalmente sarà illuminato e più vivo”.

In conclusione, il Sindaco Giovanni Barone ha ringraziato il Rotaract Club che “dopo aver recuperato le Tre Croci sul Monte S. Elia ed illuminato i busti posti in Villa Comunale, continua ad agire sul territorio, così come altre forze sane della Città. Credo che anche questa occasione rappresenti un bel momento di integrazione sociale, che contribuisce certamente al percorso di rilancio dell’immagine della nostra Palmi”.

Il Sindaco pro tempore di Palmi al nullismo a cui ci aveva abituati, sul Nuovo Ospedale, aggiunge ora il “terrorismo” politico che fa attraverso la disinformazione.

E’ incredibile che Barone, che dimostra di ignorare totalmente la procedura e la tempistica, polemizzi con chi fin qui ha difeso la città dagli attacchi strumentali dei parlamentari del M5S  e con chi ha fatto, in questi anni, da costante pungolo nei confronti delle istituzioni al fine di arrivare finalmente alla posa della prima pietra.

Mai lo abbiamo visto gonfiare il petto e rivolgere parole di condanna nei confronti dei grillini che, come tutti i palmesi sanno, le stanno provando tutte pur di bloccare la costruzione del nuovo ospedale. Mai in precedenza  ha sentito il bisogno alzare la voce nei confronti dell’ex Presidente della Giunta Scopelliti il quale aveva promesso, rispondendo ad un interpello dei cittadini di Palmi, che i lavori dell’ospedale sarebbero iniziati nel marzo 2014.

Non siamo ancora assuefatti  alle offese e alle mistificazioni di un soggetto che non merita di rappresentare la città di Palmi. Incapace di governare prova adesso a nascondere le sue malefatte usando sull’ospedale argomenti privi di ogni fondatezza.

Sostiene infatti che sull’ospedale è calato il silenzio e che sulla procedura si è tornato un anno indietro, non risparmiando per questi infondati motivi  critiche all’attuale Presidente della Giunta Regionale, Oliverio.

Ma quale silenzio e quale passo indietro?

Come si dice in politica le menzogne hanno le gambe corte e quello che contano sono i fatti.

Al novello “rivoluzionario”  che ha addirittura minacciato una manifestazione a sostegno del nuovo ospedale proviamo a rinfrescare la memoria rispetto agli atti fin qui compiuti dalla Regione Calabria.

Il 16 marzo scorso a Catanzaro presso la sede della Giunta Regionale, davanti al Presidente Oliverio, è stato  sottoscritto il contratto di appalto dal rappresentante dell’impresa Tecnis e dai delegati della Regione Calabria. L’impresa  aveva e ha  l’obbligo contrattuale di presentare il progetto esecutivo che successivamente deve passare al vaglio di una apposita commissione

A tal fine Il 7 luglio 2015 il Dipartimento n.6 Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità della Regione Calabria ha indetto  un BANDO DI GARA per l’“Affidamento del servizio di verifica del Progetto Definitivo e del Progetto Esecutivo, nell’ambito della: “Concessione di Costruzione e gestione del Nuovo Ospedale della Piana di Gioia Tauro”.

La scadenza della presentazione delle offerte è stata fissata per il 7.8.2015.

Rebus sic stantibus: non c’è lentezza ma solo uno scrupoloso rispetto delle procedure di verifica.

In poche parole, in sei mesi, l’attuale Giunta Regionale ha fatto ciò che non era stato fatto in quattro anni dalla Giunta Scopelliti.

In ogni modo,  nei prossimi giorni incontreremo il Presidente Oliverio al quale chiederemo di continuare a vigilare affinchè i tempi di approvazione del progetto esecutivo siano il più celere possibile, al solo fine di salvaguardare la legalità e il sacrosanto diritto di avere un nuovo ospedale.

Si rassegni, Barone. Non riuscirà a mettere in cattiva luce un impegno politico trasparente al servizio del popolo. Torni pure a crogiolarsi della sua totale inadeguatezza.

 

                                                                       Enzo Infantino

                                                    Laboratorio Politico Progresso e Libertà

 

 

L’elezione del nuovo Consiglio Regionale ha impresso un’accelerazione significativa alla procedura per la costruzione del Nuovo Ospedale della Piana. Non si è perso un solo giorno per dare seguito, a ritmo serrato, alle tante tappe dell’iter necessario ad avviarne la costruzione.

La deputazione grillina calabrese ha ripetutamente protestato, accampando immonde scuse circa la “mafiosità del sito”, su presunte irregolarità nell’iter per la sua individuazione e per il passaggio dei terreni dalla provincia alla regione. Proteste che, per quanto infondate, hanno comunque coinvolto i massimi livelli istituzionali e financo la Presidenza della Repubblica.

 A sostegno della costruzione dell'ospedale e delle iniziative promosse in tal senso dal Partito Democratico, si è formato un comitato spontaneo di cittadini che ha dato vita a tutta una serie di iniziative (raccolta di firme, interpelli, incontri etc) volte a comunicare alla Tecnis (società che ha vinto l’appalto) ed al Consiglio Regionale  la vigile attenzione ed il sostegno della cittadinanza.

 Allo stato attuale stanno decorrendo i termini PREVISTI per la presentazione, da parte della Tecnis,  del progetto cantierabile, quindi ci sarà l’approvazione  e l’avvio dei lavori.

 Và precisato che il nostro impegno, come partito e come “cittadinanza attiva”, nel tempo, ha assunto funzioni di surroga, rispetto alla carenza di iniziative istituzionali del sindaco di Palmi.

La Giunta Scopelliti, che fino a poco tempo fa ha governato la Calabria,  ha determinato disastri diffusi e non ha dato risposta a nessuna delle grandi questioni regionali sicché oggi ci si trova all’anno zero nel dover affrontare i problemi che riguardano il mondo del lavoro, la sanità, lo smaltimento dei rifiuti etc etc.

Quella di Scopelliti è stata una gestione veramente disastrosa che si è protratta per anni grazie ai “caporali di giornata” che le garantivano vassallaggio politico nei territori. Erano i tempi in cui il sindaco di Palmi non osava chiedere nulla al presidente regionale al quale venivano riservati servilismi ed elogi di ogni tipo, indicandolo perfino come esempio virtuoso ed “amico degli amici”, in mondovisione, in occasione della festa della Varia.

 Ma la memoria corta e l’incoerenza non sono mai stati un problema per il nostro primo cittadino, il basso livello del suo pudore politico gli ha permesso decenni di protagonismo impostato su cambi di casacca e continui riposizionamenti di comodo. Ma, nonostante ci abbia abituati alla sua spudorata disinvoltura, è riuscito ancora a sorprenderci erigendosi a fustigatore della nuova Giunta Regionale e degli attivisti palmesi che da anni si impegnano per la realizzazione della struttura ospedliera. Dopo essere stato silente rispetto agli attacchi istituzionali dei grillini e dopo non aver fatto nulla quando la regione era governata dai suoi “amici degli amici”, eccolo pronto ad arringare la folla contro presunti nemici della città, che in realtà hanno il solo torto di essere coerenti e corretti nel portare avanti battaglie politiche di alto profilo.

 Il circolo PD di Palmi rinnova il proprio impegno a vigilare sul celere e corretto procedere dell'iter previsto per la costruzione dell'ospedale e si propone di organizzare una ulteriore specifica iniziativa pubblica per darne contezza alla cittadinanza e per respingere le basse speculazioni intentate dal sindaco e dalla sua maggioranza.

 

Il Segretario Circolo PD di Palmi                                                                Dr Domenico SOLANO

Nel corso dell’incontro tenutosi ieri a Palazzo Campanella con gli amministratori delle Città della Provincia di Reggio Calabria, il Commissario alla Sanità Massimo Scura ha parlato anche del nascituro Ospedale della Piana in Palmi. “Il Commissario – ha dichiarato il Vicesindaco ed Assessore alla Sanità Giuseppe Saletta – ha spiegato con franchezza che ci vorranno circa sei mesi per vagliare il progetto predisposto dalla Tecnis, con un conseguente slittamento dell’inizio dei lavori. Un ritardo che, in tutta onestà, non ci aspettavamo e che ci porta ancora una volta a prendere posizione. Ho chiesto a Scura, a nome della Città, di dare quantomeno un segnale forte di vicinanza al territorio, procedendo al finanziamento dei lavori di riqualificazione ed ampliamento del reparto di dialisi di Palmi. Un intervento, questo, annunciato più volte durante la fallimentare gestione Sarica ed atteso da ammalati provenienti da tutta la Calabria”.

Gli fa eco il Consigliere Antonio Papalia: “Purtroppo la Piana non può attendere ulteriori lungaggini: da una parte i lavori tardano ad iniziare sebbene la firma del contratto sia arrivata esattamente sei mesi fa, il 16 marzo 2015; dall’altra, apprendiamo che per il completamento dell’opera saranno necessari quattro o cinque anni, mentre le aspettative originarie prevedevano la consegna cosiddetta chiavi in mano in tre anni (per l’esattezza 1.060 giorni) dall’inizio dei lavori. Chiusa una volta e per sempre la querelle sulla localizzazione del nosocomio, si faccia fronte comune per dotare il comprensorio di una struttura ospedaliera completa. È, inoltre, questa l’occasione giusta per dire con forza che mai la Città si è espressa per la chiusura dell’Ospedale di Polistena, un presidio mutilato e martoriato, così come lo fu il Pentimalli di Palmi, chiuso nel silenzio complice dei comuni viciniori”.

Chiosa nelle parole del Sindaco Giovanni Barone: “Devo purtroppo prendere atto che le roboanti dichiarazioni di qualche mese fa si sono tradotte, ad oggi, in un nulla di fatto. La lotta per l’Ospedale della Piana in Palmi va e deve andare al di là delle simpatie personali, delle bandiere, dei colori e dei campanili. Ma è ora di dire basta agli annunci che parlano alla pancia della gente: il Commissario alla Sanità traduca in atti concreti le parole del Governo regionale e si adoperi per ridurre al minimo i tempi di inizio dei lavori. Sono consapevole delle difficoltà burocratiche che l’Ing. Scura incontra ogni giorno: è del tutto fisiologico rispetto ad un comparto cronicamente in difficoltà, ma la salute è una cosa seria e i cittadini di tutta la Piana attendono risposte”.

Con il Decreto n° 43 del 2015, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Dott. Giuseppe Raffa ha nominato i cinque componenti della Commissione per la concessione dei beni immobili confiscati alla criminalità.

La Conferenza dei Capigruppo Consiliari di Palazzo Foti aveva designato quale componente per la coalizione di maggioranza l’Avv. Giuseppe Saletta, Vicepresidente del Consiglio Provinciale e Vicesindaco di Palmi, nonché Assessore alla Legalità della Città pianigiana.

Il Gruppo Consiliare Nuovo Centro Destra-Area Popolare del Comune di Palmi esprime convinta soddisfazione per una nomina che riconosce l’impegno costante di Saletta a difesa del valore supremo della legalità.

Area Popolare intende ricordare, in questo senso, l’impulso decisivo dato dal partito per l’approvazione in Consiglio Comunale del nuovo regolamento per l’assegnazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, relatore Antonio Papalia, approvato nel dicembre del 2013.

D’altra parte, nonostante i numerosi intoppi amministrativi ed una inattività durata per quasi quindici anni, NCD non ha mai dimenticato l’importanza della restituzione alla società dei beni confiscati e della riqualificazione delle zone urbane interessate direttamente o indirettamente da tale fenomeno.

Un impegno, questo, che oggi acquista rinnovato vigore e che conferma l’intensa attività sinergica tra l’Amministrazione Comunale di Palmi e la Provincia di Reggio Calabria.

 

Nuovo Centro Destra – Area Popolare

Palmi

Ci risiamo, il sistema non si inceppa, ormai è talmente collaudato che funziona in automatico: diminuisce il personale, non si provvede alla sostituzione, si chiudono reparti, poi magari se ne riapre qualcuno, per un continuo, storico stillicidio che ha portato la Piana su sette presidi ospedalieri (e mezzo se si considera lo spreco di Rosarno) che in tempi di vacche grasse servivano un minor numero di utenti rispetto ad oggi, specie in estate, a non averne funzionante neppure uno non dico completo di tutti i reparti, ma almeno capace di dare la sia pur minima risposta ai bisogni di spedalizzazione.

            E almeno funzionasse la medicina del territorio, almeno venissero potenziate le strutture private, che anche quelle piangono lacrime per riduzione dei budget e pagamenti ritardati artatamente fino all’inverosimile.

            E’ un sistema collaudato che ha fatto diventare cimiteri sanitari Palmi, Gioia Tauro, Taurianova, Oppido, Cittanova, Polistena, giocando sul infantile politica delle amministrazioni locali di difendere il proprio anche a spese del vicino, non capendo che proprio quello era il meccanismo per perdere il proprio e quello del vicino. Guerre di campanile che hanno messo Palmi contro Gioia Tauro, Palmi e Gioia Tauro contro Polistena, metà Sindaci della Piana contro l’altra metà.

Anche la chiusura di Pediatria e Ostetricia a Polistena rientra nel meccanismo di spoliazione della spedalità nella Piana. Se accettiamo supinamente anche questo provvedimento, vuol dire che accettiamo supinamente il deserto, che anche Polistena chiuda da cimitero sanitario e Giofrrè e Scura devono che il livello è colmo.

Qualcuno dirà: vabbè, ma ora avrete il nuovo Ospedale della Piana (ma guai a chiamarlo Ospedale unico che apriticielo!). Già, ma la storia non ci ha insegnato nulla? Se dalle parole (progetto preliminare) ai primi fatti (progetto definitivo) ci sono voluti tanti anni al punto da dover raddoppiare il necessario investimento iniziale, e parliamo ormai di centinaia di milioni di euro; se nessuno parla ancora di progetto esecutivo e di consegna dei lavori e conseguente avvio dei cantieri; quanti anni saranno necessari per la inaugurazione e l’apertura dei reparti? Quattro, cinque, di più? Ma non abbiamo imparato nulla dal passato? E comunque, intanto come si risponde alle richieste di sanità e spedalizzazione della Piana? Qual è il progetto del Commissario Scura e di quello dell’Asp di Reggio Calabria per la sanità nella Piana dei prossimi cinque anni. I cittadini hanno bisogno di saperlo, gli anziani, gli ammalati, i parenti degli anziani e degli ammalati hanno diritto di saperlo e i Sindaci, tutti insieme, con la fascia farebbero bene a farsi carico della garanzia di questo diritto, CONVOCANDO nella Piana i due Commissari e pretendendo chiarezza sui programmi che non attengono alla sfera personale di Scura e Gioffrè, ma al diritto di centinaia di migliaia di persone e, soprattutto revocando il malevolo provvedimento di chiusura di Pediatria e Ostetricia di Polistena, assegnando a quel presidio ospedaliero e ai reparti carenti di personale, forze mediche e infermieristiche fresche..

Altrimenti…. arrabbiamoci, ma sul serio, e con democrazia e rispetto facciamo sentire forte la voce della Piana.

ORABASTA!

IL CONSIGLIERE COMUNALE            Natale Pace

Un commerciante di automobili della provincia di Reggio Calabria è stato denunciato dai militari della Guardia di finanza di Palmi per un'evasione fiscale da 3 milioni di euro. I finanzieri hanno compiuto accertamenti sui conti correnti della società e del commerciante dai quali sono emersi numerosi movimenti di denaro senza giustificazione contabile. Gli investigatori hanno ricostruito l'effettivo volume d'affari rilevando un'evasione fiscale per 3 milioni di eurouna evasione di IVA per euro 330.454,00 ed IRES, stimata, per oltre 817.000,00 euro.


   

I Più Letti della Settimana

Bingo sites http://gbetting.co.uk/bingo with sign up bonuses