26012020Dom
Aggiornato ilSab, 25 Gen 2020 1pm

Si chiama “Piano per la prevenzione e messa in sicurezza dal rischio idrogeologico in Calabria – La grande opera da realizzare” l’incontro organizzato dalla neonata associazione culturale “CalabriAmbiente”, che si svolgerà sabato 21 novembre alle 17,  nella Sala Fallara a Gioia Tauro. Il convegno, presentato nella mattinata di ieri con una conferenza, sarà il primo degli appuntamenti in programma che “CalabriAmbiente” promuoverà per discutere di prevenzione, tutela e piani di intervento ambientali per la Calabria. Nell’incontro di sabato pomeriggio, in particolare, si parlerà di rischi idrogeologici, con alcune figure di addetti ai lavori che discuteranno sui diversi aspetti della questione. Il geologo Carlo Tansi, dirigente della U.O.A. Protezione civile della Regione Calabria, interverrà in merito alla gestione dell’emergenza di un evento calamitoso straordinario, l’ingegnere Carmelo Gallo, dell’Ufficio del Commissario all’emergenza dissesto idrogeologico, parlerà dei piani di intervento strutturali, l’ingegnere Salvatore Siviglia, segretario dell’Autorità di Bacino Regione Calabria discuterà di emergenze in Calabria e di programmazione di interventi, il geologo Giovanni Andiloro, socio fondatore e coordinatore di “CalabriAmbiente”, presenterà delle proposte sulla prevenzione e il geologo Francesco Violo, del Consiglio nazionale dei Geologi, discuterà di proposte normative. Interverranno anche il presidente del Consorzio di Bonifica Tirreno Reggino Filippo Zerbi, il dirigente del Servizio sorveglianza idraulica – Calabria Verde Francesco Domenico Cordova, il capogruppo Pd in Consiglio regionale Seby Romeo e l’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo. L’associazione culturale senza scopo di lucro “CalabriAmbiente” viene fondata poco più di un mese fa dai cinque geologici Giovanni Andiloro e Filippo Ferrari di Gioia Tauro, Vincenzo Tripodi di Taurianova, Rocco Nicita di Marina di Gioiosa Ionica e Walter De Maria di Polistena, con l’idea che l’ambiente sia un fattore imprescindibile ed essenziale della Calabria, che va tutelato e valorizzato innanzitutto per l’incolumità dei cittadini, ed inoltre per un processo di sviluppo ed innovazione che può rilanciare la Regione. Il coordinatore di CalabriAmbiente, il geologo Andiloro, spiega: «CalabriAmbiente nasce per uno scopo pratico oltre che culturale, e cioè mettere a disposizione le nostre conoscenze tecniche agli enti e agli organi di governo che fronteggiano le questioni ambientali, attraverso campagne di ricerca, informazione, prevenzione e valorizzazione». L’incontro di sabato pomeriggio sarà dunque solo il primo di una serie di appuntamenti tematici che promuoverà CalabriAmbiente, che vuole essere un’associazione propositiva ed aperta ad associazioni e comitati che abbiano i suoi stessi obiettivi. I prossimi appuntamenti punteranno l’attenzione su altre questioni ambientali di interesse comune, fra le quali  rischio sismico, risorse idriche, sviluppo ecosostenibile.

Raffaella Caruso

Gli attentati di Parigi sono un atto di guerra contro la civiltà occidentale che gettano sgomento e dolore in tutti noi, il Labdem della Piana si accomuna al dolore delle famiglie francesi e, al deveroso silenzio in rispetto delle morti innocenti causate da false ideologie religiose, che hanno colpito il popolo Francese.
Dinanzi a questi atti, condannando l’inqualificabile affronto alla dignità e libertà della persona umana, bisogna placare l'istinto e far prevalere la ragione: seguire la via dell’odio e della violenza non risolve i problemi dell’occidente; non dobbiamo quindi lasciarci tentare da strumentalizzazioni a fini elettorali contro gli immigrati e i musulmani, perché la maggior parte di essi non si riconosce nella barbarie in atto, anzi spesso fuggono proprio dal regime dittatoriale dei "tagliagole" dell'islam-deviato che ha gettato nel terrore chi, minoranza politica o religiosa non condivide il loro operato.
Non vanno però dimenticati i danni causati dalla guerra in Iraq che hanno peggiorato ulteriormente la situazione, un azione unilaterale, oltre che ad esporre un singolo stato occidentale, non produrrà nulla, specie se, lo stesso occidente-mercenario continua a fornire armi al migliore offerente o ad acquistare indirettamente petrolio dal Califfato.
Viceversa, serve impegnarsi a mantenere la pace in Europa con tutte le comunità musulmane moderate che rispettano a chiare lettere i valori propri delle nazioni che li ospitano, l'opzione di combattere l’Isis, deve essere ponderata, ad avviso di molti, a livello internazionale sotto un chiaro mandato ONU, incrementando l’attività di intelligence, con lo scambio di informazioni riservata in materia di anti-terrorismo fa stati UE, Inoltre Riscoprire in Europa le nostre radici cristiane che ispirano all’amore universale, alla pace ed al dialogo servirebbe a creare una realtà meno frammentata e a diminuire il pericolo della nascita di focolai terroristici, ricordando che fra gli attentatori molti sono occidentali convertiti all’Isis. Proprio per questo noi del Labdem proponiamo un invito al dialogo ed alla cooperazione a
tutte le comunità religiose presenti sul territorio per instaurare ulteriori rapporti di solidarietà, tolleranza e garantire un pacifico pluralismo religioso, nel rispetto dei valori e delle leggi dello stato laico, per combattere ogni estremismo ma anche la nascente islamofobia, che, se incontrollata potrebbe spingere l'islam moderato a diventare nuova manovalanza da reclutare dall'ISIS via web , distinguere la religione musulmana dal progetto criminale dei califfi che è soltanto un’istituzione terroristica.

Circa 38 kg di cocaina purissima sono stati sequestrati nel porto di Gioia Tauro dagli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e da funzionari dell'Agenzia delle Dogane della citta'. Lo stupefacente era all'interno di un container che trasportava banane, proveniente dall'Ecuador e in transito nello scalo calabrese. L'operazione, secondo quanto reso noto, e' stata eseguita attraverso una serie di incroci documentali e controlli di container sospetti, con l'impiego di apparecchiature scanner. La cocaina sequestrata avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, oltre 7 milioni di euro.
  L'attivita' delle Fiamme Gialle, svolta in sinergia con l'Agenzia delle Dogane, ha portato, dall'inizio dell'anno, al sequestro di circa 500 kg di cocaina in transito nello scalo marittimo calabrese.

I Finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro, unitamente ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – S.V.A.D. di Gioia Tauro, hanno individuato due container, provenienti dalle aree orientali (Cina e Emirati Arabi Uniti), contenenti prodotti contraffatti (articoli di cancelleria, ombrelli, spazzole tergicristallo e articoli sportivi delle più note marche Nike, Spiderman, Hello Kitty, Audi, Mercedes, Volkswagen, Barcellona, FIFA, Manchester, Joma, ecc.).
L’operazione, condotta dalla Procura della Repubblica di Palmi, ha consentito, dopo una serie di incroci documentali e successivi meticolosi controlli eseguiti su numerosi container in transito presso il porto di Gioia Tauro, l’individuazione di due carichi imbarcati, rispettivamente nel porto cinese di Ningbo e in quello arabo di Jebel Ali.
La merce, secondo la documentazione doganale esibita, era destinata formalmente in Albania ed in Moldavia e risultava costituita da “articoli di vario genere”. Tuttavia i Finanzieri ed i Funzionari Doganali, nel corso dell’ispezione, si sono ritrovati di fronte un numero considerevole di prodotti che apparivano riportare marchi non veritieri.
Pertanto, si è proceduto ad accertamenti peritali, da parte dei tecnici delle società titolari dei marchi, i quali hanno confermato l’intuizione dei finanzieri e dei funzionari doganali, ossia che i prodotti erano contraffatti.
Complessivamente, sono stati sottoposti a sequestro oltre 4.000 articoli, per un valore complessivo di circa 15.000,00 euro.
Si sottolinea, ancora una volta, l’importanza dell’azione svolta a contrasto del fenomeno dell’illecita commercializzazione di prodotti contraffatti che – in assenza delle condizioni di genuinità previste dalla vigente normativa – sono, potenzialmente dannosi per la salute delle persone.

Si è svolta  sabato a Gioia Tauro, nell’antica Sala Fallara,la IIª Edizione del Premio Pina Alessio“Un messaggio … per la vita”.

Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, rappresentato per l’occasione dal dirigente medico dott. Emilio Lucia.

La consegna è stata legata al convegno “Ricerca e tutela ambientale … un binomio per la vita”, moderato dalla dott.ssa Maria Teresa Bagalà, responsabile del comitato socio-culturale “Pina Alessio”, che durante la serata ha letto il messaggio dell’Assessore regionale all’ambiente Antonella Rizzo. Un testo dove la Rizzo, dopo aver ringraziato il presidente della fondazione Giuseppe Alessio per la promozione della cultura, eribaditoil suo impegno in campo ambientale, ha affermato <<sono sempre più convinta che scuola, istituzioni e società civile possono e devono assumere un ruolo attivo per un cambiamento culturale che sappia trovare le connessioni tra le azioni educative ed il progetto di un nuovo equilibrio tra uomo e ambiente>>.  Ad aprire i lavori, il presidente della fondazioneche dopo essersi soffermato sull’Enciclica di Papa Francesco “Laudato si” e ricordato la sorella in memoria della quale è stato istituito il premio, ha concluso: <<lasciamo ai bambini un mondo migliore, soprattutto meno inquinato>>.

A seguire i saluti del sindaco di Gioia Tauro Giuseppe Pedà;del sindaco di Villa San Giovanni, e socio della fondazione Pina Alessio onlus, Antonio Messina e dell’Assessore alla Cultura Francesco Toscano.

 Presente il vescovo della Diocesi Oppido-Palmi  S.E. mons. Francesco Milito che ha parlato della responsabilità dell’uomo nei confronti dell’ambiente e, citandol’Enciclica “Laudato si”, ha sostenuto <<sorella terra è nostra madre e se non la rispettiamo commettiamo un omicidio-suicidio>>.

Pino Romeo, coordinatore del tavolo tecnico per la tutela ambientale, nel suo interventoha elencato i pericoli per la salute dell’uomo derivanti dall’emissione delle sostanze che fuoriescono dagli impianti che insistono sul territorio.

Ha quindi parlato del termovalorizzatoreche emette nell’aria diossine e altre sostanze dannose alla salute ed affermato l’importanza della raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti per migliorare l’ambiente in cui viviamo.

Continuando Romeo si è occupato del Rigassificatore, spiegando gli effetti nefasti  che questo porterebbe al nostro territorio, peraltro soggetto a terremoti, se realizzato.

Il dott. Emilio Lucia ha invece parlato dell’incidenza dei fattori ambientali nelle patologie tumorali e spiegato la ricerca traslazionale praticata al Cro; una forma di studio che implica un continuo scambio tra il medico clinico e il medico ricercatore di laboratorio.

InoltreLucia haaffermato che oggi il 70% delle patologie oncologiche sono guaribili ed la necessità del “Registro dei tumori” che rappresenta un segno di civiltà per il territorio.

Infine la consegna del Premio consistente in una  bellissima e raffinata scultura del noto scultore gioiese Cosimo Allera.

Ricordiamo che Pina Alessio, oltre ad essere una donna meravigliosa, era un stimato medico.

Assente l’assessore regionale al welfare Federica Roccisano a causa del consiglio indetto dopo la protesta dei lavoratori portuali gioiesi.

Il maltempo sembra non volersi fermare. Dopo la tragedia di Taurianova, nella Piana ora ci si concentra sulla prevenzione per evitare altri danni e morti. A Gioia Tauro il fiume Budello sembra essere arrivato al massimo livello, con rischio esondazioni.  Gli abitanti residenti nei pressi del fiume  e quelli nelle zone a rischio, infatti sono stati evacuati. Nella piana sono caduti oltre 400mm di pioggia e continua a diluviare incessantemente.

La quarta linea del depuratore di Gioia Tauro (Reggio Calabria) è stata posta sotto sequestro dal personale della capitaneria di porto di Gioia Tauro.

Il megadepuratore, sito in  contrada Lamia, si occupa della depurazione degli scarichi fognari di undici comuni della Piana, ed in particolare nella quarta linea dell’impianto vengono depurati sostanze provenienti da fuori regione che arrivano con autobotti a Gioia Tauro.

L’intervento della Capitaneria di Porto è scattato dopo una serie di analisi effettuate con un laboratorio mobile del Comando generale delle Capitanerie di porto che hanno accertato l'emissione di sostanze pericolose e tra queste metalli pesanti. Il sequestro delle opere non comprometterà comunque il regolare funzionamento del depuratore dei reflui fognari, che pertanto continuerà a funzionare regolarmente

I lavoratori del porto di Gioia Tauro hanno deciso di scioperare, anticipando di 24 ore l'astensione già proclamata dai sindacali. I portuali hanno attuato da subito lo sciopero dopo aver ricevuto la notifica della programmazione della cassa integrazione per il prossimo mese. La protesta è stata decisa anche per chiedere il rilancio della struttura. Molti portuali negli ultimi mesi avrebbero lavorato solo 18 giorni effettivi. L'adesione allo sciopero è totale.

Di fronte a quanto accaduto in consiglio comunale a Gioia Tauro esprimiamo forte riprovazione e solidarietà all’ex sindaco avv. Renato Bellofiore. Non è tollerabile che possa più ripetersi quanto accaduto a Gioia Tauro nell’ultimo consiglio comunale. Esprimere dissenso è una forma di democrazia che va sempre tutelata e rispettata, se espressa nelle forme e nei modi consentiti nella nostra società, ma permettere che parte del pubblico presente nella sala consiliare comunale insultasse ripetutamente  con atteggiamenti minacciosi  un consigliere di minoranza rappresenta, all’opposto,  la mancanza completa delle condizioni minime e basilari che possano consentire un corretto e sano confronto nel luogo preposto per la salvaguardia della sovranità popolare. Arrivare poi a dover vedere costretto  Renato Bellofiore, un consigliere di minoranza, a non poter uscire dall’aula e a doverlo fare solo scortato dalle forze dell’ordine, vuol dire che si è arrivati ad un clima dove non solo è a rischio la democrazia ma anche la libertà e l'incolumità personale. Se poi a questo si aggiunge che il tutto nasce dalla richiesta di vedere rispettata e applicata la legge il quadro è ancora più preoccupante. Nel merito della richiesta avanzata da Cittadinanza Democratica di porre ai voti la richiesta di incompatibilità promossa da 5 parlamentari del M5S, come prevede la legge e come dovere del consiglio comunale, quest’ultimo ha deciso di chiudere gli occhi e fare finta di non vedere. Visto il clima che si è creato auspichiamo che il Prefetto di Reggio Calabria voglia occuparsi direttamente della vicenda così da riportare le giuste condizioni di serenità, di democrazia e di rispetto della legge che oggi  palesemente mancano a Gioia Tauro.

PER IL MOVIMENTO CIVICO “CITTADINANZA DEMOCRATICA”

Salvatore Nardi, Monica Della Vedova, jacopo Rizzo

Venerdì 30 ottobre 2015, alle ore 18, in occasione del terzo anniversario della prematura scomparsa della dottoressa gioiese Pina Alessio, si terrà a Palazzo Fallara, a Gioia Tauro, la seconda edizione del premio istituito in suo onore “Un messaggio…per la vita”. Il riconoscimento, promosso dal comitato culturale della Fondazione Pina Alessio Onlus con lo scopo di premiare coloro che si distinguono per meriti sociali e culturali, quest’anno sarà assegnato al Centro di Riferimento Oncologico (Cro) di Aviano, una delle strutture più importanti d’Europa per quanto riguarda la ricerca sul cancro. A ritirarlo il dirigente medico della struttura dott. Emilio Lucia. 

Nell’ambito della manifestazione avrà luogo, inoltre, un incontro nel quale si discuterà del tema “Ricerca e tutela ambientale…un binomio per la vita” al quale prenderanno parte, oltre al presidente della fondazione Giuseppe Alessio e alla responsabile del comitato culturale della stessa dott.ssa Maria Teresa Bagalà in veste di moderatrice; il sindaco della città di Gioia Tauro dott. Giuseppe Pedà; l’On. Federica Roccisano Assessore al welfare, l’assessore alla cultura del comune di Gioia Tauro dott. Francesco Toscano; il sindaco della città di Villa San Giovanni, nonché socio della fondazione,  dott. Antonio Messina; il vescovo della diocesi Oppido-Palmi S. E. Francesco Milito, il coordinatore del tavolo tecnico per la tutela ambientale dott. Pino Romeo ed il dott. Emilio Lucia che concluderà i lavori.

Il premio che sarà consegnato al Cro è stato interamente realizzato dal maestro gioiese Cosimo Allera.

La manifestazione sarà patrocinata dalla Regione Calabria, la Provincia di Reggio Calabria, il comune di Gioia Tauro, il Comune di San Zenone degli Ezzellini, il Comune di Villa San Giovanni ed il Comune di Rizziconi. Tutti sono invitati a partecipare a questa iniziativa importante non solo dal punto di vista culturale, ma soprattutto per la sua valenza sociale.

 

Il presidente  della Fondazione Pina Alessio Onlus                            Il responsabile del Comitato Culturale    

                   Giuseppe Alessio                                                                             dott.ssa Maria Teresa Bagalà                                                                                 

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