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Aggiornato ilMer, 01 Apr 2020 3pm

Alex Biagio Cacobati Mombelli, 23 anni,  e la moglie (C.C), sono stati arrestati a San Ferdinando (Reggio Calabria), dopo che i carabinieri della compagnia di Gioia Tauro, nel corso di una perquisizione hanno scoperto un piccolo arsenale. I militari operanti, nel piano superiore in corso di costruzione della loro abitazione hanno infatti rinvenuto un fucile mitragliatore calibro 9 parabellum, due pistole – una calibro 6,35 con silenziatore e una calibro 7,65 con matricola abrasa – due bombe carta di medio potenziale e circa 600 munizioni di vario calibro comprese quelle per kalashnikov. I carabinieri stanno indagando per accertare se la coppia di coniugi custodisse le armi e le munizioni per conto di qualcuno.

Alex Biagio Cacobati Mombelli è stato trasferito presso il carcere di Palmi, mentre la moglie si trova agli arresti domiciliari.

 

Un oceano di rifiuti sta andando a fuoco nella strada che collega Rosarno a San Ferdinando. Ormai da mesi nei pressi dell'ex cartiera è presente una vera e propria discarica a cielo aperto senza che nessuno degli organi preposti si sia mai preoccupato di far rimuovere le decine e decine di metri di rifiuti ammassati sul manto stradale. Al momento non è dato sapere se l'incendio che sta divampando sia di origine dolosa o colposa.

Il Consiglio dei Ministri ha sciolto il Consiglio Comunale di San Ferdinando. Lo ha reso noto il Ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, a Roma dove, poco dopo il Consiglio dei ministri, ha partecipato ad un convegno sulla corruzione.

Il 14 ottobre il sindaco di San Ferdinando, Domenico Madafferi, il vicesindaco Santo Celi e l'ex consigliere comunale Giovanni Pantato erano stati fermato perche accusati a vario titolo di concorso esterno e di associazione mafiosa nell'ambito dell'Operazione Eclissi. Il Prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, ha nominato il commissario.

Ancora una sconfitta per la Nuova Rosarnese dopo la pesante battuta d'arresto nel recupero di mercoledì scorso sul campo del San Ferdinando per tre a zero. L'undici amaranto è stato infatto sconfitto in quel di Mammola dai padroni di casa con il risultato di uno a zero grazie a un gol di Errigo. La Nuova Rosarnese resta così ferma a otto punti in classifica, avvicinata dal San Ferdinando che ottiene un importante pareggio per uno a uno tra le mura amiche contro la capolista Stilese Tassone. 

SAN FERDINANDO - NUOVA ROSARNESE 3-0

SAN FERDINANDO: Pepè 7, Albanese 6, Caratozzolo 6, Rizzo 6.5, Russotti 6.5, Brogna 6, Viola 7, Annaccarato 6.5, Riotto 6.5 (15’st Cisterna 6) , Pirrottina 6.5(42’st Loiacono sv), Famà 6.5.

In panchina: Condina, Mercuri,  Settimo, Mazzeo, Bychyk. Allenatore: Cutellè.

NUOVA ROSARNESE: Giovinazzo 4.5 (1’st Sgrò 5), Stillitano 6, Cutrì 5.5 (1’st Zungri G. 5), Mercuri 6, Ferraro 6, Monaco 5.5, Galati 5(30’pt Matalone 5), Catalano 5.5, Oppedisano 6, Megna 5.5, Zappia 5.5.

In panchina: Restuccia, Sibio, Zangari, Zungri F. Allenatore: Megna.

ARBITRO: Iezzi di Soverato 4.5.

MARCATORI: 15’pt Famà, 34’pt Riotto, 4’st aut Monaco.

NOTE: Ammoniti Annaccarato (SF), Pepè (SF), Ferraro (NR), Catalano (NR), Mercuri (NR). Angoli 5-5. Spettatori 100 circa. Recupero 2’ e 4’.

San Ferdinando – Battuta d’arresto per la Nuova Rosarnese al “Gambardella” di San Ferdinando, che fa svanire il sogno degli ospiti di portarsi al comando. In una gara dove gli errori sia difensivi da parte degli amaranto che quelli dell’arbitro hanno deciso le sorti dell'incontro, i padroni di casa approfittano degli errori da parte degli uomini di mister Megna,  portando a casa la prima vittoria in questa stagione. Parte subito col piglio giusto la formazione di casa, con Riotto che al 3’ si fa parare un tiro da distanza ravvicinata. Prova a rispondere la Nuova Rosarnese prima con Galati al 7’ che effettua una rovesciata debole facile da bloccare per Pepè, il quale due minuti più tardi respinge un tiro di Zappia dal limite. Giunti al quarto d’ora gli uomini di mister Cutellè passano in vantaggio approfittando di una ripartenza da centrocampo, Riotto e Famà si trovano da soli davanti al portiere amaranto che esce ingenuamente, nonostante i difensori stavano recuperando la marcatura, e Famà con un pallonetto supera Giovinazzo. Altri due giri d’orologio e giallorossi ancora in attacco con Viola che viene servito da Riotto, calcia di potenza in porta ma Giovinazzo respinge in angolo. Gli ospiti provano a reagire ma senza risultati positivi prima con Megna e poi con Zappia che trovano sulla loro strada l’insuperabile Pepè. Prova a cambiare uomini già dalla prima mezz’ora mister Megna inserendo Matalone al posto di Galati, con l’intento di dare più spinta sulle fasce, ma al 34’ arriva il raddoppio giallorosso con Matalone che si perde Annaccarato sulla fascia di competenza e nel momento in cui stava andando a chiudere su Riotto esce anche Giovinazzo che va a sbattere contro il proprio compagno e all’attaccante giallorosso non gli resta che appoggiare in rete. Nella ripresa la compagine rosarnese tenta di poter recuperare lo svantaggio, ma proprio nel momento in cui stava iniziando a giocare bene, su un cross effettuato da Viola a centro area va a spazzare Monaco, ma il pallone finisce in rete. Subito il terzo gol la Nuova Rosarnese cerca di trovare il gol, ma la  sfortuna incombe sulla formazione amaranto, che ci prova in tutti i modi a poter quantomeno pareggiare, ma il portiere giallorosso nega qualsiasi attacco amaranto chiudendo di fatti la gara.

Per la Nuova Rosarnese questa sconfitta pesa come un macigno non solo per aver perso 3 punti importanti per la classifica, ma per lo più pesa ancor di più il fatto di essere usciti sconfitti da un derby molto sentito come questo e che sicuramente avrà ripercussioni sul futuro, già dalla prossima partita con la trasferta di Mammola sabato per cancellare questa deludente sconfitta. Per i giallorossi invece sono punti importanti per la classifica cosi da guadagnare qualche posizione.

Francesco Tripodi

Dopo l'arresto del sindaco Domenico Madafferi eseguito nell'ambito dell'Operazione Eclissi, il prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, ha nominato il viceprefetto vicario, Cosima Di Stani, commissario del Comune di San Ferdinando, per esercitare le funzioni di Sindaco e Giunta. “La nomina – e’ detto in un comunicato della Prefettura – si e’ resa necessaria a seguito dell’esecuzione del provvedimento di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria a carico del Sindaco e del Vice Sindaco del centro della Piana di Gioia Tauro”.

“Il provvedimento, adottato ai sensi art. 19, comma 4 del Regio Decreto 3 marzo 1934 n. 383 – si afferma ancora nel comunicato – e’ motivato dall’esigenza indilazionabile di assicurare la regolare gestione di quel Comune, nonche’ lo svolgimento delle iniziative avviate, nella mattinata odierna, nei confronti dell’attendamento dei migranti sito in quel territorio”.

Si sono svolte questa mattina le annunciate operazioni di smantellamento della baraccopoli abusiva sorta a ridosso della tendopoli di San Ferdinando, ormai da anni alloggio dei migranti che lavorano nella Piana di Gioia Tauro. Comuni interessati, associazioni di volontariato, Protezione civile e forze dell’ordine hanno eseguito i lavori di sgombero, resisi sempre più necessari vista la precarietà della situazione. Le operazioni di sgombero delle baracche abusive immerse nei rifiuti ed in condizioni sanitarie inaccettabili, costruite dai braccianti rimasti fuori dall’apposita tendopoli costruita dalla Protezione civile per l’accoglienza dei migranti senza un tetto, rientrano infatti in un piano ben preciso che ha lo scopo di mettere fine alla situazione insostenibile che si è venuta a creare negli ultimi anni. Nello specifico, si tratta di un piano elaborato nei giorni scorsi nel corso di una riunione indetta dal prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino, in seguito ad un sopralluogo dell’Asp reggina che ha confermato la grave situazione igienico-sanitaria esistente nell’area in cui sorgono le baracche abusive, già da mesi all’attenzione del Prefetto e degli enti locali, che avevano formato insieme un gruppo di lavoro. Alla riunione avevano preso parte tutti gli enti locali interessati, associazioni di volontariato e forze dell’ordine, con il comune obiettivo di risolvere la situazione e prendere iniziative di accoglienza ed integrazione dei braccianti che lavorano nella Piana. Il prefetto Sammartino ha elaborato un piano che prevede due fasi. Grazie anche ad un finanziamento regionale, è previsto innanzitutto l’abbattimento della baraccopoli abusiva avvenuto questa mattina, ed in conseguenza la bonifica dell’area a cura dei Comuni interessati, delle associazioni di volontariato e delle forze dell’ordine. Nell’area resterà soltanto la vera e propria tendopoli, affidata ad associazioni di volontariato e parrocchie, che sarà igienizzata e fornita di acqua potabile ed energia elettrica e soggetta a continui controlli dell’Asp. Una seconda fase prevede poi una sistemazione in alloggi appositi dei migranti che non hanno ancora una casa, da riproporre ai rinnovati organi regionali dopo le elezioni.

RAFFAELLA CARUSO

Poche ore dopo l'esecuzione dell'Operazione Eclissi che ha portato al fermo di 26 persone, tra cui l'ex consigliere di minoranza Giovanni Pantano, i parlamentari del Movimento Cinque Stelle prontamente "scaricano", con una nota stampa, uno tra i fondatori del meetup San Ferdinando.

«Il consigliere comunale di San Ferdinando (Reggio Calabria) Giovanni Pantano, da poco arrestato in un’operazione contro la ‘ndrangheta, non è mai stato un rappresentante istituzionale del Movimento Cinque Stelle». Lo precisano i parlamentari M5S Dalila Nesci, Nicola Morra, Paolo Parentela e Federica Dieni, che aggiungono: «Sappiamo bene che Pantano aveva già cercato di spacciarsi come esponente del Movimento, ma era stato richiamato subito, in quanto le sue affermazione pubbliche non rispondevano al vero. Si atteggiava, anche pubblicando per conto suo dei video».

«La verità – proseguono i parlamentari M5S – è che Pantano rappresentava soltanto se stesso nel consiglio comunale di San  Ferdinando ed era da ultimo transitato all’opposizione. Aveva tentato maldestramente di avvicinarsi al Meet Up locale, proponendosi all’attenzione pubblica in occasione del trasbordo di armi siriane a Gioia Tauro». «Occorre chiarire – continuano i parlamentari Cinque Stelle – che Pantano non è mai stato eletto con il simbolo M5S, ma ha cercato illegittimamente di parlare a nome del Movimento, pure se mai scelto dagli iscritti tramite il voto in rete, col quale selezioniamo i nostri candidati».

Concludono Nesci, Morra, Parentela e Dieni: «I media che hanno collegato il consigliere comunale di San Ferdinando al Movimento Cinque Stelle hanno preso dunque un abbaglio, dando un’informazione sbagliata proprio a ridosso delle elezioni regionali in Calabria».

Inizia con un pareggio sul difficile campo di Africo l'avventura di mister Rolando Megna sulla panchina della Nuova Rosarnese. Gol a raffica e girandola di emozioni in uno degli anticipi del campionato di Prima Categoria, con gli amaranto che sfiorano l'impresa grazie al gol di Galati ed alla doppietta del bomber Francesco Megna, ma vengono raggiunti ormai a tempo scaduto grazie ad un gol su punizione di Leo Criaco. Pareggio anche per il San Ferdinando che tra le mura amiche non riesce a superare l'Antonimina, nonostante dopo il gol di Riotto i padroni di casa hanno avuto l'opportunità di passare in vantaggio su rigore, ma Pirrottina ha fallito il penalty.

L'assessore regionale ai Trasporti, Internazionalizzazione e Cooperazione Luigi Fedele - informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - è intervenuto in merito all'approvazione della delibera di Giunta sul finanziamento di centomila euro a sostegno dell'accoglienza degli immigrati nella Piana di Gioia Tauro. "Abbiamo accolto - ha dichiarato l'Assessore Fedele - da subito le richieste del Prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, e delle istituzioni maggiormente interessate alle problematiche, anche di ordine igienico - sanitario, inerenti all'insediamento di immigrati nei territori della Piana di Gioia Tauro. La Giunta regionale, di fatto, non ha lesinato sforzi in tal senso, approvando il sostegno finanziario di centomila euro per contribuire e prevenire condizioni di disagio estremo che possano favorire lo sfruttamento lavorativo, la discriminazione razziale e determinare pericoli per la coesione sociale sui territori interessati con l'arrivo della nuova stagione di raccolta agrumi. Pertanto - ha proseguito Fedele -, queste risorse saranno destinate al Comune di San Ferdinando che, com'è noto grazie soprattutto agli interventi realizzati dal sindaco, Domenico Modafferi, ha sempre promosso iniziative finalizzate all'accoglienza e all'integrazione dei migranti. C'è da dire, però, che si sono evinte situazioni di degrado igienico - sanitario della tendopoli, segnalate nell'ultimo sopralluogo dall'Azienda sanitaria locale, che grazie allo stanziamento di queste nuove risorse possono - ha concluso Fedele - essere sicuramente migliorate e risolte".

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