29022020Sab
Aggiornato ilVen, 28 Feb 2020 6pm

Un imprenditore, Giovanni Vilasi, di 51 anni, con precedenti di polizia, é stato ucciso in un agguato a Reggio Calabria, nella frazione “Gallina”. Secondo una prima ricostruzione fornita dalla polizia, Vilasi é stato raggiunto da alcuni colpi di pistola mentre usciva dauna pasticceria. A sparare é stata una persona che é fuggita a bordo di un’automobile condotta da un complice. La Squadra mobile, che conduce le indagini, sta sentendo alcune persone per accertare le dinamica dell’agguato ericostruire gli ultimi istanti di vita dell’imprenditore. (Ansa)

Il capillare controllo del territorio assicurato quotidianamente dai reparti dipendenti dalla Compagnia di Reggio Calabria ha permesso alle pattuglie di addivenire all’identificazione  e all’arresto di 4 persone nel trascorso weekend.

Nello specifico i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto:

-          SCUTELLA’ MARCO ALFREDO, di anni 45 da Reggio Calabria, già noto alle FF.OO., poiché, esito perquisizione locale presso il suo laboratorio odontotecnico, veniva trovato in possesso di una bomba da fucile tipo fumogeno a caricamento lacrimogeno e due proiettili calibro 7,62 nato a carica ridotta per lancio lacrimogeni. Lo stesso dovrà rispondere del reato di detenzione illegale di munizionamento da guerra.

-          IELO DOMENICO, di anni 62 da Reggio Calabria, già noto alle FF.OO.,  in atto sottoposto agli arresti domiciliari con autorizzazione ad uscire dalla propria abitazione nei giorni di martedì e sabato, per una sola volta al giorno, per un tempo non superiore alle due ore, poiché sorpreso fuori dalla propria abitazione, senza aver adempiuto all’obbligo di comunicazione alla Stazione competente per territorio imposto dal citato provvedimento giudiziario. Lo stesso condotto dinnanzi al GIP locale Tribunale, dopo la convalida dell’arresto operato dai militari per evasione, veniva nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari;

-          BEVILACQUA MASSIMO, di anni 40, e amato dorato, di anni 24, entrambi da Reggio Calabria, già noti alle FF.OO., poiché, notati dagli operanti aggirarsi con fare sospetto nella zona commerciale di “Porto bolaro” sita in questa localita’ San Leo, non rispettando l’alt intimato dall’equipaggio in servizio di controllo del territorio, si davano alla fuga, a bordo di un ciclomotore SH 300 tg. Cy83871, percorrendo la Via Nazionale di Pellaro a forte velocità, mettendo in pericolo l’incolumità degli operanti e dei passanti, venendo raggiunti nei pressi dell’Aeroporto dello Stretto. Gli stessi dovranno rispondere del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.  

I controlli proseguiranno con ancora maggior vigore per il tratto a venire.

Il 10 febbraio 2016, in Reggio Calabria, i Carabinieri hanno tratto in arresto LAGANA’ Alessio, di anni 71 da Reggio Calabria, già noto alle Forze dell'Ordine, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla locale Procura Generale della Repubblica, dovendo scontare una pena definitiva residua di anni 4, mesi 1 e giorni 26 per omicidio volontario.

 

Il cinque Gennaio scorso, in Reggio Calabria, i Carabinieri hanno tratto in arresto C. D. di anni 53 da Reggio Calabria, per il reato di rapina poiché, all'esito di tempestiva attività d’indagine svolta dai militari operanti, veniva ritenuto responsabile di aver colpito al volto, con un oggetto contundente, il fratello, proprietario di una concessionaria sita in questo centro abitato, e di aver  successivamente asportato dal predetto esercizio commerciale uno scooter privo di targa già esposto per la vendita e successivamente rinvenuto dai  militari all’interno di un garage nella disponibilità del reo.

"Rosarno 4 gennaio Via Provinciale ore 19:15, un furgone con a bordo 5 immigrati investe accidentalmente due bimbi che nell’attraversare la strada finiscono sotto il mezzo. E’ subito panico, tra la gente che ha assistito, e tra gli occupanti del furgone che, tentano di ingranare la marcia e ripartire. Alcuni familiari dei piccoli e  i presenti sul posto, per evitare il peggio decidono di mettersi davanti al furgone per bloccare il mezzo e i suoi occupanti. Per un fortuito caso però il furgone non parte, così i soggetti , forse nel panico, decidono di darsi alla fuga a piedi. I bimbi vengono estratti da sotto il mezzo in stato di choc, e soccorsi dapprima dai presenti, in seguito dal personale del 118. Verranno dimessi poi dall’ospedale con qualche escoriazione, contusione e diversi traumi. Dopo una decina di minuti viene individuato e bloccato uno dei soggetti . Nel contempo arrivano sul posto le forze dell’ordine che interrogano il presunto “colpevole” e fanno gli opportuni rilievi del caso"

Quanto riportato sopra è il racconto di ciò che è avvenuto la sera di lunedì a Rosarno, testimonianze di gente che ha prestato il proprio aiuto, di collaboratori di redazione e soprattutto degli stessi familiari che hanno confermato la veridicità dei fatti. Le accuse e i punti di vista, i commenti offensivi, i dubbi in merito all’accaduto, non fanno altro che ferire le vere vittime di questo incidente, ossia i bimbi stessi. In questa vicenda, il colore della pelle, ha pochissima importanza. Ciò che fa scalpore non è una diversa etnia, non è il fatto che a causare se pur involontariamente un incidente sia stato un “nero”, ma il fatto che lo stesso sia fuggito via insieme agli altri occupanti del mezzo. Sarebbe accaduto lo stesso se a commettere il “reato”, fosse stato un “bianco”. Troppo si è speculato sulla vicenda, andata ben oltre il fatto di cronaca, si spera di porre la parola fine, con l’augurio che i bimbi possano presto dimenticare la brutta avventura.

Il rafforzamento del controllo del territorio disposto in occasione delle festività natalizie in tutta la giurisdizione di competenza della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria, con particolare attenzione alle zone prettamente commerciali e alle aree residenziali della città, ha permesso ai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di sorprendere con le mani nel sacco un topo d’appartamento, mentre il complice è riuscito a darsi alla fuga. Erano le ore 15.00 circa del giorno di Santo Stefano quando la pattuglia veniva allertata dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri circa la presenza di due soggetti presenti nell’abitazione sita al piano terra di questa Via Reggio Campi.

L’immediato intervento dei militari permetteva di sorprendere SERRA Demetrio Matteo, 45enne reggino, con diversi pregiudizi per reati contro il patrimonio, in possesso di materiale vario del valore complessivo di 500 euro circa, asportato poco prima dalla citata abitazione, riconosciuto dal proprietario e a quest’ultimo immediatamente restituita. A seguito del sopralluogo eseguito dai Carabinieri, i locali interessati risultavano completamente a soqquadro.

Alla luce di quanto accertato il SERRA veniva condotto presso la caserma di Viale Calabria e dichiarato in stato di arresto per il reato di furto aggravato in abitazione. Lo stesso è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina, in attesa del rito direttissimo.

Con il proseguo delle festività di fine anno, l’azione preventiva e repressiva da parte dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria continuerà con ancor maggior vigore, con il fine precipuo di garantire un’adeguata cornice di sicurezza ai cittadini.

Domenico Mezzatesta, venticinquenne di Reggio Calabria è morto ieri a causa di un tragico incidente verificatosi in via Vecchia Pentimele, nel tratto che collega Via Nazionale Pentimele a via Vecchia Provinciale Archi.

Secondo le prime ricostruzioni sulla vicenda,  Mezzatesta, il quale si trovava a bordo del suo scooter e stava percorrendo la strada da Nord verso il sottopasso,  è andato a impattare violentemente contro una Fiat Panda, andando poi a sbattere mortalmente contro il muro della ferrovia. Dopo l’incidente purtroppo vani sono stati i soccorsi, per il giovane non c’è stato nulla da fare.

Facciamocene una ragione, il mare, il sole, il cibo e persino il dannunziano “chilometro più bello d’Italia” non sono sufficienti a rendere un territorio, non migliore degli altri, ma almeno vivibile.

È impietosa e senza possibilità di appello per la provincia di Reggio Calabria la classifica "Qualità della vita" del Sole 24 Ore che mette a confronto le province rispetto a sei aree tematiche, relegando la città dei Bronzi e tutta la sua provincia all’ultimo posto. Vibo è penultima (109) preceduta da Catanzaro (100), Cosenza (98) e Crotone (89). Reggio ha i piazzamenti peggiori per Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi Ambiente e Salute: basso il patrimonio familiare (193mila euro su una media di 345mila) e la dotazione di asili nido (coperto meno del 2% dell'utenza).

Dove si vive meglio invece è Bolzano, seguito da Milano.

Era stato tratto in arresto lo scorso mercoledì, dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, nell’ambito dei servizi di intensificazione dell’ attività di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio con particolare riferimento alle aree commerciali maggiormente frequentate nel periodo pre-natalizio.

Si tratta di BRUNO MAGAZZÙ, 28enne reggino, con precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di droga, il quale dovrà continuare a permanere in carcere in ottemperanza all’ordinanza custodiale emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, così come richiesto dalla locale Procura della Repubblica.

Di seguito i fatti: la segnalazione di un cittadino al numero “112” che allertava la Centrale Operativa in merito ad una rapina consumata, poco prima, nei pressi dell’Istituto di Credito Monte Paschi di Siena, sita in questo viale Calabria, consentiva alla pattuglia dell’Arma dei Carabinieri di intervenire tempestivamente sul posto, prendendo immediati contatti con la vittima ancora in stato di shock nonché con i passanti che avevano assistito all’evento. Nello specifico, la donna, verso le ore 12.00, si stava recando in banca per depositare l’incasso delle due precedenti giornate lavorative di un esercizio commerciale sito nelle vicinanze, pari ad euro 40.000,00 in contanti. Giunta sul marciapiede della filiale, la stessa era stata affrontata da due soggetti travisati da passamontagna, i quali, sotto la minaccia di una pistola, strattonandola e colpendola alla testa con il calcio dell’arma, le avevano asportato la borsa, dandosi alla fuga per le vie limitrofe. Le immediate ricerche diramate dalla locale Centrale Operativa e l’intuito investigativo dei due militari intervenuti, permetteva a quest’ultimi, dopo aver parcheggiato l’autoradio ed al termine di un inseguimento a piedi effettuato in diverse vicoli adiacenti il Viale Calabria, di intercettare il Magazzu’ nella Via Loreto, ove lo stesso, immobilizzato e sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di una pistola giocattolo di colore nero priva di tappo rosso caricata a salve e trattenuta nella mano destra, un passamontagna, un paio di guanti in lattice occultati nel calzino destra ed una busta in plastica contenente Euro 31.940,00 suddivisi in banconote di piccolo taglio, provento del reato, il tutto posto in sequestro, unitamente ad uno scooter Aprilia Atlantic 250 privo di targhe e risultato rubato, rinvenuto nelle vicinanze, presumibilmente utilizzato dai due rapinatori.

Alla luce di quanto accertato, il reo veniva immediatamente arrestato e condotto presso la caserma di Viale Calabria, da dove, al termine delle formalità di rito veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Arghillà, a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria reggina, davanti la quale dovrà rispondere del reato di rapina aggravata. Indagini sono in corso al fine di addivenire all’identità del correo.

Ieri mattina, nell’ambito dei servizi di intensificazione dell’ attività di controllo del territorio svolti dalla Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria e finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio con particolare riferimento alle aree commerciali maggiormente frequentate nel periodo pre-natalizio, il personale dell’Aliquota Radiomobile ha arrestato, in flagranza di reato, BRUNO MAGAZZÙ, 28enne reggino, con precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di droga.

La segnalazione di un cittadino al numero “112” che allertava la Centrale Operativa in merito ad una rapina consumata, poco prima, nei pressi dell’Istituto di Credito Monte Paschi di Siena, sita in questo viale Calabria, ha permesso alla pattuglia dell’Arma dei Carabinieri di intervenire tempestivamente sul posto, prendendo immediati contatti con la vittima ancora in stato di shock nonché con i passanti che avevano assistito all’evento. Nello specifico, la donna, verso le ore 12.00, si stava recando in banca per depositare l’incasso delle due precedenti giornate lavorative di un esercizio commerciale sito nelle vicinanze, pari ad euro 40.000,00 in contanti. Giunta sul marciapiede della filiale, la donna 48enne era stata affrontata da due soggetti travisati da passamontagna, i quali, sotto la minaccia di una pistola, strattonandola e colpendola alla testa con il calcio dell’arma, le avevano asportato la borsa, dandosi alla fuga per le vie limitrofe. Le immediate ricerche diramate dalla locale Centrale Operativa e l’intuito investigativo dei due militari intervenuti, permetteva a quest’ultimi, dopo aver parcheggiato l’autoradio ed al termine di un inseguimento a piedi effettuato in diverse vicoli adiacenti il Viale Calabria, di intercettare il Magazzu’ nella Via Loreto, ove lo stesso, immobilizzato e sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di una pistola giocattolo di colore nero priva di tappo rosso caricata a salve e trattenuta nella mano destra, un passamontagna, un paio di guanti in lattice occultati nel calzino destra ed una busta in plastica contenente Euro 31.940,00 suddivisi in banconote di piccolo taglio, provento del reato, il tutto posto in sequestro, unitamente ad uno scooter Aprilia Atlantic 250 privo di targhe e risultato rubato, rinvenuto nelle vicinanze, utilizzato dai due rapinatori.

Alla luce di quanto accertato, il reo veniva immediatamente arrestato e condotto presso la caserma di Viale Calabria, da dove, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Arghillà, a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria reggina, davanti la quale dovrà rispondere del reato di rapina aggravata. Indagini sono in corso al fine di addivenire all’identità del correo.

L’operazione odierna si colloca in un più ampio contesto di interventi sul territorio che ha interessato alcuni quartieri ad alta criticità della Città, quali Rione Modena, Rione Marconi e Ciccarello.

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