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Aggiornato ilGio, 23 Gen 2020 8am
S’è tenuto a Cinquefrondi presso la mediateca comunale, organizzato dal PD zonale in collaborazione con l’ADDA (Associazione per la difesa dei diversamente abili), il convegno di presentazione della proposta di legge regionale sull’autismo, a firma dell’onorevole Michele Mirabello, deputato regionale dello stesso partito nonché presidente della terza commissione –affari sociali- del Consiglio Regionale.
Nel  presentare l’iniziativa Michele Galimi, responsabile del PD della Piana e consigliere comunale di minoranza del Comune di Cinquefrondi, ha ringraziato il presidente dell’ ADDA Vito Crea e gli altri intervenuti per l’opportunità offerta, sottolineando come sul fronte della disabilità sia imprescindibile  un cambio di mentalità che si concretizzi nel passaggio dalla logica dell’assistenza a quella dell’inclusione. Subito dopo Galimi, il presidente dell’ADDA Vito Crea ha brevemente riassunto le vicende del concepimento dell’idea di una  proposta di legge   -destinata a recare concretamente aiuto agli affetti da questa patologia e alle loro famiglie- e della sua tempestiva ricezione sia  da parte di Seby Romeo, capogruppo del PD al consiglio regionale, sia di Michele Mirabello  dopo l’audizione dell’ADDA nella commissione da lui presieduta, nello scorso mese di aprile. Vito Crea, sulla scorta della propria personale esperienza di genitore di una bambina autistica, non ha lesinato le espressioni polemiche nei confronti dell’insipienza di non pochi operatori della scuola, soprattutto dirigenti ed insegnanti di sostegno, suscitando un polemico contraddittorio di alcune operatrici scolastiche presenti in sala. Si è quindi soffermato sulle problematiche derivanti dalla crescente incidenza delle patologie dello spettro autistico e sulla svolta che ci si aspetta dalla trasformazione in legge della proposta, che non sarà indolore per il vasto coacervo di interessi che ruota intorno ai bambini autistici e alle loro famiglie.
E’ stata quindi la volta dell’assessore regionale Federica Roccisano, che ha messo l’accento sulle problematiche dell’inclusione e sulle difficoltà degli operatori scolastici, le cui carenze sono spesso imputabili ad un contesto che li lascia soli a svolgere un ruolo improprio di assistenza, mentre l’obiettivo della legge in discussione è l’inclusione nella scuola come grado preparatorio all’inserimento nel mondo del lavoro, quali persone in grado di portare alla società il loro contributo. La politica secondo la giovane componente dell’esecutivo regionale non ha che un compito, la soluzione dei problemi della gente nel quadro di un disegno strategico, di un progetto di società alla cui realizzazione chi fa politica deve sentirsi vocato.
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Commissione affari sociali Michele Mirabello, firmatario della proposta di legge, che ha evidenziato il drammatico quadro della sanità regionale ereditato dalle amministrazioni precedenti e di come ci si stia adoperando per liquidare l’approccio della vecchia politica destinando le risorse ad iniziative di cambiamento in grado di venire incontro ai reali problemi e ai reali bisogni dei cittadini. Quanto alla proposta di legge regionale, essa ricalca le linee della legge nazionale di recente licenziata dal Parlamento.
Infine Seby Romeo, invitato da Michele Galimi a tracciare lo stato dell’arte dell’attuale situazione politica regionale, ha messo a fuoco l’impegno contro le lobby dell’attuale compagine alla guida della Regione Calabria, di cui è un esempio la vicenda degli affitti, emblematica di una situazione di  tacite connivenze che per anni ha rappresentato la palla al piede della Calabria.

Il lido UILDM (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) di Siderno, in posizione centrale sul Lungomare della cittadina ionica, rappresenta per i disabili, soprattutto per i disabili con difficoltà di deambulare, un’opportunità importante per godersi sole e mare. Il lido infatti, sorto nel 1990 per iniziativa di un ragazzo affetto da distrofia muscolare, Domenico Congiusta, è dotato di passerelle in mattoni per consentire alle carrozzine di raggiungere gli ombrelloni e di altri supporti con cui queste persone poco fortunate si portano facilmente in acqua.
Difficoltà, dunque, decisamente ridotte o del tutto azzerate se è vero, come è vero, che non sono pochi i disabili che per fruire della struttura UILDM di Siderno si sobbarcano il viaggio dalla fascia tirrenica lungo la sempre problematica superstrada Ionio-Tirreno.
A qualcuno, però, evidentemente la cosa dà fastidio se la mattina di venerdì 17 luglio le sdraio arancione – lo stesso colore degli ombrelloni, colore che esprime la voglia di vita - sono state trovate – quasi tutte, 49 su 50 - con una fenditura nel corpo centrale di stoffa dura, fenditura praticata, evidentemente, con l’intento di renderne l’uso difficile o impossibile.
Un episodio non isolato se, poco prima dell’inizio della stagione 2015, erano state rubate le piastrelle con cui vengono costruiti i percorsi per le carrozzine.
Ci si chiede: a chi può dare fastidio un’associazione, costituita essenzialmente di volontari - di cui è presidente il signor Giuseppe Congiusta, padre del ragazzo promotore dell’iniziativa, scomparso alcuni anni fa - senza fine di lucro?
E’possibile che alligni nella nostra Calabria, nei nostri paesi, tanta malvagità da indurre taluni a prendersela con una struttura per disabili?
La speranza è che si sia trattato di un gesto vandalico perpetrato da ubriachi o balordi. Sarebbe triste, molto triste, pensare che gli attentatori siano stati persone in grado di intendere e volere. 

Il presidente dell'associazione A.D.D.A. (difesa diversabili) Vito Crea ha fermamente condannato il gesto diramando il seguente comunicato: 

«L'associazione A.D.D.A. si associa alla condanna dell'inqualificabile gesto ai danni del lido Uildm di Siderno e organizza, tra i propri soci e simpatizzanti, una raccolta di contributi per riparare o ricomprare le sdraio e tutte le altre attrezzature danneggiate e/o rubate. 

Per chi volesse contribuire in maniera personale indichiamo il Codice Iban: 

Banca Carime, Agenzia di Siderno - Conto intestato a: U.I.L.D.M. Siderno
Iban: IT 22 P 03067 81590 00000000 2449 »

Da oltre un anno l'ADDA si batte con tenacia e passione per i diritti dei bambini disabili, sempre in prima linea come baluardo di legalità e testimonianza d'amore.

Adesso riceve un importante riconoscimento per le sue battaglie con l'invito a partecipare alla tavola rotonda che si terrà presso la Sala "Caduti di Nassirya" e alla quale parteciperanno, insieme al Presidente del Senato Pietro Grasso, molti rappresentanti di associazione che si battono per i diritti dei disabili. Modererà l'incontro la Sen. Laura Bignami.

Martedì 23 giungo si terrà infatti presso la Sala “Caduti di Nassirya” la conferenza stampa avente ad oggetto “Sinergie di sostegno scolastico al disabile... speranze” dove Vito Crea - Presidente Associazione Difesa Diversamente Abili (A.D.D.A.) racconterà "La gita di Francesca".

In sala saranno presenti i bambini e i ragazzi dell'Associazione Autismo Fuori dal Silenzio, che avranno piacere di salutare i senatori e le autorità intervenuti.

Nonostante i reiterati richiami e solleciti dell’ADDA, il termine del 30 aprile per la presentazione da parte dei Comuni dei piani in conformità alla legge regionale 27 sul diritto allo studio per l’anno scolastico 2015-2016 è trascorso invano.

Si registrano, casi di utilizzazione impropria dei fondi assegnati per l’attribuzione agli alunni portatori di disabilità della figura dell’assistente educativo, con conseguente lesione di un diritto sancito per legge e convalidato dalle determinazioni degli organismi competenti (che nel caso sono le unità multidisciplinari delle ASL). 

A ciò si aggiunga la più volte riscontrata discordanza, sotto molteplici profili e nella varietà dei casi, tra i PEI dei ragazzi disabili e la loro concreta attuazione.

Si tratta di fatti e documenti al fine di individuare le concrete fattispecie ,pertanto l’ADDA dispone di tutta la modulistica necessaria a tutela delle famiglie,convinti sempre di piu’ che,i DIRITTI  non sono negoziabili..

L’Associazione ADDA, che in poco più di un anno di attività ha condotto importanti battaglie e sviluppato iniziative per la difesa e l’affermazione dei diritti dei ragazzi “diversamente speciali”-basti citare la pubblicazione della Guida su inclusione, sussidi e diritti-,  aderisce alla Giornata mondiale dell’autismo con un’iniziativa mirata, nel contempo, alla diffusione della conoscenza del fenomeno e a fornire un aiuto alle famiglie dei soggetti con questa diversità.

La tesi di laurea di Chiara Ivaldi, impreziosita dalla presentazione di un luminare quale Michele Zappella, è un riconoscimento al nostro impegno e, lasciatecelo dire, ai nostri successi. Così come rappresenta per noi una gratificazione la collaborazione con l’Istituto d’istruzione Superiore “ Piria”  di  Rosarno, che sotto la guida della Dirigente Maria Rosaria Russo si è specializzato nelle didattiche dell’integrazione  al punto di potersi definire, nel campo, un polo d’eccellenza.

Essendo nostra convinzione che la piena integrazione dei ragazzi “diversamente speciali” sia un obiettivo ancora lungi dall’essere raggiunto, continueremo nella ricerca di tutte le sinergie e le collaborazioni nelle istituzioni e nelle articolazioni della società civile, nutrendo assoluta fiducia nel valore della buona causa che sosteniamo e nella capacità intrinseca di essa di attrarre le persone - che fortunatamente esistono e ci danno una mano, dal consigliere regionale del PD Seby Romeo alle parlamentari   del Movimento Cinque Stelle Dieni e  Nesci- che dimostrano di credere nei valori della solidarietà e dell’uguaglianza.

E’ con questo spirito che ci  accingiamo, nei prossimi giorni, a recarci a un incontro con i dirigenti dell’USR e ad essere ascoltati dalla Commissione affari sociali della Camera dei Deputati, appuntamenti nei quali si farà un’approfondita ricognizione della situazione dell’integrazione della disabilità in Calabria. In entrambe le sedi esporremo il nostro punto di vista, così riassumibile: solo se ciascuno farà esattamente ciò che gli compete, cioè il proprio dovere, la battaglia per l’integrazione sarà vinta.

Vito Crea-Presidente Adda

Domenico Distilo-Addetto Stampa

 

In data odierna presso la sede della Direzione Generale dell’ASP di Reggio Calabria, i rappresentanti delle associazioni ADDA (Associazione per la difesa dei diritti dei diritti dei diversamente abili), Vito Crea e Domenico Distilo e Fiaba (Federazione italiana per l’abbattimento delle barriere architettoniche), avv. Giacomo Saccomanno, hanno incontrato,  il direttore generale f.f. dottor Ermete Tripodi, in merito alle criticità riscontrate nelle attività di supporto dei servizi scolastici agli alunni diversamente abili nelle scuole del territorio pianigiano.

Le associazioni hanno preso agtto che le difficoltà registrate non sono imputabili all’ASP reggina ma al mancato riscontro da parte degli altri soggetti istituzionali: l’Ufficio scolastico Regionale e gli enti locali.

Le associazioni, nel prendere altresì atto che alcuni protocolli d’intesa con singole isituzioni scolastiche su iniziativa dell’ASP –che si è peraltro assunta tutti gli oneri nonostante le restrizioni delle normative vigenti.

Pertanto prendono atto che il servizio è rientrato nella piena normalità nella garanzia della fruizione di un diritto costituzionale da parte degli alunni con disabilità.

 

Firmato:

Ermete Tripodi

Domenico Distilo

Vito Crea

Giacomo Saccomanno

Sembra di vivere nel terzo mondo: appare veramente sconvolgente e gravissimo il provvedimento emesso dal Direttore generale dell’ASP di Reggio Calabria che ha sospeso l’attività dell’unità multidisciplinare presso le istituzioni scolastiche della Piana per il sostegno degli studenti e ragazzi diversamente abili. Tale metodologia serve ad individuare, con l’ausilio del consigli di classe, le necessità degli studenti ed i bisogni formativi, definendo, poi, i Piani Educativi Individualizzati (PEI). Un percorso fondamentale per la corretta istruzione dei ragazzi e per consentire a costoro di poter svolgere una attività didattica adeguata ed indirizzata specificamente alle necessità dei medesimi. I problemi contabili ed organizzativi delle ASP non possono, certamente, pregiudicare, ancora una volta, le fasce deboli e l’istruzione scolastica di chi ha già un fardello pesante da portare avanti. Si tratta di un  diritto garantito dalla Costituzione e dalla normativa Europea che non può, assolutamente, essere sospeso o limitato per esclusive ragioni economiche e per la cattiva organizzazione di tali enti. Trattandosi di un comportamento gravissimo ed intollerabile il FIABA mette a disposizione dell’ADDA e di tutti i cittadini interessati i propri uffici legali per iniziare una battaglia di civiltà e per il ripristinare la legalità calpestata, ribadendo che le istituzioni non possono, certamente, eliminare per proprie incapacità dei diritti nascenti dalla legge e che si indirizzano verso soggetti sfortunati e che hanno indispensabile bisogno di tali strumenti. Pertanto, nell’appoggiare pienamente le iniziative che verranno concordate ed intraprese, la struttura legale del FIABA valuterà sia la possibile esistenza di fattispecie di rilevanza penale a carico di chi ha omesso di rispettare la legge e sia l’eventuale diritto di chiedere i danni a coloro che hanno calpestato un diritto esistente. Approfittare delle condizioni di difficoltà delle persone disabili ed eliminare un diritto riconosciuto dalle leggi primarie della nostra Nazione, è intollerabile e non sopportabile. Quindi, ogni azione possibile sarà portata avanti senza “se” e senza “ma”.

                                                           Il Vice Presidente Nazionale FIABA

                                                  avv. Giacomo Saccomanno

La segnalazione dei dirigenti dell’ADDA (Associazione per la difesa dei diritti dei bambini diversamente abili), il presidente Vito Crea e l’addetto stampa Domenico Distilo,  relativa alla sospensione dell’attività dell’unità multidisciplinare nelle scuole della Piana è stata ripresa da due parlamentari calabresi del Movimento 5 Stelle, Dalila Nesci e Federica Dieni, che scrivono al presidente f.f. dell’A.S.P. di Reggio Calabria, dottor Ermete Tripodi, per avere notizie dirette e dettagliate in ordine  “alla sospensione sine die dell’attività presso le istituzioni scolastiche della Piana (di Gioia Tauro, nda)  dell’unità multidisciplinare che segue i bambini e i ragazzi diversamente abili individuandone, in sinergia con i consigli di classe, i bisogni formativi e definendone i PEI». E in particolare per sapere se «ci sono ragioni contabili, che questa volta sembrerebbero legate alle spese e alle modalità di viaggio dei professionisti dagli uffici dell’ASP alle sedi scolastiche e alla mancata stipula di apposite convenzioni con gli istituti».

La rilevanza della  questione, delle quali le due parlamentari investono il Governatore Mario Oliverio, viene sottolineata dalle due parlamentari in relazione ai diritti costituzionali delle persone disabili (art.3 della Costituzione), diritti che “debbono essere comunque garantiti”.  Non ci resta che attendere gli sviluppi.

 

Un fatto sconcertante, di inaudita gravità. Il Direttore generale dell’ASP di Reggio Calabria ha sospeso sine die l’attività presso le istituzioni scolastiche della Piana  dell’unità multidisciplinare che segue i bambini e i ragazzi diversamente abili individuandone, in sinergia con i consigli di classe, i bisogni formativi e definendone i PEI (Piani Educativi Individualizzati).

Come al solito, alla base della decisione ci sono ragioni contabili, che questa volta sembrerebbero legate alle spese e alle modalità di viaggio dei professionisti dagli uffici dell’ASP alle sedi scolastiche e alla mancata stipula di apposite convenzioni con gli istituti.

Ribadiamo per l’ennesima volta che il diritto all’istruzione dei diversamente abili è costituzionalmente garantito e le prestazioni a loro favore non possono in nessun modo essere sospese o limitate per mere ragioni  contabili, tanto più che dall’attività delle unità multidisciplinari si origina la definizione dei bisogni formativi  e, conseguentemente, degli organici degli insegnanti.

Come associazione ADDA abbiamo dato mandato ai nostri legali di fiducia di vagliare se la sospensione dell’attività delle unità multidisciplinari non configuri il reato di attentato a un diritto costituzionale,  con l’aggravante  dei motivi futili e/o abietti.   

Una guida che favorisca l’orientamento degli attori istituzionali nel panorama normativo sui diritti degli alunni diversabili. Il liceo scientifico “R. Piria” di Rosarno, nella mattinata odierna, ha presentato la guida sull’inclusione scolastica prodotta dall’ADDA, Associazione per la difesa dei diritti dei bambini diversabili.

Uno strumento fondamentale, per far sì che cresca l’attenzione di tutte le strutture pubbliche e privata nei confronti dei soggetti maggiormente fragili. La padrona di casa, la preside Mariarosaria Russo, ha sottolineato quanto il “Piria” stia facendo bene, ormai da anni, nelle politiche di inclusione sociale e supporto. Dopo il saluto istituzionale del sindaco rosarnese Elisabetta Tripodi, sono intervenuti due ospiti d’eccezione, i due neoconsiglieri regionali Giovanni Arruzzolo, Ncd, e Sebi Romeo, Pd. Arruzzolo, peraltro rosarnese, ha chiarito quanto sia complesso il sistema burocratico e quanto esiguo il budget per le politiche sociali, ma ha chiarito che sarà in prima linea affinché si investa, e con decisione, nel plafond per il supporto dei diversamente abili e soprattutto per i ragazzi in età scolare. Un analogo impegno lo ha preso Romeo, che a Rosarno può contare su una solida base di consensi, mantenendo dritta la barra sulla necessità di procedere con maggiore attenzione per le scuole, magari diminuendo le spese regionali in consulenze, ma aumentando le dotazioni per le scuole in settori come la mobilità, le attrezzature e la cura dei più disagiati.

Il presidente dell’ADDA, Vito Crea, ha, ancora una volta, denunciato le omissioni delle amministrazioni locali in ordine all’attuazione delle leggi sul diritto allo studio. In particolare s’è soffermato sul mancato accreditamento dei fondi regionali stanziati sul diritto allo studio e sulla mancata ripartizione da parte della Provincia di Reggio Calabria. Crea, rivolgendosi ai neo consiglieri regionali, ha chiesto con forza, ottenendo importanti rassicurazioni, l’assistenza diretta riguardo alla prestazione delle terapie riabilitative, come già avviene in altre regioni.

L’addetto stampa dell’Adda, Domenico Distilo, si è soffermato sul ruolo dell’associazione e sulle battaglie che le famiglie dei bambini diversabili sono costrette a sostenere  per avere garantiti diritti costituzionalmente garantiti ed incomprimibili. Marilena Romeo, docente di sostegno, ha svolto un relazione dal taglio tecnico ed analitico sulle leggi e la didattica dell’inclusione scolastica, tracciandone un breve profilo storico. Presenti in sala, inoltre, esponenti delle più importanti associazioni rosarnesi, come Maria Carmela Greco di Nuovamente, Francesco Rao del Patto di Solidarietà, Ambra Miglioranzi di MedmaArte Onlus. Proprio la Miglioranzi è stata protagonista del taglio del nastro di un’aula concessa dal liceo Piria affinché l’associazione medmea possa portare avanti il suo lavoro artistico e di sostegno ai ragazzi.

La manifestazione si è concluso con il concerto dell’alunno “diversamente speciale” Antonio Barbieri.

Domenico Mammola

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