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Aggiornato ilSab, 25 Gen 2020 1pm

Rosarno (Reggio Calabria). Considerata l'irreversibile crisi in cui ormai versa il settore agrumicolo nella Piana e nella cittadina medmea in particolare, i gruppi consiliari dell'Udc e del Nuovo Centrodestra, guidati rispettivamente da Giuseppe Palaia e da Domenico Rizzo, annunciano di avere richiesto in data odierna al Presidente del Consiglio comunale di Rosarno,  la convocazione urgente di un consiglio comunale aperto, con un unico punto all’Ordine del Giorno, nel quale siano coinvolti tutti i protagonisti della vita politica, sociale,imprenditoriale pianigiana, al fine di dibattere su un argomento cosi vitale per l’economia del nostro territorio. Ciò in quanto "il settore cardine dell'economia locale versa infatti in un grave stato di crisi che ne pregiudica la stessa sopravvivenza."

"Chi vive di agricoltura nelle nostre zone, da alcuni anni, - specificano i due gruppi di opposizione - è infatti in forte difficoltà ed all'orizzonte non si vedono soluzioni sostanziali che possano ridare vitalità a chi ha riposto nelle coltivazioni agrarie tutti i propri sforzi.Da qui la necessità di organizzare un momento di riflessione nella massima assise cittadina che coinvolga le personalità politiche ed amministrative a tutti i livelli di governo per cercare delle soluzioni che possano dare una boccata d'ossigeno al comparto agrumicolo."

 "Il nostro obiettivo - sottolineano,   Rizzo e Palaia è quello di tenere i riflettori accesi su questa delicata tematica . Se infatti non si interviene urgentemente nei confronti degli agricoltori, olivicoltori e produttori tutta l'intera economia pianigiana rischia il collasso”.

I consiglieri certi dell’accoglimento della loro richiesta da parte del Presidente Sig. Antonio Bottiglieri auspicano che la partecipazione al Consiglio Comunale aperto sia consistente da parte delle più autorevoli espressioni istituzionali, e di tutti i rappresenti delle categoriedel mondo produttivo,  oltre che dei tantissimi agricoltori del nostro territorio. 

 

 Capigruppo UDC- NCD

Con una nota stampa l’Amministrazione Comunale di Rosarno, guidata dal sindaco Elisabetta Tripodi ha comunicato di aver incontrato una folta delegazione di agricoltori del territorio per discutere del gravissimo problema che interessa l’economia agricola della zona. I piccoli produttori hanno evidenziato lo stato di crisi che tutte le aziende stanno soffrendo per il fatto che il prodotto non si stia vendendo. Infatti, le clementine,  prodotto di qualità, sono rimaste tutte sull’albero, e l’agricoltore-produttore è letteralmente alla fame. Gli agricoltori hanno lamentato uno stato di grave malessere dovuto anche al fatto che nel territorio, esistono solo pochissimi commercianti, 3-4, che riescono a vendere il loro prodotto, mentre altri commercianti, anche da fuori regione, che prima, negli anni precedenti frequentavano le campagne ed acquistavano sull’albero le clementine, oggi,  hanno abbandonato la zona senza alcun apparente motivo. Pertanto, al fine di sensibilizzare le istituzioni provinciali, regionali e nazionali, l’Amministrazione Comunale, ritenendo necessario intervenire immediatamente, si fa promotrice di una sensibilizzazione di tutti gli attori istituzionali ed associativi del territorio, attraverso iniziative pubbliche che verranno comunicate nei prossimi giorni.

L’Amministrazione comunale di Rosarno, a seguito degli articoli di stampa pubblicati in data odierna, ribadisce, come già anticipato in Consiglio comunale, l’assoluta legittimità della deliberazione di Giunta Comunale n°176/14 fornita dei pareri di regolarità contabile e tecnica del Dott. Francesco Consiglio nonchè del revisore dei conti, dott. Fabio Caridi. Nel Consiglio comunale del 29.11.2014 la variazione e l’assestamento di bilancio non sono stati respinti ma non sono stati approvati per la totale parità dei voti tra consiglieri di maggioranza e minoranza.

La maggioranza consiliare si è presentata in aula, pur consapevole della circostanza dell’assenza del consigliere Cutrì, dovuta a motivi strettamente personali, per l’alto rispetto delle istituzioni e senso di responsabilità; ogni diversa strumentalizzazione lascia il tempo che trova.

Dal lontano novembre 2012, dopo la fuoriuscita dei due consiglieri dell’UDC, la maggioranza consiliare si regge sul voto di un solo consigliere comunale. È, del tutto verosimile che, visto il lungo periodo di tempo, si possano verificare situazioni di empasse.

Tutto ciò non ci ha impedito, nonostante i complotti e le lettere anonime, di continuare il nostro lavoro che ha prodotto per la città opere appaltate per 30 milioni di euro e la cui realizzazione è in corso e sotto gli occhi di tutti.

La minoranza consiliare può presentare il ricorso al TAR che ritiene opportuno, ma questo, comunque, non può scalfire il nostro operato che continuerà fino a quando i numeri lo consentiranno.

Si è tenuta questo pomeriggio presso l’Hotel Vittoria di Rosarno una conferenza stampa organizzata dai gruppi consiliari di opposizione. Presenti Giuseppe Palaia (Udc), Raimondo Paparatti (Forza Italia) e Domenico Rizzo (NCD). Assenti giustificati alla conferenza stampa i capigruppo Gioacomo Saccomanno e Aldo Borgese, i quali hanno però fatto sapere di condividere in pieno le argomentazioni esposte. I capogruppo delle forze di minoranza hanno sferrato un duro attacco al sindaco Elisabetta Tripodi ed alla maggioranza che la sostiene. Secondo l’opposizione, infatti, il sindaco oltre ad aver perso ormai da tempo la maggioranza di rappresentatività in seno al consiglio comunale ha di fatto perso la maggioranza numerica. Già in occasione dell’approvazione della Tasi l’opposizione ha dovuto sopperire alle assenze nella maggioranza, soccorso che invece non ha prestato all’ultimo consiglio comunale di sabato scorso, dove la risicata maggioranza non è riuscita ad approvare la variazione al bilancio di previsione, da effettuare improrogabilmente entro il 30 di novembre, stante l’assenza del consigliere Cutrì che di fatto vive a Milano.  La variazione al bilancio è stata approvata invece pochi istanti dopo la conclusione del civico consesso dalla Giunta comunale, ed è proprio tale delibera  ad aver fatto infuriare l’opposizione di centrodestra. L’amministrazione avrebbe infatti adottato – secondo l’opposizione - un provvedimento illegittimo,  il ricorso allo strumento della delibera di giunta percorribile solamente in casi di necessità ed urgenza. Secondo Palaia, Paparatti e Rizzo il ricorso a tale strumento è stato un abuso da parte della Giunta frutto della sonora bocciatura alla variazione di bilancio avvenuta nel luogo preposto alla deliberazione, ossia il consiglio comunale (dove la delibera della giunta comunale deve essere ratificata entro il 31 dicembre). Dopo le elezioni regionali si alza la temperatura del clima politico a Rosarno in vista di una campagna elettorale lunga più di un anno che si prevede senza esclusione di colpi.

Angelo Zurzolo


Il Nuovo Centrodestra ha esaltato il risultato elettorale nel comune di Rosarno, e ne ha tratto indicazioni importanti anche in chiave amministrativa. «E’ senza dubbio con soddisfazione ed enorme senso di responsabilità, per il mandato ricevuto dai cittadini, che Nuovo centrodestra di Rosarno legge il risultato elettorale di domenica scorsa. Giovanni Arruzzolo – ha scritto in una nota il capogruppo cittadino del Ncd Domenico Rizzo - è il primo rosarnese a sedere sugli scranni della massima assise elettorale calabrese, e ciò non sarebbe stato possibile senza il grande  e convinto sostegno che i cittadini di Rosarno hanno voluto esprimere a lui e a tutto il movimento che lo ha supportato. Con Arruzzolo alla regione, abbiamo un riferimento capace di portare le istanze di questo territorio e battersi affinché la comunità rosarnese non continui ad essere emarginata e marginale. Ovviamente il suo impegno, ed il nostro, sarà da inquadrare nelle corrette dinamiche di rapporti di forza politici ed elettorali, dal momento che Arruzzolo è consigliere di minoranza».

Giubilo per il centrodestra, dolori per la sinistra azzoppata della sindaca Elisabetta Tripodi. «La gioia per l’elezione del nostro consigliere regionale non può che essere affiancata da una profonda e amara riflessione sullo stato della guida amministrativa della città di Rosarno e sul giudizio che gli elettori, ancora una volta, hanno espresso. Non può sfuggire che il Partito Democratico, ormai un guscio vuoto ritagliato solo sulla persona del sindaco Elisabetta Tripodi e del suo piccolo cerchio magico, non ha raggiunto i 700 voti, è letteralmente scomparso nella campagna elettorale in città e sta cedendo il passo su qualsiasi punto nodale che riguarda la comunità rosarnese. Il Pd locale ha perso malamente, ed è stata l’unica sezione nei grandi comuni della Piana e della provincia a registrare un tonfo così netto. In poche parole, anche le elezioni di domenica scorsa hanno evidenziato quanto ormai i cittadini stiano contando i giorni alla fine di questa nefasta esperienza di amministrazione Tripodi. E hanno anche fatto di più, ci hanno chiesto di costruire un’alternativa valida, ci stanno incoraggiando a mettere in campo risorse idee e progetti per far sì che quanto prima questa esperienza amministrativa venga archiviata alla voce “brutti sogni”». Rizzo ed il suo gruppo, pertanto, hanno interpretato il dato elettorale di domenica, come un avviso di sfratto, da parte dei cittadini, al sindaco Tripodi, ad un anno dalle elezioni amministrative. «Dal canto nostro, come Nuovo Centrodestra, stiamo lavorando e costruiremo, soprattutto grazie al grande successo di Giovanni Arruzzolo e alla sua spinta, la risposta più autorevole e completa ai bisogni e alle necessità palesate dai rosarnesi. Noi crediamo che la strada tracciata dal voto sia quella  giusta e non ci tireremo indietro, perché sarà proprio il nostro impegno – ha chiosato Rizzo - il miglior modo per ringraziare i rosarnesi per la loro fiducia e per aver creduto nel progetto vincente di Giovanni Arruzzolo e di chi ha lavorato alacremente con lui».

La grande corsa per le comunali è partita, e gli auspici non sono certo dei migliori per l’amministrazione in carica.

Domenico Mammola

Non intendono placarsi le polemiche intorno alle dichiarazioni della Segretaria del Circolo PD di Rosarno, Stefania Mancuso, la quale mediante un comunicato stampa ha lanciato qualche frecciata al gruppo della Sinistra per Rosarno, accusata, neppur troppo velatamente di promuovere "il ritorno del vecchio e deprecabile sistema clientelare  del tutto slegato all’importanza ed al  valore  della scelta politica".

Sulle dichiarazioni della Mancuso è intervenuto il consigliere regionale Nino De Gaetano che prende una posizione netta e chiara contro la segretaria del pd rosarnese. De Gaetano reputa, infatti le dichiarazioni della stessa "in relazione all’analisi del voto post primarie regionali, decisamente inopportune, nella forma e nel contenuto." Il consigliere regionale precisa "Innanzitutto la Segretaria, nelle sue affermazioni, tradisce lo spirito stesso delle Primarie, che è quello di favorire la partecipazione democratica al processo di scelta della classe dirigente, una delle innovazioni e delle armi vincenti del Partito Democratico, sia a livello nazionale che locale. Per giunta le sue illazioni sono rivolte nei confronti di un gruppo politico, “Sinistra per Rosarno”, che, ormai da tempo, rappresenta un vero punto di riferimento politico per l’importante Centro della Piana, e che in molte occasioni ha già dimostrato una rilevante continuità nel radicamento territoriale ed elettorale. Inoltre “Sinistra per Rosarno” aveva costituito, pubblicamente ed alla luce del sole, un Comitato a favore della Candidatura di Mario Oliverio, come avvenuto, a favore dell’uno o dell’altro candidato, in molti altri Comuni della Calabria, ad opera anche di soggetti non strettamente partitici ma che si riconoscevano nei valori del centro-sinistra."

De Gaetano poi, in merito al presunto sistema clientelare, sferra l'attacco più deciso "Vorrei ricordare alla Segretaria del Circolo che il gruppo che, secondo la sua analisi, avrebbe promosso il ritorno del vecchio e deprecabile sistema clientelare, ed individuando, tra l’altro in maniera francamente inaccettabile, nell’elettorato della frazione Bosco di Rosarno il “problema” di queste primarie, è parte integrante della maggioranza che regge il Sindaco Tripodi, esprimendo in Giunta l’Assessore Teodoro De Maria, il Capogruppo Pronestì, nonchè il Presidente del Consiglio Comunale Bottiglieri. Tali assurde affermazioni si rivelano politicamente un autogol, tanto che l’opposizione consiliare ha già chiesto conto, come era prevedibile, delle parole della Mancuso, sferrando un attacco al Sindaco e mettendolo in difficoltà."

Infine un affondo sullo scarso appeal del Pd e dell'amministrazione Tripodi sugli elettori rosarnesi, rimarcando invece il ruolo decisivo della frazione bosco "E’ bene però sottolineare che, in riferimento alla mobilitazione elettorale, soprattutto della già citata frazione Bosco di Rosarno, l’Assessore De Maria, nelle elezioni comunali del 2010, da semplice candidato indipendente, ha contribuito in maniera decisiva all’affermazione della maggioranza che oggi guida Rosarno, risultando il più votato con 270 preferenze, la maggior parte, ma non solo, raccolte proprio a Bosco. E che proprio nelle sezioni della frazione, alle successive elezioni provinciali, il centro-sinistra ha riportato un successo elettorale, a dispetto, invece, della sconfitta in tutti gli altri seggi cittadini. Evidentemente la Segretaria del PD ha la memoria corta, oppure attua dei distinguo a suo piacimento dimenticando che quel gruppo, verso cui oggi lancia i suoi strali, è stato decisivo per la vittoria del Sindaco Tripodi nel 2010. Ancora, ci piacerebbe che prima di lasciarsi andare a tali infondate affermazioni, che rischiano però di avere delle ripercussioni politiche sul Comune ed essere strumentalizzate, la Mancuso si confronti che il direttivo e gli iscritti del suo Circolo e, qualora ravvisi situazioni necessarie di chiarimento politico, si confronti anche con il Partito a livello provinciale, vista la delicatezza della situazione. Inoltre a lei rivolgo l’invito a superare il clima primarie, mettendo da parte divisioni e lavorando per la vittoria del centro-sinistra alle elezioni regionali, anziché continuare ad alimentare inutili e dannose divisioni, soprattutto con quei soggetti politici che operano sul territorio e, ormai da anni, hanno scelto come raggio di azione il campo del centro-sinistra e ne rappresentano una parte importante a livello locale."

L’Udc rosarnese torna all’attacco dell’amministrazione comunale, e stavolta cavalca la fenditura tra Pd e Sinistra per Rosarno dopo le primarie per la scelta del candidato governatore. Il partito centrista ha spiegato che «con stupore ci vediamo costretti ad intervenire in un dibattito che consideriamo distante da noi sul piano politico, ma che tanta inquietudine ha creato nell’opinione pubblica. Non può che destare preoccupazione la recente dichiarazione rilasciata alla stampa locale da parte della segretaria del circolo Pd di Rosarno, Stefania Mancuso, la stessa non ha esitato a considerare “clientelare” il metodo di raccolta del consenso che ha permesso al comitato Pro Oliverio, di cui fanno parte, tra gli altri, l’assessore Teodoro De Maria, il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Bottiglieri ed il Capogruppo Rocco Pronestì, di ottenere più di 530 preferenze, a discapito del catastrofico risultato ottenuto dai sostenitori del giovane candidato Renziano supportato dal Sindaco, Vice Sindaco, due Assessori, sette Consiglieri comunali (su 11!!!) e dalla totalità del direttivo Pd». Un messaggio all’inquilino principale di palazzo San Giovanni, la sindaca Elisabetta Tripodi, affinché corregga le parole della sua segretaria, oppure indirettamente le assimili, considerando gli alleati della Sinistra fautori di una raccolta poco ortodossa del consenso.

«Capiamo, per dirla in gergo calcistico, l’evidente “fallo di frustrazione” da parte di chi non è più in grado di ottenere consensi ormai da troppo tempo, ma viste le accuse così esplicite ci saremmo aspettati dei chiarimenti e/o smentite dai destinatari delle stesse, così da tranquillizzare i cittadini. Abbiamo atteso invano che ciò avvenisse».

Il partito del coordinatore Giuseppe Idà e dei consiglieri Giuseppe palaia e Antonio Rachele, ha insistito sul clima da “fratelli coltelli” nel centrosinistra post primarie. «Certamente le dichiarazioni della Segretaria Mancuso non possono non avere conseguenze dal punto di vista politico. Infatti, delle due l’una: o il Sindaco smentisce le gravi affermazioni della propria Segretaria, che attribuiscono in particolare al rappresentante del Bosco fatti che possono avere  risvolti penali, in quanto, il sistema clientelare quando non è penalmente rilevante è sicuramente moralmente riprovevole; oppure il Primo cittadino deve procedere alla revoca dell’Assessore De Maria  per ripristinare quel senso di legalità di cui si ritiene integerrima detentrice». Ma l’Udc non si fa molte illusioni su una uscita pubblica della Tripodi. «Attendiamo (poco) fiduciosi che il Sindaco abbia il senso civico (tanto sbandierato in giro per l’Italia), di chiarire questa ennesima ed incresciosa vicenda, oltre ad augurarci che questa “primavera” trasformata in “incubo” possa terminare il prima possibile».

D.M.

L’Amministrazione Comunale di Rosarno, con delibera di Giunta ha stipulato una convenzione con Istituto d’Istruzione Superiore “Severi/Guerrisi” di Gioia Tauro per aderire al progetto di “Alternanza scuola lavoro” indetto dal MIUR.

La convenzione prevede l’ospitalità di 4 studenti presso il Comune di Rosarno per due giorni a settimana, durante i quali ai ragazzi verrà predisposta una progettazione formativa personalizzata, coerente con il Piano Formativo del percorso e con riferimento alla dimensione dell’orientamento.

l’alternanza costituisce una modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo e della formazione professionale, per assicurare ai giovani l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro. Durante l’arco temporale del progetto, l’attività di formazione ed orientamento del percorso è congiuntamente progettata e verificata da un “tutor interno” designato dall’Istituto Scolastico e da un “tutor aziendale”, indicato dal Comune di Rosarno.

Il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro fornisce l’opportunità di preparare i ragazzi ad affrontare il proprio futuro sfruttando non solo le conoscenze culturali ma anche quelle pratiche e quindi arricchire il proprio curriculum da presentare nel momento in cui ci si affaccia nel mondo del lavoro.

Un ringraziamento particolare va al Dirigente Scolastico Prof. Giuseppe Gelardi per aver individuato anche per quest’anno il Comune di Rosarno come partner del progetto, nel segno di quella collaborazione e cooperazione tra istituzioni, utile per costruire una società migliore e professionisti qualificati.

  L’Assessore alla Pubblica Istruzione                                                                   Il Sindaco

          Francesco Bonelli                                                                         Avv. Elisabetta Tripodi

Il sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi prenderà parte, lunedì 6 ottobre, all’incontro "I Sindaci d'Italia nell'Aula di Montecitorio. Idee per il futuro del Paese".

Durante i lavori, che saranno introdotti dal Presidente della Camera, Laura Boldrini, e a cui prenderanno parte tra gli altri il Ministro degli Affari regionali e delle autonomie Maria Carmela Lanzetta, il Presidente dell'Anci - Associazione nazionale comuni italiani e sindaco di Torino Piero Fassino e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, il sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi, unico primo cittadino calabrese tra i relatori, prenderà la parola sul tema della legalità. L'incontro, nato  dall'esigenza di discutere a livello interistituzionale sette questioni di particolare interesse per i Comuni (ambiente, finanza locale, immigrazione, legalità, politiche di genere, ordinamento e welfare) verrà trasmesso in diretta dal canale satellitare e dalla webtv della Camera e dalla Rai.

Riceviamo e pubblichiamo

In relazione alle notizie apparse sulla stampa ed in relazione al rinvio del Consiglio Comunale di Rosarno per la mancata notifica dell’avviso di convocazione al Consigliere di Grande Sud Giacomo Saccomanno, si viene a precisare quanto segue:

Nella data di ieri, alle ore 12.00 circa, il Consigliere Saccomanno veniva raggiunto telefonicamente dal VVUU Rolando Megna, il quale comunicava allo stesso di aver provveduto alla notifica dell’avviso presso il Capogruppo Consiliare Aldo Borgese, il quale si era impegnato a consegnare lo stesso e che per tale ragione era stato richiamato dalla segretaria comunale. L’istante rispondeva al medesimo che avrebbe partecipato al Consiglio Comunale, sia perché sollecitato dal proprio Capogruppo, che si era dimenticato di avvisarlo, e sia per evitare conseguenza al Megna, che in buona fede aveva errato. Lo stesso pregava lo scrivente di avvisare la segretaria comunale che stava attendendo una risposta.

Dopo qualche minuto veniva chiamato telefonicamente dal Comandante dei Vigili Urbani, Raffaele Naso, il quale comunicava di essere con la segretaria comunale e che voleva assicurazioni sulla presenza in Consiglio Comunale. Lo stesso veniva rassicurato per le ragioni sopra già espresse ed, anche, per la delicatezza delle materie da discutere che riguardavano l’intera città, che non voleva sicuramente pregiudicare. Gli veniva passata telefonicamente la segretaria comunale, alla quale veniva confermata la presenza per le ragioni espresse.

Dopo di ciò, sempre per evitare possibili fraintendimenti, l’istante inviava un fax alla segretaria comunale ed al Presidente del Consiglio, Antonino Bottiglieri, per confermare la presenza in Consiglio Comunale.

Un comportamento quello dello scrivente più che corretto, pur se avrebbe potuto, legittimamente, negare la partecipazione all’assise. Nel pomeriggio, intorno alle ore 17.00, gli veniva notificato un provvedimento del Presidente del Consiglio che, ponendo a base l’erroneità della notifica, rinviata a data da destinarsi il Consiglio Comunale.

Un provvedimento molto strano avendo lo scrivente assicurato la presenza e, comunque, al massimo, un diverso comportamento (assenza), si sarebbe potuto accertare in Consiglio, con rinvio di questo direttamente in tale sede.

Il rinvio senza alcuna legittima giustificazione e con una realtà falsata (cosa questa, comunque, abituale per l’amministrazione del Sindaco Elisabetta Tripodi), certamente non rappresenta la verità e nasconde motivazioni molto diverse che nei corridoi della “casa di vetro” cominciano a trapelare pericolosamente.

Si trasmetta la presente per riportare a verità quanto differentemente indicato dalla amministrazione comunale di Rosarno che ha manifestato problemi diversi e non corrispondenti al vero.

                                                                                              Il Consigliere Comunale di Grande Sud

                                                                                                          Avv. Giacomo Saccomanno     

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