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Aggiornato ilVen, 28 Feb 2020 6pm

Nota stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 30 agosto 2016, in contrada Ciambra di Gioia Tauro (RC), i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto AMATO Federico, di anni 21 da Gioia Tauro, già noto alle Forze dell'Ordine, per il reato di evasione, in esecuzione all’ordinanza di misura cautelare in regime domiciliare emessa dal Tribunale di Reggio Calabria.

Nota stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 28 agosto 2016, in Gioia Tauro (RC), i Carabinieri della locale Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto ALAMPI Giuseppe, di anni 47 da Gioia Tauro, già noto alle FF.OO., per il reato di maltrattamenti in famiglia, in esecuzione all’ordine di applicazione della misura cautelare personale emesso dal Tribunale di Palmi (RC) con specifica prescrizione dell’allontanamento della casa familiare.

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 19 agosto 2016, in contrada Ciambra di Gioia Tauro (RC), i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto BEVILACQUA Giovanna, di anni 48 da Gioia Tauro, in atto sottoposta alla misura degli arresti domiciliari, per il reato di evasione poiché sorpresa sulla pubblica via, in palese violazione delle prescrizione imposte dal provvedimento alla quale sottoposta.

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggo Calabria

Il 17 agosto 2016, in Gioia Tauro (RC), i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto N.M.M., nato in Mauritania, di anni 21 e residente a Regalbuto (EN), di fatto domiciliato presso la tendopoli di San Ferdinando (RC), per il reato di furto in abitazione poiché aveva asportato presso una locale abitazione l’importo di €700,00 in banconote di vario taglio.

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 10 agosto 2016, in Contrada Ciambra di Gioia Tauro (RC), i Carabinieri della locale Stazione traevano in arresto AMATO Federico, di anni 21 da Reggio Calabria, in atto sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, nel comune di Reggio Calabria, per il reato di evasione.

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 24 luglio 2016, in Gioia Tauro (RC), i Carabinieri della dipendente Stazione, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, CEDRO Clemente, di anni 65, da Gioia Tauro, già noto alle FF.OO. Il prevenuto, all’atto dell’arresto, veniva sorpreso mentre  era all’esterno della propria abitazione intento a conversare con un'altra persona, nonostante fosse in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Su disposizione dell’A.G. competente, il reo è stato tradotto presso  il suo domicilio, in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi il Tribunale, in composizione monocratica, di Palmi (RC), che avrà luogo nella mattinata odierna.

 

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 25 giugno 2016, in Gioia Tauro (RC), i Carabinieri della locale Stazione, unitamente a quelli della Compagnia Speciale del G.O.C di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto MASTROIANNI Guglielmo, di anni 28 da Lamezia Terme, già noto alle FF.OO., e Z.D., di anni 25 da Gizzeria (CZ), per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso poiché, a seguito di perquisizione personale e veicolare all’interno dell’autovettura sulla quale viaggiavano, rinvenivano indosso una busta di cellophane contenente grammi 15 di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” purissima.

Nota stmapa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 12 giugno 2016, in Gioia Tauro (RC), i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, D. F., di anni 22, da Taurianova. Il predetto è stato ritenuto responsabile del reato di cui all’art. 337 C.P., poiché non rispettava l’alt dei militari, ed una volta raggiunto, si rifiutava di fornire le proprie generalità tentando di aggredire ripetutamente il capo-equipaggio. Il prevenuto è stato tradotto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso il proprio domicilio, in attesa del rito direttissimo innanzi al Tribunale di Palmi, fissato per il 13 Giugno 2016.

Nella giornata di ieri 25 maggio 2016, si è sviluppata nell’area tirrenica della provincia di Reggio Calabria, in particolare nei comuni di Palmi, Seminara, Gioia Tauro e Rosarno, un ulteriore tornata di servizi straordinari di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri, nel piano di azione nazionale e transnazionale denominato “Focus ‘ndrangheta” coordinato dalla locale Prefettura.

Oltre 70 i militari impiegati dalle Compagnie di Palmi e Gioia Tauro e dalla Tenenza di Rosarno nello straordinario monitoraggio del territorio, procedendo al controllo di persone e mezzi.

 In particolare sono state effettuate 15 perquisizioni domiciliari, personali e veicolari, nonché controllate 101 persone e 35 autovetture, inoltre militari dipendenti hanno eseguito nr. 4 arresti:

 –        OLIVERI Giuseppe, di anni 24 da Seminara, già noto alle FF.OO., in ottemperanza all’ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi - Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo espiare la pena della reclusione di anni 2, mesi 7 e giorni 15, in regime di detenzione domiciliare, per i reati di ricettazione e detenzione abusiva di armi, commessi in Seminara nel settembre del 2014.

–        AMATO Vincenzo, di anni 39 da Gioia Tauro, e AMATO Giovanni, di anni 59 da Gioia Tauro, entrambi già noti alle FF.OO.. I predetti si sono resi responsabili di combustione illecita di materiale solido pericoloso in concorso e resistenza a un pubblico ufficiale, in quanto sorpresi a bruciare un considerevole quantitativo di materiale plastico per estrarne il rame che successivamente caricavano su un camion. Prevenuti, nel tentativo di sottrarsi al controllo, strattonavano e spingevano ripetutamente i militari operanti che riuscivano, comunque, a bloccarli.

–        SZELIGA Piotr, cittadino Polacco di anni 38, domiciliato in Rosarno, già noto alle FF.OO., in ottemperanza all’ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi - Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo espiare la pena della reclusione di mesi 9 per reati contro il patrimonio commessi in Rosarno.

Nel primo pomeriggio del 07 aprile 2016 i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro (RC), supportati, in fase esecutiva, dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, su ordine della Procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria - Direzione Distrettuale Antimafia - hanno tratto in  arresto, in esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria, PATAFFIO Giuseppe, di anni 26, già noto alle FF.OO., poiché indagato per i reati di danneggiamento aggravato e porto e detenzione di arma da guerra, aggravati dalla metodologia mafiosa.

L’operazione prende le mosse dal danneggiamento a mezzo esplosione di colpi di fucile mitragliatore - tipo Kalashnikov ak-47, avvenuto nel centro di Gioia Tauro (RC) lo scorso 03 gennaio 2016, alle 20:00 circa, nei confronti di un cancello d’ingresso dell’abitazione di un cittadino gioiese, contro il quale furono esplosi ben nr. 28  colpi  calibro 7,62 X 39 (appunto il munizionamento tipico utilizzato dalla micidiale arma da fuoco). L’episodio ha destato grande sconcerto e preoccupazione tra la popolazione proprio per le modalità con le quali era stato perpetrato l’atto delittuoso.

Nell’immediatezza dei gravi fatti i militari dell’Arma, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, sono giunti all’esatta individuazione del veicolo, che risultava all’epoca noleggiato e dal quale furono esplosi i colpi, così da identificarne, il corrispondente locatario, destinatario del provvedimento restrittivo, a titolo di concorso nel reato per danneggiamento aggravato e porto e detenzione di un’arma da guerra, dalla straordinaria potenza di fuoco.

La successiva attività d’indagine, sviluppatasi per circa tre  mesi secondo metodi tradizionali e avvalendosi di attività tecnica nonché del prezioso contributo del R.I.S di Messina (Reparto Investigazioni Scientifiche) in particolare sui reperti sequestrati nell’immediatezza, ha consentito di raccogliere ulteriori, determinanti e gravi indizi a carico del PATAFFIO e posti a base del provvedimento disposto dall’Autorità Giudiziaria.

L’arrestato, al termine delle incombenze di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi (RC).

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